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Al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone Jan Lisiecki per Chopin

Un musicista di sorprendente raffinatezza ed immaginazione” (The Boston Globe)

Jan-Lisiecki

Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, Stagione 2017 – 2018

 

Il giovanissimo talento del pianoforte canadese al servizio di un programma dai sentimenti intimi e appassionati“. Il pianista Jan Lisiecki, accompagnato dall’ Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e diretto da Mirga Gražinytė-Tyla, per Chopin compositore particolarmente caro al pianista canadese di origini polacche. Per l’ occasione verrà eseguito il seguente programma:

 

Claude Debussy, Prélude à l’ après-midi d’un faune

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Fryderyk Chopin, Concerto n. 2 in fa minore op. 21 per pianoforte e orchestra

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Béla Bartók, Concerto per orchestra Sz. 116

 

QUANDO

Sabato 12 Maggio 2018, ore 20.45

 

DOVE: Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone
Viale Franco Martelli, 2
33170 Pordenone (PN)

 

INTERPRETI:

Direttore, Mirga Gražinytė-Tyla

Pianoforte, Jan Lisiecki

Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea e 1° galleria Intero al costo di € 42,00; Ridotto* al costo di € 40,00; Studenti** al costo di € 24,00

2° galleria Intero al costo di € 27,00; Ridotto* al costo di € 25,00; Studenti** al costo di € 14,00

3° galleria Intero al costo di € 17,00; Ridotto* al costo di € 15,00; Studenti** al costo di 9,00

 

Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone: Jan Lisiecki e Mirga Gražinytė-Tyla

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonando al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Jan Lisiecki…

Jan Lisiecki

«Adoro Chopin. Ma amo molto anche Bach, Mozart, Beethoven… Certo con Chopin il legame è speciale. Io sono nato in Canada, ma la mia famiglia è di origini polacche. La prima volta che l’ho suonato a Varsavia, alla prestigiosa Philharmonic Hall, in platea c’erano i miei nonni. Era la prima volta che mi ascoltavano. E stato molto emozionante per loro e anche per me» (Corriere della Sera)

 

Il ventenne pianista canadese Jan Lisiecki registra in esclusiva per Deutsche Grammophon dall’ età di quindici anni. Il suo CD di debutto per l’etichetta tedesca includeva i Concerti per pianoforte K. 466 e K. 467 di Mozart registrati con l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese diretta da Christian Zacharias. Tale registrazione, in lizza nel 2013 per i premi ‘JUNO Award’ nella categoria ‘Miglior registrazione di musica classica’, è stata definita proprio dal New York Times ‘limpida, lirica e sagace […] diretta, sfacciata e fresca”. La seconda registrazione per Deutsche Grammophon, pubblicata nell’ aprile del 2013, include gli Studi Op. 10 e Op. 25 di Chopin.

Apprezzato per il suo pianismo ispirato e maturo, Jan Lisiecki può già vantare numerosi riconoscimenti. Nel 2013 ha vinto un Young Artist Gramophone Award e il Premio Leonard Bernstein al Festival dello Schleswig-Holstein, nel 2011 il Jeune Soliste des Radios Francophones e nel 2010 il Révélations Radio-Canada Musique.

Nel 2012 è stato nominato Ambasciatore UNICEF per il Canada, dopo esserne stato ‘Giovane Rappresentante’ sin dal 2008.

Eventi di rilievo delle stagioni passate hanno incluso concerti con Claudio Abbado e la Mozart Orchestra, il suo debutto nella serie di abbonamento della New York Philharmonic, il debutto ai BBC Proms con Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia alla Royal Albert Hall di Londra e il suo debutto con la Philadelphia Orchestra diretta da Yannick Nézet-Séguin al ‘Bravo Vail Festival’.

Il suo debutto ufficiale nella stagione della Philadelphia Orchestra è avvenuto nell’ aprile 2014, quando ha suonato tre diversi Concerti di Mozart in una settimana.

