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La Sinfonia n 3 di Beethoven detta Eroica: analisi, storia e curiosità

“Fare tutto il bene possibile, amare la libertà sopra ogni cosa, di fronte ad un trono, non tradire la verità”, L. v. Beethoven

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La Sinfonia n 3 di Beethoven in Mi bemolle maggiore op. 55 detta “Eroica” è stata composta fra il 1802 e 1804; la prima esecuzione il 7 aprile 1805 al Theater an der Wien.

Inizialmente scritta per Napoleone, primo Console della Repubblica francese e quindi difensore dell’ ideale della repubblica, la Sinfonia n 3 di Beethoven detta Eroica rappresenta la sintesi di tutta l’ aspirazione all’ epos riscoperta negli anni della rivoluzione. In questa partitura si manifestano in modo particolare, e in una chiara affermazione “politica”, gli ideali di eguaglianza, libertà e fraternità (elementi comunque presenti in tanta parte della produzione di Beethoveniana).

Beethoven, che come Hegel aveva visto nel generale corso “cavalcare lo spirito del mondo”, gli indirizza una dedica che in seguito disconoscerà in un impeto di sdegno, strappando il frontespizio dell’ opera successivamente alla sua incoronazione a imperatore dei francesi; la sua auto proclamazione tradisce gli ideali della repubblica provocando sdegno e rifiuto della persona da parte del compositore al punto di modificare la dicitura che, nella prima edizione a stampa londinese, nel 1809, riporta “Sinfonia Eroica composta per celebrare la morte di un Eroe” – se con “eroe” si intende l’ uomo vero e autentico, incorruttibile, che non calpesta i diritti e al quale appartengono tutte le emozioni puramente umane, dall’ amore alla gioia, al dolore – mentre la dicitura inizialmente pensata da Beethoven avrebbe dovuto essere “Sinfonia Eroica composta per festeggiare il sovvenire di un grand’ Uomo”.

Per capire che cosa accadde, ecco il racconto di Ferdinand Ries, allievo, amico e biografo del compositore: “A proposito di questa Sinfonia Beethoven aveva pensato a Napoleone, ma finché era ancora primo console. Beethoven ne aveva grandissima stima e lo paragonava ai più grandi consoli romani. Tanto io, quanto parecchi dei suoi amici più intimi, abbiamo visto sul suo tavolo questa sinfonia già scritta in partitura e sul frontespizio in alto stava scritta la parola “Buonaparte” e giù in basso “Luigi van Beethoven” e niente altro. Se lo spazio in mezzo dovesse venire riempito e con che cosa, io non lo so. Fui il primo a portargli la notizia che Buonaparte si era proclamato imperatore, al che ebbe uno scatto d’ira ed esclamò: “Anch’ egli non è altro che un uomo comune. Ora calpesterà tutti i diritti dell’uomo e asseconderà solo la sua ambizione; si collocherà più in alto di tutti gli altri, diventerà un tiranno!”. Andò al suo tavolo, afferrò il frontespizio, lo stracciò e lo buttò per terra“.

Il compositore non approva il gesto e compie un passo indietro che nella storia della musica non ha precedenti. Chi si priverebbe dei favori dei potenti? Beethoven ha una sua morale e un’ etica molto forti e si sente in tutto quello che fa. A causa di questa delusione la sinfonia sarà quindi definitivamente dedicata al Principe Joseph Franz Maximilian Lobkowitz, un aristocratico boemo appassionato di musica e buon violinista dilettante che ha ospitato nel proprio palazzo la prima esecuzione.

Le dimensioni complessive della Sinfonia n 3 di Beethoven (la più lunga sinfonia scritta sino a quel momento) sono superate solamente dalla Nona Sinfonia. Il volume dell’ orchestra è vibrante e per la prima volta in una sinfonia vengono usati tre corni ed i singoli accordi sono ricchi di sforzati di notevole evidenza.

La trasfigurazione epica raggiunge il massimo nella “Marcia funebre” con i rulli dei timpani, le trombe dal suono apocalittico, il fugato centrale e la melodica divagazione della coda.

L’ Eroica è una sinfonia dalla forza titanica in cui Beethoven ha espresso gli elementi del dramma dell’ uomo e l’ eroismo della musica sinfonica stessa: la meditazione sulla morte, pone l’ individuo di fronte all’ evidenza della precarietà del tempo, al fatto che l’ uomo è terra, polvere. La morte è un interrogativo fantastico sulla vita: come può la vita essere eterna? Non si può immaginare come sarà la vita di là.

