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Al Teatro Regio di Torino Così fan tutte Giugno-Luglio 2018

«È la fede delle femmine come l’ Araba fenice: che vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa!», (Don Alfonso)

Locandina della prima rappresentazione

Così fan tutte, ossia La scuola degli amanti (K 588) è un’opera buffa in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart.

È la terza e ultima delle tre opere italiane “buffe” scritte dal compositore salisburghese su libretto di Lorenzo da Ponte (da Le metamorfosi di Ovidio e da La grotta di Trofonio di Giovanni Battista Casti). Fu commissionata dall’imperatore Giuseppe II d’Asburgo-Lorena in seguito alle felici riprese viennesi (1788-1789) di Le nozze di Figaro e Don Giovanni. La prima rappresentazione ebbe luogo al Burgtheater di Vienna il 26 gennaio 1790, con Adriana Ferraresi Del Bene e Francesco Benucci diretta dal compositore.

ANALISI DELL’ OPERA

L’architettura di questo dramma giocoso è edificata su un divertente gioco di simmetrie. Le due coppie originarie (Fiordiligi e Guglielmo, Dorabella e Ferrando) sono perfettamente speculari: al binomio soprano-baritono si oppone quello di mezzosoprano-tenore. A questo incrocio, lo scambio di coppie insito nella scommessa sembra portare ordine (al soprano si abbina perfettamente il tenore, mentre al mezzosoprano il baritono). A queste geometrie non sono estranei nemmeno i rimanenti personaggi (Don Alfonso e Despina) i quali, seppure non partecipino ai giochi amorosi, sono attivi spettatori e incitano i protagonisti alle nuove unioni, nonché ad una filosofia di vita meno rigorosa. Da notare come molti allestimenti registici abbiano altrettanto giocato sulle simmetrie e sulle specularità dell’opera.

Un’ ulteriore osservazione va fatta in merito al rapporto tra musica e libretto: sulle geometriche simmetrie del libretto di Lorenzo Da Ponte, attratto dal carattere giocoso dell’aneddoto, la musica mozartiana si ammanta di caratteri elegiaci, quasi tragici, e l’ironia del tardo-Mozart si trasforma in rassegnazione. Il personaggio di Fiordiligi è un vero esempio: già dall’aria “Come scoglio” si evince il suo carattere spigoloso, la sua virtù superiore a quella della spensierata sorella, e perfino il cedimento alla corte del travestito Ferrando si ammanta di toni disperati. Non da meno è l’aria “Un’aura amorosa” di Ferrando, il quale si presta alla scommessa del cinico amico nella speranza di celebrare, alla fine, la sua vittoria nella dolce compagnia della sua amata.

Da non dimenticare sono anche i toni mesti e i violini appena pizzicati del saluto “Soave sia il vento”, nonché l’addio che lo precede: le due dame sono convinte di non rivedere tanto presto i due fidanzati, crogiolandosi nel proprio dolore. Sembra, insomma, che la musica assuma un tono “agrodolce”.

Sul versante letterario, difficile è rinvenire nelle fonti anteriori il tema qui dominante dello “scambio di coppia”. Si ritiene unico antecedente di Così fan tutte (e della filosofia di Don Alfonso) l’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto: nel canto XXVIII si legge di due amici che, appresa l’infedeltà delle loro donne, decidono di partire per sfogarsi in nuove esperienze amorose. Il viaggio-studio però rivela l’amara verità: anche le altre donne non sono più caste.

Insomma: così fan tutte! Quivi si rinvengono inoltre i nomi di Fiordiligi, Doralice, Fiordispina, Guglielmo e Don Alfonso. Evidente è l’analogia tra la nostra Fiordiligi (che minaccia di morire sul campo di battaglia insieme al suo amato, per non compromettersi) e quella ariostesca, che muore come simbolo di estrema fedeltà. Una situazione analoga allo scambio di coppie di Così fan tutte si rinviene nell’opera di Antonio Salieri La grotta di Trofonio.

Le protagoniste, Ofelia e Dori, scelgono i propri futuri mariti sulla base di profili caratteriali che sono opposti alle rispettive attitudini di vita: una scelta dettata dalla ragione e non dal cuore. Solo alla fine, si rivedranno delle proprie scelte e si ricomporranno con i rispettivi mariti sulla base delle giuste affinità caratteriali. Anche se qui lo scambio non riguarda i fidanzati ma i rispettivi caratteri, è evidente che il tema aveva solleticato la fantasia di Mozart e di Lorenzo da Ponte.

