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A La Verdi Stefan Milenkovich per Tchaikovsky Concerto per violino

…Sono sicuro che nelle mie opere appaio come Dio mi ha fatto e così come sono diventato attraverso l’azione del tempo, della mia nazionalità ed educazione. Non sono mai stato falso con me stesso. Quello che sono, buono o cattivo, lo debbono giudicare gli altri…
(P. I. Tchaikovsky in una lettera a Sergej Ivanovič Taneev del 14 (26) gennaio 1891)

Stagione Sinfonica 2017 – 2018 de La Verdi

 

Gusto melodico di rara eleganza, raffinate evocazioni della grande Russia popolare e un occhio sempre rivolto al genio di Čajkovskij: la Sinfonia n. 1, pubblicata al tramonto del XIX secolo, rappresenta ancora oggi l’eredità più preziosa e commovente che il compositore russo Vasíli Sergéyevich Kalínnikov (1866-1901) abbia lasciato alla storia della musica nella sua brevissima parabola musicale. Col brillante Violinista Stefan Milenkovich e il Direttore Giuseppe Grazioli alla guida dell’ Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi per il seguente programma:

 

Petr Il’ič Čajkovskij, Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 35

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Vasily Kalinnikov, Sinfonia n. 1 in Sol minore

 

QUANDO:

Venerdì 23 marzo 2018, Ore 20.00

Domenica 25 marzo 2018, Ore 16.00

 

DOVE: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Largo Gustav Mahler
20136 Milano (MI)

 

INTERPRETI:

Violino, Stefan Milenkovich

Direttore, Giuseppe Grazioli

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Settore A al costo di € 36,00
Settore B al costo di € 27,00
Settore C al costo di € 21,00
Settore D al costo di € 16,00

 

SETTORE A Platea dalla fila 4 alla 25; SETTORE B Balconata dalla fila 4 alla 15; SETTORE C Prime 3 file Balconata e logge e SETTORE D Prime 3 file di Platea

 

La Verdi: Stefan Milenkovich

 

Con Associazione Ma.Ni. è possibile avere i biglietti a prezzo ridotto. Scrivere a mara.grisoni@gmail.com per ricevere informazioni oppure telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Giuseppe Grazioli…

da dal zennaro---Giuseppe Grazioli OK 2010 credit Nora Roitberg IMG_5644.jpg----Oggetto: laVerdi - Com stampa e foto Rassegna Maggiore-minore domenica 9 ottobre Egregi Colleghi, vi invio in allegato cs e immagini concerto rassegna MAGGIOREminore, in programma domenica 9 ottobre in Auditorium, ore 11.00. A disposizione per ogni ulteriore dettaglio, vi auguro buon lavoro. Massimo Colombo ***************************************************** Massimo Colombo Responsabile Ufficio stampa Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi C.so San Gottardo 39 - 20136 Milano tel. +39 02 83389.329 cell. + 39 393 5285464 fax +39 02 83389.303

Giuseppe Grazioli si é diplomato in pianoforte con Paolo Bordoni, in composizione con Niccolò Castiglioni ed ha studiato direzione d’orchestra con Gianluigi Gelmetti, Leopold Hager, Franco Ferrara, Peter Maag e Leonard Bernstein.

Ha diretto le principali orchestre italiane fra le quali: Accademia di Santa Cecilia di Roma, Orchestra RAI di Roma e Napoli, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra del Teatro Comunale di Trieste, Orchestra dell’Ente Arena di Verona, Orchestra Haydn di Bolzano. Dal 1995, anno in cui ha debuttato a Saint-Etienne, svolge una intensa attività in Francia dove ha diretto più di 50 produzioni operistiche a Metz, Rennes, Avignone, Lille, Lione, Tours, Bordeaux, Marsiglia, Nantes, Angers e Parigi.

