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Al Merano Festival 2020 Fazil Say per Beethoven, 4 settembre

«Non è semplicemente un artista di genio, senza dubbio sarà uno dei più grandi artisti del XXI secolo», “Le Figaro“

fazil-say-5Al Merano Festival 2020 Fazil Say per Beethoven, 4 settembre

Settimane Musicali Meranesi 2020

Al Merano Festival 2020 Fazil Say per Beethoven, 4 settembre. Fazil Say non è artista che ama etichette e classificazioni. Irrequieto e geniale, provocatore e versatile, non è mai banale sia che sieda al pianoforte per eseguire Beethoven o Chopin, sia che esegua o componga la sua musica che è fautrice dell’integrazione fra Oriente e Occidente, con fusioni di musica popolare, jazz e classica.

Fazil Say ancora oggi, a 48 anni, non si risparmia. Per le sue esecuzioni usa tutto di sé: le dita, le mani, i gomiti, il collo, la testa, la bocca, la voce, il corpo intero. «Non possiamo suonare Mozart semplicemente con le dita – dichiara Say – La sua musica ha bisogno di essere assorbita dal nostro corpo, dal nostro essere, dalla nostra vita. Dobbiamo viverla, respirarla. Ho tanto cercato di raggiungerla e poter essere degno di lei».

L’ istrionico musicista turco si presenta con il seguente programma: 

L. van Beethoven, Sonata per pianoforte n. 8 in do minore, op. 13 “Pathetique”

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L. van Beethoven, Sonata per pianoforte n. 23 in fa minore, op. 57 “Appassionata”

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L. van Beethoven, Sonata per pianoforte n. 31 in la bemolle maggiore, op. 110

QUANDO

Venerdì 4 Settembre 2020, ore 20.30

DOVE: Kursaal – Kurhaus di Merano
Corso della Libertà, 33
39012 Merano (BZ)

INTERPRETI:

Fazil Say, Pianoforte

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Categoria A al costo di 70,00 €

Categoria B al costo di 55,00 €

Categoria C al costo di 40,00 €

Al Merano Festival 2020 Fazil Say per Beethoven, 4 settembre

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi anche all’ Associazione MaNi per informazioni su acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

Fazil Say…

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Fazil Say ha ricevuto la prima lezione di pianoforte con Mithat Fenmen, a suo tempo allievo di Alfred Cortot. Ha compiuto gli studi presso il Conservatorio della città natale, in seguito si è perfezionato con David Levine, prima alla Musikhochschule Schumann di Duesseldorf e più tardi a Berlino.

Nel 1994 ha vinto il Premio Young Concert Artists International Auditions di New York, inaugurando una brillante carriera internazionale. Suona con la New York Philharmonic, la Filarmonica di Israele, l’Orchestra Sinfonica di Baltimora, la BBC Philharmonic, l’Orchestre National de France, l’Orchestra filarmonica di San Pietroburgo.

Dal 2005 al 2010 Fazil Say è stato artista “residente” alla Konzerthaus di Dortmund, ruolo che ha ricoperto nella stagione 2010/11 alla Konzerthaus di Berlino. Il Festival dello Schleswig- Holstein gli ha dedicato, nell’ estate del 2011, un ampio ritratto. Altre Residenze e festival a lui dedicati hanno avuto luogo a Parigi, Tokyo, Merano, Amburgo e Istanbul.

Nel corso della stagione 2012/13 Fazil Say è stato artista in residence a Francoforte, Hessischer Rundfunk e al Festival di Rheingau, dove gli è stato assegnato il Premio Rheingau per la musica. Le sue incisioni di Bach, Mozart, Beethoven, Gershwin e Strawinskij sono state lodate dalla critica e premiate molte volte.

Nel 2014 sono state pubblicate le sue registrazioni del concerto per pianoforte N.3 e delle sonate op.111 e op. 27/2 “Chiaro di luna”, così come il Cd “Say plays Says” con le sue composizioni per pianoforte.

È ospite regolare del Festival di Lucerna, del Klavierfestival Ruhr, del Rheingau Musikfestival, dei festival di Verbier, Bonn e Salisburgo. Ha tenuto recital nelle più importanti sale da concerto tra le quali il Concertgebouw di Amsterdam, la Philharmonie di Berlino, la Suntory Hall di Tokyo. Ha collaborato con Yuri Bashmet, Shlomo Mintz e Akiko Suwanai e nel 2004 è stato in tournée mondiale con Maxim Vengerov.

La passione per il jazz lo ha portato a fondare il Worldjazz Quartet, con il quale ha suonato a Saint-Denis, Montpellier, Montreux, Istanbul.

Fazil Say ha inoltre composto e registrato diverse opere: Black Hymns, scritti all’età di sedici anni; il Concerto per pianoforte, violino e orchestra, commissionatogli dai Berliner Symphoniker nel 1991; The Silk Road, presente in molti cartelloni della stagione 2003-2004; l’oratorio Nazim, commissione del Ministero della Cultura della Turchia, su testi di Nazim Hikmet; il Concerto per pianoforte n. 3, eseguito in prima mondiale nel 2002 a Parigi con l’ Orchestre National de Radio France diretta da Eliahu Inbal.

Nel 2003 al Festival di Istanbul è stato eseguito l’oratorio Requiem per Metin Altiok, davanti a oltre cinquemila persone. Say è stato nominato nel 2003 Artist in residence di Radio France. Attualmente è legato alla Naive con un contratto in esclusiva. Per la realizzazione di un cd con un recital bachiano e con Le Sacre du Printemps di Igor Stravinskij (in una riduzione del compositore per pianoforte a quattro mani) ha conseguito il premio Echo Klassik e lo Jahrespreis der Deutschen Schallplattenkritik.

Nel 2007 ha partecipato assieme a Zubin Mehta al Maggio musicale fiorentino.

Sito personale: http://fazilsay.com/

Fazil SAY in “Ravel’s Sonatine″:

Fazil SAY in “Beethoven Kreutzer Sonata No.9 – Patricia Kopatchinskaja & Fazıl Say″:

Fazil SAY in “FAZIL SAY PIANO RECITAL PIYANO RESITALI TOKYO 2004″:

Fazil SAY in “Beethoven “Appasionata”″:


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Al Merano Festival 2020 Fazil Say per Beethoven, 4 settembre

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Written by mara

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