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Al Maggio Musicale Fiorentino Zubin Mehta per Beethoven 30 maggio

“Con la Nona Sinfonia è come se egli, anzi la musica, uscisse appunto dall’ ambito della esperienza personale dei sentimenti privati per abbracciare una visione più ampia in cui gli ideali non siano vane ombre, soggettivo riflesso dei desideri, ma vengano affermati e riconosciuti come oggettivamente validi”

Maggio Musicale Fiorentino, Stagione 2019 – 2020

 

Al Maggio Musicale Fiorentino Zubin Mehta per Beethoven 30 maggio. Dal palco del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino il Direttore Zubin Mehta alla guida dell’ Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, per un programma dedicato a Ludwig van Beethoven con un capolavoro dichiarato, nel 2001, Memoria del Mondo:

 

Ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 per soli, coro e orchestra

 

QUANDO

Sabato 30 Maggio 2020, ore 20.00

 

DOVE: Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze (FI)

 

INTERPRETI:

Direttore, Zubin Mehta

Soprano, Genia Kühmeier

Mezzosoprano, Marie-Claude Chappuis

Tenore, René Barbera

Baritono, Thomas Hampson

Maestro del Coro, Lorenzo Fratini

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea 1 al costo di € 100,00

Platea 2 al costo di € 80,00

Platea 3 al costo di € 60,00

Platea 4 al costo di € 45,00

Palchi al costo di € 35,00

Galleria al costo di € 25,00

Visibilità Limitata al costo di 10,00

Solo ascolto al costo di 10,00

 

Al Maggio Musicale Fiorentino Zubin Mehta per Beethoven 30 maggio

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi anche all’ Associazione MaNi per informazioni su acquisto e consegna dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Zubin Mehta

Zubin Mehta, nato nel 1936 a Bombay, studia dapprima con il padre Mehli Mehta (fondatore della Bombay Symphony Orchestra). Nel 1954 dopo un breve periodo di studi di medicina parte per Vienna per seguire i corsi di direzione d’ orchestra di Hans Swarowsky all’ Akademie für Musik. Nel 1958 vince il Concorso Internazionale di Liverpool e la Koussevitsky Competition a Tanglewood; dal 1961 inizia la sua collaborazione con i Wiener e i Berliner Philharmoniker e con la Israel Philharmonic Orchestra, di cui è nominato Direttore musicale nel 1977 e Direttore musicale a vita nel 1981.

Zubin Mehta ha diretto più di duecento concerti e tour con straordinari ensemble attraverso i cinque continenti.

Dal 1978, e per 13 anni, è Direttore musicale della New York Philharmonic, il più lungo nella storia dell’ orchestra. Dopo il debutto operistico con Tosca a Montréal nel 1964, dirige importanti produzioni al Metropolitan, alla Staatsoper di Vienna, al Covent Garden, alla Scala, all’ Opera di Chicago, al Festival di Salisburgo nonché al Maggio Musicale Fiorentino con cui instaura uno speciale rapporto: ne è infatti Direttore principale dal 1985 e, dal 2006, Direttore onorario a vita. Responsabile artistico dell’edizione 1986 del Festival fiorentino, oltre a essere impegnato in numerose produzioni sinfoniche e operistiche, guida l’Orchestra ed il Coro del Maggio in frequenti tournées internazionali e in prestigiose incisioni discografiche.

Dal 1998 al 2006 è Direttore musicale della Bayerische Staatsoper, dove dirige oltre 400 rappresentazioni e tournées in Europa e Giappone.

Fra le numerose onorificenze, il Nikisch-Ring, le cittadinanze di Firenze e Tel Aviv e la nomina a membro onorario della Staatsoper di Vienna.

Nel 1999 le Nazioni Unite gli conferiscono il “Lifetime Achievement Peace and Tolerance Award“.

È nominato Direttore onorario dei Wiener Philharmoniker nel 2001, dei Münchner Philharmoniker nel 2004, della Los Angeles Philharmonic e della Bayerische Staatsoper nel 2006.

Nel 2011 il suo nome è inscritto sulla Walk of Fame a Los Angeles e riceve i premi Furtwängler e Echo Klassik, mentre nel 2012 è insignito da Shimon Peres della Israel Medal of Distinction.

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NOTE E ASCOLTI DI PROGRAMMA…

 

Beethoven’s Symphony No. 9

L’ ultima sinfonia di Beethoven è la redenzione della musica dal suo elemento più peculiare verso l’ arte universale. È il vangelo umano dell’ arte dell’ avvenire. Dopo di essa non è possibile alcun progresso, perché non può seguirla immediatamente che l’ opera più perfetta: il dramma universale, di cui Beethoven ci ha fornito la chiave artistica” (Richard Wagner, Opera d’ arte dell’ avvenire, Lipsia, 1849.)

