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Al Teatro Carlo Felice di Genova West Side Story Gennaio 2019

La musica può nominare l’innominabile e comunicare l’inconoscibile”,
LEONARD BERNSTEIN

Upper West Side di New York, metà anni Cinquanta: due gangs sono in lotta per la spartizione del territorio, i Jets e gli Sharks. In questo clima di odio e intolleranza nasce una storia d’amore tra Tony e Maria, appartenenti a bande rivali. Come novelli Romeo e Giulietta nella giungla urbana newyorkese, i due giovani vivono un amore contrastato che non può che concludersi in tragedia. West Side Story, musical su libretto di Arthur Laurents e Stephen Sondheim, musiche di Leonard Bernstein e coreografie di Jerome Robbins, debutta a Washington nel 1957. Da lì si sposta a Broadway dove ottiene un successo strepitoso, diventando uno dei titoli più amati e rappresentati ancora oggi.

 

IL CAST

West Side Story

Musica di Leonard Bernstein

 

Direttore d’Orchestra,  Alpesh Chauhan

Regia, Federico Bellone

Scene, Hella Mombrini e Silvia Silvestri

Coreografie originali, Jerome Robbins riprese da Fabrizio Angelini

Costumi, Chiara Donato

Luci, Valerio Tiberi

Traduzioni, Franco Travaglio
 
 
Interpreti:

Allestimento in coproduzione

Teatro Carlo Felice – WEC World Entertainment Company

 

QUANDO

Martedì 1 Gennaio 2019, ore 16.00 (Turno F.A.)

Giovedì 3 Gennaio 2019, ore 20.00 (Turno A)

Venerdì 4 Gennaio 2019, ore 20.00 (Turno B)

Sabato 5 Gennaio 2019, ore 15.30 (Turno F)

 

DOVE: Teatro Carlo Felice
Passo Eugenio Montale, 4
16121 Genova (GE)

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI DISPONIBILI:

Martedì 1 Gennaio 2019, ore 16.00 (Turno F.A.)

Platea I 56 INTERO al costo di € 100,80; GIOVANI UNDER 26 al costo di € 89,60
Platea II INTERO al costo di € 84,00; GIOVANI UNDER 26 al costo di € 67,20  
Platea III INTERO al costo di € 67,20; GIOVANI UNDER 26 al costo di € 49,28 
PALCHI C D E F – Ridotta visibilità INTERO al costo di € 67,20; GIOVANI UNDER 26 al costo di € 49,28
Galleria I INTERO al costo di € 67,20; GIOVANI UNDER 26 al costo di € 49,28 

Galleria II – Ridotta visibilità INTERO al costo di € 50,40; GIOVANI UNDER 26 al costo di € 39,20 
Balconate – Ridotta visibilità INTERO al costo di € 50,40; GIOVANI UNDER 26 al costo di € 39,20

Giovedì 3 Gennaio 2019, ore 20.00 (Turno A)

Platea I 56 INTERO al costo di € 98,56; GIOVANI UNDER 26 al costo di € 86,24
Platea II INTERO al costo di € 80,64; GIOVANI UNDER 26 al costo di € 67,20  
Platea III INTERO al costo di € 61,60; GIOVANI UNDER 26 al costo di € 49,28 
PALCHI C D E F – Ridotta visibilità INTERO al costo di € 61,60; GIOVANI UNDER 26 al costo di € 49,28
Galleria I INTERO al costo di € 61,60; GIOVANI UNDER 26 al costo di € 49,28 

Galleria II – Ridotta visibilità INTERO al costo di € 44,80; GIOVANI UNDER 26 al costo di € 39,20 
Balconate – Ridotta visibilità INTERO al costo di € 44,80; GIOVANI UNDER 26 al costo di € 39,20

Venerdì 4 Gennaio 2019, ore 20.00 (Turno B); Sabato 5 Gennaio 2019, ore 15.30 (Turno F)

Platea I 56 INTERO al costo di € 73,92; GIOVANI UNDER 26 al costo di € 61,60
Platea II INTERO al costo di € 67,20; GIOVANI UNDER 26 al costo di € 56,00  
Platea III INTERO al costo di € 56,00; GIOVANI UNDER 26 al costo di € 49,28 
PALCHI C D E F – Ridotta visibilità INTERO al costo di € 56,00; GIOVANI UNDER 26 al costo di € 49,28
Galleria I INTERO al costo di € 56,00; GIOVANI UNDER 26 al costo di € 49,28 

Galleria II – Ridotta visibilità INTERO al costo di € 33,60; GIOVANI UNDER 26 al costo di € 30,80 
Balconate – Ridotta visibilità INTERO al costo di € 33,60; GIOVANI UNDER 26 al costo di € 30,80

 

Teatro Carlo Felice: musical West Side Story

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonando al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

West Side Story è un film del 1961 diretto da Jerome Robbins e Robert Wise, tratto dall’omonimo musical ed interpretato da Natalie Wood.

