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Al Teatro alla Scala 2020 FEDORA di Giordano, dal 3 al 30 Giugno

«La musica libera dall’inganno delle parole»
(Daniel Oren)

orenAl Teatro alla Scala 2020 FEDORA di Giordano, dal 3 al 30 Giugno

 

FEDORA

 

Al Teatro alla Scala 2020 FEDORA di Giordano, dal 3 al 30 Giugno. Alla Scala Fedora di Umberto Giordano è legata a interpretazioni leggendarie, da Maria Caniglia e Giacinto Prandelli diretti da De Sabata alle coppie formate da Maria Callas e Franco Corelli e da Mirella Freni e Plácido Domingo in alternanza con José Carreras dirette da Gianandrea Gavazzeni. Per questa nuova produzione il Teatro ha chiamato due artisti di grande fama e straordinario carisma, Roberto Alagna e Sonya Yoncheva, cui si aggiungono Massimo Cavalletti e Mariangela Sicilia, con la direzione di Daniel Oren. Spesso indicato come precursore del linguaggio cinematografico, il melodramma di Giordano è terreno ideale per il talento narrativo di Mario Martone e la fantasia di Margherita Palli per le scene e Ursula Patzak per i costumi.

Sarà possibile prepararsi all’ascolto dell’opera, un’ora prima dell’inizio di ciascuna recita, con una conferenza introduttiva, tenuta dal Prof. Franco Pulcini, aperta a tutti gli spettatori muniti di biglietto presso il Ridotto delle gallerie.

La Prima di Fedora è dedicata alla memoria di Mirella Freni.

 

IL CAST

FEDORA

Musica di Umberto Giordano

Opera in tre atti di Umberto Giordano su libretto di Arturo Colautti

Durata spettacolo: 2 ore e 5 minuti inclusi intervalli

 

Direttore, Daniel Oren

Regia, Mario Martone

Scene, Margherita Palli

Costumi, Ursula Patzak

Luci, Pasquale Mari

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Interpreti:

La Principessa Fedora Romazoff       Sonya Yoncheva

La Contessa Olga Sukarev       Mariangela Sicilia

Il Conte Loris Ipanov       Roberto Alagna

De Siriex       Massimo Cavalletti

Il Barone Rouvelle       Marco Ciaponi

Boroff       Costantino Finucci

Grech       Vladimir Sazdovski

Coro e Orchestra del Teatro alla Scala
Nuova produzione Teatro alla Scala 2020 FEDORA

 

QUANDO

Mercoledì 3 Giugno 2020, ore 20.00 Turno Prime Opera

Sabato 6 Giugno 2020, ore 20.00 Turno N Abb. Week-end

Martedì 9 Giugno 2020, ore 20.00 Turno M Abb. Mini

Sabato 13 Giugno 2020, ore 20.00 Fuori abbonamento

Mercoledì 17 Giugno 2020, ore 20.00 Turno O Abb. Mini

Lunedì 22 Giugno 2020, ore 20.00 ScalAperta 50%

Giovedì 25 Giugno 2020, ore 20.00 Fuori abbonamento

Martedì 30 Giugno 2020, ore 20.00 Fuori abbonamento

 

DOVE: TEATRO ALLA SCALA
Via Filodrammatici, 2

20121 Milano (MI)

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Per tutte le date:

Platea al costo di 276,00 €

Palchi, prima fila (e seconda fila nei palchi centrali) al costo di 222,00 €

Palchi, seconda fila laterale (e terza fila nei palchi centrali) al costo di 144,00 €

Palchi, seconda fila semi laterale (e terza fila nei palchi centrali) al costo di 90,00 €

Palchi, seconda fila laterale (e in alcuni terza centrale) al costo di 69,80 €

Prima Galleria, prima fila centrale al costo di 111,60 €

Prima Galleria, prima fila semi-centrale e prima fila centrale di seconda galleria al costo di 86,40 €

Prima Galleria, prima fila laterale e prima fila semi-centrale di seconda galleria al costo di 55,20 €

Loggione al costo di 31,20 €

 

Al Teatro alla Scala 2020 FEDORA di Giordano, dal 3 al 30 Giugno

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi anche all’ Associazione MaNi per informazioni su acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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Teatro alla Scala 2020 FEDORA di Giordano

 

PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Daniel Oren…

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Daniel Oren si avvicina precocemente alla musica: dopo lo studio del Pianoforte, del Violoncello, del Canto, dell’Armonia e del Contrappunto, si presenta nel 1968 per la prima volta in pubblico come cantore per interpretare, su invito dell’autore, i Chichester Psalms di Leonard Bernstein.

