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Al Teatro Fraschini Davide Cabassi per Beethoven Piano Concerto n 3

La musica è il vino che ispira nuovi processi generativi, e io sono Bacco che pressa questo vino glorioso per l’umanità e la rende spiritualmente ebbra“, Ludwig van Beethoven

Davide Cabassi

Teatro Fraschini di Pavia, Stagione Concerti 2017 – 2018 

 

Andris Poga si è diplomato in direzione d’orchestra all’ Accademia di Musica “Jazeps Vitols” in Lettonia. Dal 2004 al 2005 ha studiato direzione con Uros Lajovic a Vienna. Durante gli anni di studio ha anche partecipato a masterclass tenute da direttori del calibro di Mariss Jansons, Seiji Ozawa e Leif Segerstam. Davide Cabassi ha debuttato con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Milano all’età di tredici anni. Da allora ha intrapreso una brillante carriera come solista che l’ha portato ad esibirsi insieme alle maggiori orchestre europee ed americane.

Dal palco del Teatro Fraschini di Pavia Andris Poga, il pianista Davide Cabassi e l’ Orchestra de I Pomeriggi Musicali di Milano presenteranno il seguente programma:

 

Richard Strauss, Metamorphosen, per archi

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Ludwig Van Beethoven, Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 op. 37

 

QUANDO:

Venerdì 9 Marzo 2018 ore 21.00

 

DOVE: Teatro Fraschini
Corso Str. Nuova, 136

27100 Pavia (PV)

 

INTERPRETI:

Andris Poga, Direttore

Davide Cabassi, Pianoforte solista

Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea al costo di 22,00 €

Platea al costo di 22,00 €

Palco Centrale al costo di 22,00 €

Palco Centrale al costo di 22,00 €

Palco Laterale al costo di 22,00 €

Palco Laterale al costo di 22,00 €

Barcaccia al costo di 22,00 €

Galleria IV ord. al costo di 17,60 €

Galleria V ord. – Posto in piedi al costo di 8,80 €

 

Teatro Fraschini, Pavia: Davide Cabassi

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonando al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Davide Cabassi

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Davide Cabassi debutta con l’Orchestra Sinfonica della RAI di Milano all’età di 13 anni. Da allora ha intrapreso una brillante carriera internazionale che l’ ha portato ad esibirsi in veste di solista con orchestre quali i Munchner Phiharmoniker, la Neue Philharmonie Westfalen, Russian Chamber Orchestra, Fort Worth Symphony, Enid Symphony, Big Spring Symphony, Hartford Symphony, Orchestra Haydn Bolzano, Orchestra Verdi Milano e molte altre, collaborando con direttori quali Gustav Kuhn, James Conlon, Asher Fisch, Vladimir Delman e molti altri.

In recital ha suonato per le più importanti associazioni musicali italiane – Società del Quartetto, Serate Musicali, Società dei Concerti a Milano, Festival Pianistico di Brescia e Bergamo ecc. All’estero ha suonato in tutta Europa, Stati Uniti d’America, Cina e Giappone in sale quali Weill Hall in Carnegie a New York, Rachmaninoff Hall a Mosca, Gasting a Monaco, Mozarteum di Salsburgo ecc.

Come “top prizewinner” del Twelfth Van Cliburn International Piano Competition, Davide Cabassi è regolarmente in tournée negli Stati Uniti dove ha suonato in più di 30 stati.

Davide Cabassi ha al suo attivo numerose registrazioni per la televisione (RAI Uno, RAI Tre) e per la radio (RADIO Tre, Radio Popolare, Radio Svizzera Italiana, Radio France). Nel gennaio 2006 è stato pubblicato il suo esordio discografico: “Dancing with the Orchestra”, per Sony-BMG, con musiche di Stravinkij, Bartok, De Falla, Ravel.

Inoltre è uno dei quattro giovani artisti protagonisti del film documentario sul Concorso Cliburn “In the heart of Music“, trasmesso da PBS in tutti gli Stati Uniti e distribuito in Europa attraverso il network di Artè. Classica gli ha dedicato uno speciale per la serie “Note-voli“.

Dopo essersi diplomato presso il Conservatorio G. Verdi di Milano nella classe della prof. Edda Ponti, Davide Cabassi ha studiato per cinque anni, primo italiano ammesso, alla Fondazione Internazionale per il Pianoforte di Cadenabbia, sul Lago di Como, con William Grant Naborè, Karl Ulrich Schnabel, Leon Fleischer, Dmitri Bashkirov, Rosalyn Tureck e molti altri.

 

“Davide Cabassi – 10 video” :

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NOTE DI PROGRAMMA E ASCOLTI…

Metamorphosen, per archi” by Richard Strauss (Radio_Sinfonieorchester Stuttgart – Sir Neville Marriner, conductor _ Stuttgart, 16.I.1988):

Metamorphosen, per archi” by Richard Strauss (Orchestre National de la Radiodiffusion Française diretta da Jascha Horenstein _ live: Paris 1954):

Metamorphosen, per archi” by Richard Strauss (Berliner Philharmoniker, Wilhelm Furtwängler):

Metamorphosen, per archi” by Richard Strauss (George Szell conducts the strings of the Cleveland Orchestra):

Metamorphosen, per archi” by Richard Strauss (Kirill Petrenko):

Metamorphosen, per archi” by Richard Strauss (Mariss Jansons):

Metamorphosen, per archi” by Richard Strauss (Staatskapelle Dresden, Rudolf Kempe _ 1973):

Metamorphosen, per archi” by Richard Strauss (Staatskapelle Dresden, Giuseppe Sinopoli):

