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Al Viotti Festival di Vercelli il Coro alpini ANA di Milano

Da oltre un ventennio offre la sua fervida partecipazione alle manifestazioni pubbliche di alto significato recando in Italia e all’ Estero il messaggio umano delle suggestive canzoni del proprio repertorio, facendosi apprezzare anche per il rigore stilistico delle sue esecuzioni

Viotti Festival di Vercelli, Stagione 2017 – 2018

 

Cosa spinge una major discografica come la Decca a registrare un repertorio inconsueto per le grandi etichette discografiche? Tutti noi abbiamo nella mente e nel cuore i canti della tradizione alpina e militare. Non era raro, fino a qualche anno fa, imbattersi la domenica sui sentieri di campagna in gruppi di escursionisti che intonavano queste melodie, o passare qualche ora la sera a cantare cori che ormai sono parte integrante della nostra tradizione. Ancora oggi del resto questi cori sono familiari a giovani e anziani. Ma questi cori sono molto di più di stupende orecchiabili melodie splendidamente armonizzate. Sono parte della storia italiana, episodi di vita vissuta, di sofferenze, espressione di ideali e di sentimenti forti, di tanti sacrifici dei nostri padri di cui possiamo e dobbiamo sentirci orgogliosi.

La mia bela la mi aspeta” non è solo una selezione di canti. È una scelta ragionata, all’interno di un patrimonio vastissimo, per un excursus che va dalla fine dell’Ottocento (Mamma mia vienimi incontro), alla Grande Guerra, a tante missioni per arrivare alla fine della seconda guerra mondiale, episodio con cui per fortuna si conclude l’attività bellica di un corpo storico come quello degli alpini, che oggi si occupa di missioni di pace o umanitarie, sempre presente quando occorre in Italia e all’estero e sempre vicino alla gente comune, a chi ha bisogno.

Un viaggio nella storia, ma anche nei sentimenti di giovani che, seppur strappati all’improvviso alla vita di tutti i giorni e catapultati in realtà terribili e sconosciute, mantenevano saldi i propri valori e i propri ideali. Certo, da questi canti traspare la dura realtà della guerra, con tutto ciò che ne consegue, ma un fil rouge attraversa tutte le melodie: è la mancanza dei propri cari, soprattutto delle fidanzate, la malinconia per l’assenza degli affetti più intimi. Di qui la scelta del titolo dell’album, a sottolineare che i soldati, anche i più arditi, erano sempre uomini, con la loro forza e con le loro debolezze.

Per questa incisione Decca ha scelto, dopo lunghe ricerche, un coro storico e importante: quello dell’Associazione Nazionale Alpini di Milano, diretto da Massimo Marchesotti. Una vera garanzia di fedeltà e integrità per questo repertorio che interpretano da decenni, un ensemble che degli alpini conosce non solo le tradizioni musicali, ma in primo luogo i valori, un modo di essere che si traduce in un modo di cantare.

Le armonizzazioni, scelte con cura, vedono autori importantissimi: uno fra tutti Arturo Benedetti Michelangeli, notoriamente molto appassionato di questo repertorio. Il cd è arricchito dalle note di Aldo Cazzullo, prestigioso scrittore e giornalista del Corriere della Sera, e da numerose foto storiche di archivio. “La mia bela la mi aspeta” si propone quindi di portare al grande pubblico musiche e testi importanti interpretati al meglio delle attuali tecniche.

 

Mamma Mia Vienimi Incontro
Alpini In Libia
La Mia Bela La Mi Aspeta
E Col Cifolo Del Vapore
Monte Canino
La Tradotta
Monte Nero
O Gorizia, Tu Sei Maledetta
In Licenza
Dove Sei Stato Mio Bell’alpino
Da Udin Siam Partiti
Sul Ponte Di Perati
Il Testamento Del Capitano
Centomila Gavette Di Ghiaccio
Stelutis Alpinis
Preghiera Degli Alpini

 

QUANDO:

Sabato 28 Aprile 2018, ore 21.00

 

DOVE: Teatro Civico
Via Monte di Pietà, 15
13100 Vercelli (VC)

 

INTERPRETI:

Coro alpini A.N.A.

Massimo Marchesotti, Direttore

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Poltronissima al costo di 25,00 €; Ridotto al costo di 21,00 €

Poltrona al costo di 20,00 €; Ridotto al costo di 17,00 €

Poltroncina al costo di 16,00 €; Ridotto al costo di 14,00 €

Palco/poltrona-sgabello al costo di 23,00 €

Galleria al costo di 10,00 €

 

Viotti Festival, Vercelli: Coro alpini A.N.A.

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonando al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Coro alpini A.N.A.…

Il Coro ANA di Milano, fondato nel 1949, è tra i cori più longevi d’Italia e il primo nato sotto l’egida dell’Associazione Nazionale Alpini. Diretto da Massimo Marchesotti fin dal 1973, ha sempre prestato particolare attenzione al proprio repertorio musicale, dedicandosi ad un costante e laborioso recupero di canti popolari regionali di interesse storico e pressochè sconosciuti, documenti musicali e poetici di enorme rilievo etnomusicologico.

Armonizzatori come Flaminio Gervasi, Bruno Zanolini, Bruno Bettinelli, Piero Soffici, Roberto Hazon, Luciano Chailly e Giovanni Veneri hanno permesso al coro di ampliare il proprio repertorio rendendolo quasi unico nel suo genere. La costante ricerca di nuovi armonizzatori e le collaborazioni con musicisti affermati come Dario Baldan Bembo, Massimo Bubola, Adriano Celentano, Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano ha permesso al coro di esprimersi con personalità in diversi ambiti e generi musicali, pur rimanendo sempre fedele alla propria cifra stilistica.