Nel giugno 2002 ha diretto, al Teatro Châtelet di Parigi, il concerto finale del concorso di canto Operalia in seguito al quale Placido Domingo lo ha invitato a dirigere Lucia di Lammermoor e Les Pêcheurs de perles all’Opera di Washington. Nel maggio 2003 ha diretto per il Teatro alla Scala la prima mondiale di Vita di Marco Tutino.

Negli ultimi anni è stato presente nel cartellone del Teatro Regio di Torino (Orfeo agli Inferi, La Tempesta e Le nozze di Figaro), del Carlo Felice di Genova (Candide), del Teatro Comunale di Bologna (The Beggar’s Opera), del Teatro di San Carlo (Mysterium di Nino Rota), del Teatro Massimo di Palermo (Orphée et Eurydice) dell’Opéra de Nantes et Angers (Il cappello di paglia di Firenze), dell’Opéra National de Montpellier (La Traviata), dell’Università di Yale (A Midsummer Night’s Dream), dell’Opéra de Quebec (Lucia di Lammermoor, Falstaff, Tosca e La Damnation de Faust con la regia di Robert Lepage), dell’Opéra de Saint-Etienne (3 Cantate inedite di Massenet), del Grand Théâtre de Luxembourg (Il Turco in Italia). Nel 2010 ha inaugurato il Festival della Valle d’Itria con l’opera Napoli Milionaria di Nino Rota, pubblicata in prima registrazione mondiale su DVD.

Fra gli impegni recenti e futuri: Tosca a Montreal, L’Italiana in Algeri a Nancy, Semiramide a Saint-Etienne, Cosi fan tutte alla Yale University, Carmen a Québec City, una nuova produzione de  L’opera da tre soldi  al Piccolo Teatro di Milano, l’inaugurazione del   Festival della Valle d’Itria 2016  con La grotta di Trofonio di Paisiello, Lucia di Lammermoor ad Ancona  e numerosi concerti sinfonici con l’Orchestra del Teatro Bellini di Catania, l’Orchestra del Teatro la Fenice di Venezia, l’Orchestra Sinfonica dei Conservatori italiani e l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano.

Dopo una serie di 3 CD dedicati a rarità del ‘900 ha inciso per l’etichetta CPO, la prima registrazione mondiale di “Quadri di Segantini” di Zandonai e diverse composizioni di Rota: l’opera La visita meravigliosa, un CD dedicato alla musica per orchestra (Choc du Monde de la Musique) e infine alcuni lavori per il teatro (Lo scoiattolo in gamba, Cristallo di rocca).

Nell’estate 2011 ha iniziato a registrare l’integrale delle opere sinfoniche di Rota con l’orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi per DECCA. Dopo i primi quattro volumi accolti con entusiasmo dalla critica internazionale, sono in preparazione altri due volumi con numerose prime registrazioni mondiali.

 

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Stefan Milenkovich…

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Ha iniziato lo studio del violino all’età di tre anni con il padre, che è rimasto suo insegnante fino all’età di diciassette, Stefan Milenkovich dimostra un raro talento che lo porta alla sua prima apparizione con l’orchestra, come solista, all’età di cinque anni. A sette conquista il suo primo premio alla Jaroslav Kozian International Violin Competition. L’anno successivo vede il suo primo concerto a Belgrado, cui fanno seguito concerti in tutto il mondo: Russia, Germania, Francia, Belgio, Olanda, Finlandia, Svizzera, Israele, Gran Bretagna, Spagna, Turchia, Croazia, Polonia Bulgaria, Sri Lanka, Messico, Cina e Australia.

Ha suonato come solista con l’Orchestra Sinfonica di Berlino, la Helsinki Philharmonic, l’Orchestra di Radio-France, l’Orchestra Nazionale del Belgio, la Filarmonica di Belgrado, l’Orchestra del Teatro Bolshoj, l’Orchestra di Stato del Messico, l’Orchestra Sinfonica di Stato di San Paolo, l’Orpheus Chamber Orchestra, le Orchestre di Melbourne, del Queensland in Australia, l’Indianapolis Symphony Orchestra, la New York Chamber Symphony Orchestra, collaborando con direttori del calibro di Lorin Maazel, Daniel Oren e Vladimir Fedoseyev.

