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Al Teatro alla Scala ATTILA di Giuseppe Verdi Dicembre-Gennaio 2018-19

“Nella chiusa che tu mi mandi non trovo che una parodia. […] Sembranmi cose che rovinano tutto quello ch’io ho creduto infondere ne’ miei personaggi. Fiat voluntas tua: tu solo potevi ben bene far capire che il librettista non è più mestiere per me”, Temistocle Solera

Locandina storica

 

Attila è un’opera di Giuseppe Verdi su libretto di Temistocle Solera tratto dalla tragedia Attila, König der Hunnen di Zacharias Werner.

Debuttò alla Fenice di Venezia il 17 marzo 1846.

La prima dell’opera non ebbe il successo desiderato, tuttavia l’opera si affermò al margine del repertorio ottocentesco, ed è eseguita abbastanza spesso anche oggi. La seconda versione ha avuto la prima il 9 settembre 1846 al Teatro degli Avvalorati di Livorno con Sophie Löwe seguita il 28 settembre successivo al Teatro Grande poi Teatro Verdi (Trieste), il 10 ottobre al Teatro Comunale di Bologna, il 26 dicembre al Teatro alla Scala di Milano diretta da Eugenio Cavallini con Eugenia Tadolini, Napoleone Moriani, Achille De Bassini e Marini ed al Teatro Ducale di Parma con Antonio Poggi, il 22 aprile 1847 al Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona, nel 1848 il 14 marzo all’Her Majesty’s Theatre di Londra con Sophie Crüwell, il 26 ottobre al Teatro San Carlo di Napoli con la Tadolini e Filippo Colini ed il 26 dicembre al Teatro Regio di Torino con Marietta Gazzaniga e De Bassini, nel 1850 il 15 aprile al Niblo’s Garden di New York ed il 13 dicembre al La Monnaie/De Munt di Bruxelles, il 18 agosto 1852 al Teatro Riccardi (poi Teatro Gaetano Donizetti) di Bergamo, il 17 agosto 1860 a Melbourne ed il 10 ottobre 1863 all’ Opéra de Nice.L’opera affascinò Verdi soprattutto per i protagonisti: Attila, Ezio ed Odabella. Il compositore, non del tutto soddisfatto del libretto, chiese a Francesco Maria Piave di apportare alcune modifiche. Solera, resosi irreperibile in Madrid a causa dei debiti, si offese e non collaborò mai più col musicista.

Nel 1962 avviene la prima al Teatro Comunale di Firenze diretta da Bruno Bartoletti con Margherita Roberti, Gastone Limarilli, Giangiacomo Guelfi e Boris Christoff, nel 1964 al Teatro dell’Opera di Roma diretta da Fernando Previtali con la Roberti, Limarilli, Mario Zanasi e Raffaele Arié, nel 1965 per la radio francese, nel 1977 a Bilbao con Ruggero Raimondi, Antonio Salvadori, Rita Orlandi Malaspina e Nicola Martinucci, nel 1982 al Théâtre du Châtelet di Parigi diretta da Gianluigi Gelmetti, nel 1990 al Royal Opera House, Covent Garden di Londra con Ruggero Raimondi, Josephine Barstow e Giorgio Zancanaro, nel 2001 all’Opéra national de Paris con Samuel Ramey e Maria Guleghina e nel 2010 al Metropolitan Opera House di New York diretta da Riccardo Muti con Violeta Urmana, Ramón Vargas, Giovanni Meoni e Ramey.

È stata rappresentata in piazza Capitolo ad Aquileia (dove Giuseppe Verdi ha ambientato la vicenda) il 16 luglio 2010, nell’ambito dell’evento “Attila – l’Opera di Aquileia”. Gli interpreti che hanno preso parte a questo evento sono stati: Alessandro Svab (Attila), Giorgio Casciarri (Foresto), Andrea Zese (Ezio), Francesca Scaini (Odabella), Alessandro De Angelis (Uldino), Goran Ruzzier (Leone), diretta dal maestro Manlio Benzi, con la regia di Dino Gentili.

