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Al Teatro San Carlo di Napoli David Fray Orchestra Luigi Cherubini 27 aprile

«È difficile quando capisci che non sei l’unico pianista del mondo, che ci sono tanti altri armati della tua stessa passione e volontà. La competizione va sollecitata ma rispetto a se stessi, per fare sempre meglio»

Teatro San Carlo, Stagione Concertistica 2019 – 2020

 

Al Teatro San Carlo di Napoli David Fray Orchestra Luigi Cherubini 27 aprile. Dal palco del Teatro San Carlo di Napoli l’ Orchestra del Teatro di San Carlo e lo spessore interpretativo del pianista francese David Fray, qui nella doppia veste di direttore e solista. In programma:

 

J. S. Bach, Concerto per pianoforte e archi No. 1 in re minore, BWV 1052

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J. S. Bach, Concerto per pianoforte e archi No. 4 in La maggiore, BWV 1055

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Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto per pianoforte e orchestra No. 24 in do minore K. 491

 

QUANDO

Lunedì 27 Aprile 2020, ore 18.00 – Turno P

Durata musicale: 1 ora e 15 minuti circa

 

DOVE: Fondazione Teatro di San Carlo
98/F, via San Carlo

80131 Napoli (NA)

 

INTERPRETI:

Direttore e pianista, David Fray

Orchestra Giovanile Luigi Cherubini

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

POLTRONISSIMA ORO al costo di € 61,47
POLTRONISSIMA al costo di € 51,22
POLTRONA ORO al costo di € 51,22
POLTRONA al costo di € 46,10
PALCHI CENT. I/II ORD. PARAPETTO al costo di € 46,10
PALCHI CENT. I/II ORD. DIETRO al costo di € 40,98
PALCHI LAT. I/II ORD. PARAPETTO al costo di € 46,10
PALCHI LAT. I/II ORD. DIETRO al costo di € 35,86
PALCHI CENT. III/IV ORD. PARAPETTO al costo di € 35,86
PALCHI CENT. III/IV ORD. DIETRO al costo di € 32,79
PALCHI LAT. III/IV ORD. PARAPETTO al costo di € 32,79
PALCHI LAT. III/IV ORD. DIETRO al costo di € 30,74
POSTI ASCOLTO al costo di € 15,37
BALCONATA V e VI al costo di € 30,74

 

Al Teatro San Carlo di Napoli David Fray Orchestra Luigi Cherubini 27 aprile

 

oppure se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi anche all’ Associazione MaNi per informazioni su acquisto e consegna dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

David Fray…

Interprete sensibile, attento alla ricerca nel fraseggio musicale e alla comprensione della partitura, il pianista francese David Fray segna fin dal suo debutto il panorama musicale internazionale. Per la sua eleganza, virtuosità e follia creativa in molti lo hanno paragonato ai grandi pianisti della storia che hanno rivoluzionato il modo di suonare e di approcciarsi allo strumento.

David Fray è protagonista di una intensa carriera di concertista, sia come solista che per la musica da camera. Ha collaborato con importanti orchestre e con illustri direttori quali M. Alsop, P. Boulez, S. Bychkov, C. Eschenbach, A. Fisch, D. Gatti, P. Järvi, K. Masur, R. Muti, E.-P. Salonen, Y. Nézet-Séguin e J. van Zweden.

Tra le esecuzioni di grande successo in Europa vi sono quelle con la London Philharmonic, Royal Concertgebouw, Bayerische Rundfunk, Budapest Festival Orchestra, Philharmonia Orchestra, Academy of St. Martin in the Fields, Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, Deutsche Sinfonie Orchester, Salzburg Mozarteum, Orchestra del Teatro alla Scala, Orchestre de Paris, Orchestre National de France e Orchestre de l’Opéra National de Paris.

David Fray ha debuttato negli USA nel 2009 con la Cleveland Orchestra ed è stato subito invitato da Boston Symphony, San Francisco Symphony, New York Philharmonic, Chicago Symphony e Los Angeles Philharmonic. Ha poi suonato in recital alla Carnegie Hall, al Mostly Mozart Festival di New York e alla Chicago Symphony Hall.

