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Al Teatro Regio di Torino I Lombardi alla prima crociata Aprile 2018

La melodia e l’armonia non devono essere che mezzi nella mano dell’artista per fare della Musica, e se verrà un giorno in cui non si parlerà più né di melodia né di armonia né di scuole tedesche, italiane, né di passato né di avvenire, allora forse comincerà il regno dell’arte“, Giuseppe Verdi

I Lombardi alla prima crociata è la quarta opera di Giuseppe Verdi, composta su libretto di Temistocle Solera e andata in scena al Teatro alla Scala l’11 febbraio 1843. L’opera ottenne un buon successo, come l’opera precedente ad essa, Nabucco. Una nuova versione, in francese, intitolata Jérusalem andrà in scena nel 1847.

Trama

Atto I – La vendetta

La scena è in Milano, tra il 1097 e il 1099. Nella Basilica di Sant’Ambrogio, Arvino ha concesso il perdono al fratello Pagano, noto per averlo aggredito in uno scatto di gelosia, per amore della bella Viclinda, ora moglie di Arvino. Dopo essere stato proscritto ed esiliato, Pagano ritorna in Milano, col perdono dei parenti. I cittadini se ne rallegrano (O nobile esempio!), ma al pentimento non credono né Arvino, né l’amante e la figlia Giselda. In quel momento il priore annuncia che Arvino condurrà i crociati a Gerusalemme. Rimasto solo con lo scudiero Pirro, Pagano rivela il suo rancore per Viclinda e il fratello, che medita di uccidere, chiedendo la complicità di Pirro e di alcuni scagnozzi (Sciagurata! Hai tu creduto).

Intanto, nel palazzo di Folco, Giselda e Viclinda sono turbate per la sorte di Arvino: temono che accadrà qualcosa di orribile. Prega per la salvezza del padre (Salve Maria). Intanto Pirro comunica a Pagano che Arvino si è coricato, e che può agire. Pagano entra, ma, tra l’orrore di Viclinda e di Giselda, egli non ha ucciso Arvino, che giunge subito per il rumore, ma il padre. Pagano, inorridito, invoca su di sé la maledizione di Dio. Quando arrivano per ucciderlo, Giselda si oppone, dicendo che l’unico castigo per Pagano è il rimorso.

Atto II – L’uomo della caverna

Il secondo atto si apre nelle stanze di Acciano, tiranno di Antiochia. Il tiranno invoca la vendetta di Allah sui cristiani, che hanno invaso il territorio. Oronte, suo figlio, chiede alla madre Sofia, segretamente convertita al cristianesimo, notizie su Giselda, la bella cristiana prigioniera che ama, e da lei riamato. La madre comunica che Giselda lo sposerà solo se egli si convertirà al cristianesimo. Oronte accetta (La mia letizia infondere).

In una grotta, vive in esilio Pagano, aspettando l’arrivo dei cristiani. Intanto si presenta a lui Pirro, divenuto musulmano, che non riconosce Pagano. Pirro invoca il suo aiuto per avere il perdono divino: lui, essendo custode delle mura di Antiochia, le aprirà ai Lombardi. Nello stesso momento, appare Arvino, che, non riconoscendo il fratello, lo prega affinché si possa salvare la figlia Giselda. Pagano annuncia che la città cadrà la notte stessa; segue un coro di giubilo dei crociati (Stolto Allah!).

Nell’harem, Giselda invoca la madre affinché la perdoni del fatto di essersi innamorata di un pagano (Madre, dal ciel soccorri). Sofia comunica a una triste Giselda, che un traditore ha consegnato le mura ai cristiani, e ora Oronte e Acciano giacciono morti nella battaglia. Arvino, appena giunto, sente la figlia maledire il trionfo cristiano, e la ripudia. Sta per ucciderla, quando interviene l’eremita che la salva, dicendole che la ragazza agisce così per amore.

Atto III – La conversione

Nella Valle di Giosafat. Giselda rimpiange Oronte, che, improvvisamente, le compare davanti in veste lombarda. Egli non era morto ma solo ferito. I due (dopo il duetto Teco io fuggo), fuggono insieme. Arvino, però, la maledice, dopo averla vista fuggire con l’amante (Sì, del ciel che non punisce), e anche Pagano, che alcuni crociati hanno visto nell’accampamento.