Tra i debutti più recenti citiamo l’ Orchestra Filarmonica della Scala di Milano diretta da Daniel Harding, l’ Orchestre de Paris, l’ Orchestra della Tonhalle di Zurigo, la NHK Symphony Orchestra di Tokyo, in recital per l’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, a San Francisco, alla Wigmore Hall di Londra e con la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin nel giugno 2015.

Dalla stagione 2012/13 Jan Lisiecki è inserito nella serie ‘Junge Wilde’ della Konzerthaus di Dortmund.

Jan Lisiecki ha avuto l’occasione di sostituire Martha Argerich e Nelson Freire e si è esibito con artisti del calibro di Yo-Yo Ma, Pinchas Zukerman ed Emanuel Ax; è apparso in Armenia, Belgio, Brasile, Cina, Inghilterra, Francia, Germania, Grecia, Guatemala, Italia, Giappone, Corea, Polonia, Scozia, Svezia, Svizzera, USA e in tutto il Canada. E’ stato inoltre ospite di prestigiosi festival estivi tra cui Verbier, Radio France, La Roque d’ Anthéron, Rheingau, il Festival dello Schleswig-Holstein ed il Festival Chopin a Varsavia.

Jan Lisiecki ha registrato il suo terzo CD per Deutsche Grammophon nel settembre 2015 con l’ Orchestra dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano; la pubblicazione è prevista per l’ inizio del 2016. Nel gennaio 2016 è previsto il debutto alla Carnegie Hall con la Philadelphia Orchestra diretta da Yannick Nézet-Séguin. Sono inoltre previsti i debutti con l’Orchestra di Cleveland e la Sinfonica di San Francisco, oltre a un tour con la Sinfonica di Toronto negli USA. In Germania terrà un tour delle principali città insieme alla Filarmonica di Varsavia ed inoltre apparirà come direttore/solista della Zurich Chamber Orchestra in tour, con i Concerti KV 466 e KV 467 di Mozart.

Entrambi i Concerti per pianoforte di Chopin eseguiti insieme alla Sinfonia Varsovia ed Howard Shelley sono state registrati dal vivo e pubblicati nel 2010 dal Chopin Institute di Varsavia. Questo CD ha ricevuto un premio Diapason Découverte nel maggio 2010; la rivista Diapason ha descritto Jan Lisiecki come “un virtuoso non affettato, che possiede già un pianismo virile e, soprattutto, irresistibilmente naturale”.

Diversi concerti di Jan Lisiecki sono stati trasmessi da CBC Canada, BBC e da radio austriache, francesi, tedesche, lussemburghesi e polacche, nonché dalle TV France3 e TV1 e TV2 in Polonia. Ha partecipato alla serie CBC Next! come uno dei più promettenti giovani artisti canadesi e, nel 2009, al documentario realizzato da Joe Schlesinger sulla sua vita per CBC News: The Reluctant Prodigy.

Nel maggio del 2013 la televisione tedesca ZDF lo ha ospitato nel notiziario Heute Journal.

Quando era al liceo, i dirigenti scolastici hanno deciso di farlo avanzare di quattro classi, permettendogli così di diplomarsi nel gennaio del 2011. Dal settembre del 2011 Jan Lisiecki sta studiando musica alla Glenn Gould School of Music di Toronto.

Sito ufficiale: http://www.janlisiecki.com/

 

“Jan Lisiecki (Frédéric Chopin: 3 Waltzes, Op 64; Verbier, July 2014):

“Jan Lisiecki (W. A. Mozart: Piano Concerto No. 20 in D minor, K. 466 _ Verbier Festival Chamber Orchestra. Christian Zacharias, conductor):

“Jan Lisiecki (Frédéric Chopin: Grande Valse brillante in E-flat major, Op 18; Verbier, July 2014):

“Jan Lisiecki (Robert Schumann: Piano Concerto in A minor, Op. 54 _ Orchestra of the Academy of Santa Cecilia, Rome; Sir Antonio Pappano, conductor _ Proms 2013):

“Jan Lisiecki (Frédéric Chopin: 12 Études Op.10, 12 Études Op.25 _ Deutsche Grammophon 2013):

