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Al Teatro La Fenice Myung-Whun Chung András Schiff 6 Luglio 2019

Dov’è dunque Johannes? E vicino a voi? Vola egli in alto? O si attarda a raccogliere dei fiori? Non fa suonare ancora trombe e timpani? Che si ricordi degli inizi delle Sinfonie di Beethoven. Che cerchi di fare qualcosa del genere. Cominciare è la cosa principale; quando si è cominciato, la fine si presenta da se stessa”, Schumann a Joachim, 1854

Teatro La Fenice, Stagione 2018 – 2019

 

Myung-Whun Chung torna a Venezia alla guida dell’ Orchestra del Teatro La Fenice, con solista il grande pianista András Schiff, per una serata totalmente dedicata a Johannes Brahms:

 

Johannes Brahms, Concerto no. 1 in re minore per pianoforte e orchestra op. 15

… … …

Johannes Brahms, Sinfonia n. 4 in mi minore Op. 98

 

QUANDO

Sabato 6 Luglio 2019, ore 20.00

 

DOVE: Teatro La Fenice
San Marco 1965
30124 Venezia (VE)

 

INTERPRETI:

Direttore, Myung-Whun Chung

Pianoforte, András Schiff

Orchestra e Coro del Teatro La Fenice

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea A al costo di € 88,00

Platea B al costo di € 99,00

Palco centrale – parapetto al costo di € 99,00

Palco centrale – dietro al costo di € 77,00

Palco laterale – parapetto al costo di € 82,50

Galleria al costo di € 60,50

Loggione al costo di € 60,50

 

Teatro La Fenice di Venezia: Myung-Whun Chung e András Schiff

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Myung-Whun Chung…

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Myung-Whun Chung inizia la sua attività musicale come pianista, debuttando all’età di sette anni, e nel 1974 vince il secondo premio del Concorso Pianistico Čajkovskij di Mosca. Completa gli studi al Mannes College e alla Juilliard School di New York, e nel 1979 diventa assistente di Carlo Maria Giulini alla Los Angeles Philharmonic Orchestra. Due anni dopo, è nominato Direttore associato dell’Orchestra.

Dal 1984 al 1990 è Direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Saarbrüken, dal 1987 al 1992 Direttore Principale Ospite del Teatro Comunale di Firenze, tra il 1989 e il 1994 Direttore Musicale dell’Orchestra dell’ Opéra di Paris-Bastille e (dal 1997 al 2005) Direttore Principale dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma.

Dal 2000 Myung-Whun Chung è Direttore Musicale dell’Orchestre Philharmonique de Radio France.

Myung-Whun Chung ha diretto molte fra le orchestre più prestigiose del mondo; fra queste i Berliner e i Wiener Philharmoniker, il Concertgebouw di Amsterdam, le principali orchestre di Londra e di Parigi, la Filarmonica della Scala, la Bayerische Rundfunk, la Staatskapelle Dresden, le orchestre sinfoniche di Boston e di Chicago, l’Orchestra della Metropolitan Opera di New York, la New York Philharmonic Orchestra e le orchestre di Cleveland e di Philadelphia.

Le numerose registrazioni di Myung-Whun Chung, realizzate per Deutsche Grammophon, hanno ricevuto i riconoscimenti più prestigiosi.

Nel 2008 ha inciso per DG un tributo al suo maestro Olivier Messiaen con la Philharmonique di Radio France. Per il suo operato artistico gli sono stati conferiti il Premio Abbiati e il Premio Toscanini dall’Italia e, nel 1992, la Légion d’Honneur dalla Francia. Nel 1991 è stato nominato Artista dell’anno dal Sindacato professionale della critica drammatica e musicale. Nel 1995 e nel 2002 è stato inoltre insignito del Premio Victoire de la Musique.

Per la Filarmonica della Scala Myung-Whun Chung è uno dei direttori di riferimento; dal 1989, nella sala del Piermarini e in tournée, ha diretto concerti quasi ogni anno con quest’Orchestra. Nel settembre 2006 ha guidato l’Orchestra in un’importante tournée che ha compreso l’apertura di Settembre Musica a Torino, il debutto a Berlino e tappe a Mosca e Varsavia, mentre nel 2008 ha realizzato un ciclo di concerti a Tokyo, Osaka, Seoul, Shanghai e Pechino con la partecipazione del pianista Lang Lang, segnando il debutto della Filarmonica in Cina. L’attività fuori sede con la Filarmonica è proseguita nel 2009 con concerti in diversi paesi europei.

