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A Crescendo in Musica Banda Osiris per Pierino e il lupo 12 ottobre

Posso raccontarvi una storia?

C’ era una volta…

Beh! Questa è una fiaba musicale e…”, Pierino e il lupo

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A Crescendo in Musica, Stagione 2019-2020 per La Verdi

 

A Crescendo in Musica Banda Osiris per Pierino e il lupo 12 ottobre. A La Verdi la Banda Osiris per una versione inedita, e a dir poco entusiasmante, di uno dei capolavori più amati di Sergej Prokofiev…Pierino e il Lupo ma per l’ occasione presentata come.

 

Pierino…e il lupo?!?

 

QUANDO

Sabato 12 Ottobre 2019, ore 16.00

 

DOVE: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Largo Gustav Mahler
20136 Milano (MI)

 

INTERPRETI:

Banda Osiris

Direttore, Andrea Oddone

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea al costo di € 15,00; Bambini di età inferiore ai 14 anni € 7,50
Galleria al costo di € 15,00; Bambini di età inferiore ai 14 anni € 7,50
Balconata al costo di € 15,00; Bambini di età inferiore ai 14 anni € 7,50

 

Platea 1 Platea dalla fila 5 alla 22; Platea 2 dalla fila 23 alla 25; Platea 3 prime 4 file; Galleria 2 Prime 3 file Balconata e logge e Galleria 1 dalla fila 4 in poi

 

A Crescendo in Musica Banda Osiris per Pierino e il lupo 12 ottobre

 

Con Associazione MaNi è possibile avere i biglietti a prezzo ridotto. Scrivere a mara.grisoni@gmail.com per ricevere informazioni oppure telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Banda Osiris…

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BANDA OSIRIS

La Banda Osiris nasce nel 1980 a Vercelli. Considerata la massima espressione in Italia della comicità nel teatro musicale è composta da: Sandro Berti (mandolino, chitarra, violino, trombone), Gianluigi Carlone (voce, sax, flauto), Roberto Carlone (trombone, basso, tastiere), Giancarlo Macrì (percussioni, batteria, bassotuba).

L’originalità della proposta che fonde musica, teatro e comicità riscuote un immediato successo. Il dispendio di energie, il ritmo vorticoso e le continue sorprese diventano la cifra stilistica del gruppo, la musica l’asse portante e al tempo stesso collante drammaturgico. Musica di tutti i generi miscelata con ironia e una buona dose di dissacrazione.

Numerosi gli spettacoli prodotti: da Storia della Musica vol. 1 e 2 (regia di Gabriele Salvatores) a Le Quattro Stagioni da Vivaldi (regia di Gabriele Vacis), da Sinfonia Fantastica (regia di Maurizio Nichetti) a Roll Over Beethoven con il Quartetto Euphoria, da Guarda che Luna con Enrico Rava, Gianmaria Testa e Stefano Bollani a Primo Piano sempre con Bollani.

Oltre ad aver partecipato a numerose trasmissioni televisive in Italia e all’estero, il gruppo ha scritto, diretto e realizzato per RaiTre lo special Musica coi fiocchi e l’ ironico concerto di Capodanno 2005 con l’ Orchestra del Conservatorio di Genova. Ha inoltre contribuito al successo della trasmissione domenicale di Serena Dandini Parla con me, occupandosi della realizzazione ed esecuzione di una stralunata colonna sonora live. Proficuo anche il rapporto con i tre canali radiofonici della Rai che ha visto la Banda impegnata nel doppio ruolo di autori e conduttori in diverse trasmissioni e in quello di compositori di sigle per trasmissioni quali Caterpillar, Catersport, Sumo.

La Banda ha altresì scritto ed eseguito colonne sonore per il teatro, per documentari e per il cinema (tra cui Primo amore di Matteo Garrone per cui ha vinto l’ Orso d’argento al Festival di Berlino e il David di Donatello nel 2004).

Il cd pubblicato per RadioFandango è Banda.25, ricco di collaborazioni illustri: Fiorello, Petra Magoni, Stefano Bollani, Ska-J, Tiziano Scarpa, Frankie Hnrg, Riccardo Tesi, Monica Demuru e il Quartetto Euphoria.

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NOTE E ASCOLTI DI PROGRAMMA…

 

Pierino e il lupo (in russo: Петя и волк?, traslitterato: Petja i volk) è un’opera del compositore russo Sergej Prokof’ev, scritta dopo il suo ritorno nell’ Unione Sovietica. È una storia per l’ infanzia, costituita da musica e testo di Prokof’ev.