Dopo 4 anni di successi e di repliche ininterrotte a Broadway, Robbins e Wise, superando non poche difficoltà, portarono sul grande schermo questo musical che contava già allora numerosissimi fan. Il dubbio che avevano i due registi era quello di non essere in grado di riproporre con la stessa intensità e freschezza visiva l’atmosfera magica dei balletti e delle canzoni del musical.

Nonostante questo, il film risulta a tutt’oggi uno dei più bei musical e, allo stesso tempo, uno dei capolavori di tutti i tempi nella storia del cinema, premiato con ben 10 Oscar e osannato da milioni di persone in tutto il mondo (a Parigi restò in cartellone per 249 settimane). West Side Story è stato il primo film ad aver vinto un doppio Oscar al miglior regista, ed è il film di genere musicale ad aver ricevuto il maggior numero di Academy Awards, battendo Gigi (1958), che ne ha ricevuti nove.

Nel 1997 la pellicola è stata scelta per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al quarantunesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al cinquantunesimo posto.

Trama

La storia, più volte rappresentata, è quella dell’amore contrastato di due ragazzi appartenenti a due mondi diversi: lei, Maria, sorella del capo-banda dei portoricani Sharks (Squali), e lui, Tony, ex-componente pentito, della banda rivale dei newyorkesi anglosassoni Jets: una sorta di Romeo e Giulietta (di William Shakespeare) contemporanei.

Lo sfondo è quello dell’ Upper West Side, un quartiere di Manhattan ricostruito in realtà in due strade chiuse allora al traffico per lavori, della stessa città di New York.

Maria e Tony si incontrano durante un ballo e si innamorano a prima vista, iniziano ad incontrarsi in segreto e progettano di fuggire insieme e di sposarsi. Tuttavia le due bande rivali decidono di risolvere una volta per tutte le loro controversie durante un incontro nel locale dove Tony lavora, e si danno un appuntamento notturno per suonarsele di santa ragione fino a che una delle due dovrà lasciare il campo all’altra. Per l’occasione Riff propone all’amico, con cui vive, Tony, ad unirsi eccezionalmente e per l’ultima volta, ai Jets. Tony non ha intenzione di partecipare, ma viene pregato da Maria di recarsi all’incontro per fermare le due bande. Quando il ragazzo arriva sul luogo pattuito e cerca di dissuadere i presenti, le sue parole vengono fraintese e la situazione finisce per degenerare: durante lo scontro Riff, il capo dei Jets, viene ucciso da una coltellata e Tony, per vendicarlo, ammazza Bernardo, capo degli Sharks e fratello di Maria, in un impeto di rabbia cieca.

Quando Maria viene informata della morte del fratello da un componente della sua banda, Chino, chiede come sta Tony, tradendo così il suo amore per lui. Chino, migliore amico di Bernardo e probabile futuro sposo di Maria, si ingelosisce ferocemente e si arma di pistola, con l’intenzione di uccidere Tony. Maria è sconvolta dalla notizia della morte del fratello ma non può nascondere il suo amore per Tony, che la raggiunge: dopo averle implorato il perdono i due passano la notte insieme.

Intanto i Jets progettano di vendicare Riff, ed iniziano a cercare Tony, che si è rifugiato nella drogheria di Doc. Anita, un’amica di Maria e fidanzata di Bernardo vuole raggiungere Tony per avvisarlo che Maria non potrà presentarli all’appuntamento che avevano concordato, ma appena arrivata al negozio viene aggredita dai Jets che non la lasciano parlare. Per vendicarsi del tentativo di stupro ai suoi danni da parte dei Jets nella drogheria, afferma che Maria è morta, uccisa da Chino per gelosia verso Tony.

Tony, allora, va a cercare Chino. Incontra Maria, ma mentre i due corrono l’uno verso l’altra, Chino appare e spara a Tony, che muore tra le braccia di Maria. Maria allora afferra la pistola di Chino, accusa tutti quanti della morte di Bernardo, di Riff e di Tony, dicendo loro che sono stati uccisi dall’odio, prima che dalle armi. Arriva la polizia e i componenti delle due bande, sollevando insieme il corpo di Tony, decretano la fine della loro rivalità.

Nelle prime scene del film, si vede dall’alto New York e in particolare la macchina da presa scende su un gruppo di ragazzi del posto (i Jets), in uno spazio recintato, adibito ai giochi, sono intenti a non fare niente; poi, il capo del gruppo (Riff), si muove stancamente, seguito dalla sua banda e casualmente incontrano i loro rivali portoricani (gli Sharks); è la scintilla per innescare il latente odio fra le due bande che, tra fughe, rincorse, ripicche e scaramucce, sfocia in una rissa nello stesso recinto, fino all’arrivo di una macchina della Polizia, il sibilante trillo ripetuto del fischietto di uno degli agenti metterà fine alle ostilità. Questi primi 6 minuti e mezzo di pura azione sono scanditi dal tempo frenetico della musica di Leonard Bernstein.