Intanto, nella grotta, Giselda conduce Oronte ferito mortalmente. Giunge Pagano, che esorta Oronte a convertirsi, per amor di Giselda. Il musulmano si converte, e muore, invocando Giselda, e con la benedizione di Pagano.

Atto IV – Il Santo Sepolcro

Sempre nella caverna. Entrano Pagano ed Arvino. Pagano mostra la figlia assetata e colta da febbre, che invoca il perdono. Arvino perdona Giselda. La fanciulla delira: le appare in sogno Oronte che annuncia ai cristiani che le acque del Siloe placheranno la siccità che li ha colpiti (Qual prodigio!).

Intanto, i Lombardi pregano il Signore, e ricordano l’aria fresca, la natura e la pace della terra lombarda con la famosa preghiera O Signore, dal tetto natìo. Giungono Giselda, Pagano e Arvino che annunciano che hanno trovato le acque del Siloe, come predetto dal sogno di Giselda. Mentre i cristiani esultano, Pagano, in punto di morte, rivela ad Arvino che egli non è un semplice eremita ma anche suo fratello, ed invoca il suo perdono. Arvino lo benedice mentre Gerusalemme cade in mano ai crociati.
 

IL CAST

I Lombardi alla prima crociata

Dramma lirico in quattro atti
Libretto di Temistocle Solera
dall’ omonimo poema di Tommaso Grossi

Musica di Giuseppe Verdi
 

Direttore d’orchestra, Michele Mariotti

Regia, Stefano Mazzonis di Pralafera

Scene, Jean-Guy Lecat

Costumi, Fernand Ruiz

Luci, Franco Marri

Maestro del coro, Claudio Fenoglio
 
 
Interpreti:

Arvino, figlio di Folco signore di Rò, tenore     Giuseppe GipaliIván Ayón Rivas (18, 19, 20)

Pagano, figlio di Folco signore di Rò, basso-baritono     Alex EspositoMarko Mimica (18, 20)

Viclinda, moglie di Arvino, soprano      Lavinia Bini

Giselda, sua figlia, soprano     Angela MeadeMaria Billeri (18, 20)

Pirro, scudiero di Arvino, basso     Antonio Di Matteo

Priore della città di Milano, tenore     Joshua Sanders

Acciano, tiranno d’Antiochia, basso     interprete da definire

Oronte, suo figlio, tenore     Francesco MeliGiuseppe Gipali (18, 20)

Sofia, moglie del tiranno d’Antiochia, fatta celatamente cristiana soprano     Alexandra Zabala

Orchestra e Coro del Teatro Regio

Nuovo allestimento
in coproduzione con l’ Opéra Royal de Wallonie-Liège

 

QUANDO

Martedì 17 Aprile 2018, ore 20.00 Turno A

Mercoledì 18 Aprile 2018, ore 20.00 Turno Z

Giovedì 19 Aprile 2018, ore 20.00 Turno B

Venerdì 20 Aprile 2018, ore 20.00 Turno M

Domenica 22 Aprile 2018, ore 15.00 Turno C

Giovedì 26 Aprile 2018, ore 20.00 Turno D

Sabato 28 Aprile 2018, ore 15.00 Turno F

 

DOVE: Teatro Regio di Torino
Piazza Castello, 215

10124 Torino (TO)

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Martedì 17 Aprile 2018, ore 20.00 Turno A

Settore A al costo di € 170,00
Settore B al costo di € 135,00
Settore C al costo di € 120,00
Settore D al costo di € 100,00
Settore E al costo di € 70,00
Ridotta visibilità al costo di € 55,00

Mercoledì 18 Aprile 2018, ore 20.00 Turno Z; Venerdì 20 Aprile 2018, ore 20.00 Turno M

Settore A al costo di € 90,00
Settore B al costo di € 75,00
Settore C al costo di € 70,00
Settore D al costo di € 65,00
Settore E al costo di € 55,00
Ridotta visibilità al costo di € 29,00

Giovedì 19 Aprile 2018, ore 20.00 Turno B; Domenica 22 Aprile 2018, ore 15.00 Turno C; Giovedì 26 Aprile 2018, ore 20.00 Turno D; Sabato 28 Aprile 2018, ore 15.00 Turno F

Settore A al costo di € 95,00
Settore B al costo di € 80,00
Settore C al costo di € 75,00
Settore D al costo di € 70,00
Settore E al costo di € 60,00
Ridotta visibilità al costo di € 29,00

L’ acquisto dei biglietti on line, telefonicamente con carta di credito e presso i punti vendita convenzionati Vivaticket comporta una commissione di € 3,20 per ogni biglietto (riduzioni per Over 65 e per Under 30).

