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Al Teatro alla Scala Lang Lang in recital 15 Aprile 2020

«I miei gusti musicali non hanno confini: trovo affascinanti i ritmi indiani e le melodie cinesi, anche per il fatto di essere inesplorati»

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Teatro alla Scala di Milano, Stagione 2019 – 2020, Concerti Speciali

 

Al Teatro alla Scala Lang Lang in recital 15 Aprile 2020. Lang Lang al Teatro alla Scala per un programma interamente dedicato a Bach: 

 

Johann Sebastian Bach, Aria con 30 Variazioni, in sol magg., BWV 988 “Variazioni Goldberg”

 

QUANDO

Mercoledì 15 Aprile 2020, ore 20.00

 

DOVE: Teatro alla Scala
Via Filodrammatici, 2
20121 Milano (MI)

 

INTERPRETI:

Pianista, Lang Lang

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea al costo di 114,00 €

Palchi, prima fila (e seconda fila nei palchi centrali) al costo di 114,00 €

Palchi, seconda fila (e terza fila nei palchi centrali) al costo di 95,80 €

Prima Galleria, prima fila semi-laterale al costo di 66,00 €

Seconda Galleria, prima fila centrale al costo di 66,00 €

Prima Galleria, prima fila laterale al costo di 46,80 €

Prima Galleria, seconda fila semi-centrale al costo di 46,80 €

Prima Galleria, seconda fila semi-centrale al costo di 46,80 €

Loggione al costo di 18,00 €

 

Al Teatro alla Scala Lang Lang in recital 15 Aprile 2020

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi anche all’ Associazione MaNi per informazioni su acquisto e ritiro dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonando al numero +39 327 – 79.68.987.

… … …

PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Lang Lang…

 

Lang Lang nasce a Shenyang il 14 giugno 1982. Ha solo due anni quando vede, in un episodio del cartone animato Tom & Jerry, Tom suonare il pianoforte (la Rapsodia ungherese n. 2 di Liszt) e si innamora di questo strumento musicale. L’anno successivo prende le prime lezioni con la maestra Zhu Ya-Fen e a cinque anni inizia a suonare in pubblico, vincendo la Shenyang Piano Competition ed esibendosi nel suo primo recital.

A nove anni i suoi genitori decidono di fargli tentare l’ammissione al Conservatorio di musica di Pechino. Lang Lang si trasferisce con il padre nella grande metropoli e, con grande sofferenza, si separa dalla madre che rimane a Shenyang per lavorare e mantenere la famiglia. Inizia per Lang Lang un periodo durissimo. La sua nuova insegnante, soprannominata “professoressa Rabbia” è sempre insoddisfatta e gli toglie ogni sicurezza fino a rifiutarsi di dargli lezione, sostenendo che l’allievo è privo di talento. Il padre va su tutte le furie e Lang Lang, disperato, smette di suonare. Dopo alcuni mesi, la direttrice del coro della scuola e i compagni che Lang Lang accompagnava al pianoforte lo implorano di ricominciare a suonare e di aiutarli nella preparazione del coro. Gli porgono lo spartito della Sonata K 330 di Mozart, chiedendogli poi di eseguire il movimento lento. Questo riaccende in Lang Lang la passione per l’amatissimo strumento. “Suonare la K 330 mi ridiede la speranza”, ricorda anni dopo nella sua autobiografia.

Alla fine, studiando sotto la guida di suo padre e del professore Zhao Ping-Guo, entra al Conservatorio classificandosi al primo posto.

Nel 1993 vince la Xing Hai Cup Piano Competition a Pechino e l’anno seguente gli viene conferito il primo premio alla quarta competizione internazionale per giovani pianisti in Germania. Nel 1995, a 13 anni, suona gli Studi delle Opere 10 e 25 di Chopin alla Concert Hall di Pechino, e lo stesso anno vince la Čajkovskij International Young Musicians’ Competition in Giappone eseguendo il Concerto per Pianoforte n. 2 di Chopin accompagnato dalla Moscow Philharmonic Orchestra.

La popolarità in occidente gli arriva nel 1999 con una sostituzione all’ultimo minuto (introdotto da Isaac Stern) di André Watts al “Galà del Secolo” del Ravinia Festival di Highland Park, dove esegue il Concerto per pianoforte n. 1 di Čajkovskij con la Chicago Symphony Orchestra diretta da Christoph Eschenbach.