 

IL CAST

ATTILA

Opera in un prologo e tre atti
Musica di Giuseppe Verdi
Libretto di Temistocle Solera (revisione di Francesco Maria Piave)
tratto dalla tragedia Attila, König der Hunnen di Zacharias Werner

Durata complessiva: 2 ore e 20 minuti circa, compreso un intervallo

 

Direttore, Riccardo Chailly

Regia, Davide Livermore

Scene, Giò Forma e Davide Livermore

Costumi, Gianluca Falaschi

Luci, Antonio Castro

Video, d-Wok

 
 
Interpreti:

Attila     Ildar Abdrazakov

Odabella     Saioa Hernandez

Ezio     Simone Piazzola

Foresto     Fabio Sartori

Uldino     Francesco Pittari

Leone     Gianluca Buratto

Coro e Orchestra del Teatro alla Scala

Nuova produzione Teatro alla Scala

 

QUANDO

Martedì 11 Dicembre 2018, ore 20.00

Venerdì 14 Dicembre 2018, ore 20.00

Martedì 18 Dicembre 2018, ore 20.00

Venerdì 21 Dicembre 2018, ore 20.00

Mercoledì 2 Gennaio 2019, ore 20.00

Sabato 5 Gennaio 2019, ore 20.00

Martedì 8 Gennaio 2019, ore 20.00

 

DOVE: TEATRO ALLA SCALA
Via Filodrammatici, 2
20121 Milano (MI)

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Per tutte le date:

Platea al costo di 300,00 €

Palchi, prima fila (e seconda fila nei palchi centrali) al costo di 300,00 €

Palchi, seconda fila laterale (e terza fila nei palchi centrali) al costo di 235,20 €

Palchi, seconda fila semi laterale (e terza fila nei palchi centrali) al costo di 157,20 €

Palchi, seconda fila laterale (e in alcuni terza centrale) al costo di 121,20 €

Palchi, seconda fila laterale (e in alcuni terza centrale) al costo di 94,80 €

Prima Galleria, prima fila centrale al costo di 121,20 €

Prima Galleria, prima fila semi-centrale e prima fila centrale di seconda galleria al costo di 94,80 €

Prima Galleria, prima fila laterale e prima fila semi-centrale di seconda galleria al costo di 60,00 €

Loggione al costo di 34,80 €

Ingressi al costo di 18,00 €

 

Teatro alla Scala, Milano: opera ATTILA

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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Locandina storica

 

  • Attila, re degli unni (basso)
  • Ezio, generale romano (baritono)
  • Odabella, figlia del signore di Aquileia(soprano)
  • Foresto, cavaliere aquileiese (tenore)
  • Uldino, giovane bretone schiavo di Attila (tenore)
  • Leone, vecchio romano (basso)
  • Duci, re e soldati unni, gepidi, ostrogoti, eruli, turingi e quadi-druifi, sacerdotesse, popolo, uomini e donne d’Aquileia, donzelle d’Aquileia in abito guerriero, ufficiali e soldati romani, vergini e fanciulli di Roma, eremiti, schiavi (coro)

 

Trama

Ad Aquileia, attorno alla meta del V secolo. Gli Unni saccheggiano la città, guidati da Attila. Entra il generale che ordina di lasciare i morti nella polvere, e s’infuria quando vede uno stuolo di donne di Aquileia condotto a lui, perché aveva ordinato di non risparmiare nessuno. Uldino gli dice che è un omaggio a lui, dato che quelle donne si erano dimostrate abili guerriere quanto i fratelli; Attila è ammirato, specialmente da Odabella, figlia del signore di Aquileia, che medita vendetta dopo che l’invasore le ha ucciso la famiglia (Santo di patria indefinito amor). Attila ammira l’audacia di Odabella, e le chiede cosa voglia. Odabella rivuole la sua spada, e Attila le porge la sua, e lei, ricevuta la spada, pensa di vendicare il padre e la famiglia uccidendolo con essa. Entra il generale romano Ezio, antico avversario di Attila e da lui ammirato, che gli propone di dominare il mondo ma di lasciare a lui l’Italia (Tardo per gli anni e tremulo). Attila rifiuta, ed Ezio parte sdegnato. La seconda scena è a Rio Alto, dopo una tempesta, gli eremiti guardano e aiutano i profughi di Aquileia condotti da Foresto, marito di Odabella. Foresto compiange l’amata e giura di ritrovarla e salvare l’Italia (Ella in poter del barbaro!).

