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A Musikàmera di Venezia Rafal Blechacz 8 ottobre 2018

Ha solo un cognome difficile. ma su tutto il resto è una meraviglia….Che mani! Ha il dono che è di pochi del canto…Ha solo un cognome difficile“, (Il Sole 24 Ore)

Associazione Musikàmera, Stagione 2018

 

Il giovane e brillante pianista Rafal Blechacz proporrà al pubblico di Venezia il seguente programma, da Mozart a Chopin:

 

Wolfgang Amadeus Mozart, Rondo in la minore K 511

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Wolfgang Amadeus MozartSonata No. 8 in la minore K 310

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Ludwig van Beethoven, Sonata in la maggiore op. 101

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Robert Schumann, Sonata n.2 in Sol minore Op. 22

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Fryderyk Chopin, Quattro mazurche op. 24

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Fryderyk ChopinPolacca in la bemolle maggiore Op. 53

 

QUANDO

Lunedì 8 ottobre 2018, ore 20.00

 

DOVE: Teatro La Fenice
San Marco, 1965

30124 Venezia (VE)

 

INTERPRETI:

Pianista, Rafał Blechacz

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea e palchi posti di parapetto al costo di  50,00

Galleria e loggione centrali al costo di  35,00

Scarsa visibilità al costo di  15,00

Solo Ascolto al costo di € 10,00

Ridotto (under 30) in tutti i settori al costo di € 10,00

 

Teatro La Fenice di Venezia, Musikàmera: il pianista Rafał Blechacz

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e consegna dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonando al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Rafał Blechacz…

Dopo 10 anni dalla vittoria al Concorso Internazionale Chopin, nel 2005,  Rafal Blechacz ha oggi  una solida posizione nel mondo musicale internazionale. Il suo straordinario talento è apprezzato in Europa, America e  Asia sia dalla critica musicale, dai grandi direttori, dalle più importanti orchestre e case discografiche.

Negli ultimi dieci anni Blechacz ha  suonato in tutte le più importanti sale da concerto e con le  più famose orchestre, ma si è anche riservato lunghi periodi di intenso lavoro per ampliare il repertorio:

Chopin naturalmente, ma anche Bach, Mozart, Beethoven, Liszt, Brahms, Debussy e Szymanowski, compositori d cui ha inciso molte opere per la Deutsche Grammophon Gesellschaft.

Nel 2014 gli è stato assegnato il Gilmore Artist Award, considerato il Nobel del pianoforte, in riconoscimento delle grandi qualità musicali e  della folgorante  carriera. Nel 2010 il premio Intrnazionale dell’Accademia Musicale Chigiana.

Rafal Blechacz è nato nel 1985 e ha iniziato lo studio del pianoforte a 5 anni.  Ha frequentato la Scuola Primaria di Stato Artur Rubinstein e si è perfezionato all’Accademia di Musica di Bydgoszcz. Già da studente ha ricevuto numerosi premi: 1996 , Primo Premio Concorso Nazionale J.S. Bach;  2002  Secondo Premio  al V Concorso Internazionale A. Rubinstein per giovani Pianisti;  2003  Primo Premio al V Concorso Pianistico Internazionale di Hamamatsu.

Si è affermato a livello mondiale vincendo la 15ª edizione del concorso Chopin di Varsavia. La vittoria è stata totale in quanto Blechacz si è aggiudicato anche tutti i premi speciali: quello per la miglior esecuzione di una mazurka, assegnato dalla Radio Polacca; quello per la migliore esecuzione di una polacca, assegnato dalla Fondazione Polacca Chopin; quello per la migliore esecuzione di un concerto, assegnato dai Filarmonici di Varsavia e quello premio per la migliore esecuzione di una sonata, assegnato da Krystian Zimerman. Al termine del concorso, uno dei giudici, il professor Piotr Paleczny ha detto: “Blechacz era così superiore da impedire l’assegnazione del secondo premio agli altri finalisti”. Un altro giudice, l’illustre pianista irlandese John O’Conor, ha dichiarato: “Blechacz è uno dei più grandi pianisti che abbia avuto il piacere di sentire in tutta la mia vita”.

Dopo la vittoria al Concorso Chopin è stato invitato  dalle  più importanti sale da concerto  europee  – Concertgebouw Amsterdam, Musikverien Vienna, Philharmonie Berlino, La Scala  Milano e molte molte altre. E’ ospite dei maggiori Festival internazionali e ha suonato, tra gli altri, con Gergiev, Harding, Luisi, Nelsons, Pletnev, Zinman, Semkow e Wit.

