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Al Teatro alla Scala Matthias Goerne Leif Ove Andsnes 3 Dicembre

Suonate sempre con l’anima; sono le leggi della morale quelle che reggono l’arte; senza entusiasmo non si compie nulla di grande.“, Robert Schumann

Teatro alla Scala, Stagione 2019 – 2020 

 

Al Teatro alla Scala Matthias Goerne Leif Ove Andsnes 3 Dicembre. Dal podio del Teatro alla Scala di Milano il meraviglioso Baritono Matthias Goerne accompagnato al pianoforte da Leif Ove Andsnes, “uno dei più talentuosi musicisti della sua generazione“, così come lo ha definito il Wall Street Journal, per il seguente programma:

 

Musiche di Robert Schumann

 

QUANDO

Martedì 3 Dicembre 2019, ore 20.00

 

DOVE: Teatro alla Scala
Via Filodrammatici 2
20121 Milano (MI)

 

INTERPRETI:

Matthias Goerne, Baritono

Leif Ove Andsnes, Pianoforte

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

PLATEA al costo di 42,00 €

PALCHI (prima fila per tutti i palchi e seconda fila per i palchi centrali) al costo di 42,00 €

PALCHI (seconda fila per tutti i palchi, terza fila per i palchi centrali) al costo di 30,00 €

PRIMA GALLERIA (prima fila laterale, ma non troppo) al costo di 22,80 €

SECONDA GALLERIA (prima fila semicentrale) al costo di 22,80 €

PRIMA GALLERIA (Prima Galleria, prima fila laterale; Seconda Galleria, prima fila semi-centrale) al costo di 14,40 €

Loggione (terza fila di prima galleria, seconda fila centrale di seconda galleria, terza e quarta fila di seconda galleria) al costo di 10,80 €

 

Al Teatro alla Scala Matthias Goerne Leif Ove Andsnes 3 Dicembre

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonando al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Matthias Goerne…

Matthias Goerne è nato a Weimar nel 1967, e ha avviato la carriera musicale nel coro di voci bianche della sua città. Nel 1985 ha iniziato a studiare canto a Lipsia con Hans-Joachim Beyer. Si è poi perfezionato con Elisabeth Schwarzkopf e Dietrich Fischer-Dieskau. Nel 1989 ha meritato il secondo premio al concorso Robert Schumann e nel 1990 il primo premio ai concorsi Lindberg Salomon e Hugo Wolf.

Ha inoltre ottenuto riconoscimenti in tutto il mondo per la sua voce calda e fluida ed il suo talento eccezionale nell’ interpretazione dei Lieder. Collabora con rinomati pianisti come Vladimir Ashkenazy, Alfred Brendel, Leif Ove Andsnes, Andreas Haefliger, Graham Johnson ed Eric Schneider. I suoi concerti con Alfred Brendel, in cui sono stati eseguiti Winterreise e Schwanengesang di Schubert, sono divenuti punti di riferimento nel loro genere.

Matthias Goerne è molto ricercato anche in campo concertistico e si esibisce con le principali orchestre del mondo nelle più importanti sale da concerto e nei festival più prestigiosi. Ha collaborato o collabora con rinomati direttori d’orchestra, tra cui Claudio Abbado, Vladimir Ashkenazy, Herbert Blomstedt, Riccardo Chailly, Christoph Eschenbach, Bernard Haitink, Nikolaus Harnoncourt, James Levine, Lorin Maazel, Kent Nagano e Esa-Pekka Salonen. In campo operistico, Matthias Goerne è apparso come Papageno nel Flauto Magico di Mozart al Met di New York e al Festival di Salisburgo (1997) e le sue esibizioni nel ruolo principale del Wozzeck sotto la direzione di Christoph von Dohnányi a Zurigo hanno ottenuto riconoscimenti entusiastici a livello internazionale (1999). Nello stesso ruolo, Matthias Goerne ha debuttato alla Royal Opera House Covent Garden, con la direzione di Antonio Pappano (2002). Al Festival di Salisburgo del 2003 ha interpretato il ruolo chiave per la prima mondiale de L’Upupa, l’ultima opera di Hans Werner Henze [una produzione che è stata anche registrata per la televisione]