Dopo aver collaborato con Herbert von Karajan e Franco Ferrara, inizia la sua brillante carriera internazionale nel 1975. Vince, ancora ventenne, il primo premio del Concorso Karajan; tre anni dopo debutta negli Stati Uniti, dopo un trionfale concerto al Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Da allora la sua attività si consolida sempre più in Italia con la direzione stabile al Teatro dell’Opera di Roma e successivamente al Teatro Verdi di Trieste, al San Carlo di Napoli e al Carlo Felice di Genova; appare regolarmente nei maggiori teatri italiani e mantiene rapporti di collaborazione con i più importanti teatri europei e americani: Metropolitan di New York, Covent Garden di Londra, Staatsoper di Vienna, Colón di Buenos Aires, Houston, Dallas, San Francisco e Washington. Nonostante la predilezione per il repertorio operistico – soprattutto per quello italiano, romantico e verista – non interrompe la sua intensa attività sinfonica che lo porta sul podio di famose orchestre come l’Accademia di Santa Cecilia a Roma, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, le Orchestre della RAI, i Berliner Philharmoniker e della Radio di Monaco, Colonia, Stoccarda, Francoforte e Berlino. Significativa la sua Messa da Requiem di Verdi a Tokyo nel 1993, come la sua trionfale Tosca con Luciano Pavarotti al Metropolitan. Nel dicembre del 1994 inaugura la Nuova Opera di Israele con Nabucco di Verdi.

Ha diretto: Carmen all’Arena di Verona, con la regia di Franco Zeffirelli, nell’ estate del 1995, La Bohème del centenario al Regio di Torino con la partecipazione di Mirella Freni, Luciano Pavarotti e Nicolai Ghiaurov nel febbraio del 1996, Fedora al Comunale di Bologna con Mirella Freni, Manon di Massenet alla Staatsoper di Vienna – produzione ripresa regolarmente ogni anno – e ancora nel 1996 inaugura la stagione dell’Arena di Verona con Carmen, cui seguono un grande concerto a Tel Aviv, con cui vengono celebrati i 3000 anni di Gerusalemme (solisti Nucci, Furlanetto, Alagna, Voigt e Baltsa) e in settembre una nuova produzione di Otello a Cipro con la partecipazione di Katia Ricciarelli, Giuseppe Giacomini e Renato Bruson e la regia di Michael Hampe. Con Madama Butterfly nell’autunno del 1996 è al Teatro Comunale di Firenze e poi al San Carlo di Napoli con Tosca, ancora con Luciano Pavarotti.

Tra gli impegni più rilevanti delle ultime stagioni italiane si ricordano Nabucco al Regio di Torino, le due grandi produzioni estive realizzate dal Teatro dell’Opera di Roma nella sede del Teatro Olimpico – Turandot (1997) e Tosca (1998) -, Un ballo in maschera nell’estate del 1998 all’Arena di Verona e Aida al San Carlo di Napoli.

Nel 1999 propone Lucia di Lammermoor al Teatro Verdi di Trieste, Il Pipistrello e Manon di Massenet al Carlo Felice di Genova, una nuova produzione di Aida all’Arena di Verona. Nell’estate 2000 torna all’Arena per l’inaugurazione della stagione con Nabucco (con Bruson, Valeyre, Furlanetto); nel 2001 è a Parigi per Rigoletto e La Bohème, a Firenze ancora per La Bohème e a Verona per Il trovatore. Dirige inoltre Tosca al Metropolitan di New York, Adriana Lecouvreur a Roma, Manon a Napoli, Werther e Nabucco a Trieste, Il trovatore a Palermo, Aida e Nabucco all’Arena di Verona, Manon Lescaut, Madama Butterfly e La sonnambula a Firenze. Tra i più recenti successi ricordiamo La Bohème a New York, Il barbiere di Siviglia a Parigi, Madama Butterfly a Londra; e ancora Rigoletto con la Israel Philharmonic, La Bohème con Fiorenza Cedolins e Marcelo Álvarez, Turandot con Andrea Gruber e José Cura all’ Arena di Verona.