E’ stato invitato, all’età di 10 anni, a suonare per il presidente Ronald Reagan in un concerto natalizio a Washington, per Mikhail Gorbaciov quando aveva 11 anni e per il papa Giovanni Paolo II all’età di 14 anni.

Ha festeggiato il suo millesimo concerto all’età di sedici anni a Monterrey in Messico. Milenkovich ha partecipato a diversi concorsi internazionali, risultando vincitore del “Lipizer” in Italia e del “Ludwig Spohr” in Germania. Medaglia d’argento al “Paganini” di Genova, al Concorso di Indianapolis e al “Tibor Varga” in Svizzera. E ancora: terzo posto al “Queen Elizabeth” e allo “Yehudi Menuhin”. Dopo aver vinto, nel 1997, le Young Artists International Auditions, Stefan si trasferisce a New York, alla Juilliard School, per due anni di studio con Dorothy De Lay.
I critici sono unanimi nell’acclamare le sue esecuzioni.

Numerose trasmissioni televisive e radiofoniche gli sono state dedicate sia in America che in Giappone (NHK).
All’età di dieci anni ha effettuato la sua prima incisione: i concerti di Mendelssohn e Kabalevsky per la Metropolitan Records. La sua discografia comprende inoltre le Sonate e le Partite di Bach ed il recente integrale per la Dynamic (2003) delle composizioni per violino solo di Paganini.

Interessato all’insegnamento e alla musica da camera, Milenkovich è assistente di I. Perlman alla Juilliard School di New York (dal 2002).

Sito personale: http://www.stefanmilenkovich.com/

 

“Stefan Milenković – 200 video”:

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NOTE E ASCOLTI DI PROGRAMMA…

 

«Per caso, nella sala di lettura dell’hotel, mi è capitata in mano una copia del quotidiano “Neue Freie Presse”, dove Hanslick tiene la sua rubrica musicale. A proposito del mio Concerto per violino, scrive che, in generale, per quanto conosca le mie opere, esse si distinguono per la loro incoerenza, completa mancanza di gusto, rozzezza e barbarie. Per ciò che riguarda il Concerto per violino il suo inizio non è male, ma più si va avanti, peggio è. Alla fine del primo movimento, egli sostiene, il violino non suona, bensì raglia, stride, ruggisce. Anche l’Andante inizia felicemente, ma ben presto si trasforma nella descrizione di una qualche festa russa selvaggia dove sono tutti ubriachi e hanno volti triviali, disgustosi. “Ascoltando la musica di Čajkovskij mi è venuto in mente che esiste musica puzzolente (stinkende Musik)”. È vero che è una critica curiosa?», Eduard Hanslick, celebre critico tedesco della Neue Freie Presse

 

Il Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 35 è l’unico concerto per violino del compositore russo Pëtr Il’ič Čajkovskij (ultima composizione di rilievo prima di una lunga e sofferta crisi creativa). Nacque alla fine di uno dei periodi più fecondi della creatività di Čajkovskij, quello che aveva visto il compositore concludere, nell’ arco di un triennio, il Concerto per pianoforte in si bemolle minore, il balletto Il lago dei cigni, la Quarta Sinfonia e l’opera Evgenij Onegin.

Fu completato agli inizi del 1878 a Clarens, presso Ginevra, con la collaborazione del violinista Iosif Kotek, amico e allievo di Čajkovskij, che aveva dato consigli sull’esecuzione tecnica del concerto e doveva essere anche il primo esecutore, proposto dallo stesso Čajkovskij, ma all’ultimo momento rinunciò a causa delle difficoltà tecniche (ne fu comunque il primo interprete in una esecuzione privata col compositore al pianoforte). Un altro grande concertista, il famoso Leopold Auer, a cui la composizione era stata in un primo momento dedicata, lettane la partitura sentenziò che era ineseguibile e si rifiutò a sua volta di suonarla.