Tra i punti di forza del repertorio di Matthias Goerne ci sono la musica del diciannovesimo secolo ed i compositori tedeschi del periodo tardo-romantico; egli tuttavia ha anche dimostrato una perfetta padronanza dell’ idioma moderno. In particolare, ha contribuito alla riscoperta di opere censurate dal nazismo e catalogate come ‘Entartete Musik’ (‘Musica degenerata’), tra cui ad esempio Hollywood Songbook di Hanns Eisler con il pianista Eric Schneider e la Deutsche Sinfonie diretta da Lothar Zagrosek. Barbablù di Bartok, Buch der hängenden Gärten di Schoenberg e Gesangsszene per baritono e orchestra di Karl Amadeus Hartmann sono tra i capolavori del XX secolo con cui Matthias Goerne è solito affascinare il suo pubblico.

La stagione 2003/04 inizia per Matthias Goerne in campo operistico, con il suo ritorno alla Semperoper di Dresda per esibizioni nel ruolo di Wolfram in Tannhäuser, diretto da Jun Maerkl. Altri appuntamenti di rilievo per la stagione 2003/04 includono i recital di Lieder, tra cui un ciclo Schubert con Alfred Brendel a Londra (Wigmore Hall) e Los Angeles; Mahler con la direzione di Christoph Eschenbach a Philadelphia e New York (Carnegie Hall); Brahms con Leif Ove Andsnes in Italia e Scandinavia; Schubert, Schumann, e Wolf con Eric Schneider in Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera e Giappone. Collaborerà inoltre con rinomate orchestre come la Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, la Berliner Philharmoniker, la Chamber Orchestra of Europe, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre de Paris, l’Orchestre National de France, l’Orchestra Sinfonica di Milano, la Filarmonica e la Sinfonica di Londra, la Filarmonica di Los Angeles e la Philadelphia Orchestra, in un ampio raggio di repertorio che spazierà da Bach e Mozart a Brahms, Schumann, Mahler e Zemlinsky.

Nella stagione 2012/2013 è stato impegnato nei ruoli di Wolfram all’ Opera di Stato Bavarese e nel ruolo di Amfortas in concerto al Teatro Real di Madrid. Altri appuntamenti principali lo hanno visto protagonista con l’Orchestre de Paris (Barbablù), i Berliner Philharmoniker (War Requiem), l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, (Nona Sinfonia di Beethoven), il Teatro alla Scala di Milano (Lieder di Mahler) e la Sinfonica di San Francisco (Arie di Wagner) ma anche in recital liederistici con Pierre-Laurent Aimard e in cicli di Schubert con Christoph Eschenbach al Musikverein di Vienna.

Nel 2014 al Metropolitan è Wozzeck diretto da James Levine e canta in War Requiem di Benjamin Britten diretto da Andrew Davis per l’ Edinburgh International Festival. Nel 2015 canta Die schöne Müllerinal Grand Théâtre de Bordeaux, tiene un recital a La Coruña ed al Teatro de la Zarzuela di Madrid, è A kékszakállú herceg in Le Château de Barbe-Bleue di Béla Bartók a Verbier, Koning Marke in Tristan und Isolde al Concertgebouw di Amsterdam e canta Winterreise a Lussemburgo (città). Nel 2016 tiene un recital al La Monnaie/De Munt di Bruxelles.

Matthias Goerne ha eseguito in esclusiva con Decca/Universal registrazioni da solista, molte delle quali hanno ricevuto premi internazionali incluso l’Echo-Klassik in Germania, il Diapason d’or in Francia, il Premio Cecilia in Belgio e una nomination al Grammy negli USA. La registrazione più recente include la Passione secondo Matteo di Bach con la direzione di Nikolaus Harnoncourt (per Teldec, premiata con il Grammy Award); ‘Die schöne Müllerin’ di Schubert con il pianista Eric Schneider e canzoni da Des Knaben Wunderhorn di Mahler, con Barbara Bonney e la Concertgebouw Orchestra sotto la direzione di Riccardo Chailly (per l’etichetta Decca).

