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Al Teatro Petruzzelli di Bari Nikolaj Znaider per Brahms Violin Concerto

Un violinista di vera sostanza“, Gramophone magazine

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Teatro Petruzzelli di Bari, Stagione Sinfonica 2018

 

Dal palco del Petruzzelli di Bari l’ Orchestra del Teatro, il violinista Nikolai Znaider con alla guida il Direttore Giampaolo Bisanti per il seguente programma:

 

Pëtr Il’ic Cajkovskij, Capriccio italiano, op. 45

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Johannes Brahms, Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 77

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Antonín Dvorák, Sinfonia n. 9 in mi minore, op. 95 “Dal Nuovo Mondo”

 

QUANDO:

Sabato 17 Marzo 2018, ore 19.00

 

DOVE: Teatro Petruzzelli
Corso Cavour, 12

70122 Bari (BA)

 

INTERPRETI:

Violino, Nikolai Znaider

Direttore, Giampaolo Bisanti

Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

PLATEA (FILE A-L) al costo di € 25,00; ridotto al costo di € 22,50; ridotto 20 % al costo di € 20,00; ridotto 30 % al costo di € 17,50

PLATEA (FILE M-S) al costo di € 20,00; ridotto al costo di € 18,00; ridotto 20 % al costo di € 16,00; ridotto 30 % al costo di € 14,00

PALCHI 1° e 2°ORDINE CENTRALI al costo di € 20,00; ridotto al costo di € 18,00; ridotto 20 % al costo di € 16,00; ridotto 30 % al costo di € 14,00

PALCHI 1° e 2 ORDINE LATERALI al costo di € 18,00; ridotto al costo di € 16,00; ridotto 20 % al costo di € 14,00; ridotto 30 % al costo di € 13,00

GRADINATA 3° (2^ e 3^ fila) al costo di € 15,00; ridotto al costo di € 13,50; ridotto 20 % al costo di € 12,00; ridotto 30 % al costo di € 11,00

GRADINATA 3° ORDINE (1^ fila) * al costo di € 12,00; ridotto al costo di € 11,00; ridotto 20 % al costo di € 9,50; ridotto 30 % al costo di € 9,00

GRADINATA 5° ORDINE CENTRALE al costo di € 10,00; ridotto al costo di € 9,00; ridotto 20 % al costo di € 8,00; ridotto 30 % al costo di € 7,00

GRADINATA 4° ORDINE * al costo di € 10,00; ridotto al costo di € 9,00; ridotto 20 % al costo di € 8,00; ridotto 30 % al costo di € 7,00

PALCHI 3° e 4° ORDINE * al costo di € 8,00; ridotto al costo di € 7,00; ridotto 20 % al costo di € 6,50; ridotto 30 % al costo di € 6,00

GRADINATA 5° ORDINE LATERALE * al costo di € 8,00; ridotto al costo di € 7,00; ridotto 20 % al costo di € 6,50; ridotto 30 % al costo di € 6,00

LOGGIONE al costo di € 8,00; ridotto al costo di € 7,00; ridotto 20 % al costo di € 6,50; ridotto 30 % al costo di € 6,00

* POSTI A LIMITATA VISIBILITÀ’

 

Al Teatro Petruzzelli di Bari: Nikolaj Znaider

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e consegna dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonando al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Nikolaj Znaider…

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Voglio essere un vero e proprio direttore d’ orchestra, non solista direttore” dice. “Se lo faccio, voglio farlo bene ed essere in grado di condurre tutto. Opere, sinfonie di Mahler e Bruckner… Ma io non voglio smettere di suonare…

Straordinariamente intelligente, espressivo e appassionato, ma senza un pizzico di indulgenza – Strad Magazine

 

Si dice che che Jascha Heifetz non fosse mai soddisfatto del suo modo di suonare. La continua e inquieta ricerca della perfezione, il perseguimento di un ideale irraggiungibile è l’ onere del grande artista; se questo malcontento fastidioso è il segno di un grande artista, allora Nikolaj Znaider è destinato a grandi cose.

Perché lo scarto tra mondo dei suoni ideali e suoni reali sia il minore possibile e per non esporsi a continue frustrazioni, ogni musicista intraprende all’ inizio della sua carriera la ricerca di uno strumento la cui ‘voce’ sia la stessa che ben conosce all’ interno della sua mente. Sotto il profilo psicologico, il violino rappresenta per il violinista quello che l’ ugola rappresenta per un cantante: niente meno che una parte del proprio corpo, insostituibile, vitale, senza la quale egli si sente perso, inutile, se non addirittura vulnerabile, come Sansone senza i suoi capelli. Un organo che non gli viene dato da Madre Natura al momento della nascita, ma che deve trovare egli stesso durante il cammino

Nikolaj Znaider è  uno dei più grandi violinisti dell’ attuale panorama musicale.

