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Al LAC di Lugano Rudolf Buchbinder per Lugano Musica 12 Aprile 2019

«Lo studio è una condizione imprescindibile per l’esistenza di un pianista. L’esercizio quotidiano è un compagno di viaggio dell’intera vita del pianista. Tuttavia essere artista presuppone un salto di qualità, entrare nel vivo della musica, comprendere i compositori, confrontarsi con ciò che hanno scritto, eventualmente fino a trasfigurarlo.», Rudolf Buchbinder

Lugano Musica al LAC, Stagione 2018 – 2019

 

Buchbinder dà grande importanza allo studio approfondito delle partiture. Possiede più di 18 edizioni complete delle Sonate di Beethoven ed una vasta collezione di Prime Edizioni e documenti originali“. Il pianista Rudolf Buchbinder, proporrà il seguente programma:

 

Johann Sebastian Bach, Suite inglese n. 3 in sol minore BWV 808

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Ludwig van Beethoven, Sonata per pianoforte n. 23 in fa minore, op. 57 Appassionata

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Franz Schubert, Sonata per pianoforte n. 21 in si bemolle maggiore, D. 960

 

QUANDO

Venerdì 12 Aprile 2019, ore 20.30

 

DOVE: LAC – Sala Teatro
Piazza Bernardino Luini, 6
6900 LUGANO (CH)

 

INTERPRETI:

Pianista, Rudolf Buchbinder

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

1° categoria Prezzo normale al costo di CHF 77,00; ridotto AVS/ AI al costo di CHF 66,00

2° categoria Prezzo normale al costo di CHF 60,50; ridotto AVS/AI al costo di CHF 49,50

3° categoria Prezzo normale al costo di CHF 49,50; ridotto AVS/AI al costo di CHF 38,50

4° categoria Prezzo normale al costo di CHF 38,50; ridotto AVS/AI al costo di CHF 27,50; ridotto Studenti/apprend. al costo di CHF 19,80

5° categoria Prezzo normale al costo di CHF 27,50; ridotto AVS/AI al costo di CHF 22,00; ridotto Studenti/apprend. al costo di CHF 13,20

 

Lugano Musica: Rudolf Buchbinder

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Rudolf Buchbinder

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Rudolf Buchbinder è sicuramente uno dei più importanti pianisti della scena internazionale. Enfant prodige, viene ammesso a soli cinque anni (il più giovane allievo di tutti i tempi) alla Musikhochschule di Vienna. 

La grande qualità delle sue esecuzioni nasce dallo studio meticoloso delle fonti musicali. Possiede 35 edizioni complete di sonate di Beethoven e ha una vasta collezione di spartiti autografi, prime edizioni e documenti originali. Inoltre possiede copie delle partiture autografe e le parti di entrambi i concerti per pianoforte di Brahms.

Più di 100 registrazioni documentano la portata e la varietà del suo repertorio. Da segnalare l’ integrale delle opere di Haydn per pianoforte, che ha suscitato grande entusiasmo e gli è valsa il Grand Prix du Disque, così come “Waltzing Strauss“, un CD con trascrizioni per pianoforte. Il suo repertorio molto vasto comprende anche composizioni del XX secolo.

“Essere un artista significa per me innanzitutto essere un interprete. Non metto certo in secondo piano il versante tecnico: senza quello non esisterebbe l’ interpretazione.
Lo studio è una condizione imprescindibile per l’ esistenza di un pianista. L’ esercizio quotidiano è un compagno di viaggio dell’ intera vita del pianista. Tuttavia essere artista presuppone un salto di qualità, entrare nel vivo della musica, comprendere i compositori, confrontarsi con ciò che hanno scritto, eventualmente fino a trasfigurarlo.”

Oggi Buchbinder preferisce registrazioni dal vivo, una preferenza che lo ha visto protagonista di un CD con i concerti per pianoforte di Brahms (Royal Concertgebouw Orchestra / Nikolaus Harnoncourt) e di due film dove interpretata i sei concerti di Mozart sia come pianista che come direttore della Vienna Philharmonic al Vienna Festwochen del 2006. Un’ altra registrazione dal vivo dei due concerti per pianoforte di Brahms, uscita nel 2010, è stata effettuata con la Israel Philharmonic e Zubin Mehta.

