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A La Verdi Claus Peter Flor per Elgar Prokofiev Febbraio 2019

La musica è scritta sulle nuvole del cielo, e nell’ aria tutt’ attorno a noi, basta stendere la mano e prenderne quanta se ne vuole”, Edward Elgar

17° Concerto della Stagione Sinfonica 2018-2019 per La Verdi

 

Nel 1919 Elgar si era abbandonato all’ elegiaco canto del violoncello in un estremo saluto all’ intimità romantica; due decenni dopo Prokof’ev avrebbe segnato un momento di svolta nel XX secolo trasformando la tragedia di Shakespeare in un balletto di vibrante e poderosa plasticità: dall’ Inghilterra alla Russia stalinista, Claus Peter Flor ci racconta le tensioni del Novecento tra due guerre, in costante bilico fra tradizione e modernità, fra passato e futuro, alla ricerca di un proprio linguaggio.

 

Edward Elgar, Concerto per violoncello e orchestra in Mi minore op. 85

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Sergej Prokof’ev, Suite da “Romeo e Giulietta”

 

QUANDO

Giovedì 14 Febbraio 2019, ore 20.30

Venerdì 15 Febbraio 2019, ore 20.00

Domenica 17 Febbraio 2019, ore 16.00

 

DOVE: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Largo Gustav Mahler
20136 Milano (MI)

 

INTERPRETI:

Direttore, Claus Peter Flor

Violoncello, Quirine Viersen

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea 1 al costo di € 36,00
Platea 2 al costo di € 25,00
Platea 3 al costo di € 16,00
Galleria 1 al costo di € 27,00
Galleria 2 al costo di € 21,00

 

Platea 1 Platea dalla fila 5 alla 22; Platea 2 dalla fila 23 alla 25; Platea 3 prime 4 file; Galleria 2 Prime 3 file Balconata e logge e Galleria 1 dalla fila 4 in poi

 

La Verdi: Claus Peter Flor e Quirine Viersen

 

Con Associazione Ma.Ni. è possibile avere i biglietti a prezzo ridotto. Scrivere a mara.grisoni@gmail.com per ricevere informazioni oppure telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Claus Peter Flor…

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Rispettato dai musicisti di tutto il mondo per il grandissimo talento e l’istinto musicale, Claus Peter Flor continua la sua carriera ad alti livelli internazionali: di rilievo i suoi recenti ritorni alla Tonkünstler Orchestra di Vienna, all’ Orchestra Sinfonica di Milano G. Verdi, alla Singapore Symphony Orchestra, all’ Orquestra Sinfônica Brasileira in Rio de Janeiro e la Residentie Orkest.

Come direttore d’opera, il M° Flor continua il suo rapporto con il Theatre du Capitole di Tolosa dove ha diretto diverse nuove produzioni fra cui Tristano e Isotta di Wagner, Hansel e Gretel di Humperdinck, Madama Butterfly di Puccini, Die Zauberflöte di Mozart.

Altre collaborazioni operistiche includono la produzione di Siegfried di Wagner, per la regia di David McVicar, con l’Opéra di Strasburgo e numerose produzioni con la Staatsoper di Berlino, Deutsche Oper di Berlino e di Monaco e con i teatri d’opera di Dresda, Amburgo e Colonia.
Ha diretto Le Nozze di Figaro di Mozart e Die Meistersinger di Wagner a La Monnaie di Bruxelles, con quest’ultima in tour a Tokyo, Die Zauberflöte di Mozart per la Houston Grand Opera, Euryanthe di Weber per la Netherlands Opera con la Royal Concertgebouw Orchestra e La Bohème di Puccini per la Dallas Opera.

Il M° Flor ha prodotto una ricca discografia, tra cui una serie acclamata di registrazioni di Mendelssohn con i Bamberger Symphoniker, che sono state recentemente ripubblicate dalla Sony/BMG. Più di recente ha registrato tre CD con la Malaysian Philharmonic per l’etichetta BIS: Asrael Symphony di Suk  e le Sinfonie No.7 e No. 8 di Dvorak.

Nato a Lipsia nel 1953, il M° Flor ha iniziato la sua carriera di direttore d’orchestra con Rafael Kubelik e Kurt Sanderling. All’ età di 31 anni è diventato Direttore Musicale Generale della Konzerthausorchester di Berlino e ha iniziato collaborazioni regolari con  le maggiori orchestre tedesche: Leipzig Gewandhaus e Dresden Staatskapelle. Nel 1988 ha fatto il suo debutto con i Berliner Philharmoniker, dove ha fatto ritorno per due volte.

Prima della sua posizione di Direttore Musicale della Malaysian Philharmonic Orchestra dal 2008 al 2014, il M° Flor ha ricoperto la carica di Direttore Ospite Principale dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi (2003-2008), su invito personale del direttore musicale Riccardo Chailly, con il compito di sviluppare il lavoro dell’orchestra nel repertorio dell’Europa centrale. Dal 1999-2008 è stato anche Direttore Principale Ospite della Dallas Symphony Orchestra. Inoltre, è stato Direttore Principale Ospite della Philharmonia Orchestra (1991-1994) e Consulente Artistico alla Zürich Tonhalle Orchestra (1991-1996).

