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Al Teatro alla Scala THE KABUKI Tokyo Ballet Company Luglio 2019

La danza è una delle rare attività umane in cui l’uomo si trova totalmente impegnato: corpo, cuore e spirito. Per il bambino danzare è importante quanto parlare, contare o imparare la geografia. È essenziale per il bambino, nato danzante, non dissipare questo linguaggio sotto l’influsso di un’educazione repressiva e frustante”, Maurice Béjart

Con quattro rappresentazioni nel mese di luglio la Scala ospiterà il Tokyo Ballet, una delle più importanti compagnie internazionali, ensemble accademico in grado di proporre al pubblico giapponese il grande repertorio ottocentesco, diffondendo una cultura europea facendola propria, e richiesta a livello internazionale anche per l’alto numero di coreografie moderne e contemporanee originali.

Le relazioni della Scala con il Giappone hanno portato a una costante presenza alla Scala del Tokyo Ballet, dal 1986 fino al 2010, quando proprio alla Scala si è voluto celebrare la settecentesima recita in tournée all’ estero, con una rappresentazione straordinaria di The Kabuki. Accanto a un trittico che celebra dunque l’ampio repertorio della compagnia omaggiando tre grandi nomi del ventesimo secolo attraverso altrettanto importanti titoli come Serenade di Balanchine, Dreamtime di Kylián e il capolavoro béjartiano Le Sacre, il Tokyo Ballet torna alla Scala proprio con The Kabuki, tra i più noti e acclamati, che Maurice Béjart destinò proprio a questa Compagnia, eletta dal grande coreografo a depositaria di molti suoi capolavori e di creazioni.

 

Toshiro Mayuzumi
Tokyo Ballet Company

Musica su base registrata

Musica, Toshiro Mayuzumi

Coreografia, Maurice Béjart

Scene e costumi, Nuno Côrte-Real

 

QUANDO

Sabato 13 Luglio 2019, ore 20.00

Domenica 14 Luglio 2019, ore 20.00

 

DOVE: Teatro alla Scala
Via Filodrammatici 2
20121 Milano (MI)

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea al costo di 180,00 €

Palchi, prima fila (e seconda fila nei palchi centrali) al costo di 180,00 €

Palchi, seconda fila laterale (e terza fila nei palchi centrali) al costo di 141,60 €

Palchi, seconda fila semi laterale (e terza fila nei palchi centrali) al costo di 94,80 €

Palchi, seconda fila laterale (e in alcuni terza centrale) al costo di 76,40 €

Palchi, seconda fila laterale (e in alcuni terza centrale) al costo di 63,60 €

Prima Galleria, prima fila centrale al costo di 76,40 €

Seconda Galleria, prima fila centrale al costo di 63,60 €

Prima Galleria, prima fila semi-centrale al costo di 63,60 €

Prima Galleria, prima fila laterale al costo di 45,60 €

Prima Galleria, seconda fila semi-centrale al costo di 45,60 €

Seconda Galleria, prima fila semi-laterale al costo di 45,60 €

Loggione al costo di 21,00 €

 

Teatro alla Scala: balletto THE KABUKI

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e consegna dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonando al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Maurice Béjart…

Bejart

All’ inizio degli anni ’50, a Parigi, Maurice Béjart crea le prime coreografie per la sua compagnia, Les Ballets de l’ Etoile. Nel 1960 fonda a Bruxelles il Ballet du XXe Siècle. Venticinque anni più tardi sposta la sua compagnia a Losanna, nasce così il Béjart Ballet Lausanne.

Maurice Béjart nasce a Marsiglia il primo gennaio 1927. Inizia la carriera di ballerino a Vichy nel 1946, continua a danzare con Janine Charrat, Roland Petit e soprattutto a Londra a seguito dell’International Ballet. Una tournée in Svezia con il Cullberg Ballet (1949) gli permette di scoprire le fonti dell’espressionismo coreografico. Un contratto per un film svedese lo mette a confronto per la prima volta con Stravinskij; di ritorno a Parigi si cimenta su brani di Chopin sotto l’egida del critico Jean Laurent. Il ballerino si sdoppia in coreografo.

Nel 1955, con les Ballets de l’Étoile, esce dal comune con Symphonie pour un homme seul. Notato da Maurice Huisman, nuovo direttore del Théâtre Royal de la Monnaie, Béjart crea una trionfale Sagra della Primavera (1959).

Nel 1960 Maurice Béjart fonda a Bruxelles il Ballet du XXe Siècle (1960), una compagnia internazionale con cui viaggia in tutto il mondo e la lista delle sue creazioni si allunga: Boléro (1961), Messe pour le temps présent (1967) e L’Uccello di fuoco (1970).

Nel 1987 il Ballet du XXe Siècle diventa il Béjart Ballet Lausanne (BBL), il grande coreografo si insedia a Losanna. Nel 1992 fonda l’Ecole-Atelier Rudra Béjart e nello stesso anno decide di ridurre le dimensioni della propria compagnia a una trentina di ballerini per ritrovare l’essenza dell’interprete. Tra i numerosi balletti creati per il BBL, citiamo Il Mandarino meraviglioso, King Lear – Prospero, A propos de Shéhérazade, Le Presbytère n’a rien perdu de son charme, ni le jardin de son éclat (Ballet for Life), MutationX, La Route de la soie, Le Manteau, Enfant-Roi, La Lumière des eaux, Lumière.

Regista di teatro (La Reine Verte, Casta Diva, Cinq Nô Modernes, A-6-Roc), di opere (Salomé, La Traviata e Don Giovanni), di film (Bhakti, Paradoxe sur le comédien…), Maurice Béjart ha inoltre pubblicato diversi libri (romanzi, memorie, diari, commedie).

Nel 2007, all’ alba dei suoi ottant’ anni il coreografo crea La Vie du danseur racontée par Zig et Puce. Dopo la sua ultima creazione, Le Tour du monde en 80 minutes, Maurice Béjart muore a Losanna il 22 novembre 2007.

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Written by mara

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