“Jan Lisiecki (Frédéric Chopin: Nocturne in C sharp Minor (1830) – Proms 2013):

“Jan Lisiecki (IGNACY PADEREWSKI (1860-1941): Miscellanea, Op.16, No.4: Nocturne – Humoresques de Concert, Op.14, No.1: Minuet in G major; JOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750): Partita No.1 in B flat major, BWV 825; FREDERIC CHOPIN (1810-1849): Études, Op.10 – Nocturne in C sharp minor, Op. porth. _ Louvre Auditorium, September 2013):

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Mirga Gražinytė-Tyla…

Mirga Gražinytė-Tyla, nata a Vilnius nel 1986 è il direttore musicale della Salzburger Landestheater e direttore musicale della City of Birmingham Symphony Orchestra.

Gražinytė-Tyla è nata a Vilnius. Il padre, Romualdas Gražinis, è un direttore di coro, e sua madre Sigutė Gražinienė è pianista e cantante. La nonna Beata Vasiliauskaitė-Šmidtienė era un violinista. Il suo prozio era un organista e la sua prozia è stata una compositrice. La maggiore dei tre fratelli, la sorella Onute Gražinytė è una pianista, ed ha un fratello più giovane, Adomas Gražinis.

Da bambina Gražinytė-Tyla ha ricevuto la sua formazione iniziale in francese e pittura, ed ha studiato presso scuola d’ arte National M.K. Čiurlionis a Vilnius. All’ età di 11 anni decise che voleva studiare musica e l’unica opzione musicale rimanente nel programma era direzione di coro. Conseguentemente ricevette una educazione musicale e pratica senza mai suonare uno strumento musicale. Ha diretto per la prima volta un coro all’età di 13 anni. In seguito ha proseguito gli studi musicali presso l’Università di Musica e Spettacolo a Graz, Austria, dove fra i suoi maestri c’era Johannes Prinz, e completò il suo diploma nel 2007. Ha anche studiato musica al Conservatorio di Musica Felix Mendelssohn di Lipsia, al Conservatorio di Musica di Bologna ed al Conservatorio di Musica di Zurigo (dove fra i suoi mentori c’era Johannes Schlaefli).

Gražinytė-Tyla diventò Seconda Maestra di cappella (2 Kapellmeisterin) al Teatro Heidelberg nella stagione 2011-2012.

Nel 2012, ha vinto il Nestlé and Salzburg Young Conductors Competition.

Con la stagione 2013-2014 è diventata Prima Maestra di cappella (1. Kapellmeisterin) all’ Opera di Berna. Gražinytė-Tyla è diventata direttore musicale della Salzburger Landestheater con la stagione 2015-2016, con un contratto iniziale di 2 stagioni. Lei ha dichiarato pubblicamente la sua intenzione di concludere il suo incarico di direttore musicale del Salzburger Landestheater dopo la stagione 2016-2017.

Negli Stati Uniti, Gražinytė-Tyla è stata una Gustavo Dudamel Fellow della Los Angeles Philharmonic Orchestra per la stagione 2012-2013. Nel mese di luglio 2014 è stata nominata direttore assistente dell’orchestra, con un contratto di 2 anni. Nel mese di agosto 2015 l’orchestra l’ha nominata come suo nuovo direttore associato, efficace con la fine della stagione 2015-2016, contratto fino al 2017.

Nel mese di luglio 2015, Gražinytė-Tyla ha diretto per la prima volta come direttore ospite la City of Birmingham Symphony Orchestra (CBSO). Successivamente è stata impegnata per un concerto supplementare con la CBSO nel mese di gennaio 2016.

Nel mese di febbraio 2016, la CBSO l’ha chiamata come suo prossimo direttore musicale, efficace da settembre 2016, con un contratto iniziale di 3 anni. Ha diretto il suo primo concerto come direttore musicale della CBSO il 26 agosto 2016 a Birmingham ed ha fatto la sua prima apparizione al The Proms la sera seguente, il 27 agosto 2016.

