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All’ Accademia Filarmonica di Verona ALESSANDRO TAVERNA 1 ottobre

«Successore naturale del suo grande connazionale Arturo Benedetti Michelangeli»
(critica musicale inglese su Alessandro Taverna)

Alessandro Taverna

Accademia Filarmonica di Verona 2017

 

Il pianista Alessandro Taverna si esibisce in tutto il mondo nelle più importanti sale e stagioni musicali, quali Wigmore Hall e Royal Festival Hall di Londra, Salle Cortot di Parigi, Konzerthaus di Berlino, Maggio Musicale Fiorentino, MITO Settembre Musica.

Nel 2012 ha ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il Premio Sinopoli, che gli è stato attribuito per meriti artistici e per la sua carriera internazionale. Per l’ occasione verrà eseguito il seguente programma:

 

Fryderyk Chopin, Notturno in si bemolle minore Op. 9 n. 1

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Fryderyk Chopin, Notturno in mi bemolle maggiore Op. 9 n. 2

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Fryderyk Chopin, Grande Valse brillante in mi bemolle maggiore Op. 18

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Fryderyk Chopin, Ballata n. 1 in sol minore Op. 23

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Fryderyk Chopin, Scherzo n. 3 in do diesis minore Op. 39

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Fryderyk Chopin, Andante spianato e grande polacca brillane Op. 22

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George Gershwin, da Songbook

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Nikolai Kapustin, da Studi da concerto Op. 40

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Friedrich Gulda, da Play Piano Play

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George Gershwin, Rhapsody in Blue

 

QUANDO:

Domenica 1 Ottobre 2017, ore 20.30

 

DOVE: Teatro Filarmonico
Via dei Mutilati, 4
Verona (VR)

 

INTERPRETI:

Pianoforte, Alessandro Taverna

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea e palchi € 35,00

I° settore di galleria centrale e balconata € 25,00

II° settore di galleria laterale € 20,00

II° settore di galleria € 15,00

 

Accademia Filarmonica di Verona: Alessandro Taverna

 

oppure, se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e consegna dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Alessandro Taverna…

alessandro-taverna

Indicato dalla critica musicale inglese come “successore naturale del suo grande connazionale Arturo Benedetti Michelangeli”, Alessandro Taverna possiede una creatività musicale capace di “far sorgere un sentimento di meraviglia come una visita alla sua nativa Venezia”. Quando nella finale del Concorso Pianistico Internazionale di Leeds ha eseguito il Primo Concerto per pianoforte di Chopin “tutto è stato pervaso di solenne bellezza: sono stati impeccabili minuti di intensa poesia!” ha detto il quotidiano britannico The Independent.

Da allora la carriera di Alessandro Taverna ha conosciuto un costante sviluppo, che gli ha consentito di guadagnare i favori della critica internazionale e lo ha portato ad esibirsi in tutto il mondo nelle più importanti sale e stagioni musicali, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, Wigmore Hall e Royal Festival Hall di Londra, Salle Cortot di Parigi, Preston Bradley Hall di Chicago, Konzerthaus di Berlino, Fazioli Concert Hall di Sacile, Sala Verdi del Conservatorio di Milano, Musashino Hall di Tokyo, Auditorium Stelio Moro di Lugano, Bridgewater Hall di Manchester, Ottawa Chamber Festival, Unione Musicale di Torino, Maggio Musicale Fiorentino, MITO Settembre Musica, Festival di Musica di Portogruaro. Appare come solista insieme a prestigiose orchestre quali Royal Philharmonic Orchestra, Minnesota Orchestra, Royal Liverpool Philharmonic, Münchner Philharmoniker, Bucharest Philharmonic, Scottish Chamber Orchestra, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra del Teatro Olimpico/Vicenza, Bournemouth Symphony, Neue Philharmonie Westfalen, Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala.

Del 2015 è il suo debutto con la Castleton Festival Orchestra diretta da Fabio Luisi e con la Filarmonica della Scala sotto la direzione di Daniel Harding. Ha lavorato con direttori quali Michele Mariotti, Thierry Fischer, Reinhard Goebel, Joshua Weilerstein, MichaelGuttman, Andrew PennyÈ stato scelto tra i pianisti dalla fondazione internazionale “The Keyboard Trust” di Londra, per la quale si è esibito in una serie di recital in Europa e negli Stati Uniti. Nel 2009 ha inaugurato il Castleton Festival in Virginia del celebre direttore Lorin Maazel, il quale così si è espresso su di lui: “We must make music together!”, invitandolo con i Münchner Philharmoniker e dirigendolo nel Terzo Concerto di Prokofiev al Gasteig di Monaco e al Musikverein di Vienna.Numerose le sue affermazioni in prestigiosi concorsi pianistici internazionali tra i quali quelli di Londra, Leeds, Hamamatsu (Giappone), il Piano-e-Competition (Stati Uniti), il Premio Casella a Venezia, il Concorso Busoni di Bolzano, il Premio Scriabin di Grosseto, il Premio “Arturo Benedetti Michelangeli” di Eppan.