Parallelamente alla sua attività musicale, Myung-Whun Chung è impegnato in iniziative di carattere umanitario e di salvaguardia dell’ambiente. Ambasciatore del Programma delle Nazioni Unite per il Controllo internazionale delle droghe (UNDCP), nel 1995 è stato nominato “Uomo dell’anno” dall’UNESCO e, l’anno successivo, il Governo della Corea gli ha conferito il “Kumkuan”, il più importante riconoscimento in campo culturale, per il suo contributo alla vita musicale coreana.

Attualmente ricopre l’incarico di Ambasciatore Onorario per la Cultura della Corea, il primo nella storia del Governo del suo Paese.

Nell’ aprile 2008 Myung-Whun Chung è stato nominato dall’ UNICEF “Goodwill Ambassador”, come riconoscimento per il suo impegno a favore dell’infanzia.

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András Schiff…

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András Schiff è nato a Budapest, Ungheria, nel 1953 ed ha iniziato a prendere lezioni di pianoforte all’ età di cinque anni sotto la guida di Elisabeth Vadász. Successivamente ha continuato il suo percorso di studi presso l’ Accademia “Ferenc Liszt” con i professori Pál Kadosa, György Kurtág e Ferenc Rados, e a Londra con il maestro George Malcolm.

Recital ed esecuzioni di straordinari cicli, fra cui i capolavori per pianoforte di J.S. Bach, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Chopin, Schumann e Bartók costituiscono una parte importante delle sue attività. Tra il 2004 e il 2009, ha eseguito il ciclo completo delle 32 Sonate per pianoforte di Beethoven in 20 città in tutti gli Stati Uniti e in Europa, un progetto registrato dal vivo presso la Tonhalle di Zurigo e distribuito in otto volumi da ECM New Series.

La Carnegie Hall lo ha designato come uno dei suoi prestigiosi artisti Perspectives.

András Schiff ha collaborato con orchestre internazionali e direttori d’ orchestra fra i più prestigiosi, ma attualmente si esibisce di preferenza come direttore e solista. Nel 1999, Schiff ha creato una sua orchestra da camera, la Cappella Andrea Barca, composta da solisti internazionali, musicisti da camera e amici intimi. Oltre a lavorare annualmente con questa orchestra, co-opera anche ogni anno con la Philharmonia Orchestra di Londra e l’Orchestra da camera di Europa.

Fin da bambino, András Schiff ha avuto sempre piacere di eseguire musica da camera e dal 1989 fino al 1998 è stato direttore artistico del festival di musica da camera “Musiktage Mondsee”, nei pressi di Salisburgo, con riconoscimenti di eccellenza a livello internazionale.

Nel 1995, insieme a Heinz Holliger, ha fondato gli “Ittinger Pfingstkonzerte” in Kartause Ittingen, in Svizzera. Nel 1998, il maestro Schiff ha iniziato una serie simile, dal titolo “Omaggio a Palladio”, al Teatro Olimpico di Vicenza. Dal 2004 al 2007 è stato Artist in residence del Kunstfest Weimar. Nella stagione 2007-2008 è stato Pianist in residence della Filarmonica di Berlino.

András Schiff ha prodotto una copiosa discografia, tra cui registrazioni per la London / Decca (1981-1994), Teldec (1994-1997) e, dal 1997, per la ECM New Series. Le registrazioni per la ECM includono l’intera musica per pianoforte solista di Beethoven e di Janácek, un disco come solista di brani per pianoforte di Schumann, le Partite di Bach e la sua seconda registrazione delle Variazioni Goldberg di Bach. Per le sue registrazioni, ha ricevuto diversi premi internazionali, tra cui due Grammy Awards come “miglior solista strumentale classico (senza orchestra)” per le Suites inglesi di Bach, e come la “migliore registrazione vocale” per Schwanengesang di Schubert con il tenore Peter Schreier, e nel 2007, in occasione del 49.esimo Annual Grammy Awards, è stato premiato per il “miglior album classico (senza orchestra)” per il secondo volume della sua serie completa di Sonate di Beethoven registrata per la ECM. 

