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Ai Pomeriggi Musicali Nicola Giuliani per Strauss 22 Dicembre 2018

Posso non essere un compositore di prima categoria, ma sono di certo un compositore di seconda categoria di prima classe”, Richard Strauss

I Pomeriggi Musicali, Stagione 2018 – 2019

 

In conclusione dell’ anno l’ Orchestra de I Pomeriggi Musicali propone al suo pubblico il seguente programma con protagonisti Beethoven e Strauss:

 

Ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 5 in do minore op. 67

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Johann Strauss jr, The Carnival in Rome, ouverture

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Johann Strauss jrBell’Italia, La’ dove fioriscono i limoni

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Johann Strauss jrMarie Taglioni-Polka

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Johann Strauss jrQuadrille su temi da Un ballo in maschera

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Johann Strauss jrSperl Galopp

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Eduard Strauss, Senza freni

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Johann Strauss jr, Polka dei contadini

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Johann Strauss jrSul bel Danubio blu

 

QUANDO

Sabato 22 Dicembre 2018, ore 17.00

 

DOVE: Teatro dal Verme – Sala Grande
Via san Giovanni sul Muro, 2

20121 Milano (MI)

 

INTERPRETI:

Nicola Giuliani, Direttore

Orchestra I Pomeriggi Musicali

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Interi:

Primo Settore (Platea, da fila 1 a 30) € 20,00 + prevendita

Secondo Settore (Platea, da fila 31 a 40) € 14,50 + prevendita

Balconata € 11,00 + prevendita

 

Ridotti:

Primo Settore (Platea da fila 1 a 30) € 16,00 + prevendita

Secondo Settore (Platea da fila 31 a 40) € 12,50 + prevendita

Balconata € 9,00 + prevendita

 

I Pomeriggi Musicali: il Direttore Nicola Giuliani

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Nicola Giuliani…

Nicola Giuliani ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, in seguito si è perfezionato frequentando numerosi corsi e masterclasses per:
– direzione d’orchestra, (“Kirill Kondrashin Conductors Masterclass” in Olanda, Pomeriggi Musicali di Milano, Accademia “O. Respighi” di Roma con i M. Atzmon, E. Erdely, G. Kuhn, N. Samale)

– musica da camera con M. Bourgue, G. Garbarino e D. Short, – corno con B. Tuckwell, J. Falout. Si dedica alla direzione d’orchestra dirigendo orchestre in Italia, Germania, Belgio, Spagna, Olanda, Danimarca, Romania, Bulgaria, Polonia, ex Unione Sovietica, Stati Uniti, Venezuela, Messico e Cina; collaborando con solisti tra cui Leo Nucci, Fiorenza Cossotto, Chris Merrit, Elena Obrazova, Katia Ricciarelli, Paola Romanò, Boris Petrussansky, Natalia Lomeiko, Benedetto Lupo, Oystein Baadsvik, Ning Feng, Giuseppe Albanese, Julian Rachlin.

Collabora frequentemente con l’Orchestra della Radio di Mosca, l’Orchestra Sinfonica della RadioTv di San Pietroburgo, la Filarmonica “G. Enescu” di Bucarest, Orchestra Sinfonica Nazionale Ucraina di Kiev, Orchestra Filarmonica di Sofia, dirigendole in sede ed in tournees realizzate in Italia, Germania (Gewandhaus di Lipsia, Herkules-Saal di Monaco, Jahrhunderthalle di Francoforte, Musikhalle di Amburgo, Svetlanov Hall Dom Music di Mosca, Sala Verdi del Conservatorio di Milano, etc.), Olanda, Germania, Spagna, Danimarca e Cina.

E’ stato direttore ospite principale dei Teatri dell’Opera di Odessa, Timisoara e Cluj dove ha diretto Norma, Carmen, Traviata, Rigoletto, Aida, Trovatore, Un Ballo in Maschera, Nabucco, Madama Butterfly, Turandot, Tosca, Boheme, Pagliacci, Cavalleria Rusticana, Il Barbiere di Siviglia, Don Pasquale, Don Giovanni.

Con l’Orchestra e Coro della Radio di Kiev ha registrato diversi programmi sinfonici/corali tra cui: la “Dante Simphonie”di Liszt e la Messa di Gloria di Bellini, la Messa di Requiem di Verdi, la Sinfonia n. 9 di Beethoven, Carmina Burana di Orff e la Sinfonia n. 2 di Mahler.

Ha registrato un CD (Stravinsky: Firebird suite – Finzi: Salmo) con l’Orchestra Sinfonica e Coro Nazionale di Kiev.
Per la “Musica di Rai Tre” sono andati in onda due concerti diretti con l’Orchestra Sinfonica della Radio di San Pietroburgo e l’Orchestra della Radiotelevisione di Mosca.

