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A Perugia Musica Classica 2017 The King’s Singers

«Una fusione vocale impeccabilmente accurata, incantevole all’ ascolto dalla prima all’ ultima nota», Grammophone

The King's Singers

Perugia Musica Classica, Stagione 2017 – 2018 / VII concerto della Stagione, 2631° dalla Fondazione

 

Immediatamente riconoscibili per l’intonazione perfetta, così come per l’impeccabile fusione armonica, i King’s Singers rappresentano uno dei gruppi a cappella più blasonati e acclamati del mondo. Tanto dagli spettatori, che affollano regolarmente i loro concerti, quanto dalla stampa, che spende superlativi senza timidezza. Un formidabile sestetto che, pur con vari cambi di formazione dal 1968 a oggi, ha sempre mantenuto intatto il suo splendore originario: lo stesso che trasmetterà al pubblico udinese, affrontando un entusiasmante viaggio dalle sponde rinascimentali di Thomas Tallis fino alla rivoluzione pop dei Beatles.

Qualunque sia il genere musicale, del resto, i King’s Singers trovano sempre il modo migliore di arrangiarlo per le loro sei voci.

Con oltre 100 registrazioni all’ attivo, i King’s Singers hanno fatto incetta di riconoscimenti internazionali: due volte Premio Grammy®, nel 2009 per il cd Signum Classics Simple Gifts e nuovamente nel 2012 per la partecipazione al disco di Eric Whitacre Light & Gold per Decca; nel giugno 2013 sono stati scelti come uno dei due soli ensemble vocali da inserire nella “Hall of Fame” della rivista Gramophone, premiati per la loro unica eccezionale discografia di oltre 150 albums.

Il programma GOLD50 festeggia il mezzo secolo di attività dei King’s Singers e guarda avanti, con energia. È un viaggio attraverso lo smisurato repertorio (dalla polifonia rinascimentale al pop, per intenderci!) per approdare a mondi musicali emozionanti e inesplorati, in un mix di antico e moderno, serio e leggero, noto e inaspettato. Da cinquant’ anni (da quando cioè i primi sei studenti di coro al King’s College di Cambridge fondarono il gruppo nel 1968) il sestetto è animato dallo stesso spirito e dagli stessi obiettivi: divertire il pubblico con la coraggiosa visione di un intrattenimento divertente e di altissima qualità.

 

GOLD50

WHAT CHEER
Tradizionale, Gaudete (arr. Brian Kay)

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ANCIENT ORIGINS
Tradizionale, Veni, veni Emmanuel (arr. Philip Lawson)
Tradizionale, Maria durch ein Dornwald ging (arr. Philip Lawson)
Tradizionale, Noël nouvelet (arr. Philip Lawson)

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A CHRISTMAS MIRACLE
Tomás Luis de Victoria, Popule Meus

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CAROLS FROM KING’S
Mykola Leontovych, Carol of the Bells ( arr. Keith Roberts)
Bob Chilcott, The Shepherd’s Carol
Tradizionale, It came upon a midnight clear (arr. Robert Rice)

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A STAR IS BORN
Toby Hession, Master of Music

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CHRISTMAS FOR A CENTURY
Arvo Pärt, Bogoróditse Djévo
Peter Warlock, Bethlehem Down
John Rutter, There is a flower

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JOY TO THE WHOLE WORLD
Bob Chilcott, We are

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THE CHRISTMAS STOCKING

 

QUANDO:

Mercoledì 20 Dicembre 2017, ore 20.30

 

DOVE: Basilica di San Pietro
Via Borgo XX Giugno, 74
06126 Perugia (PG)

 

INTERPRETI:

The King’s Singers

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Posto unico intero al costo di € 18,00

Posto unico ridotto al costo di € 15,00

Giovani nati dal 1991 al costo di 10,00

 

Perugia Musica Classica: The King’s Singers

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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The King’s Singers…

The King’s Singers

Vincitore di numerosi premi, tra cui ben due Grammy Awards, il gruppo The King’s Singers prende il nome dal già famoso Coro del King’s College di Cambridge, luogo questo dove vide la luce nel 1968 grazie a sei studenti del famoso e storico Coro ma prendendo spunto ed ispirazione dalle grandi formazioni vocali che influenzarono definitivamente il genere “a cappella” tra gli anni ’30 e ’60 del Novecento, come i Comedian Harmonists, il gruppo vocale jazz The Hi-Lo’s ed i Mastersingers. Lungo i due decenni 1970-’80 la sua popolarità si estese non solo entro il territorio inglese ma anche oltre, soprattutto negli Stati Uniti dove venne regolarmente invitato da Johnny Carson a partecipare al talk show da lui diretto; ma era solo l’inizio: dagli anni Novanta in poi il gruppo continuò ad esprimersi soprattutto tra Europa, Stati Uniti ma anche in Giappone e più recentemente in Cina.

Il 30 aprile 2008 i King’s Singers si esibirono nella celebre Cadogan Hall, a Londra, in occasione della celebrazione del loro quarantesimo anniversario, mentre una delle loro ultime incisioni discografiche, dal titolo “Simple Gift” (2008), ha vinto, nel febbraio 2009, il Grammy Awards come migliore album di musica classica. Attualmente la vasta produzione discografica e l’intensa attività concertistica svolta in tutto il mondo (circa 125 concerti all’anno) lo rende senza ombra di dubbio uno dei gruppi più importanti e più apprezzati in assoluto. Vasto infatti è l’elenco dei luoghi in cui il sestetto inglese si è esibito: dai maggiori auditorium e teatri del mondo, includendo le più importanti cattedrali europee e statunitensi, fino allo Shea Stadium di Hollywood. Hanno in oltre collaborato con importanti personalità del panorama musicale mondiale (quali Paul McCartney, Bruce Johnston, Evelyn Glennie, Placido Domingo e Barbara Hendricks) e con le maggiori orchestre del globo (quali la BBC Symphony, la Chicago Symphony, la Boston Pops e la Cincinnati Pops).

