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Al Teatro Verdi di Busseto La Traviata marzo-maggio 2018

“Ti prego dunque di adoperarti affinché questo soggetto sia il più possibile originale e accattivante nei confronti di un pubblico sempre teso a cercare in argomenti inusuali un confine alla propria moralità”
(Giuseppe Verdi nella lettera a Francesco Maria Piave sulla trama della Traviata)

La traviata è un’ opera in tre atti di Verdi su libretto di Francesco Maria Piave. È basata su La signora delle camelie, opera teatrale di Alexandre Dumas (figlio), che lo stesso autore trasse dal suo precedente omonimo romanzo.

Fa parte della “trilogia popolare” assieme a Il trovatore e a Rigoletto.

Fu in parte composta nella villa degli editori Ricordi a Cadenabbia, sul lago di Como.

La prima rappresentazione avvenne al Teatro La Fenice il 6 marzo 1853 ma, a causa di interpreti carenti e – probabilmente – per il soggetto allora considerato scabroso, si rivelò un sonoro fiasco; fu ripresa il 6 maggio dell’ anno successivo a Venezia al Teatro San Benedetto nella seconda versione con interpreti più validi, come Maria Spezia Aldighieri e diretta dal compositore, riscosse finalmente il meritato successo.

A causa della critica alla società borghese, l’ opera, nei teatri di Firenze, Bologna, Parma (10 gennaio 1855 nel Teatro Regio di Parma come Violetta), Napoli e Roma, fu rimaneggiata dalla censura e messa in scena con alcuni pezzi totalmente stravolti. Sempre per sfuggire alla censura, l’ opera dovette essere spostata come ambientazione cronologica dal XIX al XVIII secolo.

Secondo i dati pubblicati da Operabase nel 2013 è l’ opera più rappresentata al mondo nelle ultime cinque stagioni, con 629 recite.

IL CAST

La Traviata

melodramma in tre atti, libretto di Francesco Maria Piave,
dal dramma La dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio
Musica di Giuseppe Verdi

(Editore Casa Ricordi, Milano)

Durata complessiva 2 ore e 30 minuti, compreso un intervallo
 

Maestro concertatore e direttore, SEBASTIANO ROLLI

Regia, ANDREA BERNARD

Scene, ANDREA BERNARD e ALBERTO BELTRAME

Costumi, ELENA BECCARO

Luci, ADRIAN FAGO

Movimenti coreografici, MARTA NEGRINI

Maestro del coro, ANDREA FAIDUTTI
 
 
Interpreti:

Violetta Valéry     ISABELLA LEE / JULIA MUZICHENKO (24,30/3; 19,22/5)

Alfredo     FABIAN LARA / ALESSANDRO VIOLA (24,30/3; 189,20/5)

Germont     MARCELLO ROSIELLO / GOCHA ABULADZE (24,30/3; 19,22/5)

Gastone     ASQUALE SCIRCOLI ANTONIO GARES (18,19,20,22/5)

Flora     CARLOTTA VICHI / MARTA LEUNG (18,19,20,22/5)

Barone Douphol     CARLO CHECCHI

Marchese d’ Obigny     CLAUDIO LEVANTINO

Dottor Grenvil     ENRICO MARCHESINI GERARD FARRERAS GONZÀLES (18,19,20,22/5)

Annina     LUISA TAMBARO

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Allestimento del Teatro Regio di Parma

In coproduzione con
Fondazione Teatro Comunale di Bologna, Fondazione Orchestra Haydn di Bolzano e Trento

In collaborazione con
Comune di Busseto, Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto”

Progetto di messinscena vincitore del European Opera-directing Prize promosso da Camerata Nuova in collaborazione con Opera Europa

Spettacolo con sopratitoli

 

QUANDO:

Venerdì 23 Marzo 2018, ore 20.00, fuori abbonamento

Sabato 24 Marzo 2018, ore 20.00, fuori abbonamento

Domenica 25 Marzo 2018, ore 15.00, fuori abbonamento

Venerdì 30 Marzo 2018, ore 20.00, fuori abbonamento

Sabato 31 Marzo 2018, ore 20.00, fuori abbonamento

 