Migliaia i concerti in Italia e all’estero. In sale di grande prestigio e Conservatori, come il Sydney Conservatorium of Music in Australia e il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Teatri primari, come il Dal Verme, Filodrammatici e Arcimboldi. Si è esibito anche in sale più modeste, ospedali e carceri per offrire qualche ora di gioia ai meno fortunati. Tra i primi cori in Italia a coinvolgere gli alunni delle scuole attraverso sistematiche lezioni di canto.

Al Festival di Sanremo 1971.

In gara al XXI Festival della Canzone Italiana di Sanremo come Coro Alpino Milanese, con il brano “Sotto le lenzuola” di Adriano Celentano cantato interamente a cappella si piazza al quinto posto assoluto.

Ambrogino d’Oro.

Nel 1973 presso la Sala della Balla del Castello Sforzesco riceve, dal Sindaco di Milano dott. Aldo Aniasi, la Medaglia d’Oro di Benemerenza Civica Ambrogino D’Oro con la seguente motivazione: “Da oltre un ventennio offre la sua fervida partecipazione alle manifestazioni pubbliche di alto significato, recando in Italia e all’Estero il messaggio umano delle suggestive canzoni del proprio repertorio, facendosi apprezzare anche per il rigore stilistico delle sue esecuzioni”. Non rimarrà il solo riconoscimento civico in ambito coro, nel 2005 al maestro Massimo Marchesotti viene conferito l’Attestato di Benemerenza per la sua lunga attività artistica.

Non solo in Italia.

Ottiene consensi in tutto il mondo con concerti in Europa, Australia, e Stati Uniti d’America. Invitato in occasione delle Settimane di Cultura Italiana di New York nel 1984 e l’anno successivo dal Governo Maltese nella Basilica della St. John’s Co-Cathedral della Valletta dove tiene un grande concerto. Unico complesso italiano invitato al Edinburgh International Festival del 1987. nella Basilica della St. John’s Co-Cathedral della Valletta. Viene invitato dalle massime cariche civiche a porre la propria firma sul Libro d’Oro della città di Montreal quale testimonianza ufficiale di ospite di prestigio. Dopo un concerto tenuto al CUNY College of Staten Island di New York viene invitato a sfilare per la 5th Avenue in rappresentanza dell’Italia in occasione della parata del Columbus Day del 1999. Tiene concerti per diverse Ambasciate Italiane nel Mondo come a Parigi nel 2011 in occasione del 150° dell’Unità d’Italia.

Organizza nel 1989, in collaborazione con la Direzione dell’Archivio Storico della Biblioteca Trivulziana del Castello Sforzesco di Milano, una mostra iconografica e documentata dal titolo: La montagna, gli alpini, i canti e le immagini.

Grazie a varie collaborazioni con le maggiori case discografiche la produzione musicale del coro si compone di oltre quaranta opere e raccolte complete di canti degli alpini e popolari. Ha pubblicato con i tipi Beatrice d’Este – Ricordi buona parte del suo repertorio musicale nel volume: “Come canta la montagna”.

Radio e TV.

Partecipa a trasmissioni radio-televisive ed incide colonne sonore per film. Ospite fisso per diversi anni il venerdì pomeriggio nella trasmissione “Ci vediamo in TV” condotta da Paolo Limiti si ritaglia un proprio spazio dedicato al racconto del proprio repertorio musicale.

Nel 1999 il coro presenta presso il Comune di Milano: La Montagna incantata, volume illustrato per i cinquant’anni di fondazione, con i contributi di: Gaetano Afeltra, Luigi Santucci (che fece parte del Coro come corista e scrisse il testo della nota canzone “La leggenda della Grigna”, musicata e armonizzata in collaborazione con l’allora maestro del coro Vincenzo Carniel), Gianfranco Ravasi, Roberto Leydi, Bruno Bettinelli, Nuto Revelli, Franco Cologni e Massimo Marchesotti. Invitato il 2 febbraio 2001 nell’Abbazia di Altacomba in Alta Savoia alle esequie di Maria Josè, eseguendo su espressa richiesta dei Savoia, alcuni canti degli alpini molto cari alla regina.

Coro e Orchestra.

Con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano sotto la direzione di Giovanni Veneri realizza tre prestigiosi concerti, al Teatro degli Arcimboldi di Milano, nel Duomo di Milano e nell’Auditorium di Largo Mahler sede de laVerdi, realizzando in ogni serata di esibizione il tutto esaurito ed un totale complessivo di circa 11.000 spettatori.

Nel 2009 ha cantato in una gremitissima Piazza Duomo a Milano, alla solenne celebrazione per la Beatificazione di Don Carlo Gnocchi, con il Cardinale Dionigi Tettamanzi e Papa Benedetto XVI in collegamento da Roma. Nello stesso anno viene invitato ad aprire gli appuntamenti dedicati al canto popolare all’interno del Festival Internazionale di Musica MiTo SettembreMusica.

Realizza un prodotto discografico unico nel panorama corale nazionale con “Gli Alpini cantano i 150 anni d’Italia” cofanetto di 5 Cd e 90 canti eseguiti e registrati totalmente dal vivo.

Nel corso del 2012, assume la denominazione di Coro ANA Milano Mario Bazzi per celebrare lo storico Presidente che per trent’anni ne ha fatto la storia.

Sito personale: http://www.coroanamilano.it

 

Coro A.N.A. di Milano:

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Written by mara

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