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Al Teatro Petruzzelli di Bari John AXELROD Enrico DINDO 31 Ottobre

Un inno all’ Uomo libero e felice, alle sue potenti forze, al suo spirito puro e nobile.” E aggiunse anche: “non posso dire che io abbia deliberatamente scelto questo tema. È nato in me, e ha richiesto di essere espresso. La musica è maturata dentro di me. Ha colmato la mia anima.“, Sergej Prokof’ev

Teatro Petruzzelli di Bari, Stagione Sinfonica 2018

 

In Stagione l’eccezionale partecipazione del M° John Axelrod, alla guida dell’ ORCHESTRA DEL TEATRO PETRUZZELLI, e del violoncellista Enrico Dindo, qui in qualità di solista, per il seguente programma: 

 

Fabio Vacchi, Concerto per violoncello e orchestra, Prima esecuzione assoluta
Commissione della Fondazione Petruzzelli

… … …

Sergej Prokof’ev, Sinfonia n. 5, in si bemolle maggiore, op. 100

 

QUANDO

Mercoledì 31 Ottobre 2018, ore 20.30

 

DOVE: Teatro Petruzzelli
Corso Cavour, 12

70122 Bari (BA)

 

INTERPRETI:

Direttore, John Axelrod

Violoncello, Enrico Dindo

ORCHESTRA DEL TEATRO PETRUZZELLI

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

POLTRONISSIMA al costo di € 30,00; ridotto al costo di € 27,00

PLATEA (FILE A-L) al costo di € 25,00; ridotto al costo di € 22,50; ridotto 20 % al costo di € 20,00; ridotto 30 % al costo di € 17,50

PLATEA (FILE M-S) al costo di € 20,00; ridotto al costo di € 18,00; ridotto 20 % al costo di € 16,00; ridotto 30 % al costo di € 14,00

PALCHI 1° e 2°ORDINE CENTRALI al costo di € 20,00; ridotto al costo di € 18,00; ridotto 20 % al costo di € 16,00; ridotto 30 % al costo di € 14,00

PALCHI 1° e 2 ORDINE LATERALI al costo di € 18,00; ridotto al costo di € 16,00; ridotto 20 % al costo di € 14,00; ridotto 30 % al costo di € 13,00

GRADINATA 3° (2^ e 3^ fila) al costo di € 15,00; ridotto al costo di € 13,50; ridotto 20 % al costo di € 12,00; ridotto 30 % al costo di € 11,00

GRADINATA 3° ORDINE (1^ fila) * al costo di € 12,00; ridotto al costo di € 11,00; ridotto 20 % al costo di € 9,50; ridotto 30 % al costo di € 9,00

GRADINATA 5° ORDINE CENTRALE al costo di € 10,00; ridotto al costo di € 9,00; ridotto 20 % al costo di € 8,00; ridotto 30 % al costo di € 7,00

GRADINATA 4° ORDINE * al costo di € 10,00; ridotto al costo di € 9,00; ridotto 20 % al costo di € 8,00; ridotto 30 % al costo di € 7,00

PALCHI 3° e 4° ORDINE * al costo di € 8,00; ridotto al costo di € 7,00; ridotto 20 % al costo di € 6,50; ridotto 30 % al costo di € 6,00

GRADINATA 5° ORDINE LATERALE * al costo di € 8,00; ridotto al costo di € 7,00; ridotto 20 % al costo di € 6,50; ridotto 30 % al costo di € 6,00

LOGGIONE al costo di € 8,00; ridotto al costo di € 7,00; ridotto 20 % al costo di € 6,50; ridotto 30 % al costo di € 6,00

* POSTI A LIMITATA VISIBILITÀ’

 

Teatro Petruzzelli: John AXELROD ed Enrico DINDO

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

… … …

PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

John Axelrod…

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Con il repertorio estremamente vasto, i programmi innovativi e il carismatico stile direttoriale, John Axelrod continua ad imporsi sempre più come uno dei direttori più interessanti del panorama odierno ed è richiesto dalle orchestre di tutto il mondo.

