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A LacMus Festival 2019 Ton Koopman Tini Mathot e Klaus Mertens

Dalla casa dove abito (…) vedo gli ultimi raggi del sole che tramonta indorando la montagna. Se voi sapeste quali magici colori esso getta sulle acque prima di abbandonarle!”.

LacMus Festival, Stagione 2019

 

Così Franz Liszt dipinge, nel settembre del 1837, la luce incantatrice del Lago di Como, durante un soggiorno a Bellagio durato alcuni mesi. La stessa fascinazione per la natura del Lario è all’origine di LacMus Festival voluto dal pianista Louis Lortie, artista acclamato che, proprio sul ramo del lago di Como dove si svolge la rassegna concertistica, ha una casa in cui ama ritirarsi, e dal direttore d’orchestra Paolo Bressan, tremezzino da parte materna e, come Lortie, diventato ormai cittadino del mondo.

LacMus Festival giunge nel 2019 alla terza edizione: dal 26 giugno al 7 luglio condurrà nella Tremezzina artisti di fama internazionale e giovani emergenti.

Ancora una volta la rassegna concertistica celebrerà il rito dell’incontro fra gli incanti di un territorio unico per la dolcezza dei suoi paesaggi e le gioie della grande musica, in un sapiente intreccio fra l’esperienza di musicisti famosi e il talento spumeggiante di artisti della più recente generazione.

Nuove location si aggiungono a quelle già sperimentate nelle due edizioni precedenti: oltre all’Isola Comacina, ci sarà quest’anno anche la Chiesa Anglicana dell’Ascensione di Cadenabbia.

Sono inoltre riconfermate le ormai storiche sedi dei concerti: il Santuario della Madonna del Soccorso di Ossuccio – sito del Patrimonio Unesco –, Villa Carlotta, Villa del Balbianello – prestigioso bene FAI -, il Grand Hotel di Tremezzo e la Greenway del Lario.

I programmi dei concerti toccano più secoli di storia della musica e si incentrano sui classici attraverso i capolavori di Bach, Liszt, Mozart – ampiamente presente in questo cartellone 2019 – Poulenc, Dvořák, Brahms, Beethoven, Schubert e Mendelssohn. Fili conduttori della programmazione sono da un lato le influenze italiane su grandi compositori mitteleuropei come Bach e Liszt, dall’altro le opere in cui prevale la dimensione concertante affidata a più voci, quasi un emblema musicale dello spirito di dialogo e di incontro che anima da tre anni LacMus Festival.

Tra le star di questa edizione 2019 spicca l’organista, cembalista e musicologo olandese Ton Koopman, uno dei pionieri nell’ approccio ad un’esecuzione il più possibile rigorosa del repertorio dal Rinascimento al Classicismo; pluripremiato esecutore delle opere per tastiera di Bach, oggi Koopman è sempre più impegnato anche come direttore di orchestre con strumenti d’epoca.

Fiore all’ occhiello è la presenza di due giganti della tastiera quali Ton Koopman e Tini Mathot – che suoneranno clavicembalo, organo e fortepiano – e del baritono Klaus Mertens. Tutto settecentesco il programma, che sarà ospitato dalla Chiesa Anglicana dell’Ascensione di Cadenabbia, sabato 6 luglio alle 21: da Haendel a Haydn e Mozart, passando per Johann Sebastian e Carl Philipp Emanuel Bach, un viaggio che metterà in luce diverse tipologie di scrittura per la voce e per la tastiera, a partire dalle geometrie polifoniche del Barocco per approdare, attraverso lo stile galante e l’Empfindsamer Stil, ad un nuovo equilibrio classico.

La seconda parte della serata sarà occupata dalla Serenata per archi op. 22 di Dvorak, dove la linfa della musica popolare boema nutre un linguaggio musicale costruito sui grandi modelli romantici tedeschi:

 

Händel
Suite for two cembalos in C Major
Dalla guerra amorosa HWV 102

C.P.E. Bach
Allegro di molto for organ in D Major
Freude, du Lust der Götter und Menschen per baritone and fortepiano

J.S. Bach
Aria in G Major from Goldberg Variations BWV 985
Willst du dein Herz mir schenken BWV 518
Die Tobackspfeife BWV 515a
Bist du bei mir BWV 508
Praeludium und Fuge in C Major for two cembalos BWV 547

***

Mozart
Andante with Variations in G Major KV 501 for cembalo e fortepiano
Die Verschweigung KV 518
Das Veilchen KV 476
Abendempfindung KV 523

