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A Teatro dell’ Opera di Roma La bella addormentata Settembre 2018

Ho avuto il tempo di dare un’occhiata al libretto e tengo a dirVi subito che ne sono incantato, incantato al di là di ogni possibile descrizione. Mi va a pennello e non chiedo di meglio che musicarlo […]. Mi rallegro all’ idea di questo lavoro”, Lettera di Čajkovskij a Vsevoložski

La bella addormentata

La bella addormentata è il secondo, per cronologia di composizione, dei tre balletti di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Il libretto fu scritto interamente dal principe e sovrintendente dei Teatri Imperiali di San Pietroburgo Ivan Vsevolozhsky: la coreografia venne affidata a Marius Petipa. La prima rappresentazione ebbe luogo il 15 gennaio 1890 presso il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, Russia: il successo fu immediato.

Storia del balletto

Il 13 maggio 1888, l’allora direttore dei teatri imperiali Ivan Vsevolozhsky scrisse a Čajkovskij riguardo alla propria idea di allestire un nuovo balletto, basato sulla fiaba di Charles Perrault de La bella addormentata, proponendo al compositore di scriverne la musica.

La passione di Vsevolozhsky per l’epoca di Luigi XIV, portò il direttore a concepire lo scenario nello stile dei balletto di corte del XVII secolo: la coreografia del balletto dunque, che doveva, secondo Vsevolozhsky, divenire l’opera più importante dei teatri imperiali e del repertorio pietroburghese, fu affidata al pluridecorato Marius Petipa, già coreografo di numerosi e famosi balletti. Questi divenne poi anche coautore del libretto, insieme appunto al direttore.

La prova generale avvenne in presenza dello zar Alessandro III e la prima ebbe luogo il 15 gennaio 1890 presso il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo: la direzione orchestrale fu di Riccardo Drigo, protagonista l’italiana Carlotta Brianza (nel ruolo di Aurora) accanto al russo Pavel Gerdt (nel ruolo del Principe Désiré).

Bisogna aspettare però il 1896 perché il balletto giunga in Italia, al Teatro alla Scala di Milano: l’allestimento milanese fu anche il primo allestimento ad essere eseguito al di fuori della scena pietroburghese. Solo nel 1899 arrivò al Teatro Bol’šoj a Mosca.

Ruoli e cast originale

La prima del balletto ricevette riconoscimenti più favorevoli de Il lago dei cigni da parte della stampa, ma Tchaikovsky non ebbe mai la soddisfazione di vedere il suo lavoro diventare un successo immediato nei teatri al di fuori della Russia. Morì nel 1893. Nel 1903, La bella addormentata è stato il secondo balletto più popolare nel repertorio del Balletto Imperiale (La figlia del Faraone di Petipa/Pugni era il primo), essendo stato eseguito 200 volte in soli 10 anni.

Una produzione montata alla Scala di Milano non suscitò molto interesse e non prima del 1921 a Londra, ottenne ampi consensi e finalmente, un posto permanente nel repertorio classico. Nel 1999, il Balletto Mariinsky ricostruì la produzione originale del 1899, tra cui riproduzioni di scene e costumi originali. Anche se la produzione di Kirov del 1951 di Konstantin Sergeyev è disponibile su DVD/Video, la versione del 1999 “autentica” è disponibile solo in brevi estratti a partire dal 2007.

La bella addormentata è il balletto più lungo di Tchaikovsky, della durata di quasi quattro ore a piena lunghezza – contando anche gli intervalli. Senza pause (come appare su diversi set di CD), dura quasi tre ore. È quasi sempre tagliato.

Alla premiere zar Alessandro III convocò Tchaikovsky nel palco imperiale. Lo Zar fece la semplice osservazione Bellissimo, che sembra abbia irritato Tchaikovsky, che probabilmente si aspettava un responso più favorevole.

 

La bella addormentata

Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij

Balletto in un prologo e tre atti

 

Direttore, Nicolas Brochot

Coreografia, Jean-Guillaume Bart

Assistente coreografo, Patricia Ruanne

Scene e Costumi, Aldo Buti

Luci, Mario De Amicis

… … …

Interpreti principali:

Marianela Nuñez
Iana Salenko

Orchestra, Étolie, Primi Ballerini, Solisti e Corpo di Ballo del Teatro dell’ Opera di Roma

Allestimento Teatro dell’ Opera di Roma

 

QUANDO

Sabato 15 Settembre 2018, ore 20.00

Domenica 16 Settembre 2018, ore 16.30

Martedì 18 Settembre 2018, ore 20.00

Mercoledì 19 Settembre 2018, ore 20.00

Giovedì 20 Settembre 2018, ore 20.00

Venerdì 21 Settembre 2018, ore 20.00

Sabato 22 Settembre 2018, ore 18.00

Domenica 23 Settembre 2018, ore 16.30

 

DOVE: Teatro Costanzi
Piazza Beniamino Gigli, 7
00187 Roma (RM)

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Per la prima:

Poltronissime di Platea al costo di € 100,00
Poltrone di Platea al costo di € 90,00
Palchi Centrali PLT 1-2 ORD AV – Palco da 6 posti al costo di € 100,00
Palchi Centrali PLT 1-2 ORD DI – Palco da 6 posti al costo di € 80,00 
Palchi Laterali PLT 1 ORD AV – Palco da 4 posti al costo di € 85,00
Palchi Laterali PLT 1 ORD DI – Palco da 4 posti Intero – Visibilità Ridotta al costo di € 55,00
Palchi Laterali 2 ORD AV – Palco da 4 posti al costo di € 55,00
Palchi Laterali 2 ORD DI – Palco da 4 posti Intero – Visibilità Ridotta al costo di € 35,00
Palchi Laterali 3 ORD AV – Palco da 4 posti Intero al costo di € 40,00
Palchi Laterali 3 ORD DI – Palco da 4 posti Intero – Visibilità Ridotta al costo di € 23,00
Balconata 1 Fila al costo di € 45,00
Balconata 2-3 Fila al costo di € 30,00
Prima Galleria al costo di € 25,00
Seconda Galleria al costo di € 22,00