András Schiff ha ricevuto numerosi premi internazionali: il Premio Schumann 2011 assegnatogli dalla città di Zwickau. Nel 2006 è divenuto membro onorario della “Casa Beethoven” a Bonn, in riconoscimento delle sue interpretazioni delle opere di Beethoven; nel 2007 ha ricevuto il prestigioso premio italiano, il “Premio della critica musicale Franco Abbiati”, conferitogli per il suo ciclo di sonate per pianoforte di Beethoven. Sempre nel 2007, ha ricevuto “The Royal Academy of Music Bach Prize”, promosso dalla Fondazione Kohn – un premio annuale per un artista o uno studioso che ha dato uno straordinario contributo con le esecuzioni e/o lo studio scientifico delle opere di Johann Sebastian Bach; nel 2008, ha ricevuto la “Wigmore Hall Medal” in apprezzamento di 30 anni di esibizioni alla Wigmore Hall. Nel 2009 gli è stato conferito il “Klavier-Festival Ruhr Premio” per gli straordinari successi pianistici e per onorare il lavoro di tutta una vita come pianista.

Nel 2006, András Schiff e le edizioni musicali G. Henle hanno dato inizio ad un importante progetto editoriale su opere di Mozart pubblicando l’edizione completa dei Concerti per pianoforte di Mozart nella loro versione originale, a cui Schiff sta contribuendo per le sezioni pianistiche, le diteggiature e le cadenze, quando le cadenze originali sono mancanti. Nel 2007, entrambi i volumi del “Clavicembalo ben temperato” sono stati editi nel testo originale di Henle, con diteggiature di Schiff.

András Schiff è stato nominato Professore Onorario dalle Scuole di Musica di Budapest, Detmold e Monaco di Baviera e membro speciale aggiunto del Balliol College (Oxford, Gran Bretagna). Nel 2001, il maestro Schiff ha conseguito la cittadinanza britannica, risiede a Firenze e a Londra.

 

PER CONOSCERE IL MUSICISTA…

 

“F. Schubert Piano Sonatas D 279, 625, 960”:

“Beethoven Piano Concerto in C major”:


“Bach, Variaciones Goldberg BWV 988”:

“Andras Schiff: The Lectures about Beethoven Sonatas – Wigmore Hall from 2004, 6”:

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NOTE DI PROGRAMMA E ASCOLTI…

 

«Su questo Concerto non riesco più ad avere un giudizio obbiettivo, come non riesco più ad avere, su di esso, alcun potere», Johannes Brahms a Joseph Joachim

 

È noto che la nascita del Concerto no. 1 in re minore per pianoforte e orchestra op.15 di Brahms fu lunga e tormentata, e avvenne per fasi successive. Il lavoro, abbozzato negli anni 1852-53, avrebbe dovuto portare alla creazione di una Sinfonia. All’inizio del 1854 il progetto originario si trasformò in una Sonata per due pianoforti ma nell’estate del 1854 Brahms lo orchestrò per farne un primo tempo di Sinfonia. Proprio a Clara Schumann, sempre nel 1854, Brahms comunicava di aver trasformato la mia Sinfonia abortita in un Concerto per pianoforte. Da quel momento il processo compositivo, pur non mutando più l’obbiettivo, passò attraverso una serie innumerevole di ripensamenti e di riscritture. Tutto questo fervore compositivo si protrasse fino al 1858, senza che Brahms fosse interamente soddisfatto del suo lavoro. Nel marzo 1858 fu organizzata una prova segreta del Concerto con l’autore al pianoforte e solamente pochi amici presenti: tra questi Joachim, divenuto ormai, dopo la morte di Schumann, il consigliere ufficiale di Brahms. 

