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A Perugia Musica Classica Mitsuko Uchida in recital 3 marzo 2019

Passo tutto il mio tempo al pianoforte, la schiena e il cervello hanno bisogno di riposo, ma le mie dita non sono mai stanche”, Mitsuko Uchida

Perugia Musica Classica, Stagione 2018 – 2019

 

Dal palco del Conservatorio “G. Verdi” di Milano la Società del Quartetto offre al suo pubblico un’occasione rara e preziosa: il recital di Mitsuko Uchida, la leggendaria pianista giapponese che da decenni ha saputo conquistare le platee di tutto il mondo per l’acutezza intellettuale e la profonda ispirazione con cui interpreta i massimi autori del periodo classico e romantico. Il programma prevede: 

 

F. Schubert, Sonata in la minore D 537

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F. Schubert, Sonata in do maggiore D 840

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F. Schubert, Sonata in si bemolle maggiore D 960

 

QUANDO

Domenica 3 Marzo 2019, ore 17.30

 

DOVE: Teatro Morlacchi
Piazza Morlacchi, 13

06123 Perugia (PG)

 

INTERPRETI:

Pianista, MITSUKO UCHIDA

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea e palco I-II ordine centrale intero al costo di € 26,00; ridotto al costo di € 22,00

Palco I-II ordine centrale di 2° fila intero al costo di € 22,00; ridotto al costo di € 18,00

Palco I-II ordine laterale e III-IV ordine centrale intero al costo di € 20,00; ridotto al costo di € 18,00

Palco I-II ordine laterale e III-IV ordine centrale di 2° fila intero al costo di € 18,00; ridotto al costo di € 15,00

Palco III-IV ordine laterale e loggione al costo di € 12,00

Prezzo speciale giovani nati dal 1992 (alcuni settori) al costo di 10,00

 

Perugia Musica Classica: la pianista MITSUKO UCHIDA

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Mitsuko Uchida…

Mitsuko Uchida, nata il 20 dicembre del 1948 in una cittadina sulla costa nelle vicinanze di Tokyo, e oggi residente a Londra, si trasferì a Vienna all’età di dodici anni insieme ai genitori, appartenenti al corpo diplomatico. Si iscrisse alla Universität für Musik und darstellende Kunst Wien dove studiò con Wilhelm Kempff e Stefan Askenase.

Nel 1969 vinse il primo premio del concorso internazionale dedicato a Beethoven a Vienna e nel 1970 il secondo premio nel Concorso internazionale Frédéric Chopin. Poi, nel 1975, conquistò il secondo premio nel Concorso pianistico internazionale di Leeds.

Mitsuko Uchida ha conquistato le platee di tutto il mondo per l’acutezza intellettuale e la profonda ispirazione con cui interpreta Mozart, Schubert, Schumann e Beethoven, nelle sale da concerto come in quelle di incisione, nonché per come ha saputo avviare tutta una nuova generazione all’ ascolto di Berg, Schoenberg, Webern e Boulez.

La sua incisione del Concerto di Schoenberg con Pierre Boulez sul podio della Cleveland Orchestra ha vinto molti premi, tra cui il Gramophone Award quale Miglior concerto.

Tra i riconoscimenti ricevuti anche il Grammy Award del 2011, con l’incisione di una selezione dei Concerti di Mozart, di nuovo con la Cleveland Orchestra, che la Uchida stessa dirigeva dal pianoforte.

Particolarmente appassionata di musica da camera collabora con artisti di primo piano e ha in programma una tournée europea con Magdalena Kožená e l’esecuzione del Quintetto di Schumann con il Quartetto Ebène alla Wigmore Hall.

Sarà inoltre protagonista di concerti cameristici con membri della Chicago Symphony Orchestra negli Stati Uniti e un periodo di residenza alla Alte Oper di Francoforte con membri della Mahler Chamber Orchestra e Jörg Widmann.

Nel corso della sua carriera ha stretto legami elettivi con orchestre e istituzioni musicali di primo piano: è stata in residence alla Cleveland Orchestra, Berliner Philharmoniker, Konzerthaus di Vienna, Festival di Lucerna e Mozartwoche a Salisburgo dove nel 2015, in qualità di ospite d’onore, ha eseguito concerti solistici e da camera ed è stata premiata con la medaglia d’oro mozartiana.

