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Al Teatro alla Scala DON PASQUALE di Donizetti Aprile-Maggio 2018

Voglio amore, che senza questo i soggetti sono freddi, e amor violento“, Gaetano Donizetti

Don Pasquale è un’ opera buffa in tre atti di Gaetano Donizetti.

Il libretto, firmato da Michele Accursi, è in realtà opera dello stesso Donizetti e di Giovanni Ruffini ed è ricalcato sul dramma giocoso di Angelo Anelli Ser Marcantonio, musicato da Stefano Pavesi nel 1810.

La prima rappresentazione dell’opera ebbe luogo con successo nella Salle Ventadour del Théâtre-Italien di Parigi il 3 gennaio 1843 con un cast d’eccezione formato da Giulia Grisi (Norina), Luigi Lablache (Don Pasquale), Antonio Tamburini (Malatesta), Mario (Ernesto) e Federico Lablache (notaio) alla presenza del compositore.

Al Teatro alla Scala di Milano la prima è stata il 17 aprile successivo diretta da Eugenio Cavallini con Achille De Bassini.

Genesi

Donizetti, ormai giunto al culmine della celebrità (aveva già composto le sue opere più famose, tra cui Anna BolenaL’elisir d’amoreLucia di LammermoorLa Favorita e La figlia del reggimento), decise di comporre il Don Pasquale dopo la lettura casuale del vecchio libretto di Angelo Anelli. La storia vuole che l’opera sia stata composta in soli undici giorni, ma è probabile che in questo periodo siano state composte “solo” le linee vocali e che l’orchestrazione abbia invece richiesto altro tempo.

Nella tradizione dell’ Opera buffa l’opera prende a riferimento i personaggi della Commedia dell’arte. Pasquale è Pantalone, Ernesto è Pierrot, Malatesta è Scapino e Norina è Colombina.

 

IL CAST

DON PASQUALE

Musica di Gaetano Donizetti

Opera buffa in tre atti

Durata spettacolo: 2 ore e 25 minuti incluso intervallo

Direttore, Riccardo Chailly

Regia, Davide Livermore

Scene, Davide Livermore e Giò Forma

Costumi, Gianluca Falaschi

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Interpreti:

Don Pasquale     Ambrogio Maestri

Norina     Rosa Feola

Ernesto     René Barbera

Malatesta     Mattia Olivieri

Coro e Orchestra del Teatro alla Scala

Nuova produzione Teatro alla Scala

 

QUANDO

Martedì 3 Aprile 2018, ore 20.00

Venerdì 6 Aprile 2018, ore 20.00

Mercoledì 11 Aprile 2018, ore 20.00

Sabato 14 Aprile 2018, ore 20.00

Martedì 17 Aprile 2018, ore 20.00

Giovedì 19 Aprile 2018, ore 20.00

Martedì 24 Aprile 2018, ore 20.00 La Scala UNDER30 G

Sabato 28 Aprile 2018, ore 20.00

Venerdì 4 Maggio 2018, ore 20.00 ScalAperta 50%

 

DOVE: TEATRO ALLA SCALA
Via Filodrammatici, 2

20121 Milano (MI)

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Per tutte le date:

Platea al costo di 276,00 €

Palchi, prima fila (e seconda fila nei palchi centrali) al costo di 222,00 €

Palchi, seconda fila laterale (e terza fila nei palchi centrali) al costo di 144,00 €

Palchi, seconda fila semi laterale (e terza fila nei palchi centrali) al costo di 90,00 €

Palchi, seconda fila laterale (e in alcuni terza centrale) al costo di 69,80 €

Prima Galleria, prima fila centrale al costo di 111,60 €

Prima Galleria, prima fila semi-centrale e prima fila centrale di seconda galleria al costo di 86,40 €

Prima Galleria, prima fila laterale e prima fila semi-centrale di seconda galleria al costo di 55,20 €

Loggione al costo di 31,20 €

Ingressi al costo di 16,80 €

 

Teatro alla Scala, Milano: opera DON PASQUALE

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonando al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Riccardo Chailly…

riccardo chailly-2

Riccardo Chailly è Direttore Principale del Teatro alla Scala dal gennaio 2015. Dal novembre 2015 è Direttore Principale della Filarmonica della Scala con cui ha programmato un denso calendario di tournée internazionali e incisioni discografiche.

Nato a Milano, ha compiuto gli studi musicali nei Conservatori di Perugia, Roma e Milano, perfezionandosi all’ Accademia Chigiana di Siena ai corsi di Franco Ferrara. Il primo incarico da Direttore Musicale gli è stato conferito dal Radio-Symphonie-Orchester di Berlino dal 1980 al 1988. Nel 1988 Chailly ha assunto la carica di Direttore Principale dell’Orchestra del Royal Concertgebouw di Amsterdam, incarico mantenuto per sedici anni. Allo stesso tempo è stato Direttore Musicale del Teatro Comunale di Bologna e dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano.

Riccardo Chailly dirige regolarmente le maggiori orchestre sinfoniche europee: Wiener Philharmoniker, Berliner Philharmoniker, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, London Symphony Orchestra, Orchestre de Paris. Negli Stati Uniti ha collaborato con la New York Philharmonic, la Cleveland Orchestra, la Philadelphia Orchestra e la Chicago Symphony Orchestra.