Dopo aver completato con successo la sua carica quinquennale come direttore principale della Luzerner Sinfonie Orchester e direttore musicale del Teatro di Lucerna, la posizione di Direttore Musicale dell’Orchestre National des Pays de la Loire (ONPL) e di Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica di Milano “G. Verdi”, nel novembre 2014 John Axelrod viene nominato Direttore Principale e Direttore Artistico della Real Orquesta Sinfónica de Sevilla (ROSS). Mantiene anche la posizione di Direttore Principale Ospite dell’Orchestra Sinfonica di Milano “G.Verdi”. Sin dal 2001, John Axelrod ha diretto oltre 150 orchestre internazionali, 30 titoli d’opera e 50 prime assolute.

Fra le orchestre con cui collabora regolarmente figurano la Rundfunk-Sinfonieorchester di Berlino, la NDR Symphony di Amburgo, la hr-Sinfonieorchester di Francoforte, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI Torino, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro San Carlo di Napoli, la Real Orquesta Sinfonica de Sevilla, la OSI di Lugano, la Camerata Salzburg, la ORF Radio Symphony e i Grazer Philharmoniker

La sua attività operistica comprende nuove produzioni del Candide di Bernstein al Théâtre du Châtelet e al Teatro alla Scala, Flight di J.Dove per la Leipzig Oper, Tristano e Isotta ad Angers/Nantes…

Per il Festival di Lucerna ha diretto le nuove produzioni di Kaiser von AtlantisRigolettoRake’s ProgressDon GiovanniL’opera da tre soldi,Idomeneo. Nel 2014 ha diretto Evgenij Onegin al Teatro San Carlo di Napoli e inaugurato il Festival di Spoleto con il trittico: ErwartungLa Dame de Monte Carlo e La Mort de Cléopâtre

Ultimamente ha diretto la nuova produzione di Candide per il Maggio Musicale Fiorentino 2015.

Appassionato sostenitore delle nuove generazioni di musicisti, John Axelrod collabora con diverse orchestre giovanili professionali, andando in tournée con la Schleswig Holstein Festival Orchestra al Festival di Salisburgo, l’Orchestra Giovanile Italiana in Italia, l’Accademia della Scala a Muscat, la Nord Deutsche Junge Philharmonie in Germania, la Sinfonia Iuventus in Polonia e la Vienna Jeunesse Orchester in Austria.

John Axelrod incide regolarmente sia il repertorio di tradizione che quello contemporaneo per etichette quali Sony Classical, Warner Classics, Ondine, Universal, Naïve e Nimbus.

L’ultimo progetto discografico Brahms Beloved per la Telarc vede l’integrale delle Sinfonie di Brahms, con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, abbinate ai Lieder di Clara Schumann.

Laureato alla Harvard University nel 1988 e formatosi nella tradizione di Bernstein, ha studiato al Conservatorio di San Pietroburgo con Ilya Musin nel 1996, e ha partecipato al programma dell’American Symphony Orchestra League.

Discepolo di Leonard Bernstein, americano, è passato dal rock alla direzione d’orchestra alla Scala e all’ Opéra.

A 16 anni, quando i compagni di scuola studiavano per l’esamedella patente, John Axelrod era già un prodigio del pianoforte, scelto da Leonard Bernstein come discepolo per «lezioni di musica e di vita», tre ore al giorno per quattro mesi filati.

Dopo la laurea a Harvard, la musica classica gli sembrava troppo da secchione e ha optato per una parentesi rock (lavorava per una multinazionale discografica occupandosi di Billy Corgan degli Smashing Pumpkins, Tori Amos e Axl Rose dei Guns N’Roses). Ma a forza di portare fuori a cena rockettari, si è appassionato tanto a vini (e gastronomia) che è diventato sommelier in una delle maggiori vinerie della Napa Valley, la Mondavi. Poi è tornato alla musica classica, prima come assistente di Christoph Eschenbach al Festival di Bayreuth, poi come direttore musicale dell’Opera di Lucerna.