Saltata la première, programmata ad Amburgo per il 25 marzo 1858, a causa della mancanza di un pianoforte giudicato adeguato dal compositore, il violinista Joseph Joachim organizzò in fretta e furia un’esecuzione in forma privata ad Hannover, così che già il 30 dello stesso mese Brahms poté provare il concerto con un’orchestra. Sebbene un po’ improvvisata l’esecuzione lasciò tutti soddisfatti, in particolar modo l’autore e Clara Schumann. La sera stessa Clara scrisse al fratellastro Waldemar Bargiel:

«Tutto suona mirabilmente, meglio di quanto lo stesso Johannes osasse sperare. Nell’insieme c’è ricchezza, intensità e una forte unità. […] Johannes era pazzo di gioia»

Dopo il trionfo privato di Hannover, però, a Lipsia le cose andarono diversamente quando, l’anno successivo, vi fu la prima esecuzione pubblica.

La prima esecuzione del Concerto avvenne il 22 gennaio 1859 ad Hannover, solista lo stesso Brahms, direttore Joachim, con accoglienza tiepida. Si trattava in realtà di un’anteprima in vista della presentazione al Gewandhaus di Lipsia del 27 gennaio (direttore Julius Rietz, solista ancora Brahms), dove il Concerto fu subissato dai fischi. Il giorno dopo Brahms, scrivendo a Joachim, osservò:

«Penso, comunque, che questo risultato sia il meglio che potesse capitarmi: mi induce a lottare, mi dà coraggio. Dopo tutto sono ancora in una fase di sperimentazione e sto orientandomi a tentoni. Però, a ben pensarci… i fischi erano davvero troppi»

Julius Rietz, già assistente di Mendelsshon, aveva fatto intendere di non gradire l’opera, ritenendola eccessiva sia per la complessità formale e di scrittura sia per la forte intensità emozionale, a suo avviso non consone ad un concerto virtuosistico. Pare comunque che se Rietz si mostrò quantomeno mal disposto nei confronti di Brahms, il pubblico e molta parte della critica gli fu apertamente ostile e gli tributò forse il maggior insuccesso di tutta la carriera. Quello che maggiormente dispiacque all’uditorio fu il trovarsi di fronte non ad un tradizionale concerto per pianoforte, nel quale il solista si staglia sulla scena e domina l’orchestra dall’alto del suo virtuosismo, ma ad una «sinfonia con pianoforte obbligato» o un «concerto senza solista», come fu definita l’op. 15 su alcune riviste, nella quale lo strumento solista non è posto su un piano di predominio ma dialoga e si fonde con l’orchestra, interagendo con i suoi solisti quale primus inter pares, dimostrando apertamente tutta l’ispirazione sinfonica dell’opera.

Il pubblico della prima evidentemente non era ancora pronto per il Concerto op. 15 ma fortunatamente Brahms, convinto della sua posizione, non si fece demoralizzare dai fatti di Lipsia.

Una successiva esecuzione ad Amburgo, il 24 marzo, venne nuovamente diretta da Joachim e si risolse in un successo formale, di stima. Brahms decise allora di ritirare il Concerto, e vi apportò ancora qualche miglioramento in vista della pubblicazione, uscita nel 1861. Come interprete lo riprese solo nel 1865, sotto la direzione di Hermann Levi.

 

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Hans Richter-Haaser, Herbert von Karajan Philharmonic Orchestra, 1957):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Emil Gilels, Koninklijk Concertgebouworkest, Eugen Jochum – Live recording, Amsterdam, 1.XI.1973):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Bruno-Leonardo Gelber e Munich Philharmonic Orchestra, 1966):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Walter Gieseking (1895-1956), piano – SWF Symphony Orchestra, Baden-Baden – Hans Rosbaud (1895-1962), conductor – Live broadcast recording, 1951):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Piano: Krystian Zimerman – Conductor: Leonard Bernstein – Vienna Philharmonic Orchestra):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Grigory Sokolov, with Hugh Wolff and the Frankfurt RSO):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Vladimir Horowitz, piano – Concertgebouw Orchestra, February 20th, 1936 conducted by Bruno Walter. Live recording from Dutch Radio):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Solomon (Solomon Cutner), piano – Berlin Philharmonic Orchestra – Eugen Jochum, conductor – Recorded live, 14.XI.1954):


