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Al LAC di Lugano per Lugano Musica Isabelle Faust 30 Marzo 2019

Il suo suono ha passione, grinta ed elettricità ma anche un calore e una dolcezza disarmanti che possono rivelare l’intimo lirismo della musica”, New York Times

Isabelle Faust

Lugano Musica al LAC, Stagione 2018 – 2019

 

In venticinque anni di attività l’Orchestre des Champs-Elysées è divenuta un punto di riferimento delle esecuzioni storicamente informate, spaziando in un repertorio vastissimo, da Bach a Mahler. Attorno al suo direttore artistico e musicale, il fiammingo Philippe Herreweghe, l’orchestra parigina, ma di vocazione europea (vi suonano musicisti di nazionalità e culture diverse), presenterà due classici del repertorio sinfonico ottocentesco: la Seconda sinfonia di Robert Schumann e il Concerto per violino del suo prediletto “prosecutore”, Johannes Brahms. Solista non meno prestigiosa, la violinista tedesca Isabelle Faust, anch’essa interprete moderna e versatile:

 

Johannes Brahms, Concerto per violino e orchestra in re maggiore, op. 77

… … …

Robert Schumann, Sinfonia n. 2 in do maggiore, op. 61

 

QUANDO

Sabato 30 Marzo 2019, ore 20.30

 

DOVE: LAC – Sala Teatro
Piazza Bernardino Luini, 6
6900 LUGANO (CH)

 

INTERPRETI:

Violinista, Isabelle Faust

Direttore, Philippe Herreweghe

Orchestre des Champs-Elysées

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

1° categoria Prezzo normale al costo di CHF 132,00; Ridotto AVS/AI al costo di CHF 121,00

2° categoria Prezzo normale al costo di CHF 99,00; Ridotto AVS/AI al costo di CHF 88,00

3° categoria Prezzo normale al costo di CHF 71,50; Ridotto AVS/AI al costo di CHF 60,50

4° categoria Prezzo normale al costo di CHF 49,50; Ridotto AVS/AI al costo di CHF 38,50; Studenti e Apprendisti al costo di CHF 19,80

5° categoria Prezzo normale al costo di CHF 27.50; Ridotto AVS/AI al costo di CHF 22,00; Studenti e Apprendisti al costo di CHF 13,20

 

Lugano Musica: Isabelle Faust

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Isabelle Faust…

Isabelle Faust3

Isabelle Faust cattura l’attenzione dei suoi ascoltatori grazie a profonde e fedeli interpretazioni, basate su un’approfondita conoscenza del contesto storico delle opere ma anche su una puntuale attenzione all’ attuale prassi esecutiva.

In giovane età Isabelle Faust è stata vincitrice dei prestigiosi Concorsi Leopold Mozart e Paganini ed è stata in seguito invitata ad esibirsi con le principali orchestre del mondo, tra cui la Filarmonica di Berlino, l’Orchestra of the Age of Enlightenment, la Boston Symphony Orchestra e la Sinfonica NHK di Tokyo. Continua tutt’ ora ad essere una delle violiniste più ricercate al mondo.

Isabelle Faust si esibisce in un repertorio molto ampio che spazia da J.S. Bach fino ai compositori contemporanei quali Ligeti, Lachenmann e Widmann. Sempre desiderosa di esplorare nuovi orizzonti musicali, Isabelle Faust è a suo agio sia come musicista da camera sia come solista delle più importanti orchestre sinfoniche e da camera. A testimonianza della sua versatilità, in aggiunta ai grandi concerti del repertorio classico Isabelle Faust interpreta anche opere quali i “Kafka Fragments” di Kurtag con la soprano Christine Schäfer, o i Quintetti per clarinetto di Brahms e Mozart su strumenti d’epoca.

Nel corso della sua carriera Isabelle Faust si è esibita o ha registrato regolarmente con rinomati direttori d’orchestra quali Frans Brüggen, Mariss Jansons, Giovanni Antonini, Philippe Herreweghe, Daniel Harding e Bernard Haitink.