È recentemente stato diretto da Esa-Pekka Salonen con la Philharmonia Orchestra ai BBC Proms di Londra, da Riccardo Muti con l’Orchestre National de France e da Jaap van Zweden con la Dallas Symphony Orchestra.

Tra i vari impegni una tournée in Cina con la Dresden Philharmonic, Hong Kong Philharmonic, e poi concerti con Baltimore Symphony Orchestra, Paris Chamber Orchestra, Bavarian Radio Chamber Orchestra, Orchestra RAI di Torino, nonché recital al Théâtre des Champs Elysées, al Wien Konzerthaus, Philharmonie Luxemburg, a Stuttgart e Lyon.

Il CD dedicato a composizioni per pianoforte di Schubert è stato premiato dal magazine Gramophone.

Artista esclusivo dell’etichetta Erato/Warner Classics, David Fray ha registrato composizioni di Bach e Boulez, ottenendo l’elogio della critica come “miglior registrazione dell’anno” dal London Times e da Le Soir.

«un punto di partenza ma anche di arrivo, la base del mio repertorio ma comunque, sempre, una sorgente alla quale tornare. Bach mi purifica nella sua semplicità apparente, in quella razionalità profonda»

Il secondo CD, dedicato a composizioni di Bach incise con la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, è stato premiato dalla German Recording Academy.

Ha poi registrato Momenti musicali e Improvvisi di Schubert e Concerti per pianoforte di Mozart con la Philharmonia Orchestra diretta da Jaap van Zweden, nonché le Partite n. 2 e n. 6 e la Toccata in do minore di Bach.

Nel 2008 il canale TV ARTE +7 ha presentato un documentario a lui dedicato, con la regia di Bruno Monsaingeon; il film David Fray registra Johann Sebastian Bach è stato pubblicato su DVD.

Classe 1981, David Fray è stato ammesso all’unanimità al Cnsm di Parigi nella classe di Jacques Rouvier nel 1999, e nel 2002 si è diplomato con lode, aggiudicandosi pure la borsa di studio Feydeau de Brou Saint Paul, riservata a studenti scelti dalla giuria. Nello stesso anno ha frequentato il corso di perfezionamento di Jacques Rouvier e di specializzazione in musica da camera con Christian Ivaldi e Claire Désert.

«In casa avevamo un pianoforte, io e mio fratello abbiamo sempre preso lezioni ma senza che i nostri genitori ci forzassero a niente, solo per la convinzione che la musica dovesse far parte di una buona cultura»

Tra i premi ricevuti l’Echo Klassik Prize come “Strumentista dell’anno” e il Premio Giovane Talento al Ruhr Piano Festival.

È stato nominato Newcomer of the Year 2008 dalla rivista BBC Magazine.

Sito Ufficiale: http://davidfraymusic.com/
 

153 video popolari su David Fray“:


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Orchestra Giovanile Luigi Cherubini…

Orchestra Giovanile Luigi Cherubini

Fondata da Riccardo Muti nel 2004, l’ Orchestra Giovanile Luigi Cherubini ha assunto il nome di uno dei massimi compositori italiani di tutti i tempi attivo in ambito europeo per sottolineare, insieme ad una forte identità nazionale, la propria inclinazione ad una visione europea della musica e della cultura.

L’Orchestra, che si pone come strumento privilegiato di congiunzione tra il mondo accademico e l’attività professionale, divide la propria sede tra le città di Piacenza e Ravenna.

La Cherubini è formata da giovani strumentisti, tutti sotto i trent’ anni e provenienti da ogni regione italiana, selezionati attraverso centinaia di audizioni da una commissione costituita dalle prime parti di prestigiose orchestre europee e presieduta dallo stesso Muti.