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

“Concerto per violoncello e orchestra in mi minore” by Edward Elgar (Jacqueline du Pre & Daniel Barenboim):

“Concerto per violoncello e orchestra in mi minore” by Edward Elgar (Baltimore Symphony Orchestra – Cello:Yo-Yo Ma):

“Concerto per violoncello e orchestra in mi minore” by Edward Elgar (Sol Gabetta & DRSO):

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Mi son dato molta pena per raggiungere una semplicità che, io spero, raggiungerà i cuori di tutti gli ascoltatori. Se la gente non trova né melodia né emozione in questo mio lavoro, mi dispiacerà molto; ma io mi sento sicuro che essi presto o tardi le troveranno

 

“Romeo e Giulietta Suite” by Sergej Prokofiev (num. 2, Leningrad Philharmonic Orchestra, Yevgeny Mravinsky, Live recording, Leningrad, 30.XII.1981):

“Romeo e Giulietta Suite” by Sergej Prokofiev (Prokofiev conducts Prokofiev: Romeo and Juliet Suite No. 2 – Moscow Philharmonic Orchestra 1938):

“Romeo e Giulietta Suite” by Sergej Prokofiev (Brani scelti dalle due suite del balletto op. 64, OSN RAI – Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai – Radiotelevisione Italiana e Direttore: Xian Zhang):

“Romeo e Giulietta Suite” by Sergej Prokofiev (Orchestre Philharmonique de Radio France – Myung-Whun Chung; Maison de la Radio – Auditorium):

Romeo e Giulietta, suite

Il balletto Romeo e Giulietta, in 4 atti e 10 quadri, fu scritto da Prokofiev tra il 1935 e il 1936 e venne rappresentato soltanto nel 1938 a Brno in Cecoslovacchia; la prima realizzazione coreografica in URSS ebbe luogo l’11 gennaio del 1940 a Leningrado con la compagnia di danza di Kirov in cui Galina Ulanova figurava nel ruolo di Giulietta.

Sul finire del 1936 lo stesso autore ridusse la musica del balletto in due suites orchestrali e in una serie di pezzi per pianoforte che diedero larga risonanza a questa partitura; essa che viene universalmente considerata tra le più personali e geniali di Prokofiev.

La prima suite comprendente sette episodi: 1. Danza popolare (Allegro giocoso), 2. Scena, (Allegretto), 3. Madrigale (Andante tenero), 4. Minuetto (Assai moderato), 5. Masques (Andante marziale), 6. Romeo e Giulietta (Larghetto – Andante), 7. La morte di Tebaldo (Precipitato – Presto – Adagio drammatico). Questa fu eseguita in pubblico dall’ Orchestra Filarmonica di Mosca il 24 novembre 1936, raccogliendo un brillante successo.

Nella primavera successiva, il 15 aprile 1937 a Leningrado, lo stesso Prokof’ev diresse la prima esecuzione della Seconda Suite che egualmente comprendeva sette episodi: 1. I Montecchi e i Capuleti (Andante – Moderato – Allegro pesante), 2. Giulietta bambina (Vivace – Più tranquillo – Più animato), 3. Frate Lorenzo (Andante espressivo), 4.Danza (Vivo), 5. Romeo da Giulietta prima del distacco (Lento – Adagio – Andante), 6. Danza delle fanciulle delle Antille (Andante con eleganza), 7. Romeo alla tomba di Giulietta (Adagio funebre).

Non contento di ciò, come op. 75 nel 1937 Prokof’ev pubblicò una scelta di dieci episodi di Romeo e Giulietta per pianoforte e nel 1946, con prima esecuzione a Mosca l’8 marzo 1946, una Terza Suite per orchestra op. 101.

«Il trionfo spetta alla musica forte e originale, ricca di caratterizzazioni, tali da dettare a noi l’espressione, il senso delle nostre azioni, dei nostri movimenti. La musica di Prokof’ev è creatrice e anima della danza: la sua Giulietta è la quintessenza della luce, dell’umanità, della purezza spirituale e dell’elevatezza di pensiero che si trova in quasi tutte le opere del compositore»

La musica di Romeo e Giulietta ha una carica teatrale di immediata presa emotiva.

La Prima Suite si caratterizza per la propria autonomia drammaturgica, indipendentemente dall’ evolversi della narrazione degli avvenimenti della vicenda. Dei sette episodi, almeno quattro – Danza popolare, Scena, Minuetto, Masques – tendono a ricreare il clima che fa da sfondo alla tragedia d’amore e morte dei due giovani innamorati. In contrapposizione a tali episodi di danza, vi sono due numeri intrisi d’una intensa carica lirica e melodica, Madrigale e Romeo e Giulietta, oltre alla drammaticità della Morte di Tebaldo che conclude la Suite.

Nel primo movimento della Seconda Suite (I Capuleti e i Montecchi) si descrive l’ atmosfera tesa e combattiva esistente tra le due famiglie rivali, in contrasto con la elegante danza dei cavalieri nella scena del ballo. 

Nel quadro finale (Romeo sulla tomba di Giulietta), l’ orchestra esplode con toni di intensa drammaticità.

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Written by mara

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