Gražinytė-Tyla è il primo direttore donna a essere nominato direttore musicale della CBSO.

Sito Ufficiale: http://mirgagrazinytetyla.com/

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ASCOLTI E NOTE DI PROGRAMMA…

 

“Prélude à l’après-midi d’un faune” by Claude Debussy (Leonard Bernstein, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia):

“Prélude à l’après-midi d’un faune” by Claude Debussy (Herbert Von Karajan):

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“Prélude à l’après-midi d’un faune” by Claude Debussy (Radio-Sinfonieorchester Stuttgart, Gaby Pas-van Riet – flute, Georges Prêtre):

“Prélude à l’après-midi d’un faune” by Claude Debussy (London Symphony Orchestra, Pierre Boulez _ Recorded live at Suntory Hall, Tokyo, 19 May 1995):

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Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 21 by Fryderyk Chopin (IVO POGORELICH, Chicago Symphony Orchestra, Claudio Abbado):

Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 21 by Fryderyk Chopin (Arthur Rubinstein, London Symphony Orchestra, André Previn):

Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 21 by Fryderyk Chopin (Krystian Zimerman, Polish Festival Orchestra):

Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 21 by Fryderyk Chopin (Martha Argerich, Mstislav Rostropovich, National Symphony Orchestra):

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Il Concerto «rappresenta una lenta evoluzione dal tono severo del primo movimento, all’affermazione di fede nella vita del quinto», Béla Bartók

 

«Scritto per la Koussevitzky Music Foundation in memoria della signora Natalie Koussevitzky», è detto nella dedica del Concerto per orchestra, commissionato a Bartók da Serge Koussevitzkjlj nel maggio 1943, composto tra l’agosto e l’ottobre dello stesso anno ed eseguito per la prima volta a Boston il 1 dicembre 1944, dalla Boston Symphony Orchestra con Koussevitzky sul podio.

Bartók compose quest’opera durante i difficili anni del suo esilio americano nel 1943 presso la residenza di Saranac Lake offertagli dall’Associazione del Compositori Americani (ai primi di aprile del 1940 Béla Bartók s’imbarcò a Napoli sul Rex, diretto alla volta di New York. Sotto il pretesto di un giro di concerti con il violinista Szigeti, il viaggio aveva un essenziale scopo esplorativo: sondare le possibilità di residenza e di lavoro negli Stati Uniti, in vista di un eventuale trasferimento. Nella vecchia, cara Europa, divampavano le fiamme della guerra; da due anni, dalla annessione che aveva segnato la fine dell’Austria, Bartók viveva in una tormentosa angoscia, sempre più acuta, per la tragica sequenza delle vicende d’Europa: anche se, per il momento, l’Ungheria, patria del musicista non appariva minacciata).

Il Concerto per Orchestra è una forma insolita ma già usata da altri colleghi, come Paul Hindemith e l’amico Zoltán Kodály, che il compositore utilizzò non solo per omaggiare con virtuosismi i membri della Boston Symphony Orchestra ma anche per indicare il ruolo virtuosistico e concertante svolto dalle diverse sezioni strumentali; il brano fu accolto da un successo di pubblico tale da garantirgli per anni centinaia di repliche in tutto il mondo.

Bartók stesso fa notare come la struttura sia concepita ad arco: si parte da un primo movimento austero per giungere a un finale allegro e ottimista.

«II complessivo assunto espressivo del lavoro presenta, se si prescinde dallo scherzoso secondo movimento, una grande transizione dalla severità del primo tempo e dal lugubre canto di morte del terzo all’affermazione di vita dell’ultimo. Il titolo di questo lavoro orchestrale simile ad una sinfonia è spiegato dalla tendenza a trattare ogni singolo strumento dell’orchestra in modo concertante o solistico. Il trattamento virtuosistico appare per esempio nelle sezioni fugate dello sviluppo della prima parte (realizzato dagli ottoni) o nei passaggi in guisa di perpetuum mobile del tema principale che gli archi espongono nell’ultimo movimento, e soprattutto nel secondo movimento in cui coppie di strumenti si presentano con brillanti passi»

