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Al Teatro Auditorium Manzoni di Bologna Valentina Lisitsa per Prokofiev

“Valentina Lisitsa: star della Musica Classica on web”

Orchestra Filarmonica di Bologna, Stagione 2017 – 2018

 

La brillante pianista Valentina Lisitsa con l’ Orchestra Filarmonica di Bologna e la direzione del M° Gábor Takács-Nagy per il seguente programma:

 

Sergei Prokofiev, Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do magg. op. 26

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Pёtr Il’ič ČajkovskijSinfonia n. 4 in Fa minore op. 36

 

QUANDO:

Lunedì 12 Marzo 2018, Ore 21.00

 

DOVE: Auditorium Teatro Manzoni
Via de’ Monari, 1
40121 Bologna (BO)

 

INTERPRETI:

Gábor Takács-Nagy, Direttore

Valentina Lisitsa, Pianoforte

Orchestra Filarmonica di Bologna

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

PLATEA I e II al costo di € 43,00 intero in prevendita; al costo di € 49,00 intero il giorno del concerto

PLATEA III e GALLERIA I al costo di € 34,00 intero in prevendita; al costo di € 39,00 intero il giorno del concerto

GALLERIA II e BALCONATA I al costo di € 28,00 intero in prevendita; al costo di € 32,00 intero il giorno del concerto

BALCONATA II e III, Scarsa visibilità al costo di € 15,00 intero in prevendita; al costo di € 17,00 intero il giorno del concerto

 

Teatro Auditorium Manzoni di Bologna: Valentina Lisitsa

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonando al numero +39 327 – 79.68.987.


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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Valentina Lisitsa…

La pianista di fama internazionale Valentyna Lysycja, (in ucraino: Валентина Лисиця; in russo: Валентина Лисицa, Valentina Lisica; e nella traslitterazione anglosassone Valentina Lisitsa)  è nata a Kiev, in Ucraina, l’ 11 dicembre del 1973. E’ una delle migliori pianiste al mondo e per farsi conoscere ha iniziato a pubblicare le sue performance su Youtube. Era il 2007 e da allora ha 165 mila followers sul suo canale e un contratto con la Decca.

Ma Valentina Lisitsa non è semplicemente la prima “star di YouTube” della musica classica: è la prima artista che è stata capace di convertire il suo successo su internet in una carriera concertistica globale, tra Europa, Stati Uniti, Sudamerica e Asia.

Ha iniziato a suonare il pianoforte all’ età di tre anni, esibendosi in pubblico per la prima volta solamente un anno dopo. Nonostante il suo precoce talento musicale, il suo sogno era però diventare una scacchista professionista.

Ha frequentato la scuola musicale Lysenko per bambini prodigio, successivamente il Conservatorio di Kiev, dove ha conosciuto il suo futuro marito.

“Nel 2010 ha tenuto una performance a Londra col pubblico che ha votato on line la scaletta che avrebbe voluto ascoltare al concerto”

Valentina Lisitsa-3

Nel 1991 Valentyna e Aleksej vincono il loro primo premio in The Murray Dranoff Two Piano Competition. Nello stesso anno si trasferiscono negli Stati Uniti d’ America, nella Carolina del Nord, per affermarsi nella professione di concertisti. Dopo aver inciso un certo numero di assoli, Valentina inizia la sua vera carriera di solista.

Nel 1995 tiene il suo primo concerto al Lincoln Center di New York.

Negli anni successivi per questa grande pianista gli impegni di lavoro sembrano non arrivare più e nel 2007 stava per abbandonare l’ idea di diventare una grande pianista nota in tutto il mondo. Nessuno sembrava interessato a pubblicare i suoi concerti, riceveva molti no ed era costretta a lavori di ripiego per riuscire a vivere.