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Nato il 5 luglio 1975 a Copenhagen (Danimarca) da genitori Polacco-ebrei Znaider intraprende gli studi musicali con l’ eminente pedagogo russo Boris Kuschnir.

Nel giugno 1992, all’ età di 16 anni vince il primo Premio del 4 ° Concorso Violinistico Internazionale Carl Nielsen, e nel 1997 riceve uno dei premi più rispettati e riconosciuti nel mondo del violino: il Queen Elizabeth Competition a Bruxelles.

Znaider è un musicista estremamente versatile, unisce all’ attività solistica il talento di musicista da camera e di direttore d’ orchestra. Nel mese di ottobre 2010 ha iniziato il suo mandato come direttore della Orchestra del Teatro Mariinsky e ha registrato musica da camera con musicisti del calibro di Daniel Barenboim con il quale ha inciso il trio con pianoforte di Mozart insieme al violoncellista Kyril Zlotnikov (violoncellista del Quartetto Jerusalem).

In qualità di solista, Nikolaj Znaider viene regolarmente invitato ad esibirsi con le più importanti orchestre e direttori del mondo, tra cui Daniel Barenboim, Sir Colin Davis, Valery Gergiev, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Christian Thielemann, Mariss Jansons, Charles Dutoit, Christoph von Dohnanyi, Iván Fischer e Gustavo Dudamel. Mentre come Direttore Znaider è Direttore Ospite Principale dell’ Orchestra del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo. E’ altresì direttore ospite regolare di orchestre del calibro dei Münchner Philharmoniker, della Filarmonica Ceca, della Filarmonica di Los Angeles, della Sinfonica di Pittsburgh, dell’ Orchestre Philharmonique de Radio France, della Russian National Orchestra, della Hallé Orchestra, della Swedish Radio Orchestra e della Sinfonica di Göteborg.

Il direttore e musicista danese è molto impegnato in progetti mirati alla formazione dei giovani talenti musicali; è fondatore e Direttore Artistico della Nordic Music Academy, un campo estivo annuale indirizzato ad una crescita musicale consapevole basata sui criteri di qualità e impegno.

L’ incisione più recente di Nikolaj Znaider per l’ etichetta discografica RCA RED SEAL contiene il Concerto per violino di Elgar con la direzione di Sir Colin Davis e la Staatskapelle Dresden. Le sue incisioni dei Concerti per violino di Brahms e Korngold con la Filarmonica di Vienna e Valery Gergiev, dei Concerti di Beethoven e Mendelssohn con Zubin Mehta e la Filarmonica Israeliana, dei Concerti di Prokofiev e Glazunov con Mariss Jansons e la Bayerische Rundfunk hanno vinto numerosi premi e hanno raccolto i favori della critica, proprio come la pubblicazione delle opere complete per violino e pianoforte di Brahms eseguiti insieme a Yefim Bronfman. Nikolaj Znaider ha registrato per EMI Classics i Trii per pianoforte di Mozart con Daniel Barenboim e i Concerti di Nielsen e Bruch con la Filarmonica di Londra.

Per gentile concessione del Teatro Reale Danese, grazie alla generosità della VELUX FOUNDATIONS e della Knud Højgaard Foundation, Nikolaj Znaider suona il violino “Kreisler” Guarneri “del Gesù” (1741), violino in precedenza suonato dal leggendario violinista Fritz Kreisler. Dice il musicista danese: “Dopo alcune settimane ho capito di aver trovato uno strumento in grado di completarmi alla perfezione. È un violino di carattere, forte, capace di sostenere sollecitazioni molto vigorose, se non addirittura violente, senza mai tradire il suono“.