 

IL CAST

Così fan tutte

Dramma giocoso in due atti
Libretto di Lorenzo Da Ponte

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
 

Direttore d’orchestra, Diego Fasolis

Regia, Ettore Scola ripresa da Vittorio Borrelli

Scene, Luciano Ricceri

Costumi, Odette Nicoletti

Luci, Andrea Anfossi

Maestro del coro, Claudio Fenoglio
 
 
Interpreti:

Fiordiligi, dama ferrarese abitante in Napoli, soprano     Federica Lombardi

Dorabella, dama ferrarese e sorella di Fiordiligi, mezzosoprano     Annalisa Stroppa

Guglielmo, ufficiale amante di Fiordiligi, baritono     Andrè Schuen

Ferrando, ufficiale amante di Dorabella, tenore     Francesco Marsiglia

Despina, cameriera mezzosoprano Lucia Cirillo Don Alfonso, vecchio filosofo, baritono     Roberto de Candia

Orchestra e Coro del Teatro Regio

Allestimento del Teatro Regio

 

QUANDO

Giovedì 28 Giugno 2018, ore 20.00 Turno D

Domenica 1 Luglio 2018, ore 15.00 Turno C

Giovedì 5 Luglio 2018, ore 20.00

Domenica 8 Luglio 2018, ore 15.00 Turno F

 

DOVE: Teatro Regio di Torino
Piazza Castello, 215

10124 Torino (TO)

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Giovedì 28 Giugno 2018, ore 20.00 Turno D; Domenica 1 Luglio 2018, ore 15.00 Turno C; Giovedì 5 Luglio 2018, ore 20.00; Domenica 8 Luglio 2018, ore 15.00 Turno F

Settore A al costo di € 95,00
Settore B al costo di € 80,00
Settore C al costo di € 75,00
Settore D al costo di € 70,00
Settore E al costo di € 60,00
Ridotta visibilità al costo di € 29,00

L’ acquisto dei biglietti on line, telefonicamente con carta di credito e presso i punti vendita convenzionati Vivaticket comporta una commissione di € 3,20 per ogni biglietto (riduzioni per Over 65 e per Under 30).

 

Al Teatro Regio di Torino: opera Così fan tutte

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonando al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Diego Fasolis…

Diego Fasolis

Diego Fasolis è oggi riconosciuto nel mondo come uno degli interpreti di riferimento per la musica storicamente informata.

Egli unisce alla versatilità e al virtuosismo un rigore stilistico apprezzato dal pubblico e dalla critica internazionali che lo seguono nei maggiori festival europei ed americani oltre che tramite registrazioni radiofoniche, televisive e discografiche diffuse a livello globale ed insignite dei più ambiti riconoscimenti della stampa specializzata (più di 120
produzioni edite dalle maggiori case discografiche internazionali da EMI-Virgin a Naïve e oggi principalmente con Universal Music e Warner Classic).

Ha studiato a Zurigo, Parigi e Cremona conseguendo quattro diplomi con distinzione. Iniziata la carriera negli anni ’80 come concertista d’organo con centinaia di concerti e l’esecuzione regolare delle opere integrali di Bach, Buxtehude, Mozart, Mendelssohn, Franck e Liszt ha proseguito l’attività come direttore musicale. In tale veste è stato nominato nel 1993 Direttore stabile dei complessi vocali e strumentali della Radiotelevisione svizzera e dal 1998 de “I Barocchisti”, orchestra barocca con strumenti storici da lui fondata con la consorte Adriana Fasolis-Brambilla prematuramente scomparsa a cui ha dedicato nel 2013 una Fondazione benefica per il sostegno di giovani musicisti.

Ha rapporti di collaborazione come maestro ospite con complessi di primo piano internazionale e con le voci più importanti del panorama internazionale.

Dal 2011 collabora strettamente con il grande Mezzosoprano Cecilia Bartoli in progetti di rinomanza mondiale, registrazioni audio e video ed importanti tour concertistici l’ultimo dedicato ad autori italiani e tedeschi presenti negli archivi di San Pietroburgo.

Con la Bartoli ha lavorato in “Norma” di Bellini, “Cenerentola”, “Le Compte Ory” e “Donna del Lago” di Rossini.

Nel 2011 Papa Benedetto XVI gli ha conferito un Dottorato honoris causa per la Musica Sacra.

Per il suo impegno nella riscoperta del repertorio operistico ha ricevuto numerosi dischi d’oro e Grand Prix du Disque per opere di Händel e Vivaldi e nel 2013 un Echo Klassic per Artaserse di Leonardo Vinci.

Nel 2014 due “Nomination” ai Grammy Aword per quest’opera e per il trionfale progetto Mission con opere di Agostino Steffani e nel 2015 per il progetto St. Petersburg.

Dal 2013 è regolarmente presente al Festival di Salisburgo con grandi progetti concertistici ed operistici. La Scala gli affida per il 2016 la creazione di un’orchestra con strumenti originali (Trionfo del Tempo del Disinganno nel 2016 e Tamerlano di Händel con Placido Domingo nel 2017).

Nel 2016 raccoglie l’eredità di Nicholaus Harnoncourt eseguendo tre volte la Nona sinfonia di Beethoven al Musikverein di Vienna con Concentus Musicus Wien e A. Schoenberg Choir.

 

“Così fan tutte by Wolfgang Amadeus Mozart (Jonas Kaufmann rarity .Mozart: Cosi fan tutte Piccolo teatro di Milano 1998):

“Così fan tutte by Wolfgang Amadeus Mozart (Karl Böhm, della Casa, Ludwig, Dermota, Kunz):

“Così fan tutte by Wolfgang Amadeus Mozart (Janowitz, Ludwig, Alva, Prey (Böhm)):

“Così fan tutte by Wolfgang Amadeus Mozart (Academy of St Martin in the Fields, Neville Marriner):

“Così fan tutte by Wolfgang Amadeus Mozart (ABBADO, Mahler Chamber Orchestra _ Ferrara 2000):

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Written by mara

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