Un giorno intuisce che per essere richiesta dalle stagioni Concertistiche e dalle Case Discografiche doveva avvicinarsi nel modo più facile, veloce ed economico al pubblico. Doveva raccontarsi e presentare le sue doti che l’ avevano portata ad essere un’ enfant prodige a un pubblico molto vasto. Come? Prima ha registrato un dvd mentre suona lo Studio n. 24 di Chopin e lo ha messo in vendita su Amazon. Molti hanno copiato estratti e messi su Youtube; successivamente Valentina ha pensato alla mossa da vero maestro del marketing: ha investito quasi tutti i suoi risparmi per chiedere alla London Symphony Orchestra di accompagnarla nella registrazione di quattro concerti di Rachmaninoff. E li ha pubblicati su Youtube. Era il 2007 e da allora il suo canale ha accumulato oltre 62 milioni di pagine viste e conta più di 110 mila iscritti.

“Noi musicisti siamo considerati come una commodity; io sono passata dall’ essere una musicista a essere un’ imprenditrice, cosa che a scuola di musica certo non ti insegnano”

Niall O’ Rourke, il direttore creativo dell’ ufficio londinese di Decca, una delle maggiori case discografiche per la musica classica, l’ ha notata proprio su Youtube e ha deciso di rischiare “Quando abbiamo visto quanti followers aveva su YouTube ci siamo chiesti come sfruttare quella base di fan. È stato un esperimento… altri musicisti classici, come la violinista Hilary Hahn, sono molto attivi su Youtube, ma Valentina Lisitsa è uno dei primi ad avervi costruito una carriera di grande successo“.Valentina Lisitsa-4

Da allora l’ ascesa alla ribalta di Valentina Lisitsa, definita “YouTube Pianist” o “YouTube Star“, non ha avuto fine. E’ giusto però chiarire che questa grande artista non “è nata con Youtube” ma che ha semplicemente utilizzato questo strumento per avvicinarsi in modo “democratico” a tutti (condividendo su internet i suoi concerti anche per dare la possibilità di ascoltarla anche a chi non può permettersi di acquistare il biglietto per seguirla dal vivo) e questo non ha avuto precedenti nella storia della musica classica.

Nel maggio del 2010 ha suonato la prima olandese del nuovo arrangiamento del Concerto per pianoforte n. 5 (basato sulla Seconda Sinfonia) di Rachmaninov con la Filarmonica di Rotterdam. Nel 2011 ha debuttato con l’ Orchestra Sinfonica Brasileira diretta da Lorin Maazel, avendo prima suonato con orchestre quali: Chicago Symphony, WDR SO Cologne, Seoul Philharmonic, San Francisco Symphony e Pittsburgh Symphony. Ha collaborato con direttori quali Manfred Honeck, Yannick Nézét-Séguin e Jukka-Pekka Saraste.

Un recital molto importante alla Royal Albert Hall di Londra con circa 8000 spettatori nel giugno del 2010 l’ ha definitivamente lanciata nella carriera internazionale. Il pubblico aveva avuto la possibilità di votare online in anticipo il programma del concerto che preferiva, modus operandi che poi divenne un marchio di fabbrica dei suoi concerti. L’etichetta discografica Decca le ha dato un contratto in esclusiva, realizzando l’ incisione live del concerto alla Royal Albert Hall di Londra in CD e DVD. Il CD seguente presenta il ciclo completo dei quattro concerti per pianoforte di Rachmaninov e della Rapsodia su un tema di Paganini con la London Symphony diretta da Michael Francis.

Nel giugno 2012 ha debuttato alla Royal Albert Hall di Londra.

Nel febbraio 2013, Valentina Lisitsa fatto il suo debutto nel grande auditorium della Philharmonie di Berlino. Nella stagione 13/14, è apparsa ai BBC Proms alla Royal Albert Hall di Londra, a New York e Chicago. Nel 2014 si è esibita con l’ Orchestre de Paris sotto la Direzione di Paavo Järvi, con la Staatskapelle Dresden al Semperoper, alla Wigmore Hall di Londra, al Prinzregententheater Monaco e con l’ Orchestra da Camera di Vienna a Vienna e Istanbul.