 

Al Teatro Regio di Torino: opera I Lombardi alla prima crociata

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonando al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Michele Mariotti…

Michele Mariotti

Pesarese, nato nel 1979, Michele Mariotti dopo aver concluso gli studi umanistici si è diplomato in composizione al conservatorio Rossini di Pesaro e con il massimo dei voti e la lode in direzione d’orchestra presso l’Accademia Musicale Pescarese sotto la guida di Donato Renzetti.

Nel settembre 2005 ha fatto il suo debutto operistico dirigendo Il Barbiere di Siviglia di Rossini.

Tra il 2006 ed il 2008 ha diretto al Festival di Wexford, al Comunale di Bologna, al Comunale di Ferrara, al Regio di Torino, al Carlo Felice di Genova, al Liceo di Barcelona, al Valli di Reggio Emilia, allo Champs Elysées di Parigi dirigendo Juan Diego Florez e Rolando Villazòn, al Festival di Perelada; concerti con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, l’Orchestra del Maggio Musicale Formazione, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, l’Orchestra Toscanini e al Festival di Santander.

Ha debuttato in Rigoletto a Lima, ripreso Il Barbiere di Siviglia a Las Palmas di Gran Canaria, debuttato I Puritani a Minorca e Nabucco a Reggio Emilia per il Festival Verdi, ripreso Il Barbiere all’ Opera Royal de Wallonie.

Nel Novembre 2007 ha ottenuto un particolare successo aprendo la stagione 2007/2008 del Comunale di Bologna dirigendo Simon Boccanegra replicato anche al Valli di Reggio Emilia.

Il successo di questa produzione si è tradotto nella nomina a Direttore Principale dell’Orchestra del Comunale di Bologna, dove la sua presenza è prevista nei prossimi anni con diversi concerti e opere.

Ha diretto al Comunale di Bologna I Puritani, La Gazza ladra, Idomeneo, Carmen, La Cenerentola, La Traviata, Il Prigioniero, Le Nozze di Figaro, e diversi Concerti Sinfonici. Ha diretto dei concerti con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali a Milano, con la Filarmonica Toscanini a Piacenza e Parma, con la Filarmonica di Bologna e al Maggio Musicale Fiorentino.

Al Regio di Torino è tornato con Don Pasquale e Norma, allo Sferisterio di Macerata ha debuttato in La Traviata, il debutto americano é stato a Washington ne Il Barbiere di Siviglia, ha diretto Il Barbiere di Siviglia al Teatro Massimo di Palermo, lo Stabat Mater al Comunale di Firenze, ha ripreso il Nabucco al Festival Verdi di Parma, ha diretto a Los Angeles Il Barbiere di Siviglia, a Bilbao L’Italiana in Algeri, a Dresden La gazza ladra, a Tokio con il Comunale di Bologna I Puritani e Carmen, Il trovatore al Festival Verdi di Parma, La Cenerentola a Valencia, alla Scala ha debuttato con Il Barbiere di Siviglia, al Rossini Opera Festival ha aperto la stagione 2011 con Sigismondo chiudendola con lo Stabat Mater e nel 2012 ha diretto Matilde di Shabran, a Napoli ha diretto La Traviata, al Metropolitan di New York ha debuttato con Carmen e ha poi diretto una nuova produzione di Rigoletto.

Ha diretto il Requiem di Verdi a Mosca e Bologna, Norma, Nabucco, Così fan tutte e Guglielmo Tell a Bologna, Donna del Lago a Londra, Guglielmo Tell a Pesaro, Puritani a Parigi e a New York, Il Barbiere di Siviglia a Chicago e New York.

Ha registrato per la Decca un cd con l’Orchestra e Coro del Comunale di Bologna, con solista Juan Diego Florez ed un altro per la Sony con solista Nino Machaidze.

 

“I Lombardi alla prima crociata by Giuseppe Verdi (Orchestra Sinfonica e Coro di Milano della RAI, Direttore Manno Wolf-Ferrari – Rai Milano, 22.02.1951):

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Written by mara

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