DOVE: Teatro Giuseppe Verdi di Busseto
Piazza Giuseppe Verdi, 10

43011 Busseto (PR)

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Venerdì 23 Marzo 2018, ore 20.00, fuori abbonamento; Sabato 24 Marzo 2018, ore 20.00, fuori abbonamento; Domenica 25 Marzo 2018, ore 15.00, fuori abbonamento; Venerdì 30 Marzo 2018, ore 20.00, fuori abbonamento; Sabato 31 Marzo 2018, ore 20.00, fuori abbonamento; Venerdì 18 Maggio 2018, ore 20.00, fuori abbonamento; Sabato 19 Maggio 2018, ore 20.00, fuori abbonamento; Domenica 20 Maggio 2018, ore 15.00, fuori abbonamento; Martedì 22 Maggio 2018, ore 20.00, fuori abbonamento

Poltrona al costo di € 100,00

Palco centrale (posti non numerati) al costo di € 80,00

Palco laterale (posti non numerati) al costo di € 50,00

Prima galleria numerata al costo di € 35,00

Seconda galleria numerata al costo di  15,00

 

Teatro Giuseppe Verdi di Busseto: opera LA TRAVIATA

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonando al numero +39 327 – 79.68.987.

Teatro san carlo

“Ah della traviata sorridi al desìo
a lei deh perdona, tu accoglila, o Dio”
(Violetta, atto III scena IV)

 

ATTO PRIMO La celebre cortigiana Violetta Valéry dà un fastoso ricevimento. Le viene presentato da un amico comune (Gastone, visconte di Letorières) un suo appassionato ammiratore: Alfredo Germont, da un anno innamorato di lei. Il giovane le dedica un brindisi e la invita a ballare, ma Violetta, presa da una crisi di tosse, non riesce a raggiungere con gli altri il salone delle danze: deve fermarsi. Alfredo le rimane accanto e le dichiara il suo amore; Violetta gli dà una camelia, il suo fiore prediletto, invitandolo a ripresentarsi quando il fiore sarà appassito. Alfredo è felice ed abbandona la festa, Violetta raggiunge gli altri. Gli amici in festa salutano l’arrivo del nuovo giorno. Rimasta sola, Violetta riflette con sorpresa su se stessa, rendendosi conto di essere innamorata di Alfredo, e prova un violento conflitto interiore: un amore responsabilmente accettato cambierebbe la sua vita. Presto si risveglia dalle sue fantasie: le esperienze le hanno anche insegnato ad essere scettica e conclude di non aver altro destino che quello dei piaceri mondani; ma la voce di Alfredo fuori scena la fa trasalire, dimostrando la fallacia della sua negazione all’amore.

