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A La Verdi Luca Buratto e Claus Peter Flor per Prokofiev

«È passato il tempo in cui la musica veniva creata per un manipolo di esteti, oggi vaste folle popolari sono giunte faccia a faccia con la musica seria e ne stanno in attesa con ardente impazienza […]. Se ne avrete cura, conquisterete un pubblico come il mondo non ne ha mai conosciuto l’eguale. Ma questo non significa che dobbiamo cadere nell’adulazione […]. Le folle anelano alla grande musica, la musica di grandi eventi, di grandi amori, di vivide danze. Esse capiscono assai più di quanto credano taluni compositori», Sergej Prokofiev

Stagione Sinfonica 2017 – 2018 de La Verdi

 

Dopo il successo scaligero con laVerdi nella stagione nel 2016, il giovane pianista italiano Luca Buratto torna ad affrontare il grande repertorio russo del primo ‘900 con il Concerto per Pianoforte n. 2 di Prokof’ev (1913), punto di svolta di una musica che, senza negare lirismo tardo romantico, volge il proprio sguardo alle nuove provocazioni futuriste. Col M° Claus Peter Flor alla guida dell’ Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi per il seguente programma:

 

Dmitrij Šostakovič, Ouverture Festiva op. 96

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Sergej Prokof’ev, Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Sol minore op. 16

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Igor Stravinskij, L’ Uccello di Fuoco, Suite

 

QUANDO:

Giovedì 12 Aprile 2018, ore 20.30

Venerdì 13 Aprile 2018, ore 20.00

Domenica 15 Aprile 2018, ore 16.00

 

DOVE: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Largo Gustav Mahler
20136 Milano (MI)

 

INTERPRETI:

Pianoforte, Luca Buratto

Direttore, Claus Peter Flor

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Settore A al costo di € 36,00
Settore B al costo di € 27,00
Settore C al costo di € 21,00
Settore D al costo di € 16,00

 

SETTORE A Platea dalla fila 4 alla 25; SETTORE B Balconata dalla fila 4 alla 15; SETTORE C Prime 3 file Balconata e logge e SETTORE D Prime 3 file di Platea

 

La Verdi: Luca Buratto

 

Con Associazione Ma.Ni. è possibile avere i biglietti a prezzo ridotto. Scrivere a mara.grisoni@gmail.com per ricevere informazioni oppure telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Claus Peter Flor…

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Rispettato dai musicisti di tutto il mondo per il grandissimo talento e l’istinto musicale, Claus Peter Flor continua la sua carriera ad alti livelli internazionali: di rilievo i suoi recenti ritorni alla Tonkünstler Orchestra di Vienna, all’ Orchestra Sinfonica di Milano G. Verdi, alla Singapore Symphony Orchestra, all’ Orquestra Sinfônica Brasileira in Rio de Janeiro e la Residentie Orkest.

Come direttore d’opera, il M° Flor continua il suo rapporto con il Theatre du Capitole di Tolosa dove ha diretto diverse nuove produzioni fra cui Tristano e Isotta di Wagner, Hansel e Gretel di Humperdinck, Madama Butterfly di Puccini, Die Zauberflöte di Mozart.

Altre collaborazioni operistiche includono la produzione di Siegfried di Wagner, per la regia di David McVicar, con l’Opéra di Strasburgo e numerose produzioni con la Staatsoper di Berlino, Deutsche Oper di Berlino e di Monaco e con i teatri d’opera di Dresda, Amburgo e Colonia.
Ha diretto Le Nozze di Figaro di Mozart e Die Meistersinger di Wagner a La Monnaie di Bruxelles, con quest’ultima in tour a Tokyo, Die Zauberflöte di Mozart per la Houston Grand Opera, Euryanthe di Weber per la Netherlands Opera con la Royal Concertgebouw Orchestra e La Bohème di Puccini per la Dallas Opera.