«La passione per il cibo italiano mi è letteralmente caduta sulla testa da bambino» sorride Axelrod. «Ero con papà e mamma da Antonio’s Flying Pizza, a Houston, e la pizza volò davvero: la pasta sfuggì dalle mani del pizzaiolo e m’incappucciò. Sono cittadino onorario da quel giorno». Anche se la consacrazione arrivò più tardi, da adulto, a Venezia:

«Convinsi un gondoliere a darmi lezioni. Mi portò a Dorsoduro, all’officina delle gondole, e cominciò il corso intensivo, prima con un simulatore, poi con la gondola vera. Mi prestò camicia, cappello e sciarpa, e da John diventai Giovanni. Turisti giapponesi, tedeschi: cantavo ‘O Sole Mio, loro filmavano».

Dopo 15 anni di vagabondaggio con la bacchetta nella valigia, Axelrod è diventato amico di tanti grandi chef (Nobu Matsuhisa, Joachim Splichal, Wolfgang Puck) e ha aggiunto il titolo di gourmet a quello di sommelier. I suoi vini italiani preferiti? Brunello di Montalcino e Amarone, Barolo e Barbaresco, e Nero d’Avola.

Sogna una «collezione verticale» di Sassicaia.

«Certi vini, come il Côte du Rhône, sono dei classici, ma in generale il vino francese, con le eccezioni di Château Margaux e Latour, resta per me in secondo piano. Emergenti come lo Shiraz australiano o certi Cabernet cileni competono con le tecniche francesi, ma il gusto italiano non si replica altrove. Tra i vini americani? Ci sono Zinfandel rossi davvero vincenti; ma il mio preferito è il Cabernet Caymus Special Selection. Ottimi il Cabernet Reserve Mondavi e il Pinot Noir Russian River Valley. Una chicca? Il Pinot Noir Navarro». 

Intanto, ha ideato un marchio di qualità e una guida dei migliori ristoranti italiani nel mondo.

L’idea della guida ai ristoranti italiani nel mondo è nata «testando» centinaia di ristoranti: «Una volta invece del sugo di pomodoro cercarono di rifilarmi del ketchup. È complicato e costoso, all’ estero, avere accesso agli ingredienti giusti: se prendono scorciatoie, non è più cucina italiana».

I gusti di Axelrod sono semplici: «I tagliolini al nero di seppia dell’ Harry’s Bar; la cotoletta alla milanese. Le costolette d’agnello di San Gimignano. E la pizza napoletana. Un piatto di prosciutto di San Daniele e una burrata fresca mi emozioneranno sempre».

I migliori tra i ristoranti che vantano il bollino «Autentico italiano»? Classico a Lipsia, Fausto a Budapest, Da Marco a Houston. E a un gourmet texano non si può non chiedere un parere sul miglior barbecue del mondo: «Goode Company BBQ a Houston».

Dei colleghi direttori Axelrod parla senza tabù: «Mi piace Gustavo Dudamel, un esempio di impegno e gioia di fare musica. Valery Gergiev è un trascinatore. Come soprano a Angela Gheorghiu preferisco la voce pura di Anna Netrebko. Mezzosoprano? Magdalena Kozena meglio di Elina Garanca. I tenori? Jonas Kaufmann ha meno ego di Roberto Alagna».

Il sogno? «Diventare direttore della Boston Symphony, che mia mamma ascoltava sempre alla radio. Sono felice di essere un mammone. Italiano anche in quello…».

