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Alessandro Giusfredi e la Sinfonia 8 di Beethoven: ascolti e dialoghi

«Non fu accompagnata dall’entusiasmo che distingue le opere che ottengono il consenso universale; in breve, come dicono gli italiani, non fece furore», Allgemeine musikalische Zeitung

Alessandro Giusfredi e la Sinfonia 8 di Beethoven: ascolti e dialoghi

Ottava sinfonia op. 93

Linz , ottobre 1812

Sono a fare delle cure termali a Toeplitz con il mio “servo-accompagnatore-amico-plenipotenziario dei miei bisogni” Nikolaus Zmeskall , detto volgarmente , quando mi fa girare le scatole , “sgombraspazzatura” ! Se non fosse che è un violoncellista volonteroso ed obbediente , se non fosse che sopporta ogni mia angheria con il sorriso sulle labbra , se non fosse che mi stimola ogni volta che sento quanto sia inutile questa stupida vita , lo avrei già mandato a quel paese da un pezzo ! Oramai lo considero il miglior mobile presente nella mia stanza da lavoro e non riesco a pensare che non possa far parte della mia vita !

“Mio caro Nikolaus…com’è strana la vita ! Ci si può aspettare veramente di tutto !”
“Certo caro Ludwig ! Fra un cieco come sono io ed un sordo quale sei te se non fossimo legati da un’amicizia oramai indissolubile , sarebbe assai difficile andare avanti !”
“Voglio leggerti la lettera che mi è arrivata stamattina…in modo che tu possa renderti conto in quali difficoltà vengo a trovarmi….e se mi trovo in difficoltà io , figurati a te che futuro ti si può presentare !…allora , ascolta e poi indovina un po’ chi è che mi indirizza queste meschinità !…incomincio a leggerti : Carissimo Beethoven , purtroppo le mie attuali difficoltà finanziarie…”
“….indovinato , Ludwig !! Costui non può essere altro che il principe dei principi ! Il nullatenente Lobkowitz !…come farà a sperperare in continuazione tutti quei quattrini che gli passano per le mani…proprio non lo capisco !”
“Ma il brutto è che non si tratta solo di quattrini , stavolta ! Non solo mi manda a dire apertamente che non potrà più onorare , per il momento , l’appannaggio che mi aveva sottoscritto , promesso , giurato “vitanaturaldurante”, ma poi incomincia a parlarmi di certe difficoltà che sta incontrando con i teatri viennesi a lui affidati…insomma…per farla breve : non si faranno più Accademie a mio nome nei massimi teatri della capitale !! E allora inutile che continui a scrivere sinfonie per questi cafoni di viennesi…capisci !? Ora io dovrò cercare aiuto solo in me stesso per andare avanti !…ehi !…editori…fatevi sotto !! Ma la vedo brutta anche per te !! …pensa un po’ a come potrò sostenerti da qui in avanti…ti conviene licenziarti !”
“Va bene , dovrò abituarmi a fare a meno delle tue copiose invettive e dei tuoi ordini perentori , ma per ora cerchiamo di goderci questo spazio di tempo alla terme…tanto è già tutto pagato ! Non ne vale la pena che tu debba rovinarti anche il fegato ! E poi…dopo aver conosciuto quella splendida creatura…ti ho visto , sai !?”
“Già !…Amalia ! Che ragazza meravigliosa…e che voce ! Hai sentito che flessuosità mentre cantava l’altra sera mentre l’accompagnavo al pianoforte !? E’ stato come un colpo di fulmine !”
“Certamente deve essere stato un colpo di fulmine perché tu la flessuosità della voce non l’hai sentita davvero !”
“Ignorante !…io lo posso intuire dalla flessuosità di un corpo , per come risponde al ritmo di un lied…che leggiadria…che sensualità …che sguardo ! Lo vuoi sapere !? Mi ha rimesso addosso la felicità , la spensieratezza ! Sento nuovamente in me una certa freschezza compositiva…ho pensato…ho scritto…ho composto giorno dopo giorno una nuova sinfonia dove esprimo tutta l’ebbrezza e la voglia di giocare con la natura…una sinfonia per lei , per Amalia Sebald ! E’ vero : sembra che mi sia tornata la voglia di immergermi nuovamente nella natura tenendo per mano questa stupenda fanciulla ! Oh certamente ! Vi sono quei momenti vertiginosi…l’impatto con l’amore , senti ? Hai in mente il frenetico volo degli stormi a frotte !?…e che poi finiscono sempre col posarsi dolcemente sui rami di ogni albero vicino…la quiete !
Che momenti di estasi ! Pensa che in questa sinfonia ho addirittura pensato di non inserire un tempo “lento”… no ! Nessuna tristezza deve inquinare questi sentimenti ! E’ come se mi trovassi a danzare nella spaziosità di un immenso prato verde , insieme a lei e poi…sognare ! Pennellate lievi , tenere , piene di freschezza ! Mai stato tanto felice al punto di chiedermi addirittura : perché ?…ma perché la posso accarezzare , la posso baciare , la posso stringere a me…mentre ci culliamo in un piacevole valzer !…ma poi…perché ogni cosa ha una sua fine ? Anche ora , nell’ultimo movimento , nella conclusione …un tumulto di ricordi che mi inseguono e si inseriscono trasformando questa realtà in un tenebroso squallore ! Anche i pipistrelli volano !!”
“Già !…non saresti te , caro il mio Ludwig !”

“Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93 (1812)” by Ludwig van Beethoven (The West-Eastern Divan Orchestra & Daniel Barenboim at the BBC PROMS – 2012 – Royal Albert Hall – LONDON):

“Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93 (1812)” by Ludwig van Beethoven (Herbert von Karajan & Berliner Philharmoniker Orchestra):

“Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93 (1812)” by Ludwig van Beethoven (Concertgebouw Orchestra, Amsterdam):

“Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93 (1812)” by Ludwig van Beethoven (Philharmonia Orchestra & Otto Klemperer – Studio recording, London, 29 & 30.X.1957):

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© RIPRODUZIONE RISERVATA, di Alessandro Giusfredi

Alessandro Giusfredi e la Sinfonia 8 di Beethoven: ascolti e dialoghi

 
 
 

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Written by mara

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