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Al Teatro Petruzzelli ANDREA CHÉNIER di Umberto Giordano Aprile 2018

Mentire è il talento di chi non ne ha nessuno; nuocere è la libertà che conviene agli schiavi“, ANDRÉ MARIE DE CHÉNIER

Andrea Chénier è un’ opera lirica in quattro quadri di Umberto Giordano su libretto di Luigi Illica.

Dramma di ambiente storico ispirato alla vita del poeta francese André Chénier, all’epoca della rivoluzione francese, è la più famosa opera lirica di Giordano. Il personaggio di Carlo Gérard è ispirato al rivoluzionario Jean-Lambert Tallien.

Il 28 marzo 1896 avvenne la prima assoluta al Teatro alla Scala di Milano diretta da Rodolfo Ferrari, con Giuseppe Borgatti, che sostituì il tenore designato Alfonso Garulli. Grazie a lui, (anche se non era in periodo positivo) e grazie al soprano Evelina Carrera ed al baritono Mario Sammarco, il successo fu trionfale.

Curiosità

  • Lo spartito di Giordano non presenta alterazioni in chiave, secondo una prassi che sarà propria dei compositori di musica atonale. Si tratta tuttavia di un vezzo, poiché la scrittura musicale è perfettamente tonale.
  • Una delle arie più famose dell’opera, La mamma morta (quadro III), interpretata da Maria Callas, fa parte della colonna sonora del film Philadelphia interpretato da Tom Hanks e Denzel Washington.
  • Nel III quadro, durante la scena del tribunale, risuona ben chiaro il famoso Tristan-Akkord; subito dopo Gerard svela la presenza di Maddalena a Chénier, questi dopo averla vista è finalmente pronto a morire. Come in molte altre composizioni post Tristan und Isolde, la citazione del Tristan-Akkord ha la funzione di evocare il potente legame amore-morte.

 

IL CAST

Andrea Chénier

Opera lirica in quattro quadri, libretto di Luigi Illica,
Musica di Umberto Giordano
 

Direttore, Michele GAMBA

Regia, Alfonso Romero MORA

Assistente regia e coreografo, Sergio PALLADINO

Maestro del coro, Fabrizio CASSI

Scene, Ricardo SÀNCHEZ CUERDA

Costumi, Gabriela SALAVERRY
 
 
Interpreti:

Andrea Chénier     Martin MÜEHLE [9/11/13/15 apr] / Hector LOPEZ [12/14 apr]

Carlo Gérard     Claudio SGURA [9/11/13/15 apr] / Filippo POLINELLI [12/14 apr]

La Contessa di Coigny / Madelon     Alessandra PALOMBA

Maddalena     Svetla VASSILEVA [9/11/13/15 apr] / Burcin SAVIGNE [12/14 apr]

Bersi     Alessandra VOLPE

Un Incredibile     Massimiliano CHIAROLLA

Mathieu     Roberto MAIETTA

Roucher     Stefano MARCHISIO

Pietro Fleville     Federico CAVARZAN

L’ Abate poeta     Murat CAN GUVEM

Fouquier Tinville     Alberto COMES

Allestimento scenico Teatro Abao-Olbe e Festival Castell di Peralada

 

QUANDO

Lunedì 9 Aprile 2018, ore 20.30 [turno A]

Mercoledì 11 Aprile 2018, ore 20.30 [turno D]

Giovedì 12 Aprile 2018, ore 20.30 [fuori abbonamento]

Venerdì 13 Aprile 2018, ore 20.30 [turno B]

Sabato 14 Aprile 2018, ore 18.00 [fuori abbonamento]

Domenica 15 Aprile 2018, ore 18.00 [turno C]

 

DOVE: Teatro Petruzzelli
Corso Cavour, 12
70122 Bari (BA)

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI DISPONIBILI:

I Settore Platea
Intero al costo di € 70,00
Ridotto al costo di € 63,00

II Settore Platea
Intero al costo di € 60,00
Ridotto al costo di € 54,00

Palchi 1° Ordine Centrali
Intero al costo di € 60,00
Ridotto al costo di € 54,00

Palchi 2° Ordine Centrali
Intero al costo di € 60,00
Ridotto al costo di € 54,00

Palchi 1° Ordine Laterali
Intero al costo di € 45,00
Ridotto al costo di € 40,50

Palchi 2° Ordine Laterali
Intero al costo di € 45,00
Ridotto  al costo di € 40,50

Gradinata 3° Ordine
Intero al costo di € 40,00
Ridotto al costo di € 36,00

Gradinata 3° Ordine LIM VISIB
Intero al costo di € 25,00
Ridotto al costo di € 22,50

Gradinata 4° Ordine LIM VISIB
Intero al costo di € 20,00
Ridotto al costo di € 18,00

Palchi 3° Ordine LIM VISIB
Intero al costo di € 15,00
Ridotto al costo di € 13,50

Palchi 4° Ordine LIM VISIB
Intero al costo di € 15,00
Ridotto al costo di € 13,50

Gradinata 5° Ordine Centrale
Intero al costo di € 20,00
Ridotto al costo di € 18,00

Gradinata 5° Ordine Laterale LIM VISIB
Intero al costo di € 15,00
Ridotto al costo di € 13,50

Loggione
Intero al costo di € 15,00
Ridotto al costo di € 13,50

 

Teatro Petruzzelli, Bari: opera ANDREA CHÉNIER

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonando al numero +39 327 – 79.68.987.