Ha ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il “Premio Sinopoli”, riconoscimento che gli è stato attribuito per meriti artistici e per la sua carriera internazionale.

Alessandro Taverna, veneziano di nascita, si è formato presso la Fondazione Musicale S. Cecilia di Portogruaro, diplomandosi sotto la guida di Laura Candiago Ferrari a diciassette anni col massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Ha conseguito il diploma triennale di concertismo presso la Scuola di Perfezionamento Musicale di Portogruaro con Piero Rattalino e ha completato la sua formazione artistica all’Accademia Pianistica di Imola con Franco Scala, Leonid Margarius, Boris Petrushansky e Louis Lortie, diplomandosi nel 2008. Successivamente ha conseguito il diploma cum laude all’ Accademia Nazionale S. Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli, alla Lake Como International Piano Academy con William Grant Naboré, Fou Ts’ong, Dmitri Bashkirov, Malcolm Bilson, e alla Hochschule für Musik, Theater und Medien di Hannover con Arie Vardi.

Ha tenuto seminari e masterclasses presso il Bowdoin International Music Festival (U SA), la Willamette University di Salem (USA), la Potchefstroom University (Sudafrica), la St John University di York (Regno Unito). Insegna pianoforte presso il Conservatorio L. Perosi di Campobasso e alla Fondazione Musicale S. Cecilia di Portogruaro.

Ha registrato per BBC Radio 3, Rai Radio 3, la Radiotelevisione Slovena, RSI Radiotelevisione Svizzera. Dopo il successo di critica del suo album dedicato a Nikolay Medtner, Alessandro Taverna ha inciso di recente un nuovo disco per l’etichetta inglese SOMM, atteso per Novembre 2016.

Sito personale: http://www.alessandrotaverna.com/

 

ALCUNI VIDEO SU ALESSANDRO TAVERNA…

 

“Ludwig Van Beethoven- Piano Concerto No. 3 in C minor, op.37” (La Scala Philharmonic Orchestra/Daniel Harding/Alessandro Taverna):

“Chopin Piano Concerto No. 1 in E minor, op. 11 ” (Alessandro Taverna):

“P. I. Tchaikovsky: Concerto No. 1 in B-flat minor, op. 23” (Alessandro Taverna):

“Cliburn 2013 Alessandro Taverna Preliminary Recital II” (Alessandro Taverna):

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NOTE DI PROGRAMMA E ASCOLTI…

 

“Notturno in si bemolle minore Op. 9 n. 1” by Fryderyk Chopin (Maurizio Pollini):

“Notturno in si bemolle minore Op. 9 n. 1” by Fryderyk Chopin (Brigitte Engerer):

“Notturno in si bemolle minore Op. 9 n. 1” by Fryderyk Chopin (Claudio Arrau):

“Notturno in si bemolle minore Op. 9 n. 1” by Fryderyk Chopin (Vladimir Ashkenazy):

“Notturno in si bemolle minore Op. 9 n. 1” by Fryderyk Chopin (Daniel Baremboim):

“Notturno in si bemolle minore Op. 9 n. 1” by Fryderyk Chopin (Arthur Rubinstein):

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Ha il tono di una lettera amorosa per la fanciulla tenuta all’ oscuro della fiamma suscitata in Chopin“, Piero Rattalino

Notturno Op9_n2 - Copia

Il Notturno op. 9 n. 2 è una composizione per pianoforte di Fryderyk Chopin composta fra il 1829 e il 1830.

Ascoltando questo brano subito si viene catapultati in un’ atmosfera unica, romantica, sognante.