Il 29 maggio del 2006 ha firmato un contratto in esclusiva con la Deutsche Grammophon. È il secondo polacco nella storia, dopo Krystian Zimmerman, ad essere stato scelto da questa celeberrima casa discografica. Il suo primo Cd, dedicato integralmente ai preludi di Fryderyk Chopin e uscito alla fine di Settembre del 2006, ha ricevuto numerosi consensi dalla critica e in Polonia è divenuto immediatamente disco di platino. Il secondo cd, uscito il 10 ottobre 2008, include sonate di Haydn, Mozart e Beethoven ed è stato  proclamato, nel 2009, miglior disco dell’anno dalla rivista Gramophone. Per celebrare il bicentenario della nascita di Chopin, Blechacz ha voluto dedicare la sua terza fatica discografica all’incisione dei due concerti per pianoforte e orchestra di Chopin. Quest’ultimo cd, realizzato Royal Concertgebouw Orchestra diretta da Jerzy Semkow e uscito il 5 ottobre 2009, ha vinto nel 2010 il Grand Prix du Disque Frédéric Chopin. Il terzo CD ha vinto il Premio della Critica Musicale tedesca, in Polonia le sue incisioni hanno ottenuto, in un breve lasso di tempo, due dischi platino. Nel 2012, dopo il successo dei primi due CD dedicati a Chopin (160.000 copie vendute), è uscito il suo quarto cd per DG, con musiche di Debussy (Pour le piano, Estampes, L’Isle joyeuse) e Szymanowski (Preludio e Fuga in Do diesis minore, Sonata in Do minore Op. 8). la Deutsche Phono Akademie gli ha assegnato il Premio ECHO  nella categoria “Best solo album of the Year” ed è stato nuovamente segnalato dalla rivista Gramophone  come miglior album del mese. Altri importanti premi gli sono stati assegnati per le incisioni successive.

Nel 2015 a Varsavia, in occasione di un concerto con l’Orchestra Filarmonica di Varsavia, il Presidente della Repubblica Polacca gli ha consegnato  la Medaglia di Cavaliere dell’Ordine di  Polonia.

 

PER CONOSCERE IL PIANISTA…

 

“Rafał Blechacz – 200 video”:

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NOTE DI PROGRAMMA E ASCOLTI…

 

“Rondò in la minore KV 511” by W. A. Mozart (Maria João Pires):

“Rondò in la minore KV 511” by W. A. Mozart (Artur Schnabel):

“Rondò in la minore KV 511” by W. A. Mozart (Mitsuko Uchida):

“Rondò in la minore KV 511” by W. A. Mozart (Vladimir Horowitz):

“Rondò in la minore KV 511” by W. A. Mozart (Alfred Brendel):

“Rondò in la minore KV 511” by W. A. Mozart (Arthur Rubinstein):

“Rondò in la minore KV 511” by W. A. Mozart (Seong-Jin Cho):

“Rondò in la minore KV 511” by W. A. Mozart (Claudio Arrau):

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“Sonata per pianoforte in La minore K 310 by Wolfgang Amadeus Mozart (Claudio Arrau):

“Sonata per pianoforte in La minore K 310 by Wolfgang Amadeus Mozart (Daniel Barenboim):

“Sonata per pianoforte in La minore K 310 by Wolfgang Amadeus Mozart (Dinu Lipatti):

“Sonata per pianoforte in La minore K 310 by Wolfgang Amadeus Mozart (Dinu Lipatti, at his last recital):

“Sonata per pianoforte in La minore K 310 by Wolfgang Amadeus Mozart (Georges Cziffra):

“Sonata per pianoforte in La minore K 310 by Wolfgang Amadeus Mozart (Emil Gilels):

“Sonata per pianoforte in La minore K 310 by Wolfgang Amadeus Mozart (Maria João Pires):

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“Sonata in la maggiore op. 101” by L. van Beethoven (Wilhelm Kempff):

“Sonata in la maggiore op. 101” by L. van Beethoven (Wilhelm Backhaus):

“Sonata in la maggiore op. 101” by L. van Beethoven (Annie Fischer):

“Sonata in la maggiore op. 101” by L. van Beethoven (V. Horowitz):

“Sonata in la maggiore op. 101” by L. van Beethoven (Friedrich):

“Sonata in la maggiore op. 101” by L. van Beethoven (Richard Goode):

