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Al Teatro Lirico di Cagliari Carolin Widmann dicembre 2020

“Caro amico, … vorrei mandarti un certo numero di passaggi per violino … mi domando se non sei tanto sprofondato in Mozart e forse in Joachim stesso, da poter disporre di un’oretta per guardarli”, (lettera a Joseph Joachim del 21 agosto 78 da Brahms)

Al Teatro Lirico di Cagliari Carolin Widmann dicembre 2020

Teatro Lirico di Cagliari, Stagione Concertistica 2020

Al Teatro Lirico di Cagliari Carolin Widmann dicembre 2020. Dal podio del Teatro Lirico di Cagliari il Maestro Gérard Korsten dirigerà la violinista Carolin Widmann e l’ Orchestra del Teatro Lirico nel seguente programma:

Johannes Brahms, Serenata n. 2 in La maggiore op. 16

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Johannes Brahms, Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 77

QUANDO

Venerdì 4 Dicembre 2020, ore 20.30 – turno A

Sabato 5 Dicembre 2020, ore 19.00 – turno B

DOVE: Teatro Lirico di Cagliari
via Sant’ Alenixedda
09128 Cagliari (CA)

INTERPRETI:

Direttore, Gérard Korsten

Violino, Carolin Widmann

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’ acquisto di abbonamenti e biglietti.

Platea Gialla al costo di € 40,35

Platea Rossa al costo di € 34,58

Platea Blu al costo di € 28,82

1a Loggia Gialla al costo di € 34,58

1a Loggia Rossa al costo di € 28,82

1a Loggia Blu al costo di € 23,06

2a Loggia Gialla al costo di € 12,05

2a Loggia Rossa al costo di € 12,05

2a Loggia Blu al costo di € 12,05

Al Teatro Lirico di Cagliari Carolin Widmann dicembre 2020

oppure se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi anche all’ Associazione MaNi per informazioni su acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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NOTE E ASCOLTI DI PROGRAMMA…

 

Il Concerto per violino op. 77 è oggi universalmente considerato come una delle composizioni più riuscite di Johannes Brahms e rappresenta uno dei concerti per violino più importanti nella storia della musica e nel repertorio per violino. I requisiti tecnici per gli assolo sono formidabili, con uso generoso di rapidi passaggi di scala e variazioni ritmiche.

Brahms intendeva coinvolgere Joseph Joachim, amico fraterno fin dalla prima gioventù, grande autorità nel campo violinistico. Una fitta serie di documenti (lettere, biglietti, annotazioni, osservazioni, ecc.) testimonia lo scambio di opinioni fra i due musicisti. In molti di questi testi Brahms con atteggiamento leggero ed autoironico recita la parte del discepolo che consulta il maestro. Le rispettive posizioni professionali, unite all’ amicizia personale, resero la collaborazione molto proficua. Tutte le sue principali composizioni per violino (questo concerto, il Concerto Doppio per violino e violoncello e le tre Sonate) furono tutte scritte per l’ amico e consigliere, Joseph Joachim.

Il Concerto per violino fu concepito nel corso dell’ estate del 1878 a Pörtschach am Wörther See, un villaggio della Carinzia nel quale Brahms soggiornava spesso. Fu quello il luogo nel quale furono composte anche la Seconda Sinfonia e della Sonata per violino op. 78.

Brahms, non essendo un violinista, era preoccupato della difficoltà della resa strumentale di ciò che stava componendo. Prima di proseguire nel lavoro mandò a Joachim, che comunque era anche un compositore, la parte solistica del primo movimento. In una lettera del 21 agosto 1878 Brahms annuncia la composizione:

“Amico caro, (…) vorrei mandarti un certo numero di passaggi per violino (…) Mi chiedo se non sei tanto sprofondato in Mozart e forse in te stesso, da poter trovare di un’ora per guardarli.”

Il giorno seguente Brahms manda a Joachim una sezione del primo movimento copiata in bella e commenta:

“Mi è sufficiente che tu dica una parola o che ne scriva qualcuna sopra la parte: difficile, scomodo, impossibile, eccetera.”

Joachim rispose immediatamente esprimendo entusiasmo e stupore per alcuni passi che definisce “violinisticamente molto originali“. Non riesce però ad esprimere un giudizio in merito alla idoneità del pezzo ad un concerto pubblico, riservandosi di vedere l’ opera intera. Diverse altre persone interpellate da Brahms avevano avuto modo di ascoltare il nuovo pezzo ed erano rimaste piuttosto scettiche, perché lo ritenevano virtualmente al di là delle possibilità dei violinisti mortali. Chiaramente Brahms cercava il parere del grande tecnico, specialista del violino, ma ambiva ad una solidarietà più ampia e profonda per affrontare il terreno della tradizione culminata nel Concerto per violino di Beethoven.

Scambi di corrispondenza non cessarono fino alla prima pubblica (Lipsia, 1º gennaio 1879), eseguita da Joachim stesso, a cui Brahms dedicò il concerto, con l’ Orchestra del Gewandhaus sotto la direzione dello stesso Brahms. Diverse modifiche furono fatte dalla prima, fino alla pubblicazione dell’ opera da parte di Fritz Simrock, avvenuta sempre nello stesso anno.

ASCOLTA QUI “Concerto per violino e orchestra op. 77 by J. Brahms (dal CD “Jascha Heifetz, le violon diabolique”):

ASCOLTA QUI “Concerto per violino e orchestra op. 77” by J. Brahms (David Oistrakh, violino – Orchestre National de la Radiodiffusion Française & Otto Klemperer, direttore – Studio recording, Paris, 17-19.VI.1960):

I movimenti in cui si articola il Concerto per violino sono:

Allegro ma non troppo
Adagio
Allegro giocoso

Il Concerto, almeno dapprincipio, fu accolto piuttosto freddamente dal pubblico, deludendo le speranze del compositore. In parte ciò è probabilmente dovuto al fatto che molti fra i contemporanei si aspettavano un mezzo convenzionale per mettere in mostra le capacità virtuosistiche del violino. Brahms però aveva obiettivi musicali più elevati. Simili aspettative da parte del pubblico avevano generato accoglienze negative per concerti per archi di altri grandi compositori (come per il “Concerto per violino” di Ludwig van Beethoven o per l’ “Harold in Italia” di Hector Berlioz).

Alle prime esecuzioni il Concerto apparve sicuramente piuttosto difficile sia a causa dell’ ampiezza della sua concezione, sia per il linguaggio rigoroso adottato. La tradizionale contrapposizione tra solista e orchestra, solitamente dominata dal virtuosismo del solo, è ignorata dall’ autore, che invece ricerca l’ equilibrio fra solista e orchestra, anticipando così la concezione che adotterà anche nel secondo concerto per pianoforte.

Pablo de Sarasate si rifiutò di suonare il concerto non per la difficoltà, “Pensate che me ne possa stare lì con il mio violino in mano – chiese retoricamente – a sentire l’ oboe che suona l’unica melodia nell’ intero pezzo?”

Nonostante capiti purtroppo spesso che i manoscritti di capolavori musicali svaniscano nel corso della storia, il manoscritto originale del Concerto per violino di Brahms è fortunatamente in mani note e sicure. Il violinista Fritz Kreisler lo ha infatti acquistato e nel 1948 lo ha affidato alla Library of Congress negli USA, dove è tuttora custodito.

Brahms_Violin_concerto_beginning

Inizio del concerto per violino di Brahms

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Al Teatro Lirico di Cagliari Carolin Widmann dicembre 2020

 
 

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Written by mara

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