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Alla Rai di Torino James Conlon per Mahler Mozart Ottobre 2018

“Una sinfonia deve essere come il mondo. Deve contenere tutto”, Gustav Mahler

Concerto num. 1 della Stagione 2017 – 2018, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

 

Dal palco dell’ Auditorium Rai “A. Toscanini” di Torino l’ Orchestra sinfonica della Rai e il Direttore Americano James Conlon, Direttore principale dell’ Orchestra sinfonica nazionale della RAI, presenteranno il seguente programma:

 

Wolfgang Amadeus Mozart, Sinfonia n. 34 in Do maggiore KV 338

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Gustav Mahler, Sinfonia n. 1 “Il Titano”

 

QUANDO

Venerdì 19 Ottobre 2018, ore 20.00

Sabato 20 Ottobre 2018, ore 20.30

 

DOVE: Auditorium Rai “A. Toscanini”
Via Rossini, 15
10124 Torino (TO)

 

INTERPRETI:

James Conlon, Direttore

Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

poltrona numerata platea al costo di 32,50 € (comprese spese di prevendita)

poltrona numerata balconata al costo di 30,50 € (comprese spese di prevendita)

poltrona numerata galleria al costo di 28,50 € (comprese spese di prevendita)

 

Orchestra della Rai, Torino: James Conlon

 

oppure, se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e consegna dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

James Conlon

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Direttore principale dell’ OSN Rai dall’ ottobre 2016. James Conlon è Direttore musicale dell’Opera di Los Angeles e del Cincinnati May Festival, il più antico Festival corale degli Stati Uniti. È stato Direttore musicale del Ravinia Festival, sede estiva della Chicago Symphony Orchestra (2005-2015), Direttore principale dell’ Opéra de Paris (1995-2004), Direttore generale musicale della Città di Colonia, dove era a capo della Gürzenich-Orchester e dell’Opera di Colonia (1989-2002) e Direttore musicale della Filarmonica di Rotterdam (1983- 1991).

Dal suo debutto, avvenuto nel 1976, ha diretto più di 280 recite al Metropolitan di New York, tra cui nel 2014 Lady Macbeth del distretto di Mtsensk di Šostakovič.

Ha diretto alla Scala di Milano, alla Royal Opera House di Londra, alla Lyric Opera di Chicago, al Maggio Musicale Fiorentino, all’ Opera di Roma (nell’estate 2015 vi ha interpretato La dama di Picche di Čajkovskij), al Teatro Real di Madrid, al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo e alla Staatsoper di Vienna.

All’ Opera di Los Angeles, dopo la sua nomina, ha diretto oltre 48 produzioni e quasi 300 recite, tra le quali si segnala la prima esecuzione del Ring des Nibelungen di Wagner nel 2010. Oltre a divulgare il lavoro di compositori oscurati dal regime nazista, ha lavorato alla creazione della Fondazione OREL, della serie Recovered Voices dell’Opera di Los Angeles e dell’iniziativa “Ziering-Conlon” alla Colburn School.

Ha insegnato nelle scuole della New World Symphony, del Ravinia Festival, dell’ Aspen Music Festival, del Tanglewood Music Center e alla Juilliard School di New York. Ha inciso per Emi, Sony Classical, Erato, Capriccio e Telarc. La Decca gli ha dedicato un DVD e la PBS statunitense lo ha voluto come protagonista di numerose trasmissioni televisive. Nel 2009 ha vinto due Grammy Awards.

Nel 2002 è stato insignito, per mano dell’allora Presidente della Repubblica Francese Jacques Chirac, della Légion d’ Honneur. Tra i recenti e futuri impegni: Chovanščina di Musorgskij alla Wiener Staatsoper e Luisa Miller di Verdi al Teatro Real di Madrid, concerti sul podio di Deutsche Sinfonie-Orchester Berlin, Orchestre National de France, Filarmonica Nazionale Russa, Chicago e San Francisco Symphony.