Nel 1936 il Teatro Centrale dei Bambini di Mosca commissionò a Prokof’ev la stesura di una nuova opera musicale per bambini, che avvicinasse alla musica anche i più giovani. Il compositore accettò, incuriosito dal particolare incarico e in soli quattro giorni completò il lavoro.

Il debutto avvenne il 2 maggio 1936, dall’ esito infausto: scarso pubblico e poca attenzione. Prokof’ev non poteva prevedere l’ enorme successo che avrebbe riscontrato in seguito la sua opera, diventata un classico apprezzatissimo da adulti e bambini. La vicenda narrata è considerata semplice ma al tempo stesso coinvolgente, grazie anche alla presenza di personaggi comprimari quali il nonno, l’ anatra ed il gatto.

 

“Pierino e il lupo” by Sergej Prokof’ev (ROBERTO BENIGNI e CLAUDIO ABBADO con l’ Orchestra Mozart, 1/4):

“Pierino e il lupo” by Sergej Prokof’ev (ROBERTO BENIGNI e CLAUDIO ABBADO con l’ Orchestra Mozart, 2/4):

“Pierino e il lupo” by Sergej Prokof’ev (ROBERTO BENIGNI e CLAUDIO ABBADO con l’ Orchestra Mozart, 3/4):

“Pierino e il lupo” by Sergej Prokof’ev (ROBERTO BENIGNI e CLAUDIO ABBADO con l’ Orchestra Mozart, 4/4):

Organico

La partitura di Pierino e il lupo è strumentata per voce recitante e orchestra. L’ orchestra richiede:

  • legni: flauto, oboe, clarinetto, fagotto;
  • ottoni: tre corni, tromba, trombone;
  • percussioni: timpani, triangolo, tamburello basco, castagnette, piatti, tamburo e grancassa;
  • archi: violini I e II, viole, violoncelli e contrabbassi.

Ciascun personaggio di questa fiaba è rappresentato da un tema musicale e da uno strumento dell’ orchestra, secondo gli abbinamenti più naturali: l’ uccellino cinguettante è caratterizzato dal flauto (nel registro acuto), l’ anatra dall’ oboe, il gatto dal clarinetto (nel registro grave e “con eleganza”), il nonno brontolone dal fagotto, il lupo spaventevole dai corni, il protagonista Pierino da tutti gli strumenti ad arco, le fragorose scariche dei fucili dei cacciatori dai timpani e dalla gran cassa (Prokof’ev consiglia di far ascoltare i vari strumenti e relativi temi all’inizio del pezzo, a scopo didascalico).

La voce recitante racconta la fiaba e parallelamente la musica la commenta passo passo, con una quantità d’ immagini sonore spesso più vivide e precise di qualsiasi parola, come il rapido arrampicarsi del gatto o il lamento flebile e tragicomico (“doloroso” dice la partitura) dell’anatra nella pancia del lupo.

La fiaba si conclude con un piccolo corteo trionfale di Pierino e dei suoi amici, che dà modo a Prokof’ev di far riascoltare rapidamente tutti i principali temi di questa composizione.

Testo

Posso raccontarvi una storia?

C’era una volta…

Beh! Questa è una fiaba musicale e,
siccome tutte le fiabe hanno dei personaggi,
in questa ognuno di essi è rappresentato da un diverso strumento musicale. Affinchè voi possiate riconoscere i personaggi ogni qualvolta essi appaiono, chiederò ai vari strumenti di presentarsi a voi.

Per primo l’uccellino. Esso è rappresentato dal flauto.

L’anitra dall’oboe.

Il gatto dal clarinetto.

Il nonno di Pierino, molto severo, è rappresentato dal fagotto.

Il lupo dai corni, eccolo che viene…

Pierino, l’eroe della nostra storia, è così importante, che è rappresentato da tutti gli archi.

Gli spari dei cacciatori, dai timpani e dalla grancassa.

Ed ora immaginatevi la scena:
Una casa in un grande giardino, circondato da una staccionata, fuori, nei prati vi è un grosso albero e uno stagno. Non molto lontano vi è la foresta buia e misteriosa!!!

Una mattina di buon’ora Pierino aprì il cancello e uscì sul prato verde che circondava la sua casa.

Sul ramo di un grande albero era appollaiato un uccellino, amico di Pierino. Non appena lo vide arrivare cinguettò allegramente: “Tutto è tranquillo”.

Appresso a Pierino un’anitra avanzò dondolandosi. Era contenta che il ragazzo non avesse chiuso il cancello e decise di farsi una nuotatina nel profondo stagno in mezzo al prato.