Al Teatro alla Scala di Milano debutta nel 2008 cantando Kindertotenlieder di Gustav Mahler con la Filarmonica della Scala, nel 2011 canta Die schöne Müllerin, nel 2013 Des Knaben Wunderhorn (Mahler) diretto da Daniel Harding, Winterreise e Rückert-Lieder di Mahler diretto da Daniele Gatti con la Mahler Chamber Orchestra e nel 2014 Schwanengesang.

Nel 2001 è stato nominato membro onorario della Royal Academy of Music di Londra e “Professore di Interpretazione di Lieder” presso la Robert Schumann Hochschule di Düsseldorf.

Per maggiori informazioni, visitare il sito internet: www.matthiasgoerne.com

 

Matthias Goerne “Liederkeis, Op. 39 “In der Fremde” ” by Robert Schumann (pianista Eric Schneider):

Matthias Goerne “Four Lieder” by Robert Schumann (pianista Eric Schneider):

Matthias Goerne “Lied: Gute Nacht (No. 01)” from Wintereise D 911 by Franz Schubert (Alfred Brendel, piano):

Matthias Goerne “Die schöne Müllerin” by Franz Schubert (pianista Eric Schneider):

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Leif Ove Andsnes…

Colori, timbri lunari, dominio tecnico. Il pianista è oggi uno dei maggiori interpreti della scena internazionale
Attilio Piovano, il Corriere Musicale

 

Il New York Times ha descritto Leif Ove Andsnes come

un pianista di straordinaria eleganza, potenza e sensibilità.

Grazie alla sua tecnica sopraffina e alle sue interpretazioni magistrali, il celebre pianista norvegese ha conquistato il pubblico di tutto il mondo.

Il Wall Street Journal lo ha definito

uno dei più talentuosi musicisti della sua generazione”.

Leif Ove Andsnes si esibisce in concerti e recital nelle più prestigiose sale concertistiche e con le più importanti orchestre del mondo. Ha inoltre effettuato numerose registrazioni e si è esibito in innumerevoli concerti di musica da camera.

È stato co-direttore Artistico del Festival di Musica da Camera di Risør per quasi vent’anni ed è stato inoltre nominato Direttore Musicale dell’edizione 2012 del Festival Musicale di Ojai in California. Inoltre, nel luglio 2013, è stato inserito nella ‘Hall of Fame’ della rivista Gramophone.

Leif Ove Andsnes si è recentemente esibito in concerto con i Berliner Philharmoniker, la Boston Symphony Orchestra, la London Philharmonia, la Filarmonica di Vienna e la NHK Symphony Orchestra, per citarne alcune.

Appare in recital in Sud America e Giappone, collabora con Matthias Goerne a dei progetti di Lieder di Schubert e con Marc-André Hamelin per un programma di Mozart, Debussy e Stravinsky per due pianoforti. 

Nell’ autunno 2015 è uscito il documentario intitolato “Concerto – A Beethoven Journey”, realizzato dal regista e filmmaker inglese Phil Grabsky, che racconta il progetto realizzato da Leif Ove Andsnes “A Beethoven Journey”: l’epico viaggio attraverso la musica per pianoforte e orchestra del compositore di Bonn, che ha portato l’artista ad esibirsi in 108 città di 27 paesi per un totale di più di 230 concerti. La sua collaborazione con la Mahler Chamber Orchestra rappresenta il nucleo di questo progetto ed è stata anche registrata per Sony Classical. 

La registrazione è stata pubblicata in tre differenti volumi, tutti vincitori di premi e menzioni speciali, pubblicati poi tutti insieme in un cofanetto. La serie è stata scelta come uno dei “Best of 2014” dal New York Times e dal Süddeutsche Zeitung. Attualmente il pianista norvegese registra in esclusiva per l’etichetta Sony Classical.

