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Leonid Borisovič Kogan: il principe del violino

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Leonid Kogan Borisovich è tra i più grandi rappresentanti della Scuola violinistica sovietica del 20° secolo. E’ nato a Dnipropetrovsk, Ucraina, il 14 novembre 1924; figlio di un fotografo e violinista dilettante.

Mostra un precoce interesse musicale oltre alle notevoli capacità violinistiche e dopo il trasferimento della sua famiglia a Mosca approfondisce gli studi musicali studiando lì con il violinista e celebre pedagogista Abram Yampolsky. Frequenta la Scuola Centrale di Musica di Mosca (1934-1943), poi il Conservatorio di Mosca (1943-1948) e come un post-laurea (1948-1951)

Nel 1934, Jascha Heifetz ha tenuto una serie di concerti a Mosca. “Li ho visti tutti”, ha detto Kogan, “e ricordo fino ad oggi ogni nota eseguita. E’ stato l’ artista ideale per me”.

Il violinista virtuoso francese Jacques Thibaud sente suonare a Mosca un giovanissimo Kogan, all’ epoca dodicenne, e gli preannuncia un glorioso futuro. Kogan, infatti, è stato con Oistrakh il più grande violinista sovietico del suo tempo; la tecnica perfetta in lui si accompagnava ad un rigore interpretativo esente da qualsiasi ricerca di effetti.

All’ età di 17 anni, ancora studente, si è esibito in tutta l’ Unione Sovietica. E ‘stato co-vincitore del primo premio al Festival Mondiale della Gioventù a Praga.

Nel 1951 vince il primo premio al Concorso Regina Elisabetta in Bruxelles, con una mirabolante esecuzione del primo concerto per violino di Paganini che includeva una strepitosa interpretazione della cadenza di Sauret.

Il suo debutto ufficiale è stato nel 1941, interpretando il Concerto di Brahms con la Filarmonica di Mosca nella Sala Grande del Conservatorio. I suoi tour da solista internazionale lo hanno portato a Parigi e Londra nel 1955, e poi in Sud America e negli USA gli anni successivi. Proprio negli Stati Uniti debutta con il Concerto per violino di J. Brahms diretto da Pierre Monteux a Boston: il pubblico lo ringrazia con una ovazione di dieci minuti di applausi.

Kogan aveva un repertorio di oltre 18 concerti e una serie di compositori moderni hanno scritto composizioni a lui dedicate.

Nel 1952, ha iniziato a insegnare al Conservatorio di Mosca e nel 1980 è stato invitato a tenere lezioni all’ Accademia Musicale Chigiana in Siena.

Nel corso della carriera sua Kogan ha suonato anche in formazioni cameristiche; ha infatti costituito un trio con il pianista Gilels e il violoncellista Rostropovich. Si trovano loro registrazioni dell’ Arciduca Trio di Beethoven, il Trio di Schumann in Re minore, il trio di Tchaikovsky , il Trio di Saint-Saëns, l’ Horn Trio con Yakov Shapiro (corno) di Brahms e di Fauré il Quartetto in Do minore con Rudolf Barshai (viola). Kogan successivamente ha formato un’altro Trio con il direttore Svetlanov al pianoforte e il violoncellista Luzanov.

Kogan è stato il primo violino Sovietico a riprodurre e registrare il Concerto per violino di Berg. Famosa è la sua incisione del Concerto per violino di Khachaturian della RCA (il suo debutto discografico in America).

Con Karl Richter, nel 1972, Kogan ha registrato di J.S. Bach le 6 Sonate per Violino. Ci sono più di 30 album di sue performance con l’ etichetta Arlecchino.

Nel 2006, EMI France ha emesso un box di 4 CD (“Les Introuvables de Leonid Kogan”) contenente le sue registrazioni rimasterizzate.

Tra le varie onorificenze: Kogan è stato fatto Artista Onorario nel 1955 e artista della gente dell’ URSS nel 1964. Ha inoltre ricevuto il Premio Lenin nel 1965.

Kogan ha sposato la violinista Elizabeth Gilels (sorella del pianista Emil Gilels). Suo figlio, Pavel Kogan (nato nel 1952) è divenuto un famoso violinista e direttore d’ orchestra mentre sua figlia, Nina Kogan (nata nel 1954).

Leonid Kogan è morto di un attacco di cuore nella città di Mytishchi mentre viaggiava in treno tra Mosca e Yaroslavl per un concerto al quale doveva prendere parte con suo figlio. Era il 17 dicembre del 1982. Due giorni prima, aveva suonato il Concerto di Beethoven a Vienna.

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ASCOLTA QUI Leonid Kogan “Chaconne BWV 1004” by Johann Sebastian Bach (Recorded in 1954. 2. 14 live at Mosow Conservatory Grand Hall):

ASCOLTA QUI Leonid Kogan & Emil Gilels “Sonata No. 9 in A Major, Op. 47, “Kreutzer”” by Ludwig van Beethoven (Live recording, Leningrad, 1964):

ASCOLTA QUI Leonid Kogan “Violin Concerto in D major Op. 35” by P.I. Tchaikovsky (Recording Theatre Apollo 6/1956, Paris):

ASCOLTA QUI Leonid Kogan “Violin Concerto Num. 1” by Niccolò Paganini:

ASCOLTA QUI Leonid Kogan “Violin Concerto No.1 in A minor, Op.99” by Dmitrij Šostakovič:

ASCOLTA QUI Leonid Kogan “Violin Concerto in D major Op.77” by Johannes Brahms (USSR State Symphony Orchestra – Pavel Kogan, Live recording, 18.V.1976):

ASCOLTA QUI Leonid Kogan & A. Kaplan “Variations on an Original Theme, for violin and piano, Op.15” by Henryk Wieniawski (1955):

ASCOLTA QUI Leonid Kogan “Fantaisie brillante, on themes from Gounod’s “Faust” for violin and orchestra, Op.20″ by Henryk Wieniawski (USSR State Symphony Orchestra – Vladimir Degtyarenko 1948):

ASCOLTA QUI Leonid Kogan “Carmen Fantasy” by Franz Waxman:

ASCOLTA QUI Leonid Kogan “Légende for Violin and Orchestra, Op. 17” by Henryk Wieniawski (Grand Symphony Orchestra of State Radio Committee – Alexander Gauk, 1952):

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Written by mara

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