in , , ,

All’ Accademia Santa Cecilia Amadeus film e colonna sonora

«Questo era Mozart. Wolfgang… Amadeus… Mozart», (Antonio Salieri)

Accademia di Santa Cecilia, Stagione 2017 – 2018

 

Un’estate da Oscar quella che si preannuncia all’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ad aprire la stagione estiva uno dei più celebri film della storia del cinema con l’esecuzione dal vivo della colonna sonora: AMADEUS.

Occasione da non perdere quindi il 20 e 21 giugno per tutti coloro che hanno amato Mozart.

Il film, vincitore di otto Premi Oscar, verrà proiettato in alta definizione in lingua originale (con sottotitoli in italiano) mentre dal vivo Orchestra e Coro di Voci bianche dell’ Accademia di Santa Cecilia eseguiranno la colonna sonora:


Miloš Forman, AMADEUS

 

QUANDO

Mercoledì 20 Giugno 2018, ore 20.30

Giovedì 21 Giugno 2018, ore 20.30

 

DOVE: Auditorium Parco della Musica
Via Pietro De Coubertin, 30

00196 Roma (RM)

 

INTERPRETI:

Direttore, Ludwig Wicki

Orchestra e Coro dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea Intero al costo di € 35,00; Platea Ridotto Giovani al costo di € 26,00

Galleria 1 – 4 – 5 Intero al costo di € 25,00; Galleria 1 – 4 – 5 Ridotto Giovani al costo di € 19,00

Gallerie 2 – 3 – 6 – 7 Intero al costo di € 15,00; Gallerie 2 – 3 – 6 – 7 Ridotto Giovani al costo di € 11,00

 

Accademia Santa Cecilia: Amadeus

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

… … …

PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Amadeus è un film del 1984 diretto da Miloš Forman, tratto dall’omonima opera teatrale di Peter Shaffer.

Trama

Vienna, 1823. L’ormai anziano compositore Antonio Salieri è ricoverato in manicomio e, dopo aver tentato il suicidio, confessa ad un sacerdote di aver ucciso, o meglio “provocato la morte”, di Mozart. Salieri rievoca così le vicende che tra il 1781 (anno dell’arrivo di Mozart a Vienna) e il 1791 (anno della sua morte) lo videro in stretti rapporti con il compositore e confessa i suoi tentativi di condurlo alla rovina mosso da un’inestinguibile invidia in un misto tra incondizionata ammirazione per il suo genio e odio per la sua persona.

Salieri confessa i suoi intrighi volti a sabotare le esecuzioni e il successo delle opere di Mozart, che peraltro lui stesso ammirava profondamente e ascoltava in incognito, e infine il suo tentativo di riuscire a porre indirettamente fine alla sua stessa vita commissionandogli, senza farsi riconoscere, una messa da requiem e facendo sì che le condizioni psicofisiche del salisburghese, già precarie, si aggravassero sino al crollo finale. Salieri chiude il racconto autoproclamandosi beffardamente “il re dei mediocri”.

Analisi

La trama del film prende spunto dall’ omonima opera teatrale di Peter Shaffer, che parte dal presupposto (prettamente letterario, nella realtà quasi certamente del tutto infondato) di un acceso antagonismo tra il giovane musicista salisburghese e il compositore veronese Antonio Salieri, presente alla corte dell’impero asburgico nello stesso periodo. Accoglie quindi la fantasiosa tesi puskiniana dell’ avvelenamento ordito da Salieri ai danni di Mozart.

In questa ricostruzione romanzata Salieri, che inizialmente ringrazia Dio per avergli donato sia il talento sia il desiderio di lodare l’Altissimo attraverso le sue opere, viene folgorato e annichilito dal genio assoluto di Mozart. Sicuro dell’ispirazione divina della musica del compositore salisburghese, diviene amaramente consapevole della propria relativa mediocrità e comprende che le opere di Mozart, non del tutto capite dai contemporanei, sono destinate alla gloria eterna mentre la propria musica, che pure riscuoteva grande successo, finirà via via per cadere nell’oblio. Salieri non si capacita del fatto che Dio si serva di un uomo pieno di difetti come Mozart per far udire al mondo la sua voce (nel film dice “Perché Dio avrebbe scelto un fanciullo osceno quale suo strumento?”), mentre a lui ha concesso solo poco talento, sufficiente però a capire appieno il genio altrui.