Al 2007, Lang Lang si è esibito con tutte le maggiori orchestre del mondo.

Lang Lang è amato da alcuni e detestato da altri. A chi gli contesta un atteggiamento non sempre rigoroso, Lang Lang risponde:

«Quando mi siedo al pianoforte, non voglio tenere una lezione, ma stabilire un contatto col pubblico. La musica sulla carta è grigia: per ravvivarla occorrono passione e libertà».

Della sua tecnica solida e personale dice: «L’ho imparata in Cina. Negli Usa l’ho solo affinata». Non ama essere considerato un super virtuoso:

«Se la tecnica fosse tutto, suonerei ogni volta allo stesso modo. E invece non è così»

Un critico musicale del Chicago Tribune lo ha definito “il più grande e più esaltante talento pianistico che abbia sentito in tanti anni di presenza ai recital“, il «New York Times» come “l’artista più talentuoso nel pianeta della musica classica“.

Nel 2001 ha debuttato alla mitica Carnegie Hall di New York con il tutto esaurito, accompagnato da Yuri Temirkanov.

Il 26 novembre 2001 approda al Teatro Carlo Felice di Genova, per la stagione 2001-2002 della Giovine Orchestra Genovese. Esegue la Sonata in mi maggiore, op. 14, n. 5, Hob. XVI:31 di Haydn, la Sonata in si bemolle minore, op 36, n. 2 di Rachmaninov, i 6 Klavierstücke op. 118 di Brahms, la Dumka, scena rustica russa in do minore op. 59 e il Notturno in do diesis maggiore, op. 19, n. 4 di Cajkovskij e Islamey, Op. 18, di Balakirev.

Al Teatro alla Scala di Milano nel 2007 esegue il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra di Béla Bartók con la Filarmonica della Scala diretto da Daniel Barenboim, nel 2009 il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 op. 25 in Sol minore di Felix Mendelssohn con la Gewandhausorchester Leipzig diretto da Riccardo Chailly ed un recital, nel 2010 un concerto e nel 2011 un concerto in trio con il violinista  Francesco De Angelis ed Alfredo Persichilli, due concerti con la Filarmonica della Scala ed uno con Herbie Hancock.

Nel 2008 ha suonato durante le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici di Pechino 2008 e ha tenuto un concerto al Teatro La Fenice di Venezia.

Lang Lang è noto anche per l’esagerazione di gesti ed espressioni facciali che recentemente ne hanno condizionato alcune esecuzioni, ad esempio della Rapsodia Ungherese di Liszt. Anche per questo è stato criticato, ma altri l’hanno difeso per la sua esternazione dei “sentimenti”.

Nel maggio 2009 ha eseguito il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Brahms con l’Orchestra del Metropolitan Opera diretta da James Levine nella Carnegie Hall di New York.

Nel 2009 è stato vincitore del premio “Arturo Benedetti Michelangeli” durante il Festival Pianistico Internazionale a Brescia.

Lang Lang si è esibito per numerose personalità politiche di tutto il mondo, tra cui l’ ex segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, il presidente Barack Obama, la regina Elisabetta II del Regno Unito, il presidente cinese Hu Jintao, il presidente tedesco Horst Köhler, il presidente russo Vladimir Putin, l’ ex presidente francese Nicolas Sarkozy e il presidente della Polonia Lech Kaczynski

Considerato ambasciatore della Cina nel mondo, ma anche della cultura occidentale in Cina, Lang Lang ha creato una Fondazione a sostegno dei giovani talenti che vogliono inseguire il sogno di diventare musicisti.

Il pianista è anche Messaggero di Pace dell’ Onu.

 

LANG LANG in “Piano Concerto No. 1 in B-flat minor, TCHAIKOVSKY” (2015, Paavo Järvi conducting the Orchestre de Paris):

LANG LANG in “Piano Concerto No. 5, BEETHOVEN” (2012.8.25, Christoph Eschenbach):


LANG LANG in “Liebestraum No.3 in A Flat Minor, Liszt”:

LANG LANG in “Ballade No. 4 in F minor, Opus 52, Chopin”:

LANG LANG in “Ballade No 1 in G Minor, Op 23, Chopin”:

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Written by mara

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