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Al Maggio Musicale Fiorentino Zubin Mehta per Tchaikovsky Sinfonia n 5

Introduzione: sottomissione totale davanti al destino o, ciò che è lo stesso, davanti alla predestinazione ineluttabile della provvidenza. Allegro. I: Mormorii, dubbi, accuse a XXX. Il: Non è meglio allora gettarsi a corpo morto nella fede? Il programma è eccellente, ammesso che riesca a realizzarlo“, Pyotr Ilyich Tchaikovsky

Maggio Musicale Fiorentino, Stagione 2017 – 2018

 

Circus polka è uno scherzo composto “per un giovane elefante”, una breve composizione sinfonica composta inizialmente su commissione del famoso circo americano Barnum che richiese un pezzo per un balletto di elefanti in uno spettacolo circense. Stravinskij vi si dedicò con ironia creando un pezzo dal sapore comico affidando a basso tuba e grancassa le movenze dei pachidermi. La sua Sinfonia in tre movimenti, composta tra il 1942 e 1945, è definita a volte come “sinfonia di guerra”, e a questo proposito lo stesso Stravinskij racconta nei Dialogues che:

«ogni episodio della Sinfonia è legato nella mia immaginazione a un’impressione reale della guerra, per lo più di origine cinematografica».

La Sinfonia n. 5 di Čajkovskij, composta in breve tempo tra maggio e agosto del 1888 dopo uno dei periodi di depressione di cui l’autore pativa. In una delle sue lettere alla mecenate Nadežda Filaretovna von Meck descrive l’Andante introduttivo come «una completa rassegnazione di fronte al destino» che pare via via rasserenarsi nel continuo della sinfonia, in cui appaiono un tema definito come «consolazione» e un «raggio di luce» prima di un finale grandioso.

 

Igor’ Stravinskij, Circus polka, per un giovane elefante
Sinfonia in tre movimenti

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Pëtr Il’ič Čajkovskij, Sinfonia n. 5 in mi minore, op. 64

 

QUANDO:

Domenica 15 Aprile 2018, ore 20.00

 

DOVE: Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Piazzale Vittorio Gui, 1
50144 Firenze (FI)

 

INTERPRETI:

Direttore, Zubin Mehta

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea 1 al costo di € 50,00

Platea 2 al costo di € 45,00

Platea 3 al costo di € 35,00

Platea 4 al costo di € 25,00

Palchi al costo di € 20,00

Galleria al costo di € 15,00

Visibilità limitata al costo di € 10,00

Solo ascolto al costo di € 5,00

 

Maggio Musicale Fiorentino: Zubin Mehta

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e consegna dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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Zubin Mehta

Zubin-Mehta-1-foto-Simone-Donati

Zubin Mehta, nato nel 1936 a Bombay, studia dapprima con il padre Mehli Mehta (fondatore della Bombay Symphony Orchestra). Nel 1954 dopo un breve periodo di studi di medicina parte per Vienna per seguire i corsi di direzione d’ orchestra di Hans Swarowsky all’ Akademie für Musik. Nel 1958 vince il Concorso Internazionale di Liverpool e la Koussevitsky Competition a Tanglewood; dal 1961 inizia la sua collaborazione con i Wiener e i Berliner Philharmoniker e con la Israel Philharmonic Orchestra, di cui è nominato Direttore musicale nel 1977 e Direttore musicale a vita nel 1981.

Zubin Mehta ha diretto più di duecento concerti e tour con straordinari ensemble attraverso i cinque continenti.

Dal 1978, e per 13 anni, è Direttore musicale della New York Philharmonic, il più lungo nella storia dell’ orchestra. Dopo il debutto operistico con Tosca a Montréal nel 1964, dirige importanti produzioni al Metropolitan, alla Staatsoper di Vienna, al Covent Garden, alla Scala, all’ Opera di Chicago, al Festival di Salisburgo nonché al Maggio Musicale Fiorentino con cui instaura uno speciale rapporto: ne è infatti Direttore principale dal 1985 e, dal 2006, Direttore onorario a vita. Responsabile artistico dell’edizione 1986 del Festival fiorentino, oltre a essere impegnato in numerose produzioni sinfoniche e operistiche, guida l’Orchestra ed il Coro del Maggio in frequenti tournées internazionali e in prestigiose incisioni discografiche.