Nel maggio 2011, Rudolf Buchbinder ha eseguito in veste di pianista e direttore d’ orchestra i cinque concerti per pianoforte di Beethoven al Musikverein di Vienna, con la Filarmonica di Vienna, registrati su DVD e Blu-ray. Nel novembre del 2012, Rudolf Buchbinder ha presentato una registrazione dal vivo dei concerti di Mozart con Concentus Musicus Wien e Nikolaus Harnoncourt.

L’ interpretazione del “Nuovo Testamento” del repertorio pianistico è stato uno dei capisaldi del repertorio di Rudolf Buchbinder. Egli continua ad essere un punto di riferimento per l’ interpretazione del ciclo delle 32 Sonate di Ludwig van Beethoven che ha tenuto in più di 40 città, tra cui Vienna, Monaco, Zurigo, San Pietroburgo, Buenos Aires, Pechino e Milano.

Per tutta la stagione 2010/11 ha mantenuto una collaborazione particolarmente stretta con la Staatskapelle di Dresda, come primo artista in residence. Il suo ciclo di sonate per pianoforte di Beethoven eseguito alla Semperoper di Dresda è stato registrato dal vivo e uscito a maggio 2011 in un cofanetto Sony / RCA Red Seal.

Nel 2012 ha vinto il prestigioso premio Echo Klassik come “Strumentista dell’ anno”.

Rudolf Buchbinder è il fondatore e direttore artistico del Grafenegg Music Festival nei pressi di Vienna, che ha rapidamente guadagnato prestigio tra i festival più importanti d’ Europa sin dalla sua fondazione nel 2007.
Nella sua biografia “Da Capo” (che comprende una introduzione del critico musicale tedesco Joachim Kaiser), Rudolf Buchbinder offre interessanti approfondimenti della sua vita e della sua carriera.

Sito personale: http://www.buchbinder.net/

 

“198 video su Rudolf Buchbinder”:

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ASCOLTI DEL PROGRAMMA…

 

“Suite inglese n. 3 in sol minore BWV 808” by Johann Sebastian Bach (Ivo Pogorelich):

“Suite inglese n. 3 in sol minore BWV 808” by Johann Sebastian Bach (Sviatoslav Richter _ Live recording, Tours, VI.1991):

“Suite inglese n. 3 in sol minore BWV 808” by Johann Sebastian Bach (Maria João Pires):

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“Sonata No. 23 in fa min. Op. 57 Appassionata” by Ludwig van Beethoven (Claudio Arrau):

“Sonata No. 23 in fa min. Op. 57 Appassionata” by Ludwig van Beethoven (Emil Gilels):

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Era come se la musica non avesse bisogno di suoni materiali, come se le melodie, simili a visioni, si rivelassero a orecchie spiritualizzate“, Ferdinand Hiller, grande virtuoso del pianoforte, amico di Chopin, Mendelssohn e Liszt

 

Nella Vienna di Beethoven, Schubert fatica ad affermarsi, se non parzialmente come autore di Lieder, e le sue Sonate per pianoforte vanno incontro a un clamoroso insuccesso editoriale: durante la sua breve vita (muore nel 1828 a soli 31 anni) riesce a pubblicarne solamente tre, mentre Beethoven ne scrive trentadue e le pubblica tutte.

Quando nella primavera del 1825 propone la Sonata in la minore D. 845 all’ editore Hüther, questi gli offre di pubblicarla al “prezzo più basso possibile” perché opera di un “principiante”; in realtà quel “principiante” ha scritto già circa ottocento composizioni pubblicandone una quarantina, ma in effetti non lo conosce quasi nessuno.

Nel settembre del 1828, due mesi prima della morte, Schubert porta a termine tre grandi Sonate per pianoforte: la Sonata in do minore D. 958, la Sonata in la maggiore D. 959 e la Sonata in si bemolle maggiore D. 960, accomunate dalle ampie dimensioni, dalla struttura in quattro movimenti, da un frequente ricorso a toni liederistici, dall’ intenso sfruttamento del registro medio-grave della tastiera.

