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Al Teatro La Fenice di Venezia Carmina Burana 10 Febbraio 2019

« In terra summus                                                                 « Sulla terra in questi tempi
rex est hoc tempore nummus                                              il denaro è re assoluto. 
[…]                                                                                                 […]
Nummo venalis                                                                         La venale curia papale
favet ordo pontificalis.                                                         ne è quanto mai golosa.
Nummus in abbatum                                                             Esso impera
cameris retinet dominatum.                                              nelle celle degli abati
Nummus nigrorum                                                                e la folla dei priori, nelle loro
veneratur turba priorum »                                                 appe nere, inneggia solo a lui »

(Carme n. 11)

Burana-Codex

Pagina del Manoscritto del Codice Burana

Nell’ aprirlo trovai subito sulla prima pagina l’immagine, da lungo tempo famosa, della Fortuna con la ruota. Immagine e parole mi sopraffecero

 

Carmina burana è una cantata scenica composta da Carl Orff tra il 1935 e il 1936, ed è basata su 24 poemi tra quelli trovati nei testi poetici medievali omonimi, opera di goliardi e clerici vagantes. La raccolta di componimenti poetici medievali è stata reperita nella Bura di San Benedetto (Benediktbeuern), in Alta Baviera, nel 1803.

Il titolo completo è “Carmina burana: Cantiones profanae cantoribus et choris cantandae, comitantibus instrumentis atque imaginibus magicis” ovvero “Canzoni profane per solisti e coro accompagnati da strumenti e immagini magiche“.

Il termine Carmina Burana venne introdotto dallo studioso Johann Andreas Schmeller nel 1847 in occasione della prima pubblicazione del manoscritto. Tale codice comprende 228 componimenti poetici su 112 fogli di pergamena decorati con 8 miniature. Sembra che tutte le liriche dovessero essere destinate al canto, ma gli amanuensi autori di questo manoscritto non riportarono la musica di tutti i canti poetici, cosicché si può ricostruire l’ andamento melodico solo per 47 di essi. Il codice è suddiviso in sezioni:

  1. Carmina moralia (CB:1-55), argomento satirico e morale;
  2. Carmina veris et amoris (CB:56-186), argomento amoroso;
  3. Carmina lusorum et potatorum (CB:187-226), canti bacchici e conviviali;
  4. Carmina divina, argomento moralistico sacrale (CB: 227 e 228; questa parte fu probabilmente aggiunta all’inizio del secolo XIV).

I testi (tutti in latino medievale eccetto 47 scritti in alto tedesco) hanno argomenti molto diversi tra loro. Da un lato vi sono i noti inni bacchici, le canzoni d’amore ad alto contenuto erotico e le parodie blasfeme della liturgia, dall’ altro emergono testi di rifiuto della ricchezza e condanna verso la curia romana.

I testi originali riassumono le vicende degli autori, i clerici vagantes, detti goliardi (dal nome del mitico vescovo Golia, Pietro Abelardo) che usavano spostarsi per motivi di studio tra le varie nascenti università europee, assimilandone lo spirito più concreto e terreno.

L’ opera è strutturata in un prologo e tre parti. Nel prologo c’è O Fortuna, l’ invocazione alla Dea Fortuna sotto cui sfilano diversi personaggi emblematici dei vari destini individuali. Nella prima parte si celebra la “Veris laeta facies” ovvero il lieto aspetto della primavera. Nella seconda, “In taberna” ovvero “All’ osteria”, si hanno prevalentemente canti goliardici; la terza parte – “Cour d’amours” cioè “Le corti dell’amore” – contiene brani che inneggiano all’ amore e che si concludono con il coro di grazie alla fanciulla (“Ave, formosissima“). Nel finale si ha la ripresa del coro iniziale alla Fortuna.

Questa composizione appartiene al trittico teatrale di Orff “Trionfi” che, composto in periodi diversi, comprende anche i Catulli Carmina e il Trionfo di Afrodite.

Con il sorgere della civiltà comunale nelle città i costumi si erano evoluti ed erano cambiati le abitudini e il modo di vivere. L’ apertura di scuole e università favorì il diffondersi della cultura al di fuori dell’ambiente della Chiesa e proprio in ambito universitario nacque un genere di musica particolarmente scanzonato e irriverente: i canti goliardici.

I testi scelti da Orff, incorniciati dalla Fortuna che apre e chiude il lavoro, raccontano quindi di amori e di bevute in osteria, di abati e di cigni, di natura e del cieco ciclo della fortuna. Il compositore, che confessò di essere rimasto colpito dalla “trascinante forza ritmica, dalla ricchezza immaginifica” dei Carmina, non pensava a un’ esecuzione in forma di concerto, ma a una vera e propria rappresentazione scenica e così i Carmina Burana debuttarono l’ 8 giugno 1937 all’ Opera di Stato di Francoforte sotto la direzione di Bertil Wetzelsberger, la regia di Oscar Walterlin e le scene di Ludwig Sievert. Nel 1942 Richard Strauss rispondeva con molti complimenti al compositore che gli aveva inviato una copia dei Carmina e gli pronosticava un avvenire di compositore per il teatro.

Inoltre molti dei canti dei Carmina Burana sono scritti in “campo aperto”, ovvero con neumi senza pentagramma. 

La prima in Italia si tenne il 10 ottobre 1942 al Teatro alla Scala, con Gino Marinuzzi sul podio, la regia di Oscar Fritz Schuh e le scene di Caspar Neher.