… … …

PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Michele Gamba…

Michele Gamba nasce a Milano, dove studia pianoforte e composizione al Conservatorio “Giuseppe Verdi” e consegue la laurea in filosofia all’Università Statale. Nel contempo si perfeziona in pianoforte con Maria Tipo alla Scuola di Musica di Fiesole e in accompagnamento vocale e direzione d’orchestra alla Musikhochschule di Vienna, all’Accademia Chigiana di Siena e alla Royal Academy di Londra.

Dopo aver esordito con un brillante percorso come pianista solista, debutta nel 2009 come direttore d’orchestra alla alla Royal Festival Hall con i ‘Future Firsts’ della London Philharmonic Orchestra e collabora successivamente come assistente musicale presso la Staatsoper di Amburgo.

Nel 2012 inizia la sua collaborazione con la ROH Covent Garden, dapprima come Direttore d’orchestra e coach al ‘Jette Parker Young Artists Programme’, poi, su invito personale di Sir Antonio Pappano, come Jette Parker Associate Conductor e suo assistente.

Con il direttore musicale del Covent Garden collabora strettamente per svariate produzioni operistiche e lo assiste in numerosi concerti sinfonici con orchestre quali quella della ROH, la London Symphony, la Royal Philharmonic e la London Philharmonic.

Alla ROH Michele Gamba dirige Bastien und Bastienne, Folk Songs di Berio, brani tratti da Eugene Onegin, Così fan tutte e Les Pecheurs de Perles. Nel contempo si esibisce con altre produzioni operistiche e programmi sinfonici (fra gli altri, con la Welsh National Orchestra, Southbank Sinfonia, Orchestra del Veneto).

Nel 2015 viene invitato da Daniel Barenboim alla Staatsoper di Berlino in qualità di Kappelmeister e suo Assistente.

In novembre dirige Le nozze di Figaro nella produzione di Jürgen Flimm riscuotendo un grande successo di critica e di pubblico. Quindi per il Maestro Barenboim prepara orchestra, solisti e coro per La traviata e viene invitato nuovamente per la preparazione di Simon Boccanegra e Trovatore.

A seguito del grande successo delle Nozze berlinesi viene scritturato nella Stagione 2016/17 per lo stesso titolo ad Amburgo nella produzione di Stefan Herheim, con il quale aveva già collaborato a Londra.

Nel marzo 2016, sostituendo il direttore titolare improvvisamente indisposto, il debutto last minute al Teatro alla Scala ne I due Foscari dove ha riscosso un grande ed unanime consenso.

… … …

Ecco la bellezza della vita!
Ma, poi, a le vostre parole,
un novello dolor m’ha colto in pieno
petto.
O giovinetta bella,
d’un poeta non disprezzate il detto:
Udite! Non conoscete amor,
amor, divino dono, non lo schernir,
del mondo anima e vita è l’Amor!

  • Andrea Chénier (tenore)
  • Carlo Gérard (baritono)
  • La contessa di Coigny (mezzosoprano)
  • Maddalena di Coigny (soprano)
  • Bersi, serva mulatta (mezzosoprano)
  • Roucher (basso)
  • Mathieu, detto Populus, sanculotto (baritono)
  • Madelon (mezzosoprano)
  • Un Incredibile (tenore)
  • Pietro Fléville, romanziere pensionato del re (basso)
  • L’abate poeta (tenore)
  • Schmidt, carceriere a San Lazzaro (basso)
  • Il maestro di casa (basso)
  • Dumas, presidente del Tribunale di salute pubblica (basso)
  • Fouquier Tinville, accusatore pubblico (basso)
  • Dame, signori, abati, lacchè, staffieri, conduttori di slitte, ungheri volanti, musici, servi, paggi, valletti, pastorelli, straccioni, borghesi, sanculotti, carmagnole, guardie nazionali, soldati della Repubblica, gendarmi, mercatine, pescivendole, calzettaie, venditrici ambulanti, Meravigliose, Incredibili, rappresentanti della Nazione, giudici, giurati, prigionieri, condannati, ragazzi strilloni, un maestro di musica, Alberto Roger, Filandro Fiorinelli, Orazio Coclite, un bambino, un cancelliere, il vecchio Gérard, Robespierre, Couthon, Barras, un fratello servente (garzone di caffè)

 