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ASCOLTA QUI Nikolaj Znaider “Violin Concerto″ by P. I. Tchaikovsky (Pacific Music Festival, Sapporo 2004):

ASCOLTA QUI Nikolaj Znaider “Violin Concerto, op. 61″ by L. v. Beethoven (2013):

ASCOLTA QUI Nikolaj Znaider “Violinkoncert nr. 3 Nikolaj Znaider″ by W. A. Mozart (Large Concert Hall 14/11/2014):

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NOTE DI PROGRAMMA E ASCOLTI…

 

“Capriccio italiano, op. 45” by Pëtr Il’ic Cajkovskij (Oslo Philharmonic Orchestra, Mariss Jansons):

“Capriccio italiano, op. 45” by Pëtr Il’ic Cajkovskij (Bernard Haitink, Royal Concertgebouw Orchestra):

“Capriccio italiano, op. 45” by Pëtr Il’ic Cajkovskij (Herbert von Karajan, Berlin Philharmoniker):

“Capriccio italiano, op. 45” by Pëtr Il’ic Cajkovskij (George Szell, Cleveland Orchestra):

“Capriccio italiano, op. 45” by Pëtr Il’ic Cajkovskij (Michail Jurowski, Moscow International House of Music):


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Il Concerto per violino op. 77 è oggi universalmente considerato come una delle composizioni più riuscite di Johannes Brahms e rappresenta uno dei concerti per violino più importanti nella storia della musica e nel repertorio per violino. I requisiti tecnici per gli assolo sono formidabili, con uso generoso di rapidi passaggi di scala e variazioni ritmiche.

Brahms intendeva coinvolgere Joseph Joachim, amico fraterno fin dalla prima gioventù, grande autorità nel campo violinistico. Una fitta serie di documenti (lettere, biglietti, annotazioni, osservazioni, ecc.) testimonia lo scambio di opinioni fra i due musicisti. In molti di questi testi Brahms con atteggiamento leggero ed autoironico recita la parte del discepolo che consulta il maestro. Le rispettive posizioni professionali, unite all’ amicizia personale, resero la collaborazione molto proficua. Tutte le sue principali composizioni per violino (questo concerto, il Concerto Doppio per violino e violoncello e le tre Sonate) furono tutte scritte per l’ amico e consigliere, Joseph Joachim.

Il Concerto per violino fu concepito nel corso dell’ estate del 1878 a Pörtschach am Wörther See, un villaggio della Carinzia nel quale Brahms soggiornava spesso. Fu quello il luogo nel quale furono composte anche la Seconda Sinfonia e della Sonata per violino op. 78.

Brahms, non essendo un violinista, era preoccupato della difficoltà della resa strumentale di ciò che stava componendo. Prima di proseguire nel lavoro mandò a Joachim, che comunque era anche un compositore, la parte solistica del primo movimento. In una lettera del 21 agosto 1878 Brahms annuncia la composizione:

“Amico caro, (…) vorrei mandarti un certo numero di passaggi per violino (…) Mi chiedo se non sei tanto sprofondato in Mozart e forse in te stesso, da poter trovare di un’ora per guardarli.”

Il giorno seguente Brahms manda a Joachim una sezione del primo movimento copiata in bella e commenta:

“Mi è sufficiente che tu dica una parola o che ne scriva qualcuna sopra la parte: difficile, scomodo, impossibile, eccetera.”

Joachim rispose immediatamente esprimendo entusiasmo e stupore per alcuni passi che definisce “violinisticamente molto originali“. Non riesce però ad esprimere un giudizio in merito alla idoneità del pezzo ad un concerto pubblico, riservandosi di vedere l’ opera intera. Diverse altre persone interpellate da Brahms avevano avuto modo di ascoltare il nuovo pezzo ed erano rimaste piuttosto scettiche, perché lo ritenevano virtualmente al di là delle possibilità dei violinisti mortali. Chiaramente Brahms cercava il parere del grande tecnico, specialista del violino, ma ambiva ad una solidarietà più ampia e profonda per affrontare il terreno della tradizione culminata nel Concerto per violino di Beethoven.

Scambi di corrispondenza non cessarono fino alla prima pubblica (Lipsia, 1º gennaio 1879), eseguita da Joachim stesso, a cui Brahms dedicò il concerto, con l’ Orchestra del Gewandhaus sotto la direzione dello stesso Brahms. Diverse modifiche furono fatte dalla prima, fino alla pubblicazione dell’ opera da parte di Fritz Simrock, avvenuta sempre nello stesso anno.

 

ASCOLTA QUI “Concerto per violino e orchestra op. 77 by J. Brahms (dal CD “Jascha Heifetz, le violon diabolique”):


ASCOLTA QUI “Concerto per violino e orchestra op. 77” by J. Brahms (Anne-Sophie Mutter, violino – Berliner Philharmoniker & Herbert von Karajan, direttore):

ASCOLTA QUI “Concerto per violino e orchestra op. 77” by J. Brahms (David Oistrakh, violino – Orchestre National de la Radiodiffusion Française & Otto Klemperer, direttore – Studio recording, Paris, 17-19.VI.1960):

I movimenti in cui si articola il Concerto per violino sono:

Allegro ma non troppo
Adagio
Allegro giocoso

Il Concerto, almeno dapprincipio, fu accolto piuttosto freddamente dal pubblico, deludendo le speranze del compositore. In parte ciò è probabilmente dovuto al fatto che molti fra i contemporanei si aspettavano un mezzo convenzionale per mettere in mostra le capacità virtuosistiche del violino. Brahms però aveva obiettivi musicali più elevati. Simili aspettative da parte del pubblico avevano generato accoglienze negative per concerti per archi di altri grandi compositori (come per il “Concerto per violino” di Ludwig van Beethoven o per l’ “Harold in Italia” di Hector Berlioz).