Isabelle Faust2

Negli ultimi anni Isabelle Faust ha sviluppato una intensa collaborazione con il compianto Claudio Abbado, suonando e registrando sotto la sua direzione. Il loro CD con i Concerti per violino di Beethoven e Berg con l’Orchestra Mozart ha ricevuto un “Diapason d’or” (Francia), un “Echo Klassik” (Germania), un “Gramophone Award 2012” (Gran Bretagna) così come un “Record Academy Award” (Giappone).

Nel 2012 è stata insignita del premio Abbiati della critica italiana.

Isabelle Faust ha inciso diversi dischi per harmonia mundi insieme al suo partner abituale Alexander Melnikov. Il loro ultimo album con le Sonate per violino e pianoforte di Brahms è stato pubblicato nel settembre 2015.

La seconda parte della Trilogia Schumann – registrata con Alexander Melnikov, Jean-Guihen Queyras, la Freiburger Barockorchester e Pablo Heras-Casado, comprendente il Concerto per pianoforte e il Trio per pianoforte n. 2 op.63 – è stata pubblicata nell’ agosto 2015. La terza parte, comprendente il Concerto per violoncello e il Trio n. 1 per pianoforte, verrà pubblicato nel 2016.

Isabelle Faust suona lo Stradivari ‘Bella Addormentata’ (1704), su gentile concessione della L-Bank Baden-Württemberg.

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“Bach: Partita no. 3 for violin solo”:

“Bach: Partita no. 2 for violin solo”:

“Isabelle Faust & Alexander Melnikov – Festival International de Colmar 2007”:

“Bach: Sonata no. 3 for violin solo”:

“Brahms: Violin sonata no. 1. Faust, Melnikov”:

“J.S. Bach. Sonata № 1 BWV 1001 in G minor”:

“”Spring” Sonata (Beethoven)”:

“Brahms: Violin sonata no. 3”:

“Beethoven Violin Concerto (Live, Lausanne 2013)”:

“Bach – Brandenburg concerto no.3 (Abbado, Orchestra Mozart, L’Aquila 2012)”:


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NOTE E ASCOLTI DI PROGRAMMA…

 

Il Concerto per violino op. 77 è oggi universalmente considerato come una delle composizioni più riuscite di Johannes Brahms e rappresenta uno dei concerti per violino più importanti nella storia della musica e nel repertorio per violino. I requisiti tecnici per gli assolo sono formidabili, con uso generoso di rapidi passaggi di scala e variazioni ritmiche.

Brahms intendeva coinvolgere Joseph Joachim, amico fraterno fin dalla prima gioventù, grande autorità nel campo violinistico. Una fitta serie di documenti (lettere, biglietti, annotazioni, osservazioni, ecc.) testimonia lo scambio di opinioni fra i due musicisti. In molti di questi testi Brahms con atteggiamento leggero ed autoironico recita la parte del discepolo che consulta il maestro. Le rispettive posizioni professionali, unite all’ amicizia personale, resero la collaborazione molto proficua. Tutte le sue principali composizioni per violino (questo concerto, il Concerto Doppio per violino e violoncello e le tre Sonate) furono tutte scritte per l’ amico e consigliere, Joseph Joachim.

Il Concerto per violino fu concepito nel corso dell’ estate del 1878 a Pörtschach am Wörther See, un villaggio della Carinzia nel quale Brahms soggiornava spesso. Fu quello il luogo nel quale furono composte anche la Seconda Sinfonia e della Sonata per violino op. 78.

Brahms, non essendo un violinista, era preoccupato della difficoltà della resa strumentale di ciò che stava componendo. Prima di proseguire nel lavoro mandò a Joachim, che comunque era anche un compositore, la parte solistica del primo movimento. In una lettera del 21 agosto 1878 Brahms annuncia la composizione:

“Amico caro, (…) vorrei mandarti un certo numero di passaggi per violino (…) Mi chiedo se non sei tanto sprofondato in Mozart e forse in te stesso, da poter trovare di un’ora per guardarli.”

Il giorno seguente Brahms manda a Joachim una sezione del primo movimento copiata in bella e commenta:

“Mi è sufficiente che tu dica una parola o che ne scriva qualcuna sopra la parte: difficile, scomodo, impossibile, eccetera.”