Il pianista norvegese Leif Ove Andsnes è una delle meraviglie del mondo musicale moderno […]“, Mark Kanny, 23 October 2005, Pittsburgh Tribune

Altri appuntamenti rilevanti hanno incluso una tournée di recital con tappe importanti in Europa e Nord America e musiche di Beethoven, Debussy, Chopin e Sibelius, l’esecuzione dei Concerti di Schumann e Mozart con le orchestre di Chicago, Cleveland e Philadelphia.

In Europa, Leif Ove Andsnes si è esibito al fianco di orchestre del calibro della Filarmonica di Bergen, della Tonhalle Orchester di Zurigo, del Gewandhaus di Lipsia, dei Münchner Philharmoniker e della London Symphony Orchestra.

Insieme alla Mahler Chamber Orchestra ha diretto dalla tastiera l’intero ciclo dei Concerti di Beethoven in sedi rinomate quali Bonn, Amburgo, Lucerna, Vienna, Parigi, New York, Boston, Shanghai, Tokyo, Londra e molte altre.

Altre collaborazioni con repertorio Beethoven sono state tenute con orchestre di primo livello quali la Los Angeles Philharmonic, la San Francisco Symphony, la London Philharmonic e i Münchner Philharmoniker.

La sua discografia comprende più di trenta incisioni per EMI Classics in qualità di solista, concertista e musicista da camera. Molte di esse sono state dei veri e propri successi e hanno toccato un repertorio che spazia da Bach fino alla musica contemporanea.

Leif Ove Andsnes ha ricevuto otto ‘nomination’ per i ‘Grammy Award’ e ha vinto numerosi premi di livello internazionale, tra cui ben sei ‘Gramophone Award’. Le incisioni delle opere del suo compatriota Edvard Grieg hanno riscosso notevole successo: il New York Times ha riconosciuto come ‘Miglior CD dell’Anno’ la registrazione del Concerto per pianoforte di Grieg con Mariss Jansons e la Filarmonica di Berlino, la Penguin Guide lo ha omaggiato con un prestigioso Premio ‘Rosette’.

Anche i Pezzi Lirici di Grieg hanno ricevuto un ‘Gramophone Award’. La registrazione dei Concerti per pianoforte N. 9 e N. 18 di Mozart è stata riconosciuta come ‘Miglior CD dell’Anno’ per il New York Times ed ha ricevuto un ‘Rosette’.

Leif Ove Andsnes ha vinto un altro ‘Gramophone Award’ per i Concerti per pianoforte N. 1 e N. 2 di Rachmaninov realizzati con Antonio Pappano e le Filarmonica di Berlino. Una serie di registrazioni con le ultime Sonate di Schubert, accostate a Lieder interpretati da Ian Bostridge, ha ricevuto grandi lodi, così come la sua prima registrazione mondiale del Concerto per pianoforte di Marc-André Dalbavie e di The Shadows of Silence di Bent Sorensen, entrambe composte per lui. 

Leif Ove Andsnes ha ricevuto la più alta onorificenza norvegese, ossia la nomina a “Cavaliere dell’Ordine Reale Norvegese di St. Olav”; ha ricevuto anche il Peer Gynt Prize, premio conferito dai membri del Parlamento ai cittadini norvegesi che maggiormente si sono distinti nella politica, nello sport e nella cultura.

Ha inoltre ricevuto l’ Instrumentalist Award della Royal Philharmonic Society e il Gilmore Artist Award. In omaggio a tutti i suoi successi, nel 2005 la rivista Vanity Fair lo ha inserito nella classifica ‘Best of the Best’.  

Leif Ove Andsnes è nato a Karmoy, in Norvegia, nel 1970 ed ha studiato presso il Conservatorio di Musica di Bergen sotto la guida del celebre maestro ceco Jirí Hlinka.

Negli ultimi dieci anni si è avvalso dei preziosi consigli anche del maestro di pianoforte Jacques de Tiége che, al pari di Hlinka, ha fortemente influenzato lo stile e la visione del pianista norvegese.

Sito ufficiale: http://www.andsnes.com/

 

“200 video su Leif Ove Andsnes”:

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Written by mara

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