La Carnegie Hall le ha dedicato un ciclo di Perspectives series intitolato Mitsuko Uchida: Vienna Revisited, il Concertgebouw un ciclo della serie Carte Blanche.

Mitsuko Uchida è molto impegnata nel sostenere giovani musicisti. Fa parte degli amministratori e sostenitori del Borletti-Buitoni Trust ed è direttore artistico del Marlboro Music Festival.

Nel 2009 è stata insignita della onorificenza di Dame Commander of the Order of the British Empire, nel 2012 ha meritato la medaglia d’oro alla carriera della Royal Philharmonic Society e nel 2014 ha ricevuto la laurea honoris causa della University of Cambridge. Il 10 settembre 2015 le è stato assegnato il Praemium Imperiale della Japan Art Association.

Mitsuko Uchida incide in esclusiva per Decca. La sua ampia discografia comprende l’integrale delle Sonate di Mozart e di Schubert. Dal 2011 è in corso al registrazione dal vivo di tutti i Concerti di Mozart con la Cleveland Orchestra.

Il primo CD ha meritato Grammy Award 2011, l’ultimo, uscito nel 2014, comprende i Concerti K 456 and K 459, il prossimo sarà registrato nel 2016. La registrazione del Concerto per pianoforte di Schönberg con Pierre Boulez e la Cleveland Orchestra ha merito numerosi riconoscimenti internazionali tra cui il Gramophone Award.

È in uscita un CD frutto della collaborazione con Dorothea Röschmann, dedicato a Lieder di Schumann e Berg.

Sito personale dell’ artista: http://www.mitsukouchida.com/

 

“4 Improvvisi op. 90 D 899, num. 4”by Franz Schubert (Mitsuko Uchida):

“4 Improvvisi op. 90 D 899, num. 3”by Franz Schubert (Mitsuko Uchida):

“4 Improvvisi op. 90 D 899, num. 2”by Franz Schubert (Mitsuko Uchida):

“4 Improvvisi op. 90 D 899, num. 1”by Franz Schubert (Mitsuko Uchida):

“Piano Sonata No.21 in B flat, D. 960”by Franz Schubert (Mitsuko Uchida):

“Piano Concerto num. 4”by L. van Beethoven (Mitsuko Uchida, Zubin Mehta/Israel Philharmonic):

“Barcarolle in F sharp major, Op. 60”by Fryderyk Chopin (Mitsuko Uchida, 1970):

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NOTE DI PROGRAMMA E ASCOLTI…

 

“Sonata in la minore op. 164 D. 537” by F. Schubert (Alfred Brendel):

“Sonata in la minore op. 164 D. 537” by F. Schubert (Mitsuko Uchida):

“Sonata in la minore op. 164 D. 537” by F. Schubert (Wilhelm Kempff):

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Era come se la musica non avesse bisogno di suoni materiali, come se le melodie, simili a visioni, si rivelassero a orecchie spiritualizzate“, Ferdinand Hiller, grande virtuoso del pianoforte, amico di Chopin, Mendelssohn e Liszt

 

Nella Vienna di Beethoven, Schubert fatica ad affermarsi, se non parzialmente come autore di Lieder, e le sue Sonate per pianoforte vanno incontro a un clamoroso insuccesso editoriale: durante la sua breve vita (muore nel 1828 a soli 31 anni) riesce a pubblicarne solamente tre, mentre Beethoven ne scrive trentadue e le pubblica tutte.

Quando nella primavera del 1825 propone la Sonata in la minore D. 845 all’ editore Hüther, questi gli offre di pubblicarla al “prezzo più basso possibile” perché opera di un “principiante”; in realtà quel “principiante” ha scritto già circa ottocento composizioni pubblicandone una quarantina, ma in effetti non lo conosce quasi nessuno.

Nel settembre del 1828, due mesi prima della morte, Schubert porta a termine tre grandi Sonate per pianoforte: la Sonata in do minore D. 958, la Sonata in la maggiore D. 959 e la Sonata in si bemolle maggiore D. 960, accomunate dalle ampie dimensioni, dalla struttura in quattro movimenti, da un frequente ricorso a toni liederistici, dall’ intenso sfruttamento del registro medio-grave della tastiera.

