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Al Teatro Comunale di Bologna Steven Isserliss 17 maggio 2018

Io, il violoncello e la classica cool”, Steven Isserlis

Stagione Sinfonica del Teatro Comunale di Bologna 2018

 

Dal Teatro Comunale di Bologna il Direttore Stanislav Kochanovsky alla guida dell’ Orchestra del Comunale e del Violoncellista Steven Isserliss:

 

E. Elgar, Concerto per violoncello e orchestra in Mi minore op. 85

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A. Zemlinsky, Die Seejungfrau (La sirenetta), fantasia per orchestra

 

QUANDO

Giovedì 17 Maggio 2018, ore 20.30

 

DOVE: Teatro Auditorium Manzoni
Via de’ Monari, 1/2

40100 Bologna (BO)

 

INTERPRETI:

Stanislav Kochanovsky, direttore

Steven Isserliss, violoncello

Orchestra del teatro Comunale di Bologna

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea e palco 1° – 2° ordine al costo di 36,40 € intero; Over 65 e 20,80 € Under 30 anni 15,60 €

Palco 3° e 4° ordine e galleria 1° ordine al costo di 26,00 € intero; Over 65 e 20,80 € Under 30 anni 15,60 €

 

Teatro Comunale di Bologna: Steven Isserliss

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonando al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Stanislav Kochanovsky

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Stanislav Kochanovsky nasce e studia a San Pietroburgo dove si è subito messo in evidenza per il suo inusuale talento diplomandosi precocemente in organo, composizione e direzione (coro e orchestra).

Segnalato da direttori quali Mikhail Jurowsky, Yuri Simonov ed Eric Klas, al suo debutto sul podio è stato subito salutato dalla stampa come uno delle promesse più interessanti della nuova scena musicale russa: “E’ un talento naturale e un musicista intelligente, con una grande padronanza della tecnica e un profondo senso del suono e dello stile” ha scritto Colin Metters; “Considero Stanislav Kochanovsky uno fra i più brillanti e promettenti giovani direttori oggi in Russia” ha scritto Victor Yampolsky.

Tra il 2010 e il 2015 Stanislav Kochanovsky è stato Direttore Principale dell’ Orchestra Filarmonica di Kislovodsk (città della Russia europea, situata alle pendici del Caucaso, che ha dato i natali allo scrittore Aleksandr Solženicyn).

Con questa orchestra ha diretto oltre 50 programmi sinfonici e 6 produzioni liriche. Contemporaneamente, il giovane direttore ha avviato un’ intensa collaborazione con il Mikhailovsky Theatre di San Pietroburgo dove. Come direttore ospite Stanislav Kochanovsky ha bruciato le tappe debuttando in tutte le più importanti orchestre e teatri del suo paese: tra questi ricordiamo il l’ Orchestra del Mariinsky, l’ Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, l’ Orchestra Sinfonica Svetlanov, l’ Orchestra Filarmonica di Mosca, l’ Orchestra Filarmonica Nazionale Russa, l’ Orchestra dell’ Hermitage. Nel 2013 ha fatto il suo debutto allo “Stars of the White Nights Festival” con la Mariinsky Orchestra, dove è stato nuovamente invitato nel 2015.

Negli ultimi anni, parallelamente alle sue attività in Russia, la carriera internazionale si è andata sviluppando con i primi importanti debutti presso la hr-Sinfonieorchester di Francoforte, la Finnish Radio Symphony, gli Hamburger Symphoniker, la Filarmonica Toscanini, la Israel Symphony, l’ Orchestra della Radio Svizzera di Lugano.

Nel 2014 fa un sensazionale debutto con l’  Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: «Stanislav Kochanovsky è stata una vera rivelazione. Un giovane direttore destinato ad essere uno dei protagonisti della vita musicale del prossimo futuro. Ha mostrato una duttilità e un talento uniti ad una capacità di galvanizzare e tenere l’orchestra che ricordano i più grandi » dice M.Suozzo su RAI Radio3.

Nello stesso anno fa il suo debutto operistico al Mariinsky Theatre dirigendo Boris Godunov. Il Teatro lo invita nuovamente nel 2015 a dirigere Tosca e la Nona Sinfonia di Beethoven. Inoltre ha collaborato con l’Orchestre National de Lyon, la OSI di Lugano, la Noord Nederlands Orchestra, debuttare al Mannheim Nationaltheater(Cavalleria Rusticana e I Pagliacci) e un tour con l’ Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi al Teatro La Fenice di Venezia.

Fra i solisti con cui collabora ricordiamo, fra gli altri, Denis Matsuev, Viktoria Mullova, Vadim Gluzman, Anna Netrebko, Olga Borodina, Evgenij Nikitin.

Sito personale: http://www.kochanovsky.ru/

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Steven Isserlis…

Steven Isserlis, Comandante dell’ Ordine Britannico, è uno dei più acclamati violoncellisti al mondo. Si distingue per la sua sensibilità d’ artista, il suo vasto repertorio, la sua tecnica strumentale, il suono e la padronanza del fraseggio.

Isserlis è nato a Londra il 19 dicembre 1958 in una famiglia di musicisti. Suo nonno, Julius Isserlis, Ebreo russo, è stato uno dei 12 musicisti ad avere l’ opportunità di lasciare la Russia nel 1920 per promuovere la cultura russa, senza però più tornare in patria. Stephen Isserlis ha rivelato un curioso aneddoto: all’ arrivo a Vienna nel 1922 il nonno pianista e il padre trovano un appartamento dove alloggiare ma la padrona di casa, 102 anni, si rifiuta di prendere un inquilino musicista dato il suo trascorso con un altro personaggio della stessa categoria molto rumoroso e poco educato (avrebbe sputato sul pavimento). Questi era Ludwig van Beethoven.