La prima esecuzione avvenne perciò a distanza di tre anni, il 4 dicembre 1881 a Vienna, quando tra mille difficoltà il violinista Adol’f Brodskij accettò di eseguire il concerto. Čajkovskij gli dedicò la partitura. La direzione d’orchestra fu affidata ad Hans Richter. Nell’occasione il concerto fu stroncato sulla Neue Freie Presse dal celebre critico tedesco Eduard Hanslick, la cui visione della musica era quanto mai lontana da quella del compositore russo.

Solo con le successive esecuzioni, a Londra e poi nel resto dell’ Europa il concerto ottenne un completo successo.

 

“Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 35” by Pëtr Il’ič Čajkovskij (Soloist: Itzhak Perlman – Conductor: Eugene Ormandy & Philadelphia Orchestra):

“Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 35” by Pëtr Il’ič Čajkovskij (Jascha Heifetz, violinist – John Barbirolli, London Philharmonic _ Recorded March 25, 1937):

“Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 35” by Pëtr Il’ič Čajkovskij (David Oistrakh: violin – Staatskapelle Dresden – Franz Konwitchny: conductor – 1954):

“Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 35” by Pëtr Il’ič Čajkovskij (April 19th, 2013. Janine Jansen – Paavo Järvi conducting the Frankfurt Radio Symphony Orchestra in the Alte Oper Frankfurt):

“Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 35” by Pëtr Il’ič Čajkovskij (Frank Peter Zimmermann _ Lorin Maazel – Bavarian Radio Symphony Orchestra):

“Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 35” by Pëtr Il’ič Čajkovskij (Rundfunk-Sinfonieorchester Saarbrücken – Myung-Whun Chung, conductor – Kongresshalle Saarbrücken _ February 27, 1988):

“Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 35” by Pëtr Il’ič Čajkovskij (Joshua Bell, violin – National Youth Orchestra of the United States of America – Valery Gergiev, conductor _ Live recording. London, Proms 2013):

“Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 35” by Pëtr Il’ič Čajkovskij (Julia Fischer, violin _ Orchestre Philharmonique de Radio France & Vasily Petrenko, conductor):


Il primo movimento Allegro moderato inizia con una breve cadenza nella quali si propone un tema di entusiasmante freschezza; per poi esporre con naturalezza un nuovo soggetto breve, quasi operistico, ritmicamente concitato. Come bene ha scritto Giorgio Pestelli, «il fatto è che Čajkovskij ha portato il salotto, il femmineo fantasticare dell’Onegin nell’augusta cornice del Concerto, lasciando ai capricciosi disegni ritmici, alle incalzanti terzine, alle virtuosistiche scale, il compito di sostituire lo sviluppo sonatistico e il chiaroscuro di una base contrastante».

La mediana Canzonetta ha un inizio assorto, nel quale il solista si inserisce con un tema “molto espressivo”, un po’ malinconico, un po’ lucente. Il secondo tema è invece drammatico ed energico. Alla ricapitolazione della prima parte segue simmetricamente la conclusione con elementi ripresi dall’introduzione.

Senza interruzione attacca subito il Finale, Allegro vivacissimo. Esso segue la forma circolare del rondò, alternando all’ affermazione della prima idea due temi di stampo popolare. Ma è il solista ora a prendere in mano il gioco da protagonista: suo è l’esordio con una cadenza di straordinario virtuosismo.

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“Sinfonia n. 1 in Sol minore” by Vasily Kalinnikov (Svetlanov, Swedish Radio Symphony Orchestra):

“Sinfonia n. 1 in Sol minore” by Vasily Kalinnikov (Nikolay Semyonovich Golovanov, Bolshoi Theatre Orchestra):

“Sinfonia n. 1 in Sol minore” by Vasily Kalinnikov (London Philharmonic Orchestra, OSMO VÄNSKÄ):

“Sinfonia n. 1 in Sol minore” by Vasily Kalinnikov (Swedish Radio Symphony Orchestra, Evgeny Svetlanov):

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Written by mara

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