Secondo uno spirito che imprime all’ orchestra la dinamicità di un continuo rinnovamento, i musicisti restano in orchestra per un solo triennio, terminato il quale molti di loro hanno l’opportunità di trovare una propria collocazione nelle migliori orchestre.

In questi anni l’Orchestra, sotto la direzione di Riccardo Muti, si è cimentata con un repertorio che spazia dal barocco al Novecento alternando ai concerti in moltissime città italiane importanti tournée in Europa e nel mondo nel corso delle quali è stata protagonista, tra gli altri, nei teatri di Vienna, Parigi, Mosca, Salisburgo, Colonia, San Pietroburgo, Madrid, Barcellona, Muscat, Manama, Abu Dhabi e Buenos Aires.

All’intensa attività con il suo fondatore, la Cherubini ha affiancato moltissime collaborazioni con artisti quali Claudio Abbado, John Axelrod, Rudolf Barshai, Michele Campanella, James Conlon, Dennis Russel Davies, Gérard Depardieu, Kevin Farrell, Patrick Fournillier, Herbie Hancock, Leonidas Kavakos, Lang Lang, Ute Lemper, Alexander Lonquich, Wayne Marshall, Kurt Masur, Anne-Sophie Mutter, Kent Nagano, Krzysztof Penderecki, Donato Renzetti, Vadim Repin, Giovanni Sollima, Yuri Temirkanov, Alexander Toradze e Pinchas Zukerman.

Il debutto a Salisburgo, al Festival di Pentecoste, con Il ritorno di Don Calandrino di Cimarosa, ha segnato nel 2007 la prima tappa di un progetto quinquennale che la prestigiosa rassegna austriaca, in coproduzione con Ravenna Festival, ha realizzato con Riccardo Muti per la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio musicale del Settecento napoletano e di cui la Cherubini è stata protagonista in qualità di orchestra residente.

Alla trionfale accoglienza del pubblico viennese nella Sala d’Oro del Musikverein, ha fatto seguito, nel 2008, l’assegnazione alla Cherubini del prestigioso Premio Abbiati quale miglior iniziativa musicale per “i notevoli risultati che ne hanno fatto un organico di eccellenza riconosciuto in Italia e all’ estero”.

Impegnativi e di indiscutibile rilievo i progetti delle “trilogie”, che al Ravenna Festival l’hanno vista protagonista, sotto la direzione di Nicola Paszkowski, delle celebrazioni per il bicentenario verdiano in occasione del quale l’Orchestra è stata chiamata ad eseguire ben sei opere al Teatro Alighieri.

Nel 2012, nel giro di tre sole giornate, Rigoletto, Trovatore e Traviata; nel 2013, sempre l’una dopo l’altra a stretto confronto, le opere “shakespeariane” di Verdi: Macbeth, Otello e Falstaff.

Ancora nell’ ambito del Ravenna Festival, dove ogni anno si rinnova l’intensa esperienza della residenza estiva, dal 2010 la Cherubini è protagonista, al fianco di Riccardo Muti, dei concerti per le Vie dell’amicizia: l’ultimo nella Cattedrale di Otranto al cospetto dello straordinario mosaico dell’albero della vita, simbolo dell’Expo2015.

Un duplice appuntamento verdiano con Riccardo Muti ha segnato l’estate 2015 della Cherubini: prima il successo al Teatro Alighieri di Ravenna nel Falstaff (punta di diamante tra gli eventi della Regione Emilia Romagna per l’esposizione universale), poi il trionfo nell’Ernani per il debutto dell’orchestra – unica formazione italiana invitata – al Festival estivo di Salisburgo.

La gestione dell’Orchestra è affidata alla Fondazione Cherubini costituita dalle municipalità di Piacenza e Ravenna e dalle Fondazioni Toscanini e Ravenna Manifestazioni.

L’attività dell’Orchestra è resa possibile grazie al sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali del Turismo, Camera di Commercio di Piacenza e dell’Associazione “Amici dell’ Orchestra Giovanile Luigi Cherubini”.

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Written by mara

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