Ha diretto il Concerto di Capodanno 2016 alla Fenice di Venezia, trasmesso in diretta su Rai Uno.

Nel giugno 2016 ha inaugurato il Festival di Spoleto con Le nozze di Figaro, secondo titolo della trilogia Mozart/Da Ponte che sta eseguendo al Festival della cittadina umbra nel corso di tre anni.

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NOTE E ASCOLTI DI PROGRAMMA…

 

La Sinfonia n. 1 in Re maggiore di Gustav Mahler, fu composta in un lungo arco di tempo tra il 1888 ed il 1894, quando Mahler aveva poco tempo per la composizione, ed ebbe diverse revisioni perché il compositore rimase a lungo indeciso se dare al lavoro la forma di poema sinfonico o di sinfonia. Al giorno d’ oggi, questo lavoro compositivo mahleriano convenzionalmente è noto come sinfonia, sebbene in realtà possieda tutte le caratteristiche strutturali ed espressive di un poema sinfonico. Il secondo movimento della composizione tra l’altro, Blumine, sta sempre più rientrando nelle esecuzioni, occupando il suo legittimo e spettante secondo posto, proprio per considerare la sinfonia non in quattro, bensì in cinque movimenti.

La prima esecuzione della prima versione avvenne a Budapest il 21 novembre 1889, quando Mahler era direttore del Teatro dell’Opera di Budapest, e fu presentata come poema sinfonico in cinque movimenti intitolato Symphonische Dichtung in zwei Teilen (Poema Sinfonico in due parti). L’accoglienza del pubblico ungherese non fu molto calorosa ed il compositore decise di apportare delle modifiche che chiarissero meglio il significato del lavoro.

Nelle successive esecuzioni ad Amburgo (1893) e Weimar (1894), la composizione fu intitolata Titan. Eine Tondichtung in Symphonie-form (Il Titano. Poema sinfonico in forma di sinfonia).

Per la versione di Amburgo Mahler decise di aggiungere alla composizione il titolo di Titano (ispirato a Der Titan romanzo di Jean Paul, lo scrittore romantico che era stato fra i prediletti da Schumann), un programma dettagliato per descrivere in modo più chiaro i movimenti ed i titoli per le due parti:

  • Aus den Tagen der Jugend – Blumen-, Frucht- und Dornstücke (Dai giorni della giovinezza – Fiori, frutti e spine)
    • I Frühling und kein Ende (Primavera senza fine) (Sonata d’Aurora).
    • II Blumine
    • III Mit vollen Segeln (A vele spiegate) (Galassia).
  • Commedia Humana
    • IV Gestrandet! Ein Todtenmarsch in “Callots Manier” (Arenato! Una marcia funebre alla maniera di Callot) (Marcia di Soldato).
    • V Dall’Inferno al Paradiso (Sonata di Tramonto).

Dopo altre revisioni, Mahler decise di eliminare il titolo dell’ opera, i titoli che descrivevano i movimenti, ed il secondo movimento originale, l’ Andante, intitolato Blumine. La prima esecuzione di questa ultima revisione della composizione – una Sinfonia in Re maggiore, senza numero – avvenne a Berlino nel 1896, per una durata complessiva di circa 55 minuti.

Riguardo a questa decisione Mahler scrisse nel 1896:

Il titolo, Titano, e il programma hanno una ragione: a quel tempo i miei amici mi indussero a stendere una specie di programma per facilitare la comprensione della sinfonia. Titolo e programma furono quindi pensati in un secondo momento. Se ora li voglio evitare, non è soltanto per il fatto di considerarli insufficienti e alquanto anodini ma anche perché l’esperienza mi ha insegnato che il pubblico dai programmi e dai titoli è indotto in errore. Succede sempre così!“.

Il titolo definitivo di Sinfonia n. 1 apparve in occasione della prima edizione a stampa del 1899.