Valentina Lisitsa-5

Recentemente ha iniziato a collaborare in duo con la violinista Hilary Hahn.

Valentina Lisitsa ha inciso 6 CD per la Audiofon Records (due dei quali in duo con il marito), un “Gold CD” per l’ edizione CiscoMusic (con il violoncellista William De Rosa), un duetto in diretta con la violinista Ida Haendel per la Vai, i DVD dei 24 Studi di Fryderyk Chopin e di Schwanengesang di Schubert e Liszt, ed inoltre il suo più recente DVD, intitolato Black and Pink.

Il debutto su Decca con Live at the Royal Albert Hall è stato pubblicato nel luglio 2012 realizzando anche un DVD omonimo. Per la stessa etichetta, con uscita di un doppio CD in data 11 marzo 2013, ha inciso la Rapsodia su un tema di Paganini e l’ integrale dei quattro concerti di Rachmaninov con la London Symphony Orchestra diretta da Michael Francis.

UNA PARTE DELLA SUA DISCOGRAFIA…

– Charles Ives, 4 Sonate per violino e pianoforte – Hahn/Lisitsa, Deutsche Grammophon (2009)

– Permit Me Voyage, Transcriptions for Trumpet – Craig Morris/Valentina Lisitsa, Naxos Records (2011)

– Rachmaninov, Conc. pf. n. 1, 4/Raps. su un tema di Paganini op. 43 – Lisitsa/Francis/LSO, Decca (2012)

– Lisitsa, Live at the Royal Albert Hall – Londra, 19 giugno 2012, CD/DVD, Decca (2012)

Beethoven: Sonata No. 23 ‘Appassionata’; Schumann: Kinderszenen; Thalberg: Grande fantaisie sur des motifs; Liszt: Totentanz – Valentina Lisitsa, Naxos Records (2013)

– Nyman, Chasing pianos – Lisitsa, Decca (2013)

– Chopin/Schumann, Studi n. 1-24/Studi sinf. op. 13 – Lisitsa, Decca (2014)

SITO PERSONALE: www.valentinalisitsa.com

Valentina Lisitsa-1

 

ASCOLTA QUI Valentina Lisitsa “Rapsodia Ungherese No. 2” by F. Liszt:

ASCOLTA QUI Valentina Lisitsa “Sonata Op 31 No.2 D Minor” by L. v. Beethoven

ASCOLTA QUI Valentina Lisitsa “La Campanella from Paganini Etude N. 3” by Liszt:

ASCOLTA QUI Valentina Lisitsa “Rapsodia Ungherese No. 12” by F. Liszt on an amazing piano in St Pancras:

ASCOLTA QUI Valentina Lisitsa “Heroic” Polonaise op 53 A flat major” by F. Chopin:

ASCOLTA QUI Valentina Lisitsa “Nocturne E Flat Major Op.9 No.2” by F. Chopin:

ASCOLTA QUI Valentina Lisitsa “Concerto D Minor K 466” by W. A. Mozart:

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NOTE DI PROGRAMMA E ASCOLTI…

 

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3” by Sergej Prokofiev (Martha Argerich):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3” by Sergej Prokofiev (Yuja Wang – Claudio Abbado – Lucerne Festival Orchestra _ Concert Hall of the KKL Luzern, August 2009):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3” by Sergej Prokofiev (Maurizio Pollini e Direttore Herbert Albert – Auditorium di Torino della Rai 5 Gennaio 1967 _ Orchestra sinfonica di Torino della Radiotelevisione Italiana):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3” by Sergej Prokofiev (Beatrice Rana (piano) e Dima Slobodeniouk (conductor) – Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI):

… … …

Mi chiedete se la musica ha un programma definito. In generale, se mi rivolgono questa domanda riguardo a una composizione sinfonica, rispondo di no. E in verità non è una domanda cui sia facile rispondere. Come è mai possibile esprimere quelle sensazioni che proviamo allorché scriviamo un’opera strumentale che non ha in sé alcun soggetto definito? E’ un processo puramente lirico, una confessione musicale dell’anima, ove pullulano tante cose e che secondo la propria essenza si riversa in suoni, appunto come il poeta lirico si effonde in versi

 

La Sinfonia n. 4 in fa minore, op. 36 di Pëtr Il’ič Tchaikovsky viene composta tra dicembre 1876 e gennaio 1878 e presentata a Mosca il 10 febbraio 1878 sotto la direzione di Nikolaj Rubinstein con un “tiepido” riscontro da parte del pubblico.