Haydn
Flötenuhrstück Hob. XIX:18 for organ
The Spirit’s Song Hob. XXVIa:4
Fidelity Hob. XXVIa:30
Flötenuhrstück Hob. XIX:14 for organ (arr. Koopman)
Bannocks o’ barley meal Hob. XXXIa:171 (arr. Koopman)
Killiecrankie Hob. XXXIa:169 (arr. Koopman)
My Love she’s but a lassie yet Hob. XXXIa:194 (arr. Koopman)

 

QUANDO

Sabato 6 Luglio 2019, ore 21.00

 

DOVE: Chiesa Anglicana dell’ Ascensione
Via Regina, 31
22011 Griante, Cadenabbia (CO)

 

INTERPRETI:

Ton Koopman, Organo e Cembalo

Tini Mathot, Fortepiano e Cembalo

Klaus Mertens, Baritono

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Intero da € 20,00 a 45,00 €; ridotto da € 15,00 a € 30,00 (residenti, studenti fino a 26 anni)

 

LacMus Festival: Ton Koopman, Tini Mathot e Klaus Mertens

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Ton Koopman…

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Ton Koopman è nato a Zwolle in Olanda. Si è formato alla scuola organistica di Simon Jansen e a quella clavicembalistica di Gustav Leonhardt. Dopo aver ricevuto il “Prix d’ Excellence” per l’organo e per il clavicembalo e il primo premio al Concorso Internazionale di Clavicembalo di Bruges, ha intrapreso la carriera solistica.

Musicologo, noto per il suo costante lavoro di ricerca sulle fonti storiche, ha lavorato all’ edizione completa dei Concerti per organo di Händel, ha curato l’edizione del Messiah di Händel e del Giudizio Universale di Buxtehude. È docente di clavicembalo al Conservatorio Reale dell’Aia, professore all’ Università di Leiden e membro onorario della Royal Academy of Music di Londra. Nel 2000 è stato insignito della laurea honoris causa dall’ Università di Utrecht. È inoltre presidente dell’“International Dietrich Buxtehude Society” e direttore artistico del festival francese “Itinéraire Baroque”.

Nel 2012 ha ricevuto il “Premio Buxtehude” della città di Lubecca e il “Premio Bach” della città di Lipsia.

Nel 2014 ha ricevuto il “Bach Prize” dalla Royal Academy of Music di Londra, nel 2016 è stato nominato professore onorario alla Musikhochschule di Lubecca e consulente artistico onorario dell’Opera di Guangzhou.

Ha fondato il complesso “Musica Antiqua” e, nel 1979, The Amsterdam Baroque Orchestra.

Dal 1994 al 2004 ha eseguito e registrato l’integrale delle Cantate sacre e profane di Bach con Amsterdam Baroque Orchestra & Choir, progetto al quale si è affiancata la pubblicazione, in collaborazione con il musicologo Christoph Wolff, dell’opera editoriale Il mondo delle Cantate di Bach, pubblicata in italiano a cura de I Concerti del Quartetto in collaborazione con EDT. Nel 2014 ha completato la registrazione dell’integrale dell’opera di Dietrich Buxtehude.

Le sue incisioni hanno raggiunto record di vendita. Ha meritato il premio Silver Phonograph delle case discografiche olandesi.

Nel 2003 ha fondato una propria etichetta discografica “Antoine Marchand”. Ton Koopman svolge un’intensa attività come direttore ospite con le principali orchestre in Europa, negli Stati Uniti e in Giappone.

Il progetto teatrale per bambini “Oorwurm”, intrapreso con la figlia Marieke Koopman, ha reso la musica barocca accessibile ai giovani in tutta l’Olanda, realizzando un grande sogno di Ton Koopman.

Ton Koopman e l’Amsterdam Baroque Orchestra & Choir sono stati ospiti delle Settimane Bach nel maggio e nel novembre 1994 (1º e 2º ciclo), nel maggio e dicembre 1995 (3º e 4º ciclo), 1997 (7º ciclo), 1998 (10º ciclo), 1999 (12º ciclo, per le Cantate e l’Oratorio di Natale), 2000 (13º ciclo – Passione secondo Marco e 14º ciclo), 2001 (16º ciclo), 2002 (18º ciclo), 2004 (22° ciclo), e nel 2007, 2008, 2010, 2011, 2012, 2013 e, in trio, nel 2015.

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Written by mara

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