Joachim rispose immediatamente esprimendo entusiasmo e stupore per alcuni passi che definisce “violinisticamente molto originali“. Non riesce però ad esprimere un giudizio in merito alla idoneità del pezzo ad un concerto pubblico, riservandosi di vedere l’ opera intera. Diverse altre persone interpellate da Brahms avevano avuto modo di ascoltare il nuovo pezzo ed erano rimaste piuttosto scettiche, perché lo ritenevano virtualmente al di là delle possibilità dei violinisti mortali. Chiaramente Brahms cercava il parere del grande tecnico, specialista del violino, ma ambiva ad una solidarietà più ampia e profonda per affrontare il terreno della tradizione culminata nel Concerto per violino di Beethoven.

Scambi di corrispondenza non cessarono fino alla prima pubblica (Lipsia, 1º gennaio 1879), eseguita da Joachim stesso, a cui Brahms dedicò il concerto, con l’ Orchestra del Gewandhaus sotto la direzione dello stesso Brahms. Diverse modifiche furono fatte dalla prima, fino alla pubblicazione dell’ opera da parte di Fritz Simrock, avvenuta sempre nello stesso anno.

 

ASCOLTA QUI “Concerto per violino e orchestra op. 77 by J. Brahms (dal CD “Jascha Heifetz, le violon diabolique”):


ASCOLTA QUI “Concerto per violino e orchestra op. 77” by J. Brahms (David Oistrakh, violino – Orchestre National de la Radiodiffusion Française & Otto Klemperer, direttore – Studio recording, Paris, 17-19.VI.1960):

I movimenti in cui si articola il Concerto per violino sono:

Allegro ma non troppo
Adagio
Allegro giocoso

Il Concerto, almeno dapprincipio, fu accolto piuttosto freddamente dal pubblico, deludendo le speranze del compositore. In parte ciò è probabilmente dovuto al fatto che molti fra i contemporanei si aspettavano un mezzo convenzionale per mettere in mostra le capacità virtuosistiche del violino. Brahms però aveva obiettivi musicali più elevati. Simili aspettative da parte del pubblico avevano generato accoglienze negative per concerti per archi di altri grandi compositori (come per il “Concerto per violino” di Ludwig van Beethoven o per l’ “Harold in Italia” di Hector Berlioz).

Alle prime esecuzioni il Concerto apparve sicuramente piuttosto difficile sia a causa dell’ ampiezza della sua concezione, sia per il linguaggio rigoroso adottato. La tradizionale contrapposizione tra solista e orchestra, solitamente dominata dal virtuosismo del solo, è ignorata dall’ autore, che invece ricerca l’ equilibrio fra solista e orchestra, anticipando così la concezione che adotterà anche nel secondo concerto per pianoforte.

Pablo de Sarasate si rifiutò di suonare il concerto non per la difficoltà, “Pensate che me ne possa stare lì con il mio violino in mano – chiese retoricamente – a sentire l’ oboe che suona l’unica melodia nell’ intero pezzo?”

Nonostante capiti purtroppo spesso che i manoscritti di capolavori musicali svaniscano nel corso della storia, il manoscritto originale del Concerto per violino di Brahms è fortunatamente in mani note e sicure. Il violinista Fritz Kreisler lo ha infatti acquistato e nel 1948 lo ha affidato alla Library of Congress negli USA, dove è tuttora custodito.

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Inizio del concerto per violino di Brahms

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“Sinfonia n. 2 in do maggiore by Robert Schumann (New York Philharmonic, Leonard Bernstein _ Studio recording, New York, 1960):

“Sinfonia n. 2 in do maggiore by Robert Schumann (The Cleveland Orchestra, George Szell _ Studio recording, Cleveland (24.X.1958)):

“Sinfonia n. 2 in do maggiore by Robert Schumann (Daniel Harding, Mahler Chamber Orchestra, BBC Proms 2013, Royal Albert Hall London):

“Sinfonia n. 2 in do maggiore by Robert Schumann (Bavarian Radio Symphony Orchestra (Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks), dir Leonard Bernstein, (live recording 1983)):

“Sinfonia n. 2 in do maggiore by Robert Schumann (Staatskapelle Dresden; Paavo Järvi, conductor; October 18, 2005 – Semperoper, Dresden):

“Sinfonia n. 2 in do maggiore by Robert Schumann (Vienna Philharmonic Orchestra; Leonard Bernstein, conductor):

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Written by mara

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