Quadro primo

L’azione si svolge nella serra del Castello di Coigny. La rivoluzione francese è ormai alle porte, ma la nobiltà francese continua a vivere un’esistenza spensierata. La contessa di Coigny dà una festa nel suo castello. Il giovane servitore Gerard è intento ad addobbare la serra per la festa imminente e rimugina fra sé l’odio per i padroni. Solo un membro della famiglia si salva dal suo odio: la contessina Maddalena, della quale è segretamente innamorato. Alla festa interviene il poeta Andrea Chénier, che subisce le critiche di Maddalena, la quale gli rimprovera di non scrivere poesie alla moda. Il giovane difende con vigore i suoi ideali contro i costumi corrotti dell’epoca, che stanno portando la società alla rovina. Nel frattempo scongiura Maddalena, la cui giovinezza lo ha colpito, di tenere in maggior conto un sentimento gentile come l’amore, caduto ormai nel disprezzo della società. Maddalena, colpita dalle parole di Chénier, si scusa con il giovane. Inizia la festa, ma viene interrotta poco dopo per l’ingresso di un gruppo di mendicanti introdotto da Gerard. La contessa rimprovera il suo servo, che sdegnato si toglie la livrea e si allontana con i suoi amici poveri. La festa riprende e gli invitati si lanciano in una gavotta.

Quadro secondo

A Parigi nelle vicinanze del ponte Peronnet. Siamo nel periodo del Regime del Terrore e Robespierre imperversa. Chénier, che è incorso negli strali del governo rivoluzionario, viene costantemente pedinato da un “Incredibile” messogli alle costole da Gerard, ormai divenuto un capo della rivoluzione. Una donna ignota scrive da tempo a Chénier chiedendo protezione. Si tratta di Maddalena di Coigny, cui i rivoluzionari hanno ucciso la madre, e che è costretta a vivere nascosta, ormai ridotta in povertà. Si presta ad aiutarla la serva mulatta Bersi che per guadagnare dei soldi, per sé e per l’ex padrona, esercita la prostituzione. Chénier viene invitato, dall’amico Roucher, a partire per evitare di essere catturato dai rivoluzionari, ma il giovane vuol prima conoscere la misteriosa donna delle lettere. Una sera, vicino al ponte, i due giovani si incontrano e Chénier riconosce subito Maddalena; la ragazza altera della festa ora così profondamente mutata. Fra i due divampa subito l’amore ma improvvisamente, avvertito dall'”Incredibile”, irrompe Gerard, ancora innamorato di Maddalena. Fra lui e Chénier si accende un duello, mentre Maddalena fugge. Chénier ferisce gravemente il rivale e questi, per amore di Maddalena, consiglia al suo feritore di fuggire assieme alla donna che ama, in quanto è ricercato dai rivoltosi. Al popolo che accorre dichiara di non conoscere l’uomo che lo ha ferito.

Quadro terzo

Nel tribunale rivoluzionario. La Francia ha bisogno di soldati e denaro. Gerard, ormai guarito, cerca di convincere la folla a donare per la causa di eguaglianza nella quale crede fermamente. Una vecchia popolana cieca, Madelon, offre alla patria il suo unico nipote quindicenne, mentre l'”Incredibile”, rimasto da solo con Gerard, lo costringe ad accusare Chénier, che nel frattempo era stato arrestato. Gerard esita, ma la sua gelosia per Maddalena lo convince a denunciare il rivale. Maddalena sconvolta si offre al suo ex servo perché salvi la vita di Chénier. Questi commosso farà di tutto per salvare il giovane. Durante il processo, il poeta si difende da ogni accusa (” sì, fui soldato “…) e Gerard, pentito di aver detto il falso allo scopo di sbarazzarsi del rivale, ritratta la denuncia. Questo non è però sufficiente e Chénier viene condannato a morte. Maddalena confusa tra la folla piange amaramente.

Quadro quarto

Il cortile della prigione. Andrea Chénier, assistito dall’amico Roucher, si appresta a morire e scrive i suoi ultimi versi. Gerard ha tentato di salvarlo, ma Robespierre non ha accettato di riceverlo. Aiutata dal pentito Gerard, Maddalena riesce ad ottenere un colloquio con Chénier e a corrompere la guardia. All’alba, quando i soldati vengono a prelevare i condannati, si sostituisce ad una prigioniera, Lidia Legrey, donandole il suo lasciapassare. Prende così posto sulla carretta a fianco dell’uomo che ama. I due amanti si avviano sereni incontro alla morte, rapiti nell’estasi del loro amore. In un angolo Gerard piange amare lacrime mentre in una mano tiene il biglietto scritto da Robespierre per non vederlo: “Perfino Platone bandì i poeti dalla sua Repubblica”.

 

Andrea Chénier by Umberto Giordano (Jonas Kaufmann, Anja Harteros, Luca Salsi _ 2017 Monaco Bayerische):

Andrea Chénier by Umberto Giordano (Franco Corelli; Renata Tebaldi; Ettore Bastianini):

Andrea Chénier by Umberto Giordano (Domingo, Benackova, Cappuccilli – Santi 1981 Vienna):

Andrea Chénier by Umberto Giordano (Mario del Monaco nell’Andrea Chénier di Umberto Giordano alla Scala di Milano (1955)):

Andrea Chénier by Umberto Giordano (Marcello Alvarez – Sergei Murzaev – Micaela Carosi):

Andrea Chénier by Umberto Giordano (Dimitrova, Giacomini, Zancanaro, Olmi):

Andrea Chénier by Umberto Giordano (Tokyo 1961/ Del Monaco, Tebaldi, Protti):

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Written by mara

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