La Sonata in si bemolle maggiore D. 960 viene terminata il 26 settembre del 1828 ed eseguita in pubblico per la prima volta già il giorno dopo, nel corso di una straordinaria serata musicale in casa del dottor Ignaz Menz in cui Schubert probabilmente esegue per gli amici anche le altre due Sonate gemelle e accompagna il barone von Schönstein in alcuni Lieder tratti dalla Winterreise. Cinque giorni dopo, scrive all’ editore Probst per offrirgli le sue opere più recenti: “Ho composto, tra l’ altro, tre Sonate per pianoforte solo, che mi piacerebbe dedicare a Hummel. Ho pure composto alcune canzoni su testi di Heine di Amburgo, che qui sono piaciute in modo straordinario, ed infine un Quintetto per due violini, una viola e due violoncelli. Ho già eseguito le Sonate in alcuni posti, ricevendo molti applausi, ma il Quintetto sarà provato solo prossimamente. Se qualcuna di queste composizioni Le conviene me lo faccia sapere“. Evidentemente nessuno di quei lavori conviene a Probst, così come in quello stesso periodo all’ editore Schott di Magonza non convengono né il Quintetto in do maggiore, né i 4 Impromptus D. 935, giudicati “troppo difficili per essere delle bagatelle”. Le parole con cui si conclude la lettera di Schott dimostrano che l’ esperto editore riconosce il talento di Schubert ma individua perfettamente i motivi che in quel momento non rendono vendibile la sua musica: “Se le capita di comporre qualcosa di meno difficile e nello stesso tempo brillante, possibilmente in una tonalità più facile, la prego vivamente di volermela inviare senz’ altro“.

 

Mentre in genere egli chiede tanto allo strumento, qui rinuncia volontariamente ad ogni novità brillante ed arriva ad una semplicità di invenzione ben più grande: altrove egli intreccia nuovi legami di episodio in episodio, qui invece distende e dipana alcune idee musicali generali. Così la composizione scorre mormorando di pagina in pagina, sempre lirica, senza mai pensiero per ciò che verrà, come se non dovesse mai arrivare alla fine, interrotta soltanto qua e là da fremiti più violenti che tuttavia si spengono rapidamente“, Robert Schumann a proposito della Sonata in si bemolle maggiore sulla Neue Zeitschrift für Musik

 

“Sonata in si bem. magg. D 960” I° Mov., Molto moderato by Franz Schubert (Rudolf Buchbinder):

Il primo tempo della Sonata in si bemolle maggiore (Molto moderato) si apre con un dolcissimo tema interrotto per un attimo da un cupo trillo nel registro grave, che tornerà nel corso del movimento. Il secondo tema viene esposto a sorpresa in fa diesis minore la prima volta, e in si minore nella ripresa; lo sviluppo si apre nella tonalità di do diesis minore che sarà poi la tonalità d’ impianto del secondo movimento.

 

“Sonata in si bem. magg. D 960” II° Mov., Andante sostenuto by Franz Schubert (Rudolf Buchbinder):

L’ Andante sostenuto è attraversato dalla stessa atmosfera di sogno in cui si è aperto il primo movimento e come quello è una pagina “di sconvolgente bellezza che sfida ogni descrizione” (Harry Halbreich). 

 

“Sonata in si bem. magg. D 960” III° Mov., Scherzo (Allegro vivace con delicatezza) – Trio by Franz Schubert (Rudolf Buchbinder):

“Sonata in si bem. magg. D 960” IV° Mov., Allegro ma non troppo by Franz Schubert (Rudolf Buchbinder):

Segue un breve e leggero Scherzo (Allegro vivace con delicatezza) in si bemolle maggiore. La stessa spensieratezza anima anche l’ Allegro ma non troppo conclusivo, un sereno rondò in cui uno degli episodi intermedi cita quasi letteralmente il motivo di tarantella dell’ ultimo tempo della Sonata in do minore D. 958.

 

“Sonata in si bem. magg. D 960”by Franz Schubert (Claudio Arrau):

“Sonata in si bem. magg. D 960”by Franz Schubert (Mitsuko Uchida, piano 1997):

“Sonata in si bem. magg. D 960”by Franz Schubert (Maurizio Pollini, 1987):


“Sonata in si bem. magg. D 960”by Franz Schubert (Sviatoslav Richter, Prague, 1972):

Era come se la musica non avesse bisogno di suoni materiali, come se le melodie, simili a visioni, si rivelassero a orecchie spiritualizzate“, Ferdinand Hiller, sul modo di suonare di Schubert

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Written by mara

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