 

“Concerto per orchestra” by Béla Bartók (Radio-Symphonie-Orchester Berlin – Ferenc Fricsay, conductor – 1957):

“Concerto per orchestra” by Béla Bartók (Orchestra: Chicago Symphony Orchestra – Conductor: Fritz Reiner – Year of recording: 1955):

“Concerto per orchestra” by Béla Bartók (Orchestra Filarmonica della Scala di Milano – Dir. Myung-Whung Chung):

“Concerto per orchestra” by Béla Bartók (Chicago Symphony Orchestra & George Solti conductor):

1. Introduzione: Andante non troppo

L’ Andante non troppo che fa da prologo al primo tempo si apre con un cupo motivo melodico dei bassi seguito da leggeri fremiti di archi e flauti. Con un forte improvviso il tema si trasforma quindi in un grido lancinante dei violini, mentre una breve coda conduce all’Allegro vivace con un ostinato accelerando. L’ Allegro vivace è in forma-sonata: c’è un primo tema esposto da una fanfara dei tromboni contrapposto a un secondo tema di carattere più elegiaco affidato all’ oboe, mentre l’esposizione, più lirica, viene eseguita dal clarinetto e dal corno inglese. Lo sviluppo è rappresentato da un fugato degli ottoni, interrotto dalla ripresa, sempre affidata agli ottoni e si apre con una ridondante riproposizione del primo tema.

Ritorna quindi con forza il primo tema sul quale si intreccia subito un fugato degli ottoni che culmina in un potente unisono. La successiva Ripresa ripropone inaspettatamente secondo tema e primo tema in ordine invertito, mentre uno stacco degli ottoni basato sulla melodia di collegamento conclude il movimento.

2. Gioco delle coppie: Allegretto scherzando

Il nome è un divertito gioco orchestrale nel quale, dopo una breve introduzione del tamburo, coppie di fiati, tra loro uguali, si muovono parallelamente a distanza intervallare fissa, sviluppando una scanzonata e saltellante melodia in continuo divenire. Le variazioni si sviluppano a intervalli paralleli: i fagotti per seste, gli oboi per terze, i clarinetti per settime, i flauti per quinte e le trombe per seconde. Agli ottoni è affidata la parte centrale in forma di corale bitematico e tripartito (ABA).

3. Elegia: Andante non troppo

Dopo la cupa e misteriosa introduzione dei contrabbassi e timpani, si forma un tenue tappeto d’archi, increspato dagli ondeggianti glissati dell’arpa con eco di flauti e clarinetti. Vi è quindi un lento fluire intrecciato di fiati e archi su cui spunta il sottile canto dell’ottavino. Quest’aura fissa e irreale viene rotta dall’improvviso ritorno del tema dell’Andante iniziale, che lascia spazio a un nuovo delicato tappeto sonoro a ondulazioni cromatiche sul quale si sovrappone il flebile suono dell’ottavino.

4. Intermezzo interrotto: Allegretto

Viene ancora richiamata l’introduzione iniziale che si lega, con un passaggio affidato ai legni, a una melodia popolare ungherese. L’interruzione dell’intermezzo è rappresentata da un richiamo alla settima Sinfonia di Šostakovič, eseguita dal clarinetto sopra un accompagnamento meccanico degli archi che richiama sia i primi quartetti di Bartók che forme come la polka e il fox-trot nella ritmica. La parodia del motivo di Šostakovič rappresenta l’avanzata del nazismo in maniera ironica e sbeffeggiata.

5. Finale: Pesante – Accelerando al Presto

Anche il finale è in forma-sonata ed è ricco di riferimenti popolari (ne esistono due versioni). Una fanfara di corni anticipa un moto perpetuo affidato agli archi e ai legni che lo riprendono in chiave più bucolica, mentre gli ottoni seguono presentando un altro motivo più trionfale. Questo movimento rappresenta la parte più virtuosistica e “concertante” di tutta la composizione.

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Written by mara

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