La sinfonia n. 9 in Re minore con voci e coro finale Op. 125 (nota anche solo come Nona sinfonia o Sinfonia corale) è l’ultima sinfonia composta da Ludwig van Beethoven. Commissionata dalla Società Filarmonica di Londra nel 1817, la sinfonia venne completata nel 1824, quando il compositore era completamente sordo.

La prima assoluta avvenne venerdì 7 maggio 1824 nel Theater am Kärntnertor di Vienna, con la contralto Caroline Unger ed il tenore Anton Haizinger, seguita da tre parti della Missa Solemnis (il Kyrie, il Credo, e l’ Agnus Dei) e dall’ ouverture La consacrazione della casa.

È una delle opere più note di tutta la musica classica ed è considerata uno dei più grandi capolavori di Beethoven, se non la più grandiosa composizione musicale mai scritta.

Denominata nel suo primo abbozzo Allemande (“Tedesca”), la sinfonia nacque in parte da altri brani di Beethoven che, sebbene confluiti in opere a sé stanti, sono anche contenuti in alcuni schizzi della futura Nona sinfonia. Quanto alla struttura, già la Fantasia Corale, Op. 80 (1808), in pratica un movimento di un concerto per pianoforte, introduce un coro e dei solisti verso la fine, per creare il culmine. Così nella Nona Sinfonia le voci cantano un tema prima suonato strumentalmente: peraltro il tema, per lo meno nella struttura, ricorda piuttosto da vicino il tema corrispondente nella Fantasia Corale. Ma una versione precedente del tema della Fantasia Corale si trova nella canzone Gegenliebe, per pianoforte e voce alta, risalente a prima del 1795.

La première della sinfonia coinvolse la più grande orchestra mai riunita da Beethoven e richiese gli sforzi combinati della Kärntnertor house orchestra e della Società musicale di Vienna (Gesellschaft der Musikfreunde), insieme a un gruppo selezionato di dilettanti preparati. Sebbene non esista una lista completa degli artisti che vi presero parte, molti degli artisti più noti di Vienna sono noti per aver partecipato.

La performance ufficialmente fu diretta dal maestro di cappella del teatro, Michael Umlauf, anche se lo stesso Beethoven condivise il palco con lui.

All’ inizio di ciascuna parte il compositore, che sedeva vicino al palco, dava i diversi tempi: voltava le pagine della partitura scritta da lui e batteva il tempo per una orchestra che non poteva udire.

Ci sono diversi aneddoti riguardo la prima della Nona. In base alle testimonianze dei partecipanti, molti indizi suggeriscono che l’ esecuzione era stata piuttosto mal preparata (c’ erano state solo due prove complete). Le diverse fonti però concordano sul fatto che fu un grande successo.

Secondo un testimone: “il pubblico ricevette l’ eroe musicale con il massimo rispetto e simpatia, ascoltò le sue meravigliose, gigantesche creazioni con l’attenzione più assorbita e scoppiò in un applauso di giubilo, spesso durante le sezioni, e ripetutamente alla loro fine

L’ intero pubblico per cinque volte acclamò l’ autore con una standing ovation; c’ erano fazzoletti in aria, cappelli, mani alzate, in modo che Beethoven, che non riusciva a sentire gli applausi, potesse almeno vedere i gesti di ovazione.

Beethoven’s An die Freude

Beethoven’ s An die Freude

La sinfonia è divisa in quattro movimenti. Beethoven modifica la tipica struttura della sinfonia classica inserendo per la prima volta uno scherzo prima del movimento lento (infatti lo scherzo solitamente segue il movimento più lento). Eccezionalmente infatti, se il primo movimento di una sinfonia o di una sonata e il successivo tempo lento acquistano proporzioni e impegno eccessivi, lo scherzo può diventare il secondo movimento, dando così maggior equilibrio all’opera. Egli aveva comunque già fatto lo stesso in lavori precedenti (inclusi i quartetti di archi) Op. 18 n. 5, the Archduke piano trio Op. 97, la sonata per piano Hammerklavier Op. 106).

La parte corale (cioè cantata) include brani dell’ ode An die Freude (Inno alla Gioia) di Friedrich Schiller, ed è collocata nel quarto e ultimo movimento, mentre i primi tre tempi sono esclusivamente sinfonici. Le parole sono cantate da quattro cantanti solisti e un coro.

La Nona sinfonia è stata la prima maggiore composizione sinfonica con voci.