La prima formazione stabile, che durò per circa un decennio (dal 1970 al circa il 1978) fu composta da:

  • Nigel Perrin (controtenore)
  • Alastair Hume (controtenore)
  • Alastair Thompson (tenore)
  • Anthony Holt (baritono)
  • Simon Carrington (baritono)
  • Brian Kay (basso)

È da notare che dalla prima formazione in poi il gruppo non si è mai discostato dall’originario numero di sei voci maschili; fu solo lungo il corso dell’anno 1969 che vi furono interventi sporadici delle seguenti altre voci, a coprire il ruolo di primo controtenore: Eleanor Capp, Caryl Newnham (come soprani); ed anche James Bowman e Richard Baker (come controtenori).

Essendo oggi l’attività del gruppo ormai cinquantennale è facile dedurre come nessuno degli originari King’s Singers faccia ancora parte dell’attuale formazione. I membri alternatisi lungo il tempo sono stati molti: Martin Lane, Felicity Palmer, Nigel Beavan, Richard Salter, Jeremy Jackman, Bob Chilcott, Nigel Short, Bill Ives, Bruce Russell, Colin Mason, Gabriel Crouch, Robin Tyson, Stephen Connolly, Philip Lawson, Paul Phoenix e David Hurley. Molti di loro sono tuttora attivi in campo musicale ed hanno fondato o dirigono numerose altre formazioni corali di levatura mondiale.

L’attuale ensemble è composto da:

  • Patrick Dunachie (controtenore) – (dal 2017)*
  • Tim Wayne-Wright (controtenore) – (dal 2009)
  • Julian Gregory (tenore) – (2015)*
  • Christopher Bruerton (baritono) – (dal 2012)
  • Christopher Gabbitas (baritono) – (dal 2004)
  • Jonathan Howard (basso) – (dal 2010)

* debutto avvenuto a partire dal mese di Settembre dell’anno precedente;

** anche Eleanor Capp e Caryl Newnham come soprani, e James Bowman e Richard Baker come controtenori.

La formidabile vastità repertoriale dei King’s Singers non si ferma alla sola musica antica, alla polifonia tardo-rinascimentale e madrigalistica, ma abbraccia anche forme contemporanee come il pop, il jazz, il folk, lo spiritual, percorrendo in oltre la musica classica dall’età romantica a quella contemporanea. In quest’ultimo campo i King’s Singers sono conosciuti anche per aver potuto annoverare alcuni lavori commissionati ad hoc ad autori importanti quali György Ligeti, John Taverner, Libby Larsen, Penderecki, Maxwell Davies, Takemitsu e molti altri. Esecutori formidabili in quanto a filologia interpretativa quando si tratta di eseguire il rigore del repertorio antico (dai madrigali italiani a quelli inglesi, dal repertorio spagnolo a quello fiammingo, etc.), si dimostrano altrettanto aderenti alle forme musicali più attuali, lasciando emergere una grande versatilità stilistica e tecnica. Grazie al lavoro ormai rinomato di numerosi arrangiatori, tra cui soprattutto Bob Chilcott e Philip Lawson (già membri del gruppo vocale), hanno potuto rendere celebri alcuni riadattamenti “a cappella” di brani scelti tra quelli dei grandi autori di musica leggera contemporanea, tra i quali The Beatles, Queen, U2, Billy Joel ma anche George Gershwin, Harold Arlen, Irving Berlin (etc.). I loro concerti sono ormai conosciuti per avere una scaletta che comprende una prima parte di musica rigorosamente classica, ed una seconda parte invece più gioviale ed aperta ad un repertorio leggero.

Oltre al già folto calendario concertistico ed alla vasta produzione in studio, lungo il corso dell’anno i King’s Singers trovano il tempo di svolgere numerose attività seminaristiche e di insegnamento, il più delle volte in occasione dei loro stessi concerti. Sotto questo punto di vista l’appuntamento più importante è rappresentato dal master class tenuto ogni due anni al Conservatorio di Lubecca in occasione del rinomato Schleswig-Holstein Music Festival, dove hanno occasione di selezionare i 9 giovani gruppi vocali “a cappella”, provenienti da tutto il mondo, con i quali trascorrono 4 intensi giorni di attività formativa e di lezioni sul campo. Il master class si conclude con l’esibizione di tutti i gruppi vocali partecipanti, nella sala concertistica all’interno del Conservatorio, di fronte ad un pubblico sempre numeroso ed attento. È in questa occasione che gruppi ormai divenuti importanti nel panorama vocale europeo (quali i Singer Pur, i Calmus Ensemble, ed altri tra i quali gli italiani Triaca Musicale ed i Voceversa) hanno avuto modo di formarsi e di migliorarsi in modo decisivo.

Sito ufficiale: http://www.kingssingers.com/

 

PER CONOSCERE IL GRUPPO…

 

ASCOLTA QUI The King’s Singers “Overture” from The Barber Of Seville by G. Rossini:

ASCOLTA QUI The King’s Singers “Down To The River To Pray”:

ASCOLTA QUI The King’s Singers “The Lady is a Tramp”:

ASCOLTA QUI The King’s Singers “Masterpiece”:

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Written by mara

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