ATTO SECONDO Quadro primo. Alfredo e Violetta vivono felici in una villa di campagna, lontano dalla mondanità. Alfredo sente pienamente realizzata la sua felicità, ma scopre dalla cameriera Annina che Violetta sta vendendo i suoi beni per pagare le loro spese; ferito nell’orgoglio, decide di recarsi a Parigi al fine di procurarsi il denaro necessario. Violetta rientra mentre Alfredo è ancora fuori; rimasta sola, riceve la visita del padre di Alfredo, Giorgio Germont. Questi minaccia Violetta chiedendole di abbandonare il figlio perché la relazione lo sta rovinando. Violetta gli dimostra di essere in procinto di spogliarsi dei propri beni pur di non chiedere denaro ad Alfredo. Germont ne resta colpito, e cambia tono, ma non desiste dal suo proposito, pregandola di lasciare Alfredo perché il fidanzamento di sua sorella rischia di essere compromesso a causa del loro scandaloso legame. Violetta crede di poter risolvere l’impasse separandosi per qualche tempo da Alfredo, ma Germont affonda la lama: non essendo la loro unione sancita dal matrimonio, le prospetta il futuro di una vecchiaia incerta. Violetta accetta di sacrificare la propria felicità per quella di Alfredo e della sua famiglia. Alfredo torna, ignaro di tutto, mentre Violetta è allo scrittoio. Dopo avergli indirizzato parole di struggente dolcezza ella parte, facendogli quindi recapitare un biglietto nel quale, mascherando la vera motivazione del suo gesto, scrive di aver deciso il ritorno alla vita mondana, sotto la protezione del ricco barone Douphol. Alfredo è sconvolto di sdegno e gelosia, ed a nulla valgono le parole d’affetto del padre. Scovato un invito di Flora Bervoix per Violetta si affretta anch’egli alla festa ove potrà dar voce ai suoi propositi di vendetta. Quadro secondo. Grande festa mascherata in casa di Flora; numerosi sono gli invitati, vi figurano anche scene d’intrattenimento con maschere di zingarelle e di toreri. Giunge Violetta accompagnata da Douphol. Alfredo siede al tavolo da gioco e finge indifferenza, ma la tensione serpeggia. Gli invitati si muovono verso la sala da pranzo, Violetta prega Alfredo di andarsene perché teme per la sua vita, Alfredo tuttavia risponde che se ne andrà solo se ella lo vorrà seguire. Violetta nega: ha giurato di non farlo. – Al barone? – incalza Alfredo. – Al barone – mente Violetta. Alfredo perde il controllo, chiama a sé gli invitati e si dichiara pronto a pagare la donna, gettandole ai piedi in segno di disprezzo il denaro vinto al gioco. Sopraggiunge Giorgio Germont che lo rimprovera e lo trascina con sé.

ATTO TERZO Violetta giace a letto, malata e, come il medico Grenvil conferma ad Annina, ormai senza speranza. Violetta legge una lettera di Giorgio Germont che le comunica di aver raccontato la verità al figlio, il quale la sta raggiungendo. Lei teme solo di non fare in tempo a dar loro l’estremo saluto. Sulle strade si festeggia il carnevale. All’ arrivo di Alfredo i due si abbracciano, egli spera di ricominciare la vita insieme abbandonando Parigi; giunge anche Germont. Ma è troppo tardi: Violetta dona ad Alfredo il proprio ritratto; dopo un ultimo slancio vitale, muore fra la costernazione generale.

“Il ruolo di Violetta è assolutamente centrale, ed è stato il campo di confronto e anche di battaglia delle grandi primedonne. Si dice comunemente che l’interprete di Violetta deve avere tre voci: una per atto. Agile e dotata di virtuosismo quasi belcantistico per la grande scena del primo atto (È strano…, e in particolare gli impervi vocalizzi di Sempre libera); e una voce intensa e drammatica nel secondo atto – si pensi al lussureggiante duetto che occupa quasi interamente l’atto – con il clou drammatico di Amami Alfredo, in una sola frase musicale un’espansione lirica appassionata condensa la verità dell’opera; infine una voce straziante da malata che vuole ancora vivere nel terzo atto” (Simonetta Chiappini Folli, sonnambule, sartine. La voce femminile nell’ Ottocento italiano, Le Lettere” Firenze, 2006)

 

ASCOLTA QUI La Traviata by G. Verdi (Alfredo Kraus (Alfredo), and Mario Sereni (Giorgio), conducted by Franco Ghione, live performance, March 27, 1958):

ASCOLTA QUI La Traviata by G. Verdi (1988):

ASCOLTA QUI La Traviata by G. Verdi (Conductor – James Conlon, Violetta – Renée Fleming, Flora Bervoix – Suzanna Guzman, Annina – Anna Alkhimova, Alfredo Germont – Rolando Villazón, Georgio Germont – Renato Bruson, Gastone de Letorier – Daniel Montenegro, Baron Douphol – Philip Craus, Marchese d’Obigny – Lee Poulis, Doctor Grenvil – James Cresswell, Giuseppe – Sal Malaki):

 

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Written by mara

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