Vedendo l’anitra, l’uccellino volò giù dall’albero, si posò sull’erba vicino a lei e alzò le spalle. “Ma che razza di uccello sei, che non sai volare!” disse, e l’anitra replicò: “Che razza di uccello sei tu, se non sai nuotare!” e si tuffò nello stagno.

Seguitarono a litigare per un bel po’; l’anitra nuotando nello stagno, l’uccellino saltellando sulla riva erbosa.

Ad un tratto qualche cosa attirò l’attenzione di Pierino: era un gatto che avanzava insidioso tra l’erba. Il gatto pensò: “Ecco un uccellino impegnato a discutere, non mi sarà difficile catturarlo”. E incominciò a strisciare verso di lui sulle zampe di velluto.

“Attenzione!” gridò Pierino e l’uccellino svelto volò sull’albero. Dal bel mezzo dello stagno l’anitra fece “qua qua” al gatto.

Il gatto girava intorno all’albero e intanto pensava: “Vale la pena d’arrampicarsi così in alto? Quando sarò lassù, l’uccello sarà già volato via”.

Uscì il nonno. Era arrabbiato perché Pierino aveva disobbedito. “Il prato è un posto pericoloso; se un lupo dovesse sbucare dal bosco, che cosa faresti?”

Pierino non prestò attenzione alle parole del nonno. I ragazzi come lui non hanno paura dei lupi. Ma il nonno lo prese per mano, chiuse il cancello e condusse Pierino verso casa.

Pierino si era appena allontanato che un grande lupo grigio sbucò dalla foresta. In un baleno il gatto si arrampicò sull’albero. L’anitra starnazzò terrorizzata e stupidamente balzò sulla riva. Prese a correre con tutte le sue forze, ma un’anitra non può essere più veloce di un lupo.

Il lupo si avvicinava… sempre di più; finché la raggiunse… ecco l’afferrò e ne fece un sol boccone.

Ed ora ecco come stavano le cose: il gatto si era accucciato su un ramo; l’uccellino appollaiato su un altro… non troppo vicino al gatto, naturalmente. Il lupo camminava intorno all’albero guardandoli con occhi ingordi.

Intanto Pierino guardava quel che stava succedendo da dietro il cancello e senza un briciolo di paura.

Corse in casa, prese una corda robusta e si arrampicò sull’alto muro di pietra.

Uno dei rami dell’albero attorno al quale girava il lupo si protendeva oltre il muro. Afferrando il ramo, Pierino riuscì ad arrampicarsi e così si ritrovò sull’albero.

Poi disse all’uccellino: “Vola giù e mettiti a svolazzare intorno al muso del lupo; attenzione, però, non farti acchiappare!”

L’uccellino quasi toccava il muso del lupo con le ali, mentre questo, aprendo la bocca, spiccava salti fulminei, cercando di azzannarlo.

Come l’aveva fatto inferocire! Come voleva afferrarlo! Ma l’uccellino era molto più furbo della belva e continuò il suo gioco.

Intanto Pierino aveva fatto un nodo scorsoio e cautamente lo calò giù dall’albero. Riuscì ad infilarlo nella coda del lupo e tirò con tutte le sue forze. Sentendosi preso in trappola, il lupo si mise a saltare furiosamente cercando di liberarsi. Ma Pierino legò l’altro capo della corda all’albero. E più il lupo saltava, più stringeva il nodo scorsoio.

E proprio in quel momento… i cacciatori uscirono dalla foresta. Seguivano le tracce del lupo e sparavano ad ogni passo.

“Smettetela di sparare!” gridò Pierino, ancora seduto sul ramo dell’albero “L’uccellino ed io abbiamo già catturato il lupo. Aiutateci piuttosto a portarlo al giardino zoologico”.

E allora… immaginatevi che marcia trionfale: Pierino in testa e dietro i cacciatori che trascinavano il lupo. Il nonno e il gatto chiudevano il corteo. Il nonno scuoteva la testa e continuava a brontolare: “E se Pierino non fosse riuscito a catturare il lupo, che sarebbe capitato?”.

Sopra di loro volteggiava l’uccellino cinguettando allegramente: “Però, che tipi coraggiosi siamo Pierino e io! Guardate che cosa siamo riusciti a catturare!”

E se qualcuno avesse ascoltato con attenzione, avrebbe sentito l’anitra che faceva “qua qua” nella pancia del lupo, giacché questo, per la fretta, l’aveva inghiottita viva.

… … …

 
 
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Written by mara

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