Si può dire che con la Sinfonia n 3 di Beethoven la musica, come accadeva appena qualche decennio prima, smette di avere una funzione solo celebrativa, di accompagnamento a feste, divertimenti, cerimonie, spettacoli pubblici. Diventa messaggio spirituale, manifesto politico, mezzo espressivo per cambiare il destino dell’Uomo, strumento per esporre e condividere i propri sentimenti. Quindi, la “forza” di Beethoven è anche salvifica, potremmo dire terapeutica, perché si trasforma in linfa vitale, in messaggio di speranza, in energia capace di rinsaldare lo spirito. E nonostante la delusione politica e ideale di Beethoven nei confronti di Napoleone, resta presente e miracolosa l’enorme forza espressiva di questa Sinfonia: è evidente nella partitura la presenza vulcanica di idee e di passioni, di sentimenti e di impulsi interiori, che preme dall’ intimo di questa musica. E la pressione è tale che l’opera s’impone come una delle sinfonie più vibranti, ancora oggi dopo 210 anni (iniziò a comporla nel 1803), intatta nella sua capacità di emozionare e scuotere gli uomini contemporanei.

ANALISI:
 
1° movimento_Allegro con brio: in forma sonata, si apre con due monumentali accordi a tutta orchestra ai quali segue il primo tema, molto semplice e orecchiabile esposto dagli archi; colpiscono l’ampiezza dello “sviluppo” e la novità delle soluzioni adottate dal punto di vista sia timbrico sia armonico (le dissonanze che oggi noi percepiamo come normali all’ epoca dovettero lasciare attoniti i primi ascoltatori). Da notare che qui la forma sonata è ulteriormente ampliata comprendendo anche una “coda” che, dopo la ricapitolazione, riprende nuovamente alcuni temi del primo movimento e parti dello sviluppo e lo conclude con gli stessi due accordi con il quale era iniziato.
2° movimento_Marcia funebre – Adagio assai: la marcia funebre è particolarmente monumentale ed è suddivisa in cinque sezioni: la prima, la terza e l’ ultima sono basate su un tema solenne e dolente enunciato dagli archi gravi che ritorna variato a ogni ripetizione. La seconda e la terza sezione sono episodi fugati che culminano in due fortissimo a tutta orchestra di notevolissimo impatto. La conclusione del brano è basata su frammenti del tema principale inframezzati da pause che rendono l’ atmosfera rarefatta e quasi straniante. 
3° movimento_Scherzo – allegro molto: lo scherzo si ripete due volte alternato al trio. Il ritmo del brano è particolarmente vorticoso e colpisce per il senso di agitazione e di incessante pulsazione, favorita anche dalle continue escursioni di intensità: si parte ogni volta dal pianissimo per arrivare al fortissimo rinforzato dall’ uso innovativo dei timpani.
4° movimento_Finale: Allegro molto: si tratta di un tema che viene sottoposto a un importante numero di variazioni caratterizzate da ricchezza inventiva ed estrema varietà di realizzazione. Il tema è molto semplice (come lo era quello del primo movimento) ed era già stato utilizzato da Beethoven in precedenti composizioni: le variazioni per pianoforte e la musica di scena per il balletto “le creature di Prometeo”. 

Il manoscritto originale è andato perduto ma esiste una copia riveduta dall’ autore nell’ archivio degli “Amici della Musica” di Vienna.

Beethoven Eroica Titelblatt

CURIOSITÀ

Nel 1817 il poeta e funzionario di Corte Christoph Kuffner, che dieci anni prima per Beethoven aveva scritto i versi della Fantasia per pianoforte, coro e orchestra op. 80, tornò a frequentare il musicista per qualche tempo. Una sera a cena, vedendolo di buonumore, gli chiese quale preferiva delle sue sinfonie. “Eh, eh! L’ Eroica” E Kuffner, meravigliato: “Avevo immaginato quella in do minore [cioè la Quinta, fino ad allora Beethoven ne aveva scritte otto]”, “No, no, l’Eroica”.

L’ organico della Sinfonia n 3 di Beethoven prevede: 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 3 corni, 2 trombe, timpani, archi.

 

ASCOLTA QUI Symphony No 3 in E flat major, “Eroica” – BBC Proms 2012 (Daniel Barenboim):

ASCOLTA QUI Symphony No 3 in E flat major, “Eroica” (Riccardo Muti):

ASCOLTA QUI Symphony No 3 in E flat major, “Eroica” (Royal Concertgebouw Orchestra / Erich Kleiber, cond. recorded May 8, 1950):

ASCOLTA QUI Symphony No 3 in E flat major, “Eroica” (Deutsche Kammerphilharmonie Bremen & Paavo Jarvi):

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Written by mara

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