«O Freunde, nicht diese Töne!
Sondern laßt uns angenehmere
anstimmen und freudenvollere.
Freude! Freude!Freude, schöner Götterfunken
Tochter aus Elysium,
Wir betreten feuertrunken,
Himmlische, dein Heiligtum!
Deine Zauber binden wieder
Was die Mode streng geteilt;
Alle Menschen werden Brüder,[30]
Wo dein sanfter Flügel weilt.Wem der große Wurf gelungen,
Eines Freundes Freund zu sein;
Wer ein holdes Weib errungen,
Mische seinen Jubel ein!
Ja, wer auch nur eine Seele
Sein nennt auf dem Erdenrund!
Und wer’s nie gekonnt, der stehle
Weinend sich aus diesem Bund!Freude trinken alle Wesen
An den Brüsten der Natur;
Alle Guten, alle Bösen
Folgen ihrer Rosenspur.
Küsse gab sie uns und Reben,
Einen Freund, geprüft im Tod;
Wollust ward dem Wurm gegeben,
Und der Cherub steht vor Gott.Froh, wie seine Sonnen fliegen
Durch des Himmels prächt’gen Plan,
Laufet, Brüder, eure Bahn,
Freudig, wie ein Held zum Siegen.Seid umschlungen, Millionen!
Diesen Kuß der ganzen Welt!
Brüder, über’m Sternenzelt
Muß ein lieber Vater wohnen.
Ihr stürzt nieder, Millionen?
Ahnest du den Schöpfer, Welt?
Such’ ihn über’m Sternenzelt!
Über Sternen muß er wohnen.Freude heißt die starke Feder
In der ewigen Natur.
Freude, Freude treibt die Räder
In der großen Weltenuhr.
Blumen lockt sie aus den Keimen,
Sonnen aus dem Firmament,
Sphären rollt sie in den Räumen,
Die des Sehers Rohr nicht kennt. »
(IT)« O amici, non questi suoni!
ma intoniamone altri
più piacevoli, e più gioiosi.

Gioia! Gioia!Gioia, bella scintilla divina,
figlia dell’Elisio,
noi entriamo ebbri e frementi,
celeste, nel tuo tempio.
Il tuo fascino riunisce
ciò che la moda separò
ogni uomo s’affratella
dove la tua ala soave freme.L’uomo a cui la sorte benevola,
concesse il dono di un amico,
chi ha ottenuto una donna leggiadra,
unisca il suo giubilo al nostro!
Sì, chi anche una sola anima
possa dir sua nel mondo!
Chi invece non c’è riuscito,
lasci piangente e furtivo questa compagnia!Gioia bevono tutti i viventi
dai seni della natura;
vanno i buoni e i malvagi
sul sentiero suo di rose!
Baci ci ha dato e uva,
un amico, provato fino alla morte!
La voluttà fu concessa al verme,
e il cherubino sta davanti a Dio!Lieti, come i suoi astri volano
attraverso la volta splendida del cielo,
percorrete, fratelli, la vostra strada,
gioiosi, come un eroe verso la vittoria.Abbracciatevi, moltitudini!
Questo bacio vada al mondo intero!
Fratelli, sopra il cielo stellato
deve abitare un padre affettuoso.
Vi inginocchiate, moltitudini?
Intuisci il tuo creatore, mondo?
Cercalo sopra il cielo stellato!
Sopra le stelle deve abitare!”Gioia” si chiama la forte molla
che sta nella natura eterna.
Gioia, gioia aziona le ruote
nel grande meccanismo del mondo.
Essa attrae fuori i fiori dalle gemme,
gli astri dal firmamento,
conduce le stelle nello spazio,
che il canocchiale dell’osservatore non vede. »

Nel 2001 spartito e testo sono stati dichiarati dall’ UNESCO Memoria del mondo, attribuendoli alla Germania.

 

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (New Philharmonia Chorus, New Philharmonia Orchestra, George Szell, direttore – Live recording, London, 12.XI.1968):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Claudio Abbado, direttore – Berliner Philharmoniker – Swedish Radio Choir, Eric Ericson Chamber Choir – 2000):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (National Youth Choir of Great Britain, West-Eastern Divan Orchestra, Daniel Barenboim, direttore – Royal Albert Hall, 27 July 2012):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Philarnonischer chor Munchen, Munchner Philharmoniker, Sergiu Celibidache, direttore – 03/17/1989):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Wiener Singakademie, Wiener Philharmoniker – Wilhelm Furtwängler, direttore – Recorded live at the Musikverein, Vienna, May 31 1953):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Decennale Fenice, concerto straordinario – Orchestra e Coro del Teatro La Fenice, maestro del Coro Claudio Marino Moretti e Direttore Lorin Maazel):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Chor der Gesellschaft der Musikfreunde Wien, Philharmonia Orchestra, Herbert von Karajan, direttore – Wien, 24.-29.VI.1955):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Chicago Symphony Orchestra – Riccardo Muti, direttore):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Anne McKnight – soprano; Jane Hobson – contralto; Erwin Dillon – tenor; Norman Scott – bass; Memebers of the Collegiate Chorale
NBC Symphony Orchestra – Arturo Toscanini, direttore – 3 April, 1948 – NBC Studio 8-H, New York City):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Lucerne Festival Choir directed by Albert Jenny, Philharmonia Orchestra London e Wilhelm Furtwängler, direttore – Recorded live at the Lucerne Festival, Switzerland, 22nd August 1954):


“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (The Berlin Celebration Concert, 1989):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Herbert von Karajan, Berlin Philharmonic Orchestra – Recorded: Berlin, Jesus-Christus-Kirche, October & November, 1962):


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Written by mara

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