Recentemente ha diretto l’Orquesta Sinfonica de Estado de Mexico, Orchestra Sinfonica dell’Arena di Verona, Orchestra Filarmonica di Sofia, China Radio Symphony Orchestra, “Ruskaya Filarmonia” Moscow City Symphony Orchestra, Orchestra Filarmonica di Belgrado, Janacek Philharmonic Orchestra, Martinù Philharmonic Orchestra.

Sito Ufficiale: http://www.nicolagiuliani.it/index.html

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NOTE E ASCOLTI DI PROGRAMMA…

 

Ecco il destino che bussa alla porta“, Beethoven

 

La quinta sinfonia di Ludwig van Beethoven in Do minore, dedicata al principe Lobkowitz e al conte Rasumovsky, fu composta tra il 1807 e l’inizio del 1808 (I primi abbozzi risalgono in realtà al 1804) e fu eseguita il 22 dicembre 1808 al Theater an der Wien (Vienna) in una fredda e lunga serata musicale che demotivò il pubblico presente. 

Per avere un’ idea di cosa fosse un concerto all’ epoca di Beethoven può essere interessante considerare che quando fu eseguita per la prima volta, il 22 dicembre di quell’ anno al Theater an der Wien di Vienna sotto la direzione dell’autore, la serata comprendeva anche la Sinfonia n. 6, la Fantasia per pianoforte, coro e orchestra op. 80, il Concerto per pianoforte e orchestra in sol minore (il Quarto) e alcuni brani dalla Messa in do maggiore op. 86

A tale proposito è significativo quanto scrisse il compositore Johann Friedrich Reichardt che, ospite del principe Lobkowitz, assistette al concerto:

Vi siamo stati a sedere dalle sei e mezza fino alle dieci e mezza in un freddo polare, e abbiamo imparato che ci si può stufare anche delle cose belle. Il povero Beethoven, che da questo concerto poteva ricavare il primo e unico guadagno di tutta l’annata, aveva avuto difficoltà e contrasti nell’ organizzarlo. […] Cantanti e orchestra erano formati da parti molto eterogenee. Non era stato nemmeno possibile ottenere una prova generale di tutti i pezzi, pieni di passi difficilissimi. Ti stupirai di tutto quel che questo fecondissimo genio e instancabile lavoratore ha fatto durante queste quattro ore. Prima una Sinfonia Pastorale o ricordi della vita campestre pieni di vivacissime pitture e di immagini. Questa Sinfonia Pastorale dura assai di più di quanto non duri da noi a Berlino un intero concerto di corte. […] Poi, come sesto pezzo, una lunga scena italiana […] Settimo pezzo: un Gloria, la cui esecuzione è stata purtroppo completamente mancata. Ottavo brano: un nuovo concerto per pianoforte e orchestra di straordinaria difficoltà […]. Nono pezzo: una Sinfonia [la Sinfonia n. 5 op. 67]. Decimo pezzo: un Sanctus […]. Ma al concerto mancava ancora il “gran finale”: la Fantasia per pianoforte, coro e orchestra. Stanchi e assiderati, gli esecutori si smarrirono del tutto“.

Si tratta, in effetti, del lavoro sinfonico di Beethoven che ebbe la gestazione più lunga e travagliata (si pensi che i primi abbozzi nascono quando l’ autore stava ancora lavorando alla Sinfonia n. 3, anche se alcune idee risalgono addirittura a dieci anni prima, mentre la conclusione del lavoro si intreccia con la composizione della Sinfonia n. 6).

Il manoscritto è conservato nella Deutsche Staatsbibliothek di Berlino.

 

ASCOLTA QUI “Sinfonia n. 5 in do min. op. 67″ by L. van Beethoven (Berlin Philharmonic & Wilhelm Furtwangler, direttore – Live Recording, May 23, 1954):


ASCOLTA QUI “Sinfonia n. 5 in do min. op. 67″ by L. van Beethoven (Münchner Philharmoniker Orchestra & Sergiu Celibidache, direttore):

ASCOLTA QUI “Sinfonia n. 5 in do min. op. 67″ by L. van Beethoven (Columbia Symphony Orchestra & Bruno Walter, direttore):

ASCOLTA QUI “Sinfonia n. 5 in do min. op. 67″ by L. van Beethoven (Wiener Philharmoniker & Carlos Kleiber – 1975):