Per questo motivo, spinto da un sordo odio, dedica la sua vita alla distruzione dello strumento di Dio, pur adorandone le opere, e concepisce – senza riuscire a realizzarlo del tutto – un finale diabolico: commissionare in incognito un requiem a Mozart (requiem che quindi sarebbe risultato di sublime qualità artistica), provocarne la morte e far eseguire la messa durante il suo funerale, attribuendosene la paternità, in modo che tutti risultino da lui beffati: sia la gente che piange Mozart ammirando la bellezza del requiem di Salieri, sia Iddio stesso. Il piano però non riuscì come previsto, dato che Mozart morì prima di completare e consegnare a l’opera e Salieri di ciò successivamente si rammarica, affermando che Iddio ha distrutto il suo beniamino, piuttosto che lasciare che la mediocrità offuscasse una particella della sua gloria.

Ogni scena del film è accompagnata da una scelta di capolavori mozartiani, che includono anche intere scene tratte da opere (Il ratto dal serraglioLe nozze di FigaroDon GiovanniIl flauto magico) fino al Requiem, che fa da perfetto contrappunto ai momenti finali della vita del compositore. Infatti, nella volutamente antistorica finzione cinematografica, Mozart, dal suo letto di morte e ormai incapace di scrivere, detta la partitura del Confutatis a Salieri; la sepoltura viene accompagnata dal Lacrimosa, ultima opera dell’artista, rimasta incompiuta e poi completata da Franz Süssmayr.

Produzione

Meg Tilly doveva interpretare la moglie di Mozart, Constanza, ma si strappò un legamento della gamba il giorno prima delle riprese. In sua sostituzione fu allora scelta la debuttante Elizabeth Berridge. Simon Callow, che nel film interpreta Emmanuel Schikaneder, amico fraterno di Mozart, nell’omonima pièce teatrale andata in scena a Londra interpretava Mozart.

Le riprese sono state effettuate a Praga, Kroměříž e Vienna. Le due città ceche sono state spesso usate come “controfigure” della capitale austriaca. Il regista, ormai cittadino americano ma ceco di nascita e quindi transfuga e “traditore del Comunismo”, era tenuto sotto stretta sorveglianza da parte della polizia praghese, che aveva infiltrato vari suoi agenti fra le comparse. La loro presenza e la loro identità, comunque, erano diventate il classico “segreto di Pulcinella”, tanto che alla fine dell’ultima scena di massa girata, come spiega divertito lo stesso Forman nel commento in DVD, nel brindisi per festeggiare la fine delle riprese, tutti – attori, tecnici e figuranti – ringraziano gli imbarazzati poliziotti per aver garantito loro la necessaria sicurezza.

Forman ha girato alcune scene al Teatro degli Stati di Praga, dove andarono in scena per la prima volta Don Giovanni e La clemenza di Tito. Nel film l’imperatore Giuseppe II d’Asburgo-Lorena indica Maria Antonietta d’Asburgo-Lorena, regina di Francia, come la sorella maggiore, mentre in realtà è la sorella minore. Il film è stato girato interamente sfruttando la luce naturale, usando tutt’al più l’illuminazione delle candele, per ricreare le atmosfere dell’epoca, seguendo l’esempio di Stanley Kubrick quando realizzò nel 1975 Barry Lyndon. Mel Gibson e Mark Hamill erano in lizza per il ruolo di Mozart, ma venne scelto dal regista Forman l’allora poco conosciuto Tom Hulce.

Riconoscimenti

Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al cinquantatreesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.

Citazioni e riferimenti

  • Il film viene parodiato nella puntata Il tour storico di Marge de I Simpson, in cui Bart interpreta Mozart e Lisa Salieri. Alla fine dell’episodio Lisa commenta “Questo mi ricorda il film Amadeus, storicamente impreciso. Mozart lavorò sodo e Salieri fu un compositore rispettabile”.
  • Nel film Last Action Hero – L’ultimo grande eroe il protagonista Daniel Madigan si riferisce a F. Murray Abraham con i termini “quello che ha ucciso Mozart”.
  • Il disco Hatebreeder della band metal Children Of Bodom si apre con la frase “From now on, we’re enemies. You and I“, tratta da questo film.
  • Nella sit-com statunitense How I Met Your Mother, nella puntata 4×02 Il migliore hamburger di New York, il discorso di Marshall, che decanta il miglior panino di New York, ricalca quello di Salieri che descrive la musica di Mozart.

 

“Amadeus – 31 video” by Miloš Forman:

“The Making of Amadeus – director’s cub by Milos Forman” by Miloš Forman:

“Amadeus – 15 video” by Miloš Forman:

… … …

 

Alcune foto inserite sono state scaricate da Internet e ritenute di pubblico dominio in assenza di specifiche indicazioni in merito. Preghiamo quindi, qualora i soggetti o gli Autori (riconosciuti tali) fossero contrari alla pubblicazione, di segnalarlo all’ indirizzo mara.grisoni@gmail.com, provvederemo alla rimozione delle immagini o alla segnalazione dell’ Autore.

Written by mara

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Spettacolo Allievi Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala 2018

Al Festival di Primavera Rai di Torino ENRICO DINDO 21 giugno