Dal 1998 al 2006 è Direttore musicale della Bayerische Staatsoper, dove dirige oltre 400 rappresentazioni e tournées in Europa e Giappone.

Fra le numerose onorificenze, il Nikisch-Ring, le cittadinanze di Firenze e Tel Aviv e la nomina a membro onorario della Staatsoper di Vienna.

Nel 1999 le Nazioni Unite gli conferiscono il “Lifetime Achievement Peace and Tolerance Award“.

È nominato Direttore onorario dei Wiener Philharmoniker nel 2001, dei Münchner Philharmoniker nel 2004, della Los Angeles Philharmonic e della Bayerische Staatsoper nel 2006.

Nel 2011 il suo nome è inscritto sulla Walk of Fame a Los Angeles e riceve i premi Furtwängler e Echo Klassik, mentre nel 2012 è insignito da Shimon Peres della Israel Medal of Distinction.

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NOTE DI PROGRAMMA E ASCOLTI…

 

“Circus polka, per un giovane elefante” by Igor’ Stravinskij (Philarmonia Orchestra, Elihau Imbal):

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“Voglio mettermi a lavorare alacremente; sento in me un impulso fortissimo di dimostrare non solo agli altri ma a me stesso che la mia capacità di comporre non è esaurita […]. Non so se le ho già scritto che lavoro a una Sinfonia. Dapprincipio procedevo a stento, ma ora sembra che l’illuminazione sia scesa sul mio spirito”
(10 giugno 1888, Pètr Il’ic Cajkovskij alla sua mecenate Nadezda von Meck)

 

La Quinta sinfonia fu scritta da Čajkovskij nell’ estate del 1888, in un periodo abbastanza sereno della sua vita: la sua fama di compositore era ormai salda e come direttore d’orchestra iniziava a riscuotere successi fuori dai confini della Russia. Anche la sua condizione economica era tranquilla: oltre all’ assegno elargito annualmente dalla sua protettrice Nadežda von Meck, poté contare su un vitalizio assegnatogli dallo zar.

Nel 1888, in una fase di apparente benessere, Čajkovskij pensò a una nuova sinfonia, più che per una reale esigenza espressiva, per dimostrare che come compositore non era ancora finito, e per scacciare i fantasmi che tormentavano la sua psiche instabile.

A maggio iniziò a lavorare alla Quinta sinfonia; il 29 giugno l’opera era interamente abbozzata e a fine agosto anche l’orchestrazione era ultimata. Il 17 novembre Čajkovskij ne diresse la prima esecuzione a San Pietroburgo; l’accoglienza da parte del pubblico fu buona e la Quinta fu presentata a Praga, Amburgo e Londra, nel corso di una nuova tournée.

Il compositore, confrontandola con la Quarta, ebbe a giudicarla, almeno inizialmente, in senso piuttosto negativo; solo in seguito, dopo ripetute esecuzioni, modificò il proprio giudizio, conservando peraltro un’opinione non molto alta del finale.

Dopo aver diretto la mia nuova Sinfonia, due volte a Pietroburgo e una volta a Praga, mi sono persuaso che è mal riuscita. C’è in questa musica qualcosa di sgradevole, una certa diversità di colori, una certa insincerità, un certo artificio. Pur senza rendersene conto, il pubblico lo ha percepito. Ho chiaramente avvertito che i consensi e gli applausi andavano in realtà alle mie composizioni precedenti e che questa Sinfonia non riusciva a piacere: una constatazione che mi procura un cocente dolore e una profonda insoddisfazione di me stesso […]. Ieri ho sfogliato la Quarta, la nostra Sinfonia, che differenza! Com’ essa si colloca su un piano più elevato! È una cosa molto, molto triste!” (2 dicembre, Pètr Il’ic Cajkovskij alla sua mecenate Nadezda von Meck)

 

“Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64” by Pёtr Il’ič Čajkovskij (Stuttgart Radio Symphony Orchestra e Sergiu Celibidache, conductor – 23.II.1980):

“Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64” by Pёtr Il’ič Čajkovskij (Oslo Philharmonic Orchestra, Mariss Jansons):

“Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64” by Pёtr Il’ič Čajkovskij (Leningrad Philharmonic Orchestra, Yevgeny Mravinsky – Live recording, Leningrad, 29.IV.1973):

“Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64” by Pёtr Il’ič Čajkovskij (Mariss Jansons, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks – Live-recording:Munchen,Philhamnie im Gasteig,9.October 2009):

“Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64” by Pёtr Il’ič Čajkovskij (Gustav Mahler Jugendorchester, Franz Welser-Möst, Vienna Musikverein (19.9.2009)):

“Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64” by Pёtr Il’ič Čajkovskij (Orchestra Sinfonica Nazionale Della Rai – Dir. Juraj Valčuha):

“Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64” by Pёtr Il’ič Čajkovskij (Philharmonia Orchestra, Studio Recording in London):

“Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64” by Pёtr Il’ič Čajkovskij (Leonard Bernstein):

 

Introduzione: sottomissione totale davanti al destino o, ciò che è lo stesso, davanti alla predestinazione ineluttabile della provvidenza. Allegro. I: Mormorii, dubbi, accuse a XXX. Il: Non è meglio allora gettarsi a corpo morto nella fede? Il programma è eccellente, ammesso che riesca a realizzarlo

 

La Sinfonia è composta nei canonici quattro movimenti. Una sorta di tema conduttore lega tutti e quattro i movimenti della composizione. 

In un appunto scritto da Čajkovskij nel periodo della stesura della Quinta, viene definito il significato di questa idea musicale, che esprime

la totale sottomissione davanti al Fato – oppure, il che è lo stesso, agli imperscrutabili disegni della Provvidenza

I Movimento: Andante-Allegro con anima. Il tema principale che viene di volta in volta ripreso nei successivi tre movimenti della composizione, esposto inizialmente dal clarinetto nel registro basso al principio dell’ Andante introduttivo, vuole esprimere, secondo Cajkovskij, «una completa rassegnazione di fronte al destino». E’ proposto come forma sonata, ove il tema principale viene eseguito, in alternanza, con il fagotto e il clarinetto stesso. Durante l’esecuzione di questo primo movimento il tema cambia ma in esso si riflette sempre il tema della melodia iniziale. Dopo una trasformazione completa del tema, qui è viva una passione agreste ed a tratti si sviluppa il lirismo elegiaco, termina il movimento con una leggera carezza; tema smorzato progressivamente dagli archi con l’aiuto del fagotto e dei timpani.

II Movimento: Andante cantabile con alcuna licenza. Il corno apre il movimento introducendone il tema principale, cantando in modo “dolce con molta espressione” una lunga melodia prettamente melodico con una spiccata malinconica sensualità. Risulta essere il tema più riuscito della sinfonia dal punto di vista poetico ove è profuso il miglior lirismo del compositore. E’ un momento maestoso e sereno, che corrisponde forse al “raggio di luce” menzionato da Cajkovskij.

III Movimento: Valse. Allegro moderato. Il movimento più breve della sinfonia. Pagina di eleganza straordinaria e con un tema lirico gioioso, molto sensibile. Ci trasporta inevitabilmente alla perfezione musicale del genere che il maestro ha raggiunto nei valzer composti per i suoi balletti.

IV Movimento: Finale. Andante maestoso-Allegro vivace. Un contrasto abbastanza palese con il tema principale della sinfonia che qui raffigura un tema tutto in allegria, dalla rappresentazione di una festa russa ad un tema maestoso ad uno passionale fino poi quasi ad arrivare a redimersi in un tema da finale patetico che chiude in bellezza tutta la sinfonia. Secondo le parole di Čajkovskij, il tema di questo movimento è la Provvidenza: dunque, rispetto alla propria precedente Quarta sinfonia, l’ansia innanzi al Fato viene trasfigurata dall’intimo calore di un amore mistico.

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Written by mara

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