Questo periodo denso di avvenimenti che hanno esiti contrastanti sul suo labile sistema nervoso lo inducono alla stesura di una composizione in cui dare libero sfogo ai suoi sentimenti.

La baronessa von Meck che ha assistito all’ esecuzione, chiede a Tchaikovsky una spiegazione sui contenuti della composizione e questi in una lettera del 17 febbraio gli fornisce un’ interpretazione programmatica che costituisce un documento utile anche se non decisivo, per la comprensione della Sinfonia:

La nostra Sinfonia ha un programma abbastanza definito perché si possa esprimere a parole; a voi sola desidero – e posso – dire il significato dell’opera nell’insieme e nelle singole parti. Voi capirete che tenterò di farlo soltanto per sommi capi. L’introduzione è il germe dell’intera Sinfonia, l’idea principale dalla quale dipende tutto il resto. Il tema di apertura è il Fatum, la forza inesorabile che impedisce alle nostre speranze di felicità di avverarsi; che sta in agguato, gelosamente, per impedire che il nostro benessere e la nostra pace possano diventare piene e senza nubi: una forza che, come la spada di Damocle, pende perpetuamente sul nostro capo e di continuo ci avvelena l’anima. Questa forza è ineluttabile e invincibile. Con il Moderato con anima la disperazione e la tristezza diventano più forti, più cocenti. Non sarebbe più saggio distogliersi dalla realtà e immergersi nel sogno? Oh, gioia! Alfine appare un dolce e tenero sogno. Una fulgida, soave immagine umana aleggia dinanzi a me, mi chiama. Come bello e remoto, ora, appare il primo ineluttabile tema dell’Allegro! A poco a poco il sogno avvolge l’anima. Obliata è la tristezza, la disperazione. Ecco la felicità! Ma no, era .solo un sogno e il Fato ci ridesta. Così la vita è un costante alternarsi di aspra realtà, di sogni evanescenti, di fuggevoli visioni di felicità. Non vi è alcun porto. Si naviga su quel mare finché esso vi sommerge e vi fa affondare nella sua profondità. Questo, approssimativamente, è il programma del primo tempo. Il secondo tempo esprime un’altra fase di sofferenza. E’ la malinconia che ci invade a sera, allorché siamo soli, stanchi del lavoro, e cerchiamo di leggere, ma il libro ci sfugge di mano. I ricordi si affollano in noi. Come sono dolci quelle memorie di giovinezza, ma come è triste che tante cose siano state e siano trascorse per sempre! Si rimpiange il passato, eppure non si vorrebbe ricominciare daccapo la vita, ci si sente troppo stanchi. E’ più piacevole riposare e rivolgere lo sguardo all’indietro, ricordando tante cose. C’erano momenti felici, quando il giovane sangue scorreva caldo e la vita esaudiva ogni nostro desiderio. C’erano anche momenti difficili, perdite irreparabili, ma sono ormai lontani. E’ triste e pur dolce tuffarsi così nel passato. Il terzo tempo non esprime sensazioni definite, è piuttosto una successione di capricciosi arabeschi, quelle immagini inafferrabili che passano nella fantasia quando si è bevuto del vino e si avvertono i primi segni dell’ebbrezza. L’anima non è ne gaia ne triste. Non si pensa a nulla: l’immaginazione ha libero corso e comincia, non si sa perché, a tracciare strani disegni. D’improvviso si presenta allo spirito la visione di contadini un po’ brilli, una breve canzone di strada risuona. Lontano, passa un corteo militare. Le immagini sono assolutamente sconnesse, come quelle che fluttuano nella mente allorché ci si addormenta. Non hanno nulla a che fare con la realtà, sono strane, selvagge, confuse. Il quarto tempo: se veramente non trovi motivo di gioia in te stesso, guardi gli altri. Va’ in mezzo al popolo, vedi come esso sa abbandonarsi alla gioia. Una festa rustica è descritta. Non appena però hai dimenticato te stesso in questa visione della gioia altrui, ecco che il Fato inesorabile riappare a ricordarti di te stesso. Ma gli altri sono indifferenti verso di te; non volgono neppure il capo, non ti guardano neppure, non si accorgono che tu sei solo e triste. Ah, come si divertono! E come sono fortunati di essere governati da sentimenti così semplici e immediati! Dà la colpa a te stesso e non dire che tutto il mondo è triste; esistono gioie semplici e pur forti. Allegrati nella felicità altrui e la vita sarà sopportabile. Questo, cara amica, è tutto ciò che posso dirvi della Sinfonia. Certo, quello che ho detto non è ne chiaro ne compiuto. Ciò deriva dalla intrinseca natura della musica strumentale, che non si presta all’ analisi particolareggiata. Dove le parole cessano, là comincia la music; come diceva Heine». Un post scriptum chiude la lettera: «Proprio ora, mettendo in busta la lettera, l’ho riletta e ho inorridito dinanzi al programma confuso e inesatto che vi mando. E’ la prima volta nella mia vita che ho tentato di trasportare idee e immagini musicali in parole, e non ci sono certo riuscito. Tutto l’inverno passato ho sofferto di una terribile ipocondria: la Sinfonia è un’eco veritiera di quello che provavo. Ma non è più di un’eco. Come riuscire a tradurre ciò in parole chiare e definite? Già ho dimenticato molte cose di quel periodo, ho solamente un ricordo dell’orrore e dell’intensità di ciò che provavo”