La Sonata in si bemolle maggiore D. 960 viene terminata il 26 settembre del 1828 ed eseguita in pubblico per la prima volta già il giorno dopo, nel corso di una straordinaria serata musicale in casa del dottor Ignaz Menz in cui Schubert probabilmente esegue per gli amici anche le altre due Sonate gemelle e accompagna il barone von Schönstein in alcuni Lieder tratti dalla Winterreise. Cinque giorni dopo, scrive all’ editore Probst per offrirgli le sue opere più recenti: “Ho composto, tra l’ altro, tre Sonate per pianoforte solo, che mi piacerebbe dedicare a Hummel. Ho pure composto alcune canzoni su testi di Heine di Amburgo, che qui sono piaciute in modo straordinario, ed infine un Quintetto per due violini, una viola e due violoncelli. Ho già eseguito le Sonate in alcuni posti, ricevendo molti applausi, ma il Quintetto sarà provato solo prossimamente. Se qualcuna di queste composizioni Le conviene me lo faccia sapere“. Evidentemente nessuno di quei lavori conviene a Probst, così come in quello stesso periodo all’ editore Schott di Magonza non convengono né il Quintetto in do maggiore, né i 4 Impromptus D. 935, giudicati “troppo difficili per essere delle bagatelle”. Le parole con cui si conclude la lettera di Schott dimostrano che l’ esperto editore riconosce il talento di Schubert ma individua perfettamente i motivi che in quel momento non rendono vendibile la sua musica: “Se le capita di comporre qualcosa di meno difficile e nello stesso tempo brillante, possibilmente in una tonalità più facile, la prego vivamente di volermela inviare senz’ altro“.

 

Mentre in genere egli chiede tanto allo strumento, qui rinuncia volontariamente ad ogni novità brillante ed arriva ad una semplicità di invenzione ben più grande: altrove egli intreccia nuovi legami di episodio in episodio, qui invece distende e dipana alcune idee musicali generali. Così la composizione scorre mormorando di pagina in pagina, sempre lirica, senza mai pensiero per ciò che verrà, come se non dovesse mai arrivare alla fine, interrotta soltanto qua e là da fremiti più violenti che tuttavia si spengono rapidamente“, Robert Schumann a proposito della Sonata in si bemolle maggiore sulla Neue Zeitschrift für Musik

 

“Sonata in si bem. magg. D 960” I° Mov., Molto moderato by Franz Schubert (Rudolf Buchbinder):

Il primo tempo della Sonata in si bemolle maggiore (Molto moderato) si apre con un dolcissimo tema interrotto per un attimo da un cupo trillo nel registro grave, che tornerà nel corso del movimento. Il secondo tema viene esposto a sorpresa in fa diesis minore la prima volta, e in si minore nella ripresa; lo sviluppo si apre nella tonalità di do diesis minore che sarà poi la tonalità d’ impianto del secondo movimento.

 

“Sonata in si bem. magg. D 960” II° Mov., Andante sostenuto by Franz Schubert (Rudolf Buchbinder):

L’ Andante sostenuto è attraversato dalla stessa atmosfera di sogno in cui si è aperto il primo movimento e come quello è una pagina “di sconvolgente bellezza che sfida ogni descrizione” (Harry Halbreich). 

 

“Sonata in si bem. magg. D 960” III° Mov., Scherzo (Allegro vivace con delicatezza) – Trio by Franz Schubert (Rudolf Buchbinder):

“Sonata in si bem. magg. D 960” IV° Mov., Allegro ma non troppo by Franz Schubert (Rudolf Buchbinder):

Segue un breve e leggero Scherzo (Allegro vivace con delicatezza) in si bemolle maggiore. La stessa spensieratezza anima anche l’ Allegro ma non troppo conclusivo, un sereno rondò in cui uno degli episodi intermedi cita quasi letteralmente il motivo di tarantella dell’ ultimo tempo della Sonata in do minore D. 958.

 

“Sonata in si bem. magg. D 960”by Franz Schubert (Claudio Arrau):

“Sonata in si bem. magg. D 960”by Franz Schubert (Mitsuko Uchida, piano 1997):

“Sonata in si bem. magg. D 960”by Franz Schubert (Maurizio Pollini, 1987):


“Sonata in si bem. magg. D 960”by Franz Schubert (Sviatoslav Richter, Prague, 1972):

Era come se la musica non avesse bisogno di suoni materiali, come se le melodie, simili a visioni, si rivelassero a orecchie spiritualizzate“, Ferdinand Hiller, sul modo di suonare di Schubert

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Written by mara

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