Per tutte le altre date:

Poltronissime di Platea al costo di € 75,00
Poltrone di Platea al costo di € 70,00
Palchi Centrali PLT 1-2 ORD AV – Palco da 6 posti al costo di € 75,00
Palchi Centrali PLT 1-2 ORD DI – Palco da 6 posti al costo di € 60,00
Palchi Laterali PLT 1 ORD AV – Palco da 5 posti al costo di € 60,00
Palchi Laterali PLT 1 ORD DI – Palco da 5 posti Intero – Visibilità Ridotta al costo di € 40,00
Palchi Laterali PLT 1 ORD AV – Palco da 4 posti Intero al costo di € 60,00
Palchi Laterali PLT 1 ORD DI – Palco da 4 posti Intero – Visibilità Ridotta al costo di € 40,00
Palchi Laterali 2 ORD AV – Palco da 5 posti Intero al costo di € 45,00
Palchi Laterali 2 ORD DI – Palco da 5 posti Intero – Visibilità Ridotta al costo di € 25,00
Palchi Laterali 2 ORD AV – Palco da 4 posti Intero al costo di € 45,00
Palchi Laterali 2 ORD DI – Palco da 4 posti Intero – Visibilità Ridotta al costo di € 25,00
Palchi Laterali 3 ORD AV – Palco da 5 posti Intero al costo di € 30,00
Palchi Laterali 3 ORD DI – Palco da 5 posti Intero – Visibilità Ridotta al costo di € 17,00
Palchi Laterali 3 ORD AV – Palco da 4 posti Intero al costo di € 30,00
Palchi Laterali 3 ORD DI – Palco da 4 posti Intero – Visibilità Ridotta al costo di € 17,00
Balconata 1 Fila Intero al costo di € 35,00
Balconata 2-3 Fila Intero al costo di € 25,00
Prima Galleria Intero al costo di € 22,00
Seconda Galleria Intero al costo di € 20,00

 

Teatro dell’ Opera di Roma: La bella addormentata

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987

… … …

Alla corte di re Floristano, viene indetta una festa per il battesimo della principessa Aurora: vengono invitati cavalieri, dame e le fate buone del regno, che portano con loro doni per la principessa. Tra gli invitati però manca la fata Carabosse, non presente nella lista; per vendicarsi, nonostante le suppliche della corte, la fata getta una maledizione alla piccola: al sedicesimo anno di età, la principessa morirà pungendosi con un fuso. La fata dei Lillà però, non avendo ancora fatto il suo regalo, decide di modificare la maledizione: questa non morirà infatti alla puntura, ma sprofonderà solamente in un lunghissimo ed eterno sonno, che coinvolgerà tutta la corte e che avrà fine solamente grazie al bacio di un giovane principe.

Atto I

Al giardino del castello si festeggia il sedicesimo anno di età della principessa, dopo che ogni fuso è stato bandito dal regno e il suo uso vietato severamente.

Aurora appare e, corteggiata da quattro pretendenti che arrivano dai quattro rispettivi continenti, balla con i quattro principi (il famoso Adagio della Rosa): le varie danze di corte distolgono l’attenzione del pubblico e così la fata Carabosse, travestita da vecchia mendicante, porge un fuso alla principessa.
Incuriosita dall’oggetto mai visto, Aurora tocca la punta del fuso e sviene: la fata dei Lillà interviene e trasforma la morte in sonno, con il suo dono.
Gli invitati si addormentano e il castello viene avvolto da rovi e circondato da un fitto bosco.

Atto II

Scena Prima: trascorrono cento anni e, in una radura nei pressi del castello ancora avvolto dai rovi, una compagnia di nobili è presa in una battuta di caccia, allietandosi nel fitto bosco con pic-nic e danze.
Tra questi è presente anche il principe Désiré. A un certo punto, l’atmosfera cambia e appare la fata dei Lillà, che in un sogno conduce il principe da Aurora, avvisandolo dell’accaduto. La visione di questa splendida principessa fa innamorare il giovane principe. Finito il sogno, il principe si dirige al castello incantato. Scena Seconda: il principe riesce ad entrare nel castello e, trovata la principessa, le dà un bacio, spezzando l’incantesimo; la corte allora si risveglia e le danze ricominciano; il principe potrà ora sposare la principessa Aurora.

Atto III

C’è una grande festa al castello e tra gli invitati compaiono l’Uccello Azzurro e la principessa Florin; compaiono anche molti dei personaggi delle fiabe di Perrault (Il gatto con gli stivali e la gatta bianca, Cenerentola e il Principe Fortuné, Cappuccetto rosso e il lupo).
I due promessi sposi danzano, in un celebre passo a due, alla reggia di Floristano, e con loro anche tutti gli invitati in onore del futuro re e della futura regina.

 

“La bella addormentata” di Pëtr Il’ič Čajkovskij (Opera Paris 2000):

“La bella addormentata” di Pëtr Il’ič Čajkovskij (Teatro alla Scala, Roberto e Diana Vishneva):

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Written by mara

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