 

ASCOLTA QUI Sinfonia n. 4 in fa minore, op. 36 by Pëtr Il’ič Čajkovskij (Claudio Abbado & Chicago Symphony Orchestra):


ASCOLTA QUI Sinfonia n. 4 in fa minore, op. 36 by Pëtr Il’ič Čajkovskij (Leningrad Philharmonic Orchestra & Evgeny Mravinsky – Studio recording, Moscow, 8.IV.1957):


La sinfonia si divide in quattro movimenti della durata complessiva di quaranta minuti:

I movimento: l'”andante sostenuto“: “l’ introduzione”, così l’autore si espresse in una lettera inviata alla von Meck per descriverne il programma in essa contenuto, “contiene il germe di tutta una vita, il fato è la forza del destino che ostacola la nostra felicità; è come una spada di Damocle e avvelena senza posa l’anima… Bisogna assoggettarglisi… Non sarebbe meglio abbandonare la realtà e sprofondarsi nei sogni?“. Ma la musica reca solo delle visioni, che scompaiono alla fine e l’anima viene nuovamente sommersa dal mare.

II movimento: l'”andante con moto“, “è la descrizione di quella sensazione melanconica che ci prende quando di sera siamo ormai del tutto soli e stanchi delle fatiche effettuate durante il giorno“.

III movimento (Scherzo pizzicato) – “Il terzo tempo non esprime sensazioni particolari, è un arabesco capriccioso, un’apparizione fugace simile a quelle che colgono la nostra fantasia quando si beve un bicchiere di vino e si sente essere lievissimamente brilli…

IV movimento: il “finale“, così ebbe a dire Tchaikovsky nella sua descrizione alla von Meck: “Quando non trovate in voi la felicità, guardate gli altri, andate in mezzo al popolo, guardate come la gente si diverte, come si concede alla sua gioia! Il quarto tempo è il quadro di una festa popolare… Appena avete dimenticato voi stessa, appare instancabilmente il fato… Ma in fondo la vita è bella…!

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Written by mara

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