Sebbene la composizione sia nella sua forma definitiva una “classica” sinfonia in quattro tempi senza programma, le numerose versioni esistenti ed il contenuto musicale testimoniano che la sua ispirazione trae origine sia da fonti extramusicali (fra cui la Natura ed il romanzo Il Titano) sia dal ciclo liederistico Lieder eines fahrenden Gesellen del 1884, i cui temi alimentano la sinfonia.

 

ASCOLTA QUI “Sinfonia n. 1 ” Titano”” by Gustav Mahler (Recorded live at the Lucerne Festival, Summer 2009, Concert Hall of the KKL Luzern, August 2009 – Lucerne Festival Orchestra e Claudio Abbado, direttore):

ASCOLTA QUI “Sinfonia n. 1 ” Titano”” by Gustav Mahler (Orquesta Sinfónica de Galicia e Lorin Maazel, direttore – Festival Mozart Coruña 2012):

ASCOLTA QUI “Sinfonia n. 1 ” Titano”” by Gustav Mahler (Orchestra del Teatro La Fenice diretta da Diego Matheuz – Teatro La Fenice – stagione 2010-2011 ‘Nel segno di Mahler’):

 

Il primo movimento si apre con una introduzione lenta Langsam caratterizzata da una sonorità misteriosa che allude alla Natura che si risveglia: Wie ein Naturlaut (Come un suono di natura).”La musica di Mahler sembra rivelare qualcosa di un mondo “altro”, evocando una condizione statica, sospesa, fuori dal tempo, non ancora segnata dalla soggettività, e individuando uno spazio acustico aperto in molteplici direzioni, dove le immagini che prendono forma sul lunghissimo pedale di la appaiono frammentarie, liberamente dispersive e sembrano provenire da diverse parti“. (Petazzi) Il richiamo alla natura ed ai suoi suoni prosegue anche nell’ avvio della esposizione Im Anfang seher gemächlich – Immer seher gemächlich (All’inizio molto tranquillo – Sempre molto tranquillo). L’ intero movimento rispetta abbastanza fedelmente le regole della forma sonata classica.

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Il secondo movimento Blumine, è un delicato e penetrante Lied in forma tripartita, che segue lo schema di un’arietta a tre sezioni, di sviluppo non particolarmente elaborato, ma ornamentata da un fluente controcanto degli archi che fungono da accompagnamento alla linea melodica principale intonata dalla tromba solista in mezzopiano. Melodia e controcanto oscillano in microscopici e languidi momenti di timidezza espressiva, senza preoccuparsi di ulteriori elaborazioni tematiche, per poi spegnersi lentamente su di un lungo pianissimo in decrescendo, costituito da un’unica nota tenuta del registro acuto dei primi violini.

Il terzo movimento Kräftig bewegt, doch nicht zu schnell (Vigorosamente mosso, ma non troppo presto) è uno scherzo.

Il quarto movimento Feierlich und gemessen, ohne zu schleppen (Solenne e misurato, senza trascinare) è sicuramente il più conosciuto fra i quattro della sinfonia. Si presenta come una grottesca parodia di una marcia funebre, una marcia nella forma di un canone avviata da un contrabbasso solo sul tema in tonalità minore di Fra Martino. Nelle versioni precedenti il movimento era descritto come una marcia funebre alla maniera di Callot, che allude a Il funerale del cacciatore, fiaba molto nota fra i fanciulli dell’ Impero Austroungarico della fine dell’ Ottocento che narra del corteo funebre di un cacciatore al quale partecipano gli animali della foresta.