Il M° Flor ha prodotto una ricca discografia, tra cui una serie acclamata di registrazioni di Mendelssohn con i Bamberger Symphoniker, che sono state recentemente ripubblicate dalla Sony/BMG. Più di recente ha registrato tre CD con la Malaysian Philharmonic per l’etichetta BIS: Asrael Symphony di Suk  e le Sinfonie No.7 e No. 8 di Dvorak.

Nato a Lipsia nel 1953, il M° Flor ha iniziato la sua carriera di direttore d’orchestra con Rafael Kubelik e Kurt Sanderling. All’ età di 31 anni è diventato Direttore Musicale Generale della Konzerthausorchester di Berlino e ha iniziato collaborazioni regolari con  le maggiori orchestre tedesche: Leipzig Gewandhaus e Dresden Staatskapelle. Nel 1988 ha fatto il suo debutto con i Berliner Philharmoniker, dove ha fatto ritorno per due volte.

Prima della sua posizione di Direttore Musicale della Malaysian Philharmonic Orchestra dal 2008 al 2014, il M° Flor ha ricoperto la carica di Direttore Ospite Principale dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi (2003-2008), su invito personale del direttore musicale Riccardo Chailly, con il compito di sviluppare il lavoro dell’orchestra nel repertorio dell’Europa centrale. Dal 1999-2008 è stato anche Direttore Principale Ospite della Dallas Symphony Orchestra. Inoltre, è stato Direttore Principale Ospite della Philharmonia Orchestra (1991-1994) e Consulente Artistico alla Zürich Tonhalle Orchestra (1991-1996).

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Luca Buratto…

Luca Buratto

Luca Buratto è il 2015 Honens Prize Laureate dell’ Honens International Piano Competition (Calgary – Canada). Il premio pianistico più ricco al mondo, che gli permetterà di avere ingaggi per le prossime tre stagioni in Nord America e Canada. Le sue interpretazioni durante il concorso sono state definite “ricche di finezza e di una fortissima immaginazione” (Musical America), e sono state immediatamente riproposte su vari network (Ici Musique, CBC Canada, Medici).

Nel 2012 si classifica terzo alla “XVI International Schumann Competition” di Zwickau, membro della WFIMC, acquisendo anche il Premio del Pubblico della radio MDR-Figaro. Nel 2011 si classifica primo al “Premio Nazionale delle Arti”, indetto dal Ministero dell’Istruzione della Repubblica Italiana (MIUR). Dal 2000 ha al proprio attivo numerose competizioni, in Italia ed all’estero, nelle quali ha ottenuto primi premi, conseguendo spesso il Premio Speciale o Assoluto di concorso. Nel 2015, a Luca viene assegnata una delle 5 borse di studio “Fondazione Adolfo Pini” destinate a giovani studenti e ricercatori per un’attività di specializzazione internazionale nei settori dell’arte e della creatività e vince il soggiorno di due mesi alla Music Academy of the West (Santa Barbara – California).

Nato a Milano ventidue anni fa, Luca è ammesso nel 2001 al Conservatorio di Milano nella classe della professoressa Edda Ponti dove nel giugno 2010 si diploma col massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Dopo aver ottenuto la Maturità Classica al Liceo “Berchet”, studia al Conservatorio di Bolzano, nella classe del maestro Davide Cabassi. Parallelamente frequenta, in qualità di “Theo Lieven scholar”, il Master of Advanced Studies SUPSI in Music Performance and Interpretation con il maestro William Grant Naboré, presso il Conservatorio della Svizzera Italiana, dove nel 2013 consegue il titolo con il massimo dei voti: Excellent/A.

Debutta nel 2003 nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, nella “Giornata della Memoria”, eseguendo musiche di Renzo Massarani, suo bisnonno. Suona per “I Pomeriggi Musicali” il concerto giovanile di Beethoven WoO 4 sotto la direzione di Michele Mariotti. Partecipa al festival “Chopin Schumann 200 anni” al Conservatorio di Milano, collaborando con il Piccolo Teatro e l’Accademia di Brera, suonando, in Sala Verdi, il Concerto op. 54 di Schumann con l’orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano sotto la direzione del maestro Aldo Ceccato.