Dopo la prima rappresentazione a Francoforte, Orff ottenne un grandissimo successo, e la cantata fu eseguita in altre città tedesche e, nonostante fosse molto ostacolata dal regime nazista per il tono erotico di alcuni canti, divenne l’ opera musicale più conosciuta tra quelle composte durante il periodo nazista.

Nel corso degli anni, i Carmina Burana sono diventati una pagina da concerto, non da palcoscenico, mentre il Regio li proporrà proprio in versione scenica, secondo l’iniziale desiderio del compositore.

 

Cantiones profanae

Musica di Carl Orff

Direttore e Maestro del Coro, Claudio Marino Moretti

Coro del Teatro La Fenice

versione per Coro, due pianoforti e percussioni

 

QUANDO

Domenica 10 Febbraio 2019, ore 20.00

 

DOVE: Teatro La Fenice
San Marco 1965
30124 Venezia (VE)

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea A al costo di € 66,00

Platea B al costo di € 77,00

Palco centrale – parapetto al costo di € 77,00

Palco centrale – dietro al costo di € 55,00

Palco laterale – parapetto al costo di € 60,50

Galleria al costo di € 40,00

Loggione al costo di € 40,00

 

Teatro La Fenice di Venezia: Carmina Burana

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonando al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

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Struttura

L’opera è strutturata in un prologo, cinque parti e un finale (ripetizione della prima sezione del prologo):

  • Prologo: Fortuna imperatrix mundi (“Sorte imperatrice del mondo”), nel quale è presente il famoso brano O Fortuna; consiste in una serie di improperi contro la sorte, che governa secondo il proprio capriccio il destino degli uomini, e consiste in due sezioni:
    • O Fortuna
    • Fortunae plango vulnera
  • Prima parte: Primo vere (“In primavera”), in cui si celebra l’aspetto lieto della primavera:
    • Veris laeta facies
    • Omnia sol temperat
    • Ecce gratum
  • Seconda parte: Uf dem Anger (“Nel prato”), nel quale compaiono brani in antico alto tedesco (interamente o in parte):
    • Tanz (l’unico brano interamente strumentale)
    • Floret silva nobilis
    • Chramer, gip die varwe mir
    • Reie (o Swaz hie gat umbe)
    • Were diu werlt alle min
  • Terza parte: In taberna (“All’osteria”), comprendente brani ispirati dalla vita sregolata dei clerici vagantes, il gioco d’azzardo, il buon bere e il ben mangiare:
    • Aestuans interius
    • Olim lacus colueram
    • Ego sum abbas
    • In taberna quando sumus
  • Quarta parte: Cours d’amours (“La corte d’amore”), che contiene brani che inneggiano all’amore sensuale:
    • Amor volat undique
    • Dies, nox et omnia (in parte in provenzale)
    • Stetit puella
    • Circa mea pectora
    • Si puer cum puellula
    • Veni, veni, venias
    • In trutina
    • Tempus est iocundum
    • Dulcissime
  • Quinta parte: Blanziflor et Helena (“Biancofiore ed Elena”), che segna la conclusione della parte precedente:
    • Ave formosissima
  • Finale: Fortuna imperatrix mundi, che ripete il brano iniziale:
    • O fortuna

L’ opera non segue una trama precisa ma parte della struttura della composizione si basa sul concetto del giro della Ruota della fortuna: infatti sulla prima pagina della raccolta dei poemi è rappresentata la ruota con quattro frasi posizionate intorno quest’ultimo.

L’ organico importante per l’ esecuzione dei Carmina Burana è costituito dai seguenti elementi:

  • Legni: 3 flauti (anche 2 ottavini), 3 oboi (il 3° anche corno inglese), 3 clarinetti in Sib e La (il 3° anche clarinetto piccolo in Mib; il 1° e il 2° anche clarinetto basso in Sib), 2fagotti, controfagotto
  • Ottoni: 4 corni in Fa, 3 trombe in Sib e Do, 3 tromboni, tuba bassa
  • Percussioni: 5 timpani (anche uno piccolo), 2 casse chiare, grancassa, triangolo, 4 piatti (a due e due sospesi) 2 cymbali antichi, tam-tam, raganella, nacchere, sonagli, campane tubolari, 3 campane da chiesa, 3 glockenspiel, xilofono, tamburello
  • Tastiere: 2 pianoforti, celesta
  • Archi: violini I e II, viole, violoncelli, contrabbassi
  • cori misti Soprani I e II, Contralti, Tenori I e II, Bassi divisi in coro grande e coro piccolo
  • Coro di voci bianche
  • Soli: soprano, controtenore e baritono.
  • Soli brevi: 2 tenori, baritono, 2 bassi.

Inoltre sono presenti anche dei mimi e dei ballerini.

 

Zubin Mehta & Maggio Musicale Fiorentino “Carmina Burana (1997)” by Carl Orff:

Rafael Frühbeck de Burgos & Copenhagen Royal Chapel Choir and The Royal Choir “Carmina Burana” (2012) by Carl Orff:

“Carmina Burana” by Carl Orff (UC Davis Symphony Orchestra, University Chorus and Alumni Chorus, Pacific Boychoir – Mondavi Center):

“Carmina Burana” by Carl Orff (Bavaria Film GmbH, Munich, 1975 – Jean Pierre Ponnelle, direttore – Chor des Bayerischen Rundfunks, Tölzer Knabenchor, Münchner Rundfunkorchester):


“Carmina Burana” by Carl Orff:


“Carmina Burana” by Carl Orff (Royal Albert Hall, BBC Proms 1994):

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Written by mara

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