“Sonata in la maggiore op. 101” by L. van Beethoven (Sviatoslav Richter in Prague, 1986):

“Sonata in la maggiore op. 101” by L. van Beethoven (Emil Gilels):

“Sonata in la maggiore op. 101” by L. van Beethoven (Artur Schnabel):

“Sonata in la maggiore op. 101” by L. van Beethoven (Hélène Grimaud):

“Sonata in la maggiore op. 101” by L. van Beethoven (Daniel Barenboim, piano):

“Sonata in la maggiore op. 101” by L. van Beethoven (Maurizio Pollini):

“Sonata in la maggiore op. 101” by L. van Beethoven (Andras Schiff: The Lectures – Beethoven Sonatas – Wigmore Hall from 2004–6):

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“Sonata n. 2 in Sol minore Op. 22” by Robert Schumann (Claudio Arrau (1972)):

“Sonata n. 2 in Sol minore Op. 22” by Robert Schumann (Lazar Berman):

“Sonata n. 2 in Sol minore Op. 22” by Robert Schumann (Sokolov):

“Sonata n. 2 in Sol minore Op. 22” by Robert Schumann (Richter, Milan 1962):

“Sonata n. 2 in Sol minore Op. 22” by Robert Schumann (Emil Gilels):

“Sonata n. 2 in Sol minore Op. 22” by Robert Schumann (Martha Argerich):

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Le Polacche, così come le Mazurke e i Notturni, accompagnano Chopin per tutta la vita: dalla Polacca in sol minore composta a sette anni nel 1817 alla Polacca-Fantasia in la bemolle maggiore del 1846.

La Polacca in la bemolle maggiore op. 53 detta “Eroica” – che per molti è e rimane la Polacca di Chopin – è uno di quei brani che soffrono di eccessiva popolarità. Composta nel 1842 e pubblicata a Lipsia e a Parigi nel 1843 da Schlesinger e poi nel 1845 a Londra con dedica al banchiere francese Auguste Léo, rappresenta il penultimo lavoro chopiniano del genere, seguendo di un anno la Polacca in fa diesis minore op. 44 e precedendo di quattro anni la sublime ed estrema Polacca in la bemolle maggiore op. 61.

 

“Polonaise in la bem. magg. op. 53 (Eroica)” by Fryderyk Chopin (M. Pollini – registrato nel 1975):

“Polonaise in la bem. magg. op. 53 (Eroica)” by Fryderyk Chopin (M. Pollini – live, Vienna 1986):

 

Qualche considerazione conclusiva in merito all’immagine che è stata tramandata di questo brano e alle sue possibili interpretazioni. È comprensibile che ci si possa far prendere dalla lettura in chiave “eroica”, enfatizzandone i toni guerrieri e militareschi accentuando la parte virtuosistica e spettacolare nel famigerato Trio, con il suo ostinato di ottave discendenti in quartine di semicrome condannato da molti pianisti a uno sfoggio di grandi velocità, sonorità e virtuosismi di sicura efficacia ma di non altrettanta fedeltà all’ originale. Comprensibile, ma certo non giustificabile se ci si ricorda dell’ indicazione agogica apposta da Chopin alla Polacca (Maestoso e il Trio non prevede alcun cambiamento di tempo), della testimonianza di Charles Halle, pianista amico di Chopin che racconta di averlo visto un giorno estremamente triste per aver ascoltato questa Polacca “suonata velocemente, con ciò distruggendo tutta la grandezza e la maestosità che ne sono la caratteristica fondamentale” (ed è notevole che, secondo il racconto di Halle, Chopin non avrebbe detto “troppo velocemente”, ma solo “velocemente”), o anche della testimonianza di Adolph Gutmann, un allievo assai amato da Chopin, che ricordava come il suo grande maestro, a differenza di molti, nel Trio non facesse un grande strepito e iniziasse le ottave in pianissimo (come del resto sono prescritte, con in più l’ aggiunta sotto voce al tema della mano destra) senza poi aumentarne esageratamente la sonorità.

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“Mazurca op. 24 num. 1” by Fryderyk Chopin (Arthur Rubinstein):

“Mazurca op. 24 num. 2” by Fryderyk Chopin (Arthur Rubinstein):

“Mazurca op. 24 num. 3” by Fryderyk Chopin (Arthur Rubinstein):

“Mazurca op. 24 num. 4” by Fryderyk Chopin (Arthur Rubinstein):

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Written by mara

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