Dal 2005 è Gewandhauskapellmeister della Gewandhausorchester di Lipsia, la compagine sinfonica più antica d’ Europa.

In campo operistico ha collaborato regolarmente con i maggiori teatri: oltre alla Scala, il Metropolitan di New York, la Lyric Opera di Chicago, l’ Opera di San Francisco, il Covent Garden di Londra, la Bayerische Staatsoper di Monaco, la Staatsoper di Vienna, l’ Opera di Zurigo. È presente con regolarità nei principali festival internazionali tra cui Salisburgo, Lucerna e i Proms di Londra.

Da trent’ anni Riccardo Chailly è artista esclusivo della casa discografica Decca. La rivoluzionaria incisione delle Nove Sinfonie di Beethoven con il Gewandhaus gli è valsa il prestigioso premio “Echo Klassik” come Miglior Direttore del 2012. Nel 2013 sono stati pubblicati tra l’altro l’integrale delle Sinfonie di Brahms con il Gewandhaus, che ha vinto il Gramophone Award come Disco dell’Anno, e “Viva Verdi”, realizzato con la Filarmonica della Scala in occasione del bicentenario verdiano.

Riccardo Chailly è Grand’Ufficiale della Repubblica Italiana e membro della Royal Academy of Music di Londra. Nel 1998 è stato nominato Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana; nello stesso anno la Regina dei Paesi Bassi lo ha insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine del Leone d’Olanda.  

Nel 2011 Riccardo Chailly è stato nominato Officier de l’ Ordre des Arts et des Lettres dal Ministro della Cultura francesce Frédéric Mitterand.

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Trama

L’azione si svolge a Roma, agli inizi dell’ Ottocento.

Atto Primo

Don Pasquale è un anziano e ricco settantenne che è adirato con il nipote Ernesto, futuro erede delle sue fortune, perché questi rifiuta di sposare una ricca e nobile zitella come lo zio vorrebbe. Ernesto è invece innamorato di Norina, una vedova giovane e carina ma di modeste condizioni. Lo zio decide allora di diseredarlo sposandosi egli stesso e a tale scopo ha chiesto al dottor Malatesta di trovargli una moglie adeguata. Questi però, amico di Ernesto, ordisce un piano per aiutare i due giovani. Pertanto il dottore propone a Don Pasquale di sposare sua sorella Sofronia, donzella bella e pura e appena uscita dal convento. Don Pasquale accetta esultante e, per cominciare, scaccia di casa il nipote Ernesto. Ma il dottor Malatesta chiede a Norina, che Don Pasquale non conosce, di impersonare Sofronia, per organizzare un finto matrimonio e dopo le nozze ridurre alla disperazione il vecchio. Ernesto però non è a conoscenza del piano del dottor Malatesta.

Atto Secondo

Ernesto, venuto a conoscenza del matrimonio, si dispera e decide di partire per terre lontane ed esce affranto. Don Pasquale riceve la visita del dottor Malatesta e della finta Sofronia, che è Norina velata; egli si invaghisce subito della bella ragazza e vuole immediatamente concordare il matrimonio. Alla presenza di Carlo, cugino di Malatesta e finto notaio, Don Pasquale firma un contratto di nozze con il quale dona alla ragazza la metà dei suoi beni. Appena firmato il contratto, Norina muta immediatamente contegno, diventando arrogante e impertinente. In più comanda e spadroneggia per la casa e si dà a spese folli: raddoppia il salario alla servitù, ordina nuove carrozze e nuovi cavalli, progetta grandi feste, fa chiamare sarti e gioiellieri ma soprattutto disdegna le affettuose attenzioni del marito.

Atto Terzo

Don Pasquale è in preda allo sconforto per le ingenti spese che la moglie gli procura e i continui cambiamenti per la casa. Esasperato proibisce alla moglie di andare a teatro quella sera ma si busca come risposta un sonoro ceffone. Inoltre Norina gli fa credere di avere anche un amante. Disperato egli chiede aiuto a Malatesta, il quale però mette subito al corrente Ernesto del piano in corso e gli chiede di far la parte dello spasimante. Ernesto, nascosto nel boschetto del giardino della casa, canta una serenata alla sua bella e poi entrambi cantano un duetto d’amore. Don Pasquale, insieme a Malatesta, esce dal nascondiglio da dove osservava tutta la scena e accusa la finta Sofronia. Ernesto, uscito di nascosto dal bosco ora rientra dal giardino e viene accolto da Don Pasquale che gli annuncia, per far dispetto alla moglie e convincerla ad andarsene, che egli potrà sposare Norina la quale diverrà la nuova padrona di casa. A questo punto però al vecchio viene rivelato l’intrigo ordito ai suoi danni ed egli, infine, ben lieto di essersi liberato della terribile finta moglie, perdona tutti e benedice le nozze fra Ernesto e Norina.

 

“Don Pasquale” by Gaetano Donizetti (Wallberg, Nesterenko, Popp, Weikl, Araiza – Münich, 1979):

“Don Pasquale” by Gaetano Donizetti (Riccardo Muti Coro e Orchestra del Teatro alla Scala):

“Don Pasquale” by Gaetano Donizetti (Riccardo Muti, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, Coro Teatro Municipale di Piacenza):

“Don Pasquale” by Gaetano Donizetti (Orchestra Opera Zurigo diretta da Nello Santi):

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Written by mara

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