Sua madre era un’ insegnante di pianoforte mentre suo padre era un musicista dilettante e appassionato. Sua sorella Annette è una violista e l’altra sorella, Rachel, è una violinista.

Isserlis ha frequentato la City of London School che ha lasciato all’ età di 14 per trasferirsi in Scozia per studiare sotto la guida di Jane Cowan. Dal 1976 al 1978 Isserlis ha studiato al Conservatorio di Oberlin con Richard Kapuscinski ed è stato molto influenzato da Daniil Shafran; di questo Isserlis ha descritto come “il suo vibrato, il suo fraseggio, il suo ritmo, tutto apparteneva a un tutto unico…la sua musica ha parlato dall’anima”.

Come solista collabora con le principali orchestre, tra cui Berlin Philharmonic, Philharmonia Orchestra, Cleveland Orchestra, NHK Symphony, Mahler Chamber.

Come camerista ha ideato numerosi programmi per le maggiori rassegne concertistiche, tra cui Wigmore Hall e 92nd St Y di New York, e per i Festival di Salisburgo e Verbier. Tra i principali partner cameristici spiccano Stephen Hough, Olli Mustonen, András Schiff, Mikhail Pletnev, Kirill Gerstein, Dénes Várjon, Joshua Bell, Isabelle Faust, Pamela Frank, Michael Collins e Tabea Zimmermann.

Steven Isserlis è inoltre un convinto sostenitore dei compositori meno noti e del maggiore accesso alla musica per il pubblico più giovane. Si esibisce con le più importanti orchestre di strumenti d’ epoca. Ha suonato Beethoven con il fortepianista Robert Levin a Boston e Londra, il Concerto per Violoncello di Dvořák con l’ Orchestra of the Age of Enlightenment sotto la direzione Sir Simon Rattle. E’ stato un consulente sulle nuove edizioni di Beethoven per le Sonate per violoncello e le Variazioni per violoncello, così come per i concerti di Dvořák ed Elgar.

Isserlis ha debuttato in opere di compositori contemporanei quali John Tavener (che ha scritto The Veil Protezione soprattutto per il violoncellista), Lowell Liebermann, Carl Vine, David Matthews, John Woolrich, Wolfgang Rihm, Mikhail Pletnev e Thomas Adès.

Attraverso una discografia pluripremiata Isserlis rivela la vastità del suo repertorio. La registrazione delle Suites di Bach per Hyperion ha ricevuto i premi Instrumental Disc of the Year e Critic’ s Choice della prestigiosa rivista Gramophone. Oltre al disco con Dénes Várjon dedicato a Schumann, ha inciso le Sonate di Brahms con Stephen Hough, il Concerto di Dvorak con la Mahler Chamber Orchestra e Daniel Harding, diversi dischi con Thomas Adès e Olli Mustonen, l’integrale di Beethoven con Robert Levin (nominato per il Deutsche Schallplatten Preis). Tra le prossime registrazioni i Concerti di Prokofiev e di Shostakovich con la Frankfurt Radio Symphony e Paavo Järvi.

Ha organizzato una serie di festival con i collaboratori di lungo termine, come Joshua Bell, Stephen Hough, Mikhail Pletnev, András Schiff, Denes Varjon, Olli MustonenTabea Zimmermann e gli attori Barry Humphries e Simon Callow.

Scrivere e suonare per i bambini è un’ altra passione dell’ artista. I suoi libri sulla vita dei grandi compositori – Why Beethoven Threw the Stew e Why Handel Waggled his Wig – sono stati pubblicati da Faber & Faber e tradotti in molte lingue, tra cui l’ italiano (ed. Curci). Oltre alla registrazione di Children’ s Cello con Stephen Hough, ha scritto tre favole musicali insieme alla compositrice Anne Dudley, pubblicate da Universal Edition.

Steven Isserlis è stato insignito di un CBE nel 1998 in riconoscimento dell’ instancabile attività artistica, ha inoltre ricevuto il Premio Schumann della Città di Zwickau ed è uno degli unici due violoncellisti viventi incluso nella Gramophone’ s Hall of Fame.

Isserlis suona lo Stradivari De Munck, in prestito dalla Nippon Music Foundation. Possiede un Montagnana, violoncello del 1740, e un Guadagnini, violoncello del 1745, che ha suonato esclusivamente tra il 1979 e il 1998 ed è co-proprietario con David Waterman, violoncellista del Quartetto Endellion. Suona anche lo Stradivari “Marquis de Corberon (Nelsova)” del 1726, su gentile concessione della Royal Academy of Music.

ASCOLTA QUI “Cello Concerto No. 1” by Camille Saint-Saens (The London Symphony Orchestra):

ASCOLTA QUI “Cello Concerto in C Major” by J. Haydn (Yuri Bashmet & Moscow Soloists, Orchestra):

ASCOLTA QUI “Cello Concerto Op. 129” by R. Schumann (Emmanuel Krivine e Chambre Philharmonique):

ASCOLTA QUI “Trio no.1, op 8” by J. Brahms (Bell Isserlis Hamelin, Verbier Festival 2014):

ASCOLTA QUI “The Carnival of the Animals: The Swan” by C. Saint-Saens (Steven Isserlis, Michael Tilson Thomas, and Dudley Moore, live studio performance):

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Written by mara

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