ASCOLTA QUI “Sinfonia n. 5 in do min. op. 67″ by L. van Beethoven (Berliner Philharmoniker & Herbert von Karajan – 1977):

ASCOLTA QUI “Sinfonia n. 5 in do min. op. 67″ by L. van Beethoven (West Eastern Divan Orchestra & Daniel Barenboim, direttore – Royal Albert Hall, 23 July 2012):

ASCOLTA QUI “Sinfonia n. 5 in do min. op. 67″ by L. van Beethoven (NBC Symphony Orchestra & Arturo Toscanini, direttore – 1959):

ASCOLTA QUI “Sinfonia n. 5 in do min. op. 67″ by L. van Beethoven (Orquesta Sinfónica Simón Bolívar de Venezuela & Gustavo Dudamel, direttore – Philharmonie, Paris, 2015):

ASCOLTA QUI “Sinfonia n. 5 in do min. op. 67″ by L. van Beethoven (Wiener Philharmoniker & Leonard Bernstein, direttore):

ASCOLTA QUI “Sinfonia n. 5 in do min. op. 67″ by L. van Beethoven (Philharmonia Orchestra & Herbert von Karajan, direttore – London, 09.-10.XI.1954):


I Movimenti:

Allegro con brio

Beethoven_5°-1

Il primo movimento (“Allegro con brio“) è forse la pagina più celebre e drammatica scritta dall’ autore: inizia con il famoso motivo di quattro note che, secondo le parole dello stesso Beethoven, rappresenta “il destino che bussa alla porta“, popolarmente interpretato come l’ inquietudine per la sordità crescente.

Strutturalmente, si tratta di un movimento in forma-sonata, in cui il tema principale deriva integralmente da questo motivo iniziale di quattro note.

Andante con moto

Il secondo movimento (“Andante con moto”) è un andante in La bemolle maggiore, che introduce un clima di distensione, anche se non mancano le reminiscenze ritmiche del motivo iniziale della sinfonia. Le parti più attive di questo movimento sono esposte in Do maggiore; protagonisti sono gli ottoni.

Interessante è la strutturazione delle esposizioni delle parti attive del movimento: nella prima esecuzione, violini e viole accompagnano suonando gli accordi di Do maggiore e Sol maggiore, in terzine, con una consequenziale sensazione di lentezza ma di marcia; la seconda esecuzione, sempre di violino e viola, prevede l’ utilizzo di quartine al posto di terzine, dando maggiore movimento alla parte; la terza esecuzione, invece, prevede che i violini e le viole ridiventino coprotagonisti.

Allegro

Il terzo e quarto movimento della sinfonia sono uniti fra loro senza praticamente soluzione di continuità, una scelta musicalmente piuttosto rara.

Il tema principale del terzo movimento (che Beethoven, a differenza del solito, non intitola Scherzo), di nuovo in Do minore, viene esposto in fortissimo e riprende, variandolo, il motivo iniziale del primo movimento.

Nella sezione centrale, in tonalità maggiore, violoncelli e contrabbassi suonano all’ unisono in passaggi virtuosistici. A questa sezione segue la ripresa, in cui il tema iniziale è esposto questa volta piano), che sfocia in un ponte modulante che conduce direttamente al Finale (“Allegro“).

Allegro – Presto

Il quarto movimento, in Do maggiore, inizia con toni cupi e drammatici, suonati dai violoncelli e dai contrabbassi. Riprende poi il tema principale del primo movimento, nuovamente esposto in fortissimo dai corni e dai tromboni, perdendo poco a poco i suoi toni drammatici grazie alle sonorità più leggere degli oboi.

Nella Zeitschrift für Musikwissenschaft del febbraio 1934 Io Schering attribuiva a quest’opera il significato di una Sinfonia della riscossa nazionale o della rivoluzione (“Essa dovrebbe trasformarsi in un simbolo che, proprio per noi tedeschi del presente, splende di piena luce meridiana“), interpretandola, con ampiezza di discutibili particolari illustrativi, sulla base dello schema seguente: Primo tempo: Il tiranno e il popolo — Secondo tempo: Preghiera al Cielo perché mandi l’eroe salvatore — terzo tempo: Il popolo si domanda chi sarà questo eroe, i profeti ne preconizzano la prossima venuta.

Nel Trio episodio di lotta contro i falsi eroi — Quarto tempo: l’eroe appare nel suo pieno splendore, acclamato dal popolo esultante.

CURIOSITÀ

L’attacco della sinfonia fu anche usato dalle trasmissioni in italiano della famosa Radio Londra durante la Seconda guerra mondiale, in quanto in codice Morse tre punti e una linea formano l’iniziale V di Victory.

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Written by mara

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