Il morbido appoggio del basso, la melodia ispirata, la sua straordinaria efficacia espressiva e il libero vagheggiamento della mente: questi i segni distintivi del secondo notturno dell’ op. 9. L’ accompagnamento, sempre uguale, è affidato alla mano sinistra del pianista, mentre la mano destra esegue un tema raffinato e sognante:

Chopin_nocturne_op9_2a

queste sfumature timbriche di estrema delicatezza sono tipiche dello stile personale e inconfondibile del musicista polacco. La composizione procede malinconicamente ripetendo il tema iniziale, sempre arricchito di nuovi elementi melodici, tipici della scrittura pianistica di Chopin. Ma ecco che all’ improvviso, verso la fine, la melodia diventa più aggressiva inserendo un breve episodio drammatico che, gradualmente, riporta l’ ascoltatore verso la delicata malinconia dell’ inizio, per concludere sui morbidi accordi finali.

Un unico tema tessuto lentamente, la sua fine trama che si articola in due frasi: una prima tenera e intimistica, una seconda più aperta e discorsiva. La melodia di Chopin è concepita come un racconto e il brano si sviluppa attraverso piccoli e impercettibili cambiamenti del materiale tematico iniziale.

Per la realizzazione di queste opere, Chopin prende spunto da composizioni che si adattano facilmente alla sua indole, sognante e tipicamente romantica. In un primo momento quindi il modello di ispirazione proviene dalle opere dell’ irlandese John Field il quale sceglie il titolo Nocturne per brevi composizioni pianistiche di tono intimistico e di non elevata difficoltà tecnica. Ma Chopin compone per esprimere le sue più intime sensazioni e non per assecondare il pubblico.

Rispetto a quelli di Field, i Notturni di Chopin hanno (spesso, ma non sempre) la peculiarità di essere divisi in più sezioni tematiche contrastanti: troviamo accostate varie espressioni di stati d’animo (dolci, tenere, sognanti, ma anche violente) ed inoltre un uso più raffinato degli abbellimenti che ora si fondono totalmente con la melodia. Tema ricorrente sono lo spirito polacco e il Bel Canto italiano, legati indissolubilmente a tutte le opere del compositore.

Il Notturno op. 9 n. 2 in Mi b Maggiore, opera di carattere salottiero, si può annoverare fra i pezzi più conosciuti del repertorio pianistico; è stato molto apprezzato sia dalla critica che dagli amatori, nonché da Chopin stesso (questo pezzo subisce più che altri l’ influsso di Field, anzi sembra che Chopin si sia ispirato direttamente a lui).

Dal punto di vista compositivo questo notturno è particolarmente significativo poiché illustra alcuni dei maggiori tratti stilistici chopiniani come la “variazione ornamentale” e il “trattenuto chopiniano“.

Chopin eseguiva spesso il Notturno op. 9 n. 2 con continui nuovi interventi sul tema e sugli abbellimenti che insegnava agli allievi. Non è quindi irrilevante il fatto che oggi possediamo di esso almeno quattordici varianti. La melodia, di stampo prettamente vocale, specie belliniano, riporta al gusto belcantistico italiano, tanto che Chopin ricordava ai propri discepoli di rifarsi nell’ interpretazione al modello della grande cantante lirica Giuditta Pasta e alla grande scuola di canto italiana. Alla sua allieva Vera de Kologrivov, poi signora Rubio, infatti, Chopin ricordava “Bisogna che voi cantiate se volete suonare”. Le fece prendere lezioni di canto e ascoltare molte opere italiane “Chopin le considerava assolutamente necessarie per un pianista”.

 

ASCOLTA QUI Daniel Barenboim “Notturno in mi bemolle maggiore, op. 9 n.2” by F. Chopin

ASCOLTA QUI Samson Francois “Notturno in mi bemolle maggiore, op. 9 n.2” by F. Chopin

ASCOLTA QUI Claudio Arrau “Notturno in mi bemolle maggiore, op. 9 n.2” by F. Chopin

ASCOLTA QUI Valentina Lisitsa “Notturno in mi bemolle maggiore, op. 9 n.2” by F. Chopin

ASCOLTA QUI Maurizio Pollini “Notturno in mi bemolle maggiore, op. 9 n.2” by F. Chopin

ASCOLTA QUI Sergei Rachmaninov “Notturno in mi bemolle maggiore, op. 9 n.2” by F. Chopin

ASCOLTA QUI Arthur Rubinstein “Notturno in mi bemolle maggiore, op. 9 n.2” by F. Chopin

ASCOLTA QUI Vladimir Ashkenazy “Notturno in mi bemolle maggiore, op. 9 n.2” by F. Chopin

ASCOLTA QUI Vladimir Horowitz & Moura Lympany “Notturno in mi bemolle maggiore, op. 9 n.2” by F. Chopin

ASCOLTA QUI Vladimir Ashkenazy “Notturno in mi bemolle maggiore, op. 9 n.2” by F. Chopin

ASCOLTA QUI Yundi Li “Notturno in mi bemolle maggiore, op. 9 n.2” by F. Chopin

 

QUANDO IL ROCK HA BISOGNO DELLA MUSICA CLASSICA

Nella canzone United States of Eurasia (+Collateral Damage), quarta traccia dell’album The Resistance (2009) del gruppo rock Muse, è possibile ascoltare parte del Notturno op. 9 n. 2 suonata dal frontman Matthew Bellamy, dal minuto 3.47 fino alla fine del brano.