Alle prime esecuzioni il Concerto apparve sicuramente piuttosto difficile sia a causa dell’ ampiezza della sua concezione, sia per il linguaggio rigoroso adottato. La tradizionale contrapposizione tra solista e orchestra, solitamente dominata dal virtuosismo del solo, è ignorata dall’ autore, che invece ricerca l’ equilibrio fra solista e orchestra, anticipando così la concezione che adotterà anche nel secondo concerto per pianoforte.

Pablo de Sarasate si rifiutò di suonare il concerto non per la difficoltà, “Pensate che me ne possa stare lì con il mio violino in mano – chiese retoricamente – a sentire l’ oboe che suona l’unica melodia nell’ intero pezzo?”

Nonostante capiti purtroppo spesso che i manoscritti di capolavori musicali svaniscano nel corso della storia, il manoscritto originale del Concerto per violino di Brahms è fortunatamente in mani note e sicure. Il violinista Fritz Kreisler lo ha infatti acquistato e nel 1948 lo ha affidato alla Library of Congress negli USA, dove è tuttora custodito.

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Inizio del concerto per violino di Brahms

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“Sinfonia n. 9 in mi minore, op. 95 Dal Nuovo Mondo” by Antonín Dvořák (Royal Philharmonic Orchestra / Paavo Järvi):

“Sinfonia n. 9 in mi minore, op. 95 Dal Nuovo Mondo” by Antonín Dvořák (Eugene Ormandy; Philadelphia Orchestra):

“Sinfonia n. 9 in mi minore, op. 95 Dal Nuovo Mondo” by Antonín Dvořák (NDR Sinfonieorchester, Hans Schmidt-Isserstedt):

“Sinfonia n. 9 in mi minore, op. 95 Dal Nuovo Mondo” by Antonín Dvořák (State Symphony Orchestra of the Russian Federation, EVGENY SVETLANOV):

“Sinfonia n. 9 in mi minore, op. 95 Dal Nuovo Mondo” by Antonín Dvořák (Orchestre national de la Radiodiffusion française, Constantin Silvestri):

“Sinfonia n. 9 in mi minore, op. 95 Dal Nuovo Mondo” by Antonín Dvořák (Bělohlávek / BBC Symphony Orchestra):

“Sinfonia n. 9 in mi minore, op. 95 Dal Nuovo Mondo” by Antonín Dvořák (Sao Paulo Symphony Orchestra, Marin Alsop):

“Sinfonia n. 9 in mi minore, op. 95 Dal Nuovo Mondo” by Antonín Dvořák (Royal Concertgebouw Orchestra/Blomstedt ):

“Sinfonia n. 9 in mi minore, op. 95 Dal Nuovo Mondo” by Antonín Dvořák (Philharmonia Orchestra, Otto Klemperer):

“Sinfonia n. 9 in mi minore, op. 95 Dal Nuovo Mondo” by Antonín Dvořák (Sergiu Celibidache, 1991):

“Sinfonia n. 9 in mi minore, op. 95 Dal Nuovo Mondo” by Antonín Dvořák (New York Philharmonic Orchestra, Lorin Maazel):

“Sinfonia n. 9 in mi minore, op. 95 Dal Nuovo Mondo” by Antonín Dvořák (New York Philharmonic, Leonard Bernstein):

“Sinfonia n. 9 in mi minore, op. 95 Dal Nuovo Mondo” by Antonín Dvořák (Karajan BPO (1964)):

“Sinfonia n. 9 in mi minore, op. 95 Dal Nuovo Mondo” by Antonín Dvořák (Philarmonia Orchestra, Carlo María Giulini):

“Sinfonia n. 9 in mi minore, op. 95 Dal Nuovo Mondo” by Antonín Dvořák (Ozawa / Wiener Philharmoniker):

“Sinfonia n. 9 in mi minore, op. 95 Dal Nuovo Mondo” by Antonín Dvořák (Wiener Philharmoniker conducted by Herbert von Karajan):

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Written by mara

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