Atto I

Odabella, in un campo presso Roma, si sfoga, e le appare il fantasma del padre (Oh, nel fuggente nuvolo). Arriva Foresto, che respinge Odabella, accusandola di tradirlo con Attila. Odabella risponde che l’unico motivo per cui segue l’invasore è ucciderlo con la sua stessa spada, e Foresto viene rincuorato dalla donna che ama. Nella sua tenda, Attila ha un incubo, che racconta ad Uldino: presso Roma, la voce di un vecchio gli imponeva di non avvicinarsi (Mentre gonfiarsi l’anima). Uldino lo invita a scacciare queste visioni, ed Attila si prepara ad invadere Roma. Ma da lontano giungono dei suoni religiosi, e compare una processione guidata dal vecchio Leone che gli impone di stare lontano da Roma. Attila è terrorizzato: il sogno premonitore si è avverato.

Atto II

Ezio, con ira, viene a sapere che l’imperatore Valentiniano ha imposto una tregua con gli Unni, e ricorda i tempi antichi dell’onore romano (Dagli immortali vertici). Giunge Foresto che gli comunica l’intenzione di uccidere Attila, ed Ezio si accorda con lui, sapendo che correrà a morte se l’azione fallirà.

Al banchetto con i Romani, i Druidi avvertono Attila che i presagi sono nefasti, ma lui non li ascolta. A turbare la festa giunge anche un vento che spegne tutti i fuochi, e provoca terrore tra gli astanti. I fuochi si riaccendono, e Foresto dice ad Odabella che Attila sta per bere una coppa avvelenata che ha preparato lui. Ma Odabella vuole solo sua la vendetta ed avverte l’invasore, ma gli chiede di graziare Foresto. Attila esaudisce i suoi desideri e le impone di sposarlo.

Atto III

Foresto è deluso dal comportamento di Odabella (Che non avrebbe il misero) e viene a sapere da Uldino che i Romani sono nel campo, pronti ad uccidere Attila. Arriva anche Ezio, e dopo di lui, Odabella, che si sente colpevole e vede l’ombra paterna maledirla, e viene ripudiata dall’amato Foresto. Attila entra ed esorta ad abbandonarsi ai piaceri, ma i tre lo fermano, intenzionati ad eliminarlo. Attila ricorda loro tutti i favori fatti: ad Ezio la salvezza di Roma, a Foresto la grazia, ad Odabella il trono. Odabella non regge e lo pugnala, mentre i Romani dilagano per il campo uccidendo gli Unni.

 

“ATTILA” by Giuseppe Verdi (1972 GENCER, GHIAUROV, LUCHETTI, TADDEI, MITTELMANN, MUTI):

“ATTILA” by Giuseppe Verdi (La Scala, 1990):

“ATTILA” by Giuseppe Verdi (1985 – VERONA):

“ATTILA” by Giuseppe Verdi (1987 – VENEZIA):

“ATTILA” by Giuseppe Verdi (Mariinsky Theatre in St Petersburg, December 2012, Orchestra of the Mariinsky Theatre, Valery Gergiev – conductor):

“ATTILA” by Giuseppe Verdi (Ruggero Raimondi (Attila), Cristina Deutekom (Odabella), Sherrill Milnes (Ezio), Carlo Bergonzi (Foresto), Riccardo Cassinelli (Uldino), Jules Bastin (Leone)):

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Written by mara

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