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“Grande Valse brillante in mi bemolle maggiore Op. 18” by F. Chopin (Alfred Cortot):

“Grande Valse brillante in mi bemolle maggiore Op. 18” by F. Chopin (Vladimir Ashkenazy):

“Grande Valse brillante in mi bemolle maggiore Op. 18” by F. Chopin (Sergei Rachmaninov):

“Grande Valse brillante in mi bemolle maggiore Op. 18” by F. Chopin (Jan Lisiecki):

“Grande Valse brillante in mi bemolle maggiore Op. 18” by F. Chopin (Valentina Lisitsa):

“Grande Valse brillante in mi bemolle maggiore Op. 18” by F. Chopin (Arthur Rubinstein):

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“Ballata n. 1 in sol minore per pianoforte, Op. 23” by Fryderyk Chopin (Evgeny Kissin):

“Ballata n. 1 in sol minore per pianoforte, Op. 23” by Fryderyk Chopin (Alfred Cortot):

“Ballata n. 1 in sol minore per pianoforte, Op. 23” by Fryderyk Chopin (Martha Argerich – Recorded in 1959):

“Ballata n. 1 in sol minore per pianoforte, Op. 23” by Fryderyk Chopin (Arturo Benedetti Michelangeli):

“Ballata n. 1 in sol minore per pianoforte, Op. 23” by Fryderyk Chopin (Arthur Rubinstein):

“Ballata n. 1 in sol minore per pianoforte, Op. 23” by Fryderyk Chopin (Valentina Lisitsa):

“Ballata n. 1 in sol minore per pianoforte, Op. 23” by Fryderyk Chopin (Wladimir Horowitz):


“Ballata n. 1 in sol minore per pianoforte, Op. 23” by Fryderyk Chopin (Maurizio Pollini):

“Ballata n. 1 in sol minore per pianoforte, Op. 23” by Fryderyk Chopin (Krystian Zimerman):

“Ballata n. 1 in sol minore per pianoforte, Op. 23” by Fryderyk Chopin (Krystian Zimerman):

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“Scherzo n. 3 in do diesis minore Op. 39” by F. Chopin (Daniil Trifonov):

“Scherzo n. 3 in do diesis minore Op. 39” by F. Chopin (Sviatoslav Richter):

“Scherzo n. 3 in do diesis minore Op. 39” by F. Chopin (Artur Rubinstein):

“Scherzo n. 3 in do diesis minore Op. 39” by F. Chopin (Vladimir Horowitz):

“Scherzo n. 3 in do diesis minore Op. 39” by F. Chopin (Ivo Pogorelich at the 1980 Chopin competition):

“Scherzo n. 3 in do diesis minore Op. 39” by F. Chopin (Martha Argerich II Etap Chopin Competition 1965):

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“Andante spianato e grande polacca brillane Op. 22” by F. Chopin (Krystian Zimerman, 1975):

“Andante spianato e grande polacca brillane Op. 22” by F. Chopin (Emil Gilels, piano _ Rec. 1952):

“Andante spianato e grande polacca brillane Op. 22” by F. Chopin (Krystian Zimerman):

“Andante spianato e grande polacca brillane Op. 22” by F. Chopin (Arthur Rubinstein):

“Andante spianato e grande polacca brillane Op. 22” by F. Chopin (Daniil Trifonov):

“Andante spianato e grande polacca brillane Op. 22” by F. Chopin (Evgeny Kissin – Verbier 2007):

“Andante spianato e grande polacca brillane Op. 22” by F. Chopin (Arturo Benedetti Michelangeli):

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“Studi da concerto Op. 40” by Nikolai Kapustin (Nikolai Kapustin):

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“Play Piano Play” by Friedrich Gulda (Alessandro Taverna):

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“Rhapsody in Blue” by George Gershwin (George Gershwin):

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Written by mara

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