Overture

Il film si apre con una lunga sequenza a immagine fissa (cambiano solo i colori) con delle righe verticali disuguali e un riassunto orchestrale delle musiche principali (Overture), verso la fine del brano l’immagine si restringe mettendo in evidenza la scritta West Side Story e con una dissolvenza incrociata, le righe verticali si rivelano come la stilizzazione dei grattacieli dell’isola di Manhattan. La modernità del film appare evidente già dai titoli di testa, che con i colori accesi sembra presagire il dramma che avverrà. Questo lodevole incipit è firmato dal famoso designer Saul Bass che firmò i titoli di testa di film come VertigoAnatomia di un delitto, Anime sporcheColpo grosso e molti altri.

Curiosità

Il successo del film è dovuto a diversi fattori. In primo luogo la storia, che sempre suscita spirito di immedesimazione nel pubblico, la fotografia dai colori vivi, l’ambientazione popolare ma, soprattutto, le coreografie perfettamente eseguite dagli attori e le straordinarie musiche della coppia Bernstein-Sondheim con canzoni rimaste celebri anche a distanza di quasi 50 anni.

Particolarmente riuscite risultano le interpretazioni di George Chakiris (Bernardo) e Rita Moreno (Anita), entrambi premiati con l’Oscar quali miglior attore/attrice non protagonista, che si andarono ad aggiungere agli altri 8 Premi Oscar, tra cui appunto fotografia e colonna sonora.

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Nel 1981 va in scena nello Sferisterio di Macerata per la coreografia di Robbins con Josie de Guzman, Ken Marshall, Debbie Allen, Sammy Smith, Jake Turner ed Arch Johnson per il Broadway theatre.

Nel 1984 Bernstein decise di ri-registrare il musical, dirigendo una sua composizione in prima persona per la prima volta. Nota come una “versione operistica” di West Side Story, vide la partecipazione di Kiri Te Kanawa nel ruolo di Maria, José Carreras in quello di Tony, Tatiana Troyanos come Anita, Kurt Ollman come Riff mentre Marilyn Horne canta “Somewhere” nel ruolo di un personaggio secondario (“Anybody”). Questa versione ha vinto un Grammy Award nel 1985.

Per il Teatro Verdi di Trieste va in scena nel 1995 ed al Ravenna Festival nel 2002 al Pala De André.

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Leonard Bernstein…

 

Leonard Bernstein
Il più grande pianista tra i direttori, il più grande direttore tra i compositori, il più grande compositore tra i pianisti…un genio universale
(Artur Rubinstein)

Leonard Bernstein - Copia

Leonard Bernstein, artista di grande fama internazionale nato con il nome di Louis a Lawrence il 25 agosto del 1918 da una famiglia di ebrei polacchi di Rovno e morto a New York il 14 ottobre del 1990, è stato un compositore, pianista e direttore d’ orchestra statunitense.

Si avvicina al pianoforte all’età di 10 anni. Frequenta la Boston Latin School, nel 1939 è alla Harvard University dove prende lezioni di teoria musicale e contrappunto da Arthur Tillman Merritt e Walter Piston. A Filadelfia dal 1939 al 1941 frequenta il Curtis Institute of Music dove studia direzione d’ orchestra con Fritz Reiner e orchestrazione con Randall Thompson. Presso il Berkshire Music Center a Tanglewood studia composizione musicale con Serge Koussevitzky (al quale fu assistente e poi successore).

Nel 1943 Bernstein è nominato direttore assistente dell’ Orchestra Filarmonica di New York, avendo l’ occasione di mostrarsi al grande pubblico quando sostituisce in novembre il direttore Bruno Walter.

Successivamente dal 1945 al 1947 è direttore della New York City Center Orchestra. Fa la sua comparsa come direttore ospite presso altre orchestre negli Stati Uniti, in Europa e Israele, svolgendo un’intensa attività concertistica nei più importanti centri musicali del mondo, dedicandosi contemporaneamente alla composizione.

Dal 1958 al 1969 Bernstein è direttore d’orchestra e direttore musicale dell’ Orchestra Filarmonica di New York, diventando il primo nato negli USA a ricoprire questi incarichi.

Bernstein pubblicò una raccolta di conferenze, The Joy of Music (1959); Concerti Giovani, della lettura e dell’ascolto (1962); L’infinita varietà della Musica (1966), e La questione senza risposta (1976), prelevato dalle sue Letture di Charles Eliot Norton alla Harvard University (1973).

“The reason why I love conducting is

that I love the people I conduct and I love the people for whom we play.

It’ s the most potent love affair you can have in your life.”

-Leonard Bernstein

 

“West Side Story – 13 video”

“West Side Story – West Side Story Soundtrack”

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Written by mara

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