Metamorphosen, per archi” by Richard Strauss (Wiener Philharmoniker, Herbert von Karajan):

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«Un Concerto per pianoforte che però non spaccio per uno dei miei migliori, come è il caso di un altro [il Concerto in do maggiore] che sarà pubblicato qui da Mollo (per informazione dei critici di Lipsia): infatti i migliori [il Concerto in do minore] me li tengo ancora per me, per il prossimo viaggio che farò, ma non dovrebbe lo stesso vergognarsi di pubblicarlo», L. van Beethoven all’ editore Hoffmeister di Lipsia

 

Il concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do Minore di Ludwig van Beethoven è stato composto nel 1800, ma fu probabilmente abbozzato già nel 1797 infatti tre abbozzi di questo Concerto sono presenti nella raccolta Kafka del British Museum; due di essi si riferiscono al primo tempo; il terzo, destinato originariamente al Rondò è rimasto inutilizzato.

Il manoscritto originale, conservato nella Deutsche Staatsbibliothek di Berlino, porta la data: Concerto 1800, da L. van Beethoven. Il che vuol dire che nel 1800 la musica doveva esistere già per lo meno nei suoi elementi essenziali, anche se non compiutamente elaborata. I rimaneggiamenti però si protrassero fino al 1802 e non è da escludere che altre modifiche e aggiunte siano state introdotte posteriormente fino al momento della consegna all’editore per la stampa.

Il concerto è formato dai seguenti movimenti:

  1. Allegro con brio
  2. Largo
  3. Rondò: Allegro

La prima assoluta fu al Theater an der Wien il 5 aprile del 1803, con Beethoven stesso al pianoforte e sotto la direzione di Ignaz von Seyfried. L’anno successivo fu eseguito con Beethoven sul podio e Ferdinand Ries come solista.

Il terzo è l’ unico concerto a far uso della tonalità minore e rappresenta l’affermarsi, in tutta evidenza, della concezione sinfonica di Beethoven del concerto solistico; due entità sono adesso protagoniste, il pianoforte “e” l’orchestra, non più il pianoforte “accompagnato” dall’orchestra, come nel modello mozartiano.

 

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Piano: Vladimir Ashkenazy – Director: Sir George Solti – Orquesta: Chicago Symphony Orchestra):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Denis Matsuev – Maggio Musicale Fiorentino orchestra & Zubin Mehta):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Pollini / Böhm):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Mitsuko Uchida – The Bavarian Radio Symphony Orchestra & Mariss Jansons):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Piano: Alfred Brendel – Conductor: Claudio Abbado & Lucerne Festival Orchestra):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Arturo Benedetti Michelangeli (piano) – Carlo Maria Giulini (conductor) – Vienna Symphony Orchestra):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Performer: Evgeny Kissin – Orchestra: London Symphony Orchestra – Conductor: Colin Davis – Recorded in 2008):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Kempff – Bernstein – NYP (Live 1966)):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Emil Gilels Piano – The Cleveland Orchestra – George Szell Conductor):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Annie Fischer – Bayerisches Staatsorchester – Ferenc Fricsay – Studio recording, 1950s):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Artur Schnabel – Philharmonia Orchestra – Issay Dobrowen – Studio recording, 30 & 31.V.1947):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (A. Rubinstein, October 29, 1944 – A. Toscanini):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Claudio Arrau, piano – Prague Symphony Orchestra (conducted by Zdeněk Košler) – Live recording at the Smetana Hall in the Municipal House in Prague (May 20, 1967)):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Daniel Barenboim, soloist and conductor – Staatskapelle Berlin):

Il primo movimento si apre con un tema in do minore (ripetuto subito dai legni in sol maggiore) che in diverse tonalità maggiori o minori si ripresenta per tutto il primo tempo. A questo tema se ne affianca un altro, meno incisivo del precedente e più cantabile.

Il tema inizialmente è proposto dal clarinetto, poi viene ripetuto ad alternanza prima dal pianoforte e poi dagli archi accompagnati dai legni. Dopo la proposta dei temi principali da parte dell’intera orchestra, con una serie di scale in do minore melodica entra il pianoforte.

Il pianoforte si afferma con l’autorità di un protagonista; poi proseguirà in opposizione o in concomitanza con la massa strumentale, intensificando ed ampliando la forma tradizionale.

Il secondo movimento è un largo in mi maggiore. Il pianoforte espone il tema principale cui un altro fa seguito suonato dall’intera orchestra. Successivamente esporrà un motivo ricco di arpeggi e scale di terze accompagnato da un’orchestra quasi silenziosa. I due temi iniziali vengono ripetuti con alcune variazioni verso la conclusione del brano. Il movimento si conclude con arpeggi in mi maggiore eseguiti prima dal pianoforte e poi dall’orchestra e con un solenne accordo di tonica dell’orchestra.

Il terzo movimento è un allegro, grazioso, quasi spiritoso; ha, come di consueto, un carattere più leggero. Il pianoforte espone il tema principale in do minore poi ripetuto dall’orchestra e da se stesso, con dovute modifiche, in mi bemolle maggiore, intervallandone le esecuzioni con piccolissime cadenze.

A metà Beethoven inserisce un tema in cui prevale l’uso dei clarinetti, mentre il piano, eccezion fatta per alcuni punti, tace o trilla sul mi bemolle.

Dopo l’ultima delle tre cadenze (usate come intervallo tra i pezzi del movimento), viene eseguita la parte finale. I violini propongono un tema che poi sarà il pianoforte a concludere.

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Written by mara

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