Sito personale: http://www.johnaxelrod.com/index.htm

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Enrico Dindo…

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Figlio d’ arte, inizia a sei anni lo studio del violoncello. Si perfeziona con Antonio Janigro e nel 1997 conquista il Primo Premio al Concorso “ROSTROPOVICH” di Parigi. Da quel momento inizia un’ attività da solista che lo porta ad esibirsi con le più prestigiose orchestre del mondo come la BBC Philharmonic, la Rotterdam Philarmonic, l’ Orchestre Nationale de France, l’ Orchestre du Capitole de Toulouse, la Tokyo Symphony Orchestra, la Filarmonica della Scala, la Filarmonica di San Pietroburgo, la London Philharmonic Orchestra, la NHK Symphony Orchestra di Tokyo, la Toronto Symphony, la Gewandhausorchester Leipzig Orchestra e la Chicago Symphony ed al fianco dei più importanti direttori tra i quali Riccardo Chailly, Aldo Ceccato, Gianandrea Noseda, Myung-Whun Chung, Daniele Gatti, Yutaka Sado, Paavo Jarvj, Valery Gergev, Yuri Temirkanov, Riccardo Muti e lo stesso Mstislav Rostropovich che scrisse di lui: … è un violoncellista di straordinarie qualità, artista compiuto e musicista formato, possiede un suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana.

E’ ospite in numerosi festivals prestigiosi e sale da concerto di tutto il mondo, tra i quali Londra (Wigmore Hall), Parigi, Evian, Montpellier, Santiago de Compostela; ha partecipato allo Spring Festival di Budapest, alle Settimane Musicali di Stresa, al Festival delle Notti Bianche di San Pietroburgo.

Ospite regolare dell’Orchestra del’Accademia di Santa Cecilia, nel 2010 e nel 2013 è stato in tournée con la Leipziger Gewandhaus Orchester, diretta da Riccardo Chailly con concerti a Lipsia, Parigi, Londra e Vienna, ottenendo un notevole successo personale.

Tra gli impegni più recenti ricordiamo: Copenhagen con la Danish National Orchestra, Tel Aviv con la Israel Symphony, Zagabria e Roma con l’Orchestra di Santa Cecilia.

Tra gli autori che hanno creato musiche a lui dedicate, Giulio Castagnoli, Carlo Boccadoro Carlo Galante e Roberto Molinelli

Con la fondazione dell’ensemble I Solisti di Pavia, nel 2001, Enrico Dindo inizia un percorso di avvicinamento alla direzione d’orchestra che lo ha portato a collaborare recentemente con l’Orchestra Giovanile Italiana, l’Orchestra della Svizzera Italiana e con la Filarmonica della Scala. Nel 2014 è stato nominato direttore musicale e principale dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Zagabria. Prossimamente sarà anche a Torino con l’Orchestra Sinfonica della RAI

Insegna presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano e presso la Pavia Cello Academy ed ai corsi estivi dell’Accademia T. Varga di Sion. Nel 2012 è stato nominato Accademico di Santa Cecilia.

Enrico Dindo incide per la DECCA, l’ultimo CD che ha riscosso un notevole successo di critica è dedicato ai due concerti di Haydn, con I Solisti di Pavia . Nel 2012 la Chandos ha pubblicato i concerti di Shostakovich, incisi con la Danish National Orchestra, diretta da Gianandrea Noseda, riscuotendo un immediato consenso della critica internazionale.

Enrico Dindo suona un violoncello Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717 affidatogli dalla Fondazione Pro Canale.

Sito Ufficiale: http://www.enricodindo.com

 

“Enrico Dindo – 138 video”:

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ASCOLTI DI PROGRAMMA…

 

Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore op. 100 by Sergej Prokof’ev (Mariinsky Theatre Orchestra, Valery Gergiev _ New York, January 2015):

Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore op. 100 by Sergej Prokof’ev (Munchner Philharmonic, Celibidache _ 1990):

Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore op. 100 by Sergej Prokof’ev (Herbert von Karajan, Berliner):

Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore op. 100 by Sergej Prokof’ev (Yannick Nézet-Séguin, Rotterdam Philharmonic Orchestra _ London, PROMS 2013, Royal Albert Hall):

Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore op. 100 by Sergej Prokof’ev (Leonard Bernstein, New York Philharmonic _ 1979 live perfomance on Bunka Kainan, Tokyo, Japan):

Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore op. 100 by Sergej Prokof’ev (Levine, CSO, 1994):

Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore op. 100 by Sergej Prokof’ev (Leningrad Philharmonic Orchestra, Gennady Rozhdestvensky _ Royal Albert Hall, London, September 10, 1971, Live recording):


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Written by mara

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