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Terzo movimento: Tema di 8 battute Fra Martino al contrabbasso

Mahler stesso la descrive nel programma di Budapest: “Gli animali del bosco accompagnano alla tomba la bara del cacciatore morto: le lepri portano lo stendardo, davanti c’è un gruppo di musicanti boemi con i quali suonano gatti, rospi, cornacchie ecc. e cervi, caprioli, volpi, e altri animali del bosco, alati o a quattro zampe, seguono il corteo in atteggiamenti farseschi“. I timpani pulsano nel silenzio: su quel rintocco si profila, lugubre e spettrale, un canone sulla melodia della canzone popolare Fra Martino campanaro, trasposta in tonalità minore. Come scrive Bruno Walter, “siamo condotti in un inferno che non ha forse l’eguale nella letteratura sinfonica“.

Il quinto movimento Stürmisch bewegt – Energisch (Tempestosamente agitato) rompe il clima creato dal movimento precedente con una introduzione violenta e drammatica (Mahler lo definì “il grido di un cuore ferito“), condotta da ottoni e percussioni in fortissimo, che conduce alla parte seguente, di nuovo in forma sonata. Dopo la sezione introduttiva tumultuosa e dissonante, l’energico primo tema: dopo una lunga lotta s’inabissa e scompare in una serie d’interventi d’intensità decrescente degli ottoni, mentre emerge un secondo tema struggente, dal respiro melodico straordinariamente ampio. Questi diversi temi si mescolano con altre reminiscenze tematiche del primo movimento, fino a un climax orchestrale, che riconduce infine il re maggiore. Mahler ha dichiarato: “L’ accordo di re maggiore deve risuonare come se fosse caduto dal cielo, come se venisse da un altro mondo!

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ASCOLTA QUI “Sinfonia n. 34 in do magg. KV 338” by Wolfgang Amadeus Mozart (Wiener Philharmoniker e Karl Böhm – Studio recording, Vienna, XI.1954):

ASCOLTA QUI “Sinfonia n. 34 in do magg. KV 338” by Wolfgang Amadeus Mozart (Philharmonia Orchestra e Otto Klemperer – Studio recording, London, 18 & 19.X.1963):

ASCOLTA QUI “Sinfonia n. 34 in do magg. KV 338” by Wolfgang Amadeus Mozart (Royal Philharmonic Orchestra e Erich Leinsdorf – (Rec.1955)):

La Sinfonia n. 34 in Do maggiore K 338 di Wolfgang Amadeus Mozart è l’ ultima delle sinfonie composte a Salisburgo prima della rottura con il principe arcivescovo Hieronymus von Colloredo e venne completata il 29 agosto 1780.

Sembra che sia stato proprio il grande successo della prima del 3 aprile 1781 nel Kärntnertortheater che questa ottenne alla sua esecuzione ad aver indotto Mozart ad abbandonare la città per trasferirsi a Vienna. Il 26 maggio 1782 venne eseguita ancora a Vienna.

La strumentazione della Sinfonia prevede due oboi, due fagotti, due corni, due trombe, timpani e archi.

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Nonostante la maggior parte delle sinfonie prevedano quattro movimenti, nella Sinfonia n. 34 ne sono presenti tre. Ciò era ancora comune nel periodo del primo Classicismo.

1° tempo: Allegro vivace, 4/4. Il primo movimento viene introdotto da una fanfara a tempo di marcia tipica delle sinfonie festive, come era d’ uso in Austria nelle scritture sinfoniche in Do maggiore. Questa è la prima delle sinfonie di Mozart a presentare questo carattere, ma lo stile verrà ripreso nelle due sinfonie successive nella stessa tonalità, la Sinfonia n. 36 e la n. 41.

2° tempo: Andante di molto (più tosto Allegretto), 2/4. Il secondo movimento è scritto nella tonalità di Fa maggiore e prevede l’ uso di soli archi (che suonano “sottovoce”, con due parti distinte per le viole) con l’ eccezione della presenza di un fagotto che raddoppia le voci del violoncello e del contrabbasso.

3° tempo: Allegro vivace, 6/8. Il finale ha un ritmo rapido che richiama una tarantella.

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Written by mara

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