Fra gli ultimi successi al “Verdi” di Trieste ricordiamo Tosca e Il barbiere di Siviglia nella stagione 2003 2004, Madama Butterfly, La vedova allegra e Turandot nel 2005, e La Bohème nel 2006. Nell’estate dello stesso anno, numerosi sono stati i consensi che ha raccolto durante le esibizioni areniane di Tosca e Aida.

Ha diretto alla Royal Opera House – Covent Garden di Londra la Carmen di Bizet opera che ha poi condotto anche all’ Arena di Verona insieme a Nabucco, e il Rigoletto all’ Opéra di Parigi.

Ha diretto inoltre Andrea Chénier al Carlo Felice di Genova, Rigoletto alla Royal Opera House – Covent Garden di Londra, Tosca all’ Opera di Tel Aviv, Aida e Turandot all’ Arena di Verona e ancora Andrea Chénier e La Bohème all’ Opéra Bastille (Parigi).

É salito sul podio del Covent Garden di Londra per dirigere Romèo et Juliette, Rigoletto e Carmen. Dopo lo strepitoso successo di Nabucco Daniel Oren torna al Festival dell’Opera di Masada – a giugno 2011- per dirigere una suggestiva Aida, titolo quest’ultimo che ha poi portato in scena – sempre a giugno 2011- all’Arena di Verona.

Ha diretto a Londra: La Sonnambula, la Cenerentola, Robert le diable, Un ballo in maschera. Sul podio parigino: Madame Butterfly, La Gioconda, Pagliacci, La Bohéme, La Traviata, Adriana Leucouvreur.

Dal 2007 è Direttore Artistico del Teatro Municipale “Giuseppe Verdi”di Salerno, dove ha diretto le voci più prestigiose del panorama lirico mondiale da Marcelo Álvarez a Juan Diego Flòrez, da Renato Bruson a Leo Nucci, da Fiorenza Cedolins a Giovanna Casolla, da Annick Massis a Hui He. Al Massimo salernitano ha collaborato con registi di fama internazionale, tra i tanti ricordiamo: Franco Zeffirelli, Hugo De Ana, Lamberto Puggelli, Gigi Proietti, Renzo Giacchieri. Lo scorso 18 dicembre la bacchetta di Daniel Oren ha diretto la Compagine orchestrale salernitana protagonista alla XV edizione del Concerto di Natale, al Senato della Repubblica in Roma, tenutosi presso Palazzo Madama alla presenza delle più alte cariche dello Stato: Presidente della Repubblica, Presidente della Camera dei deputati, Presidente del Consiglio dei Ministri, Presidente della Corte Costituzionale.

È salito sul podio parigino a dirigere Cavalleria Rusticana e Pagliacci, al Covent Garden di Londra ha diretto la compagine orchestrale in Robert Le Diable, all’ Arena di Verona è stato impegnato con Aida e Don Giovanni (per la regia di Franco Zeffirelli), e lo scorso giugno la sua bacchetta è stata protagonista al Festival dell’Opera di Masada con Carmen.

Ha diretto all’ Opera di Parigi Falstaff, al Covent Garden di Londra e Gran Teatre del Liceu di Barcellona è salito sul podio per la Gioconda, ed è stato impegnato con l’Arena di Verona in una tourneè in Cina e Seul.

Durante questa stagione la bacchetta del Maestro, recentemente nominato Direttore Artistico dell’Opera di Tel Aviv, sarà protagonista di numerosi impegni, tra i tanti ricordiamo: NPCA di Pechino, Arena di Verona, Liceu di Barcellona, Opera di Bruges e il Vaticano in occasione del Concerto della Pace alla presenza del Santo Padre.

Per la stagione 2016 Oren dirigerà Lucia di Lammermoor al Covent Garden di Londra, l’Aida all’ Opéra Bastille di Parigi, La Bohème al Maggio Musicale Fiorentino, e salirà sul podio dell’ Opéra Royal de Wallonie di Liegi.

Sito Ufficiale: http://www.danieloren.com/

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Al Teatro alla Scala 2020 FEDORA di Giordano, dal 3 al 30 Giugno

 

 

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Written by mara

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