“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Rudolf Serkin – Boston Symphony Orchestra – Charles Munch – Live recording, Boston, 20.I.1956):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Arthur Rubinstein, piano – Royal Concertgebouw Orchestra, Bernard Haitink):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Krystian ZIMERMAN,piano – Leonard BERNSTEIN,conductor – Wiener Philarmoniker – 1985):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Rudolf Firkušný – Pittsburgh Symphony Orchestra – William Steinberg – Studio recording, Pittsburgh, 14.X.1956):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Glenn Gould, pianist. Leonard Bernstein, conductor – New York Philharmonic, April 6, 1962):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Hélène Grimaud, piano):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Julius Katchen – London Symphony Orchestra – Pierre Monteux – Studio recording, London, III.1959):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Claudio Arrau, piano – Concertgebouw-Orchester, Amsterdam – Recorded: Concertgebrouw, Amsterdam, October 1969):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Maurizio Pollini – The Cleveland Orchestra – William Steinberg – Live recording, Cleveland, 9.III.1978):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Daniel Barenboim, piano – Münchner Philharmoniker – Sergiu Celibidache – Recorded live at the Stadthalle Erlangen, 1991):

ANALISI DEL CONCERTO

I – Maestoso

Re minore

Carattere solenne e drammatico, arricchito da toni di contenuta emozione espressiva. L’ introduzione orchestrale, di eccezionale ampiezza (90 misure), è di altrettanto eccezionale complessità. Il primo tema è dei più incisivi che Brahms abbia concepito, mentre il pianoforte espone a sua volta due temi quasi appassionati, che nello sviluppo entrano in contrasto col tema iniziale dando luogo ad episodi di grandiosa drammaticità.

II – Adagio

Re maggiore

L’ Adagio in re maggiore si apre con un tema introverso degli archi con sordina, accompagnati in terze dai fagotti, poi ripreso dal corno. Molto dolce ed espressiva è l’entrata del pianoforte, che elabora liberamente, come in un intermezzo fantastico, frammenti del tema. In questo Brahms mantiene lo stesso tempo in 6/4 del primo, è tipico per la scrittura pianistica ad accordi pieni: anche questo un brano che non sfigura di fronte al precedente, e dove il pianoforte colloquia romanticamente con un’orchestra rarefatta ma sempre presente con una sua decisiva funzione costruttiva.

III – Rondò. Allegro non troppo

Re minore

L’ Allegro non troppo finale è nella forma del Rondò. Questo tema finale è esposto dal solo pianoforte: vi si denota subito la derivazione da certe danze popolari tedesche e ungheresi, nel sincopato dell’attacco, nei ritmi puntali, nell’ascesa baldanzosa della melodia. Questo brano è costruito con mano maestra, e alterna con piacevole equilibrio i temi principali, concludendosi in una sonorità festante di re maggiore e dando all’esecutore l’agio di mettere in bella mostra le qualità più scintillanti della sua tecnica.

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“Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98” by Johannes Brahms (Bruno Walter):

“Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98” by Johannes Brahms (Orchestre Révolutionnaire et Romantique, John Eliot Gardiner):

“Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98” by Johannes Brahms (Evgeny Mravinsky (1903-1988) – Leningrad Philarmonic Orchestra):

“Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98” by Johannes Brahms (New Philharmonia Orchestra, Leopold Stokowski):

“Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98” by Johannes Brahms (Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Giuseppe Sinopoli):

“Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98” by Johannes Brahms (Concertgebouworkest Amsterdam, Carlo Maria Giulini):

“Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98” by Johannes Brahms (Daniel Barenboim, Chicago Symphony Orchestra):

“Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98” by Johannes Brahms (Leonard Bernstein, Wiener Philharmoniker):

“Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98” by Johannes Brahms (Berliner Philharmoniker, Wilhelm Furtwängler):

“Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98” by Johannes Brahms (Philharmonia Orchestra, Otto Klemperer):

“Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98” by Johannes Brahms (Münchner Philharmoniker, Sergiu Celibidache):

“Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98” by Johannes Brahms (Claudio Abbado, London Symphony Orchestra):


“Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98” by Johannes Brahms (Gustav Mahler Jugendorchester, Jansons):

“Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98” by Johannes Brahms (Carlos Kleiber, Wiener Philharmoniker):

“Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98” by Johannes Brahms (New York Philharmonic, Leonard Bernstein):

“Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98” by Johannes Brahms (Philharmonia Orchestra, Herbert von Karajan):

“Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98” by Johannes Brahms (Chamber Orchestra of Europe, Bernard Haitink):

“Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98” by Johannes Brahms (Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Lorin Maazel):

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Written by mara

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