Nel 2011 suona per “Il Berchet compie cent’anni”, all’Auditorium di Milano e al Magdeburger Theatre. Nella Stagione 2013/14 dell’Orchestra Sinfonica LaVerdi, diretto da Jader Bignamini, all’Auditorium di Milano, Luca ha suonato il Concerto per pianoforte e orchestra n.3 op.30 di Rachmaninov:

“…un ragazzo milanese di vent’ anni, … il quale l’ha eseguito con tecnica poderosa (le sue doppie ottave sono rimarchevoli, e non dirò degli arpeggi e dei «passaggi»): mai effettuando il cosiddetto «rallentando espressivo» nei punti difficili; e con consapevolezza musicale notevolissima. Ho domandato a Luigi Corbani [Direttore generale della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano “Giuseppe Verdi”] ove avesse scovato una simile meraviglia. …” [Paolo Isotta, Critico musicale del Corriere della Sera].

Nel 2008, il network radiofonico Radio Classica lo vuole ospite nel programma “Il pianista”; del 2011 la diretta radiofonica della “Giornata della Memoria” per Radio 3 RAI. Ripetuta più volte la partecipazione al programma “Piazza Verdi” sempre per Radio 3 RAI.

Ha al suo attivo diverse masterclass con maestri quali Adès, Ashkenazy, Bashkirov, Canino, Fleisher, Hanick, Hellwig, Jasinski, Kreinev, Lowenthal, Martinez, McDonald, Rose, Swann, Virsaladze. Ultima registrazione il CD allegato al libro “Quadri di un’Esposizione” di Anna Harwell Celenza, pubblicato nella versione italiana dalla casa editrice ISMEZ.

 

“Luca Buratto: R. Schumann, Davidsbündlertänze op. 6 n. 14”:

“Luca Buratto: L. v. Beethoven – Sonata Op. 57 Appassionata”:

“Luca Buratto: 2015 Honens Prize Laureate”:

 

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NOTE E ASCOLTI DI PROGRAMMA…

 

“Ouverture Festiva op. 96” by Dmitrij Šostakovič (New York Philharmonic, MSTISLAV ROSTROPOVICH):

“Ouverture Festiva op. 96” by Dmitrij Šostakovič (USSR State TV and Radio Symphony Orchestra, Gennady Rozhdestvensky):

“Ouverture Festiva op. 96” by Dmitrij Šostakovič (Bavarian Radio Symphony Orchestra, Mariss Jansons):

“Ouverture Festiva op. 96” by Dmitrij Šostakovič (Yuri Temirkanov, Royal Stockholm Philharmonic):

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“Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Sol minore op. 16” by Sergej Prokof’ev (Aldo Ciccolini (1961)):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Sol minore op. 16” by Sergej Prokof’ev (Peter Rösel, Rundfunk-Sinfonieorchester Leipzig, Heinz Bongartz _ Studio recording, Leipzig, 1969):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Sol minore op. 16” by Sergej Prokof’ev (Daniil Trifonov, James Conlon, Orchestre National de France _ January 14, 2016):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Sol minore op. 16” by Sergej Prokof’ev (Boris Giltburg _ Queen Elisabeth Competition 2013):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Sol minore op. 16” by Sergej Prokof’ev (Nikolai Petrov):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Sol minore op. 16” by Sergej Prokof’ev (Aleksander Toradze, Mariinsky Orchestra, Valery Gergiev):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Sol minore op. 16” by Sergej Prokof’ev (Vladimir Ashkenazy, USSR State Symphony Orchestra, Gennady Rozhdestvensky):


“Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Sol minore op. 16” by Sergej Prokof’ev (Yefim Bronfman, Vassily Sinaisky, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Sol minore op. 16” by Sergej Prokof’ev (Evgeny Kissin, Philharmonia Orchestra, Vladimir Ashkenazy):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Sol minore op. 16” by Sergej Prokof’ev (Yuja Wang, Charles Dutoit, Verbier Fastival Orchestra):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Sol minore op. 16” by Sergej Prokof’ev (Beatrice Rana, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Dima Slobodeniouk):

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“Ho visto, nella mia immaginazione, lo spettacolo di un grande rito sacro pagano: i vecchi saggi, seduti in cerchio, osservano la danza, fino alla morte, di una giovane fanciulla che essi sacrificano per rendersi propizio il dio della primavera”

 

L’uccello di fuoco è un balletto in un atto e due scene rappresentato per la prima volta il 25 giugno 1910 all’ Opéra di Parigi. Fu uno dei cavalli di battaglia dei Balletti Russi di Djaghilev.

La musica è di Igor’ Stravinskij, la coreografia di Mikhail Fokine, le scene di Alexandre Golovine, i costumi di Leon Bakst e la direzione di Gabriel Pierné.

La partitura doveva essere scritta, in un primo tempo da Liadov ma egli desistette lasciando il posto a Stravinskij. In un primo tempo fu scritta a San Pietroburgo la partitura per pianoforte e in seguito venne orchestrata dal compositore nell’ aprile del 1910. L’ opera è dedicata a Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov.

È il primo grande balletto del musicista russo, seguito di lì a poco da Petruška nel 1911 e da La sagra della primavera nel 1913, anch’essi commissionati da Diaghilev.

Gli interpreti principali furono Tamara Karsavina, Mikhail Fokine, Vera Fokina, Alexei Bulgakov. Il balletto venne riscritto dallo stesso autore nel 1919 e poi nel 1945.

 

L’oiseau de feusuite dal balletto by Igor Stravinskij (Philharmonia Orchestra – Carlo Maria Giulini – Studio recording, London, 2-3.X.1956):

L’oiseau de feusuite dal balletto by Igor Stravinskij (Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai – Georges Prêtre – Turin, 1994):

Ne L’ Uccello di fuoco troviamo clarinetti e contrabbassi che intonano in sordina un tema cupo, poi le terzine veloci degli archi e i legni che preannunciano la comparsa dell’ uccello di fuoco. A detta dell’autore, la danza della creatura benefica sarebbe il pezzo più riuscito dell’opera, quando cioè il corteo delle principesse viene reso con lenta maestà dagli archi.

Il tema della principessa è mesto (clarinetti, flauti e violino a solo o in gruppo). Un crescendo di fagotti e tromboni annuncia la venuta di Kasej, mentre la “danza infernale dei sudditi di Kasej” rappresenta le tenebre attraverso un’ orchestra d’ archi in flautando coadiuvata da rulli di grancassa, archi, legni e tremolo di timpani.

Stravinskij trasse tre diverse Suites dall’ Uccello di fuoco, eseguite molto più frequentemente del balletto; lui stesso le considerò migliori dell’opera intera, troppo lunga e di valore diseguale. La prima, del 1911, è composta da cinque numeri e caratterizzata da un’orchestrazione grandiosa. La seconda, del 1919, e la più eseguita nelle sale da concerto, prevede l’utilizzo di un’orchestra ridotta ed è costituita da sette numeri. L’ultima versione (quella in programma questa sera) è la più ampia (prevede dieci brani) ed è stata approntata da Stravinskij nel 1945 a Los Angeles.

Trama

Ispirata a una fiaba russa, la storia vede lo scontro tra due elementi antitetici: un mago immortale di nome Kašej, in grado di pietrificare gli esseri umani (simbolo del male), e un uccello di fuoco col potere di sfatare gli incantesimi del mago. Gli unici personaggi umani risultano lo Ivan Zarevič e la principessa prigioniera dell’orco. Ivan, grazie ad una piuma magica donatagli dall’ Uccello di fuoco, riuscirà a liberare le principessa costringendo Kašej a danzare fino allo sfinimento.

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Written by mara

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