in , , ,

All’ Accademia Santa Cecilia Jean-Yves Thibaudet Febbraio 2019

Sento che la musica deve toccare le emozioni prima, e l’intelletto poi”, Maurice Ravel

Accademia di Santa Cecilia, Stagione 2018 – 2019

 

Il M° Mikko Franck con l’ Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il celebre pianista Jean-Yves Thibaudet per il seguente programma:

 

M. RavelLa nuit
M. Ravel, L’aurore
M. RavelTout est lumière
M. RavelConcerto in sol

… … …

C. FranckSinfonia in re

 

QUANDO

Giovedì 7 Febbraio 2019, ore 19.30 – SALA SANTA CECILIA

Venerdì 8 Febbraio 2019, ore 20.30 – SALA SANTA CECILIA

Sabato 9 Febbraio 2019, ore 18.00 – SALA SANTA CECILIA

 

DOVE: Auditorium Parco della Musica
Via Pietro De Coubertin, 30

00196 Roma (RM)

 

INTERPRETI:

Mikko Franck, Direttore

Jean-Yves Thibaudet, pianoforte

Orchestra dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea Settore A – B1 Intero al costo di € 52,00; Ridotto Giovani T1 al costo di € 39,00

Galleria Settore B2 Intero al costo di € 42,00; Ridotto Giovani T1 al costo di € 31,50

Galleria Settore B3 Intero al costo di € 34,00; Ridotto Giovani T1 al costo di € 25,50

Galleria Settore C1 Intero al costo di € 30,00; Ridotto Giovani T1 al costo di € 22,50

Galleria Settore C2 Intero al costo di € 28,00; Ridotto Giovani T1 al costo di € 21,00

Galleria Settore C3 Intero al costo di € 19,00; Ridotto Giovani T1 al costo di € 14,50

 

Accademia di Santa Cecilia: Mikko Franck

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

… … …

PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Jean-Yves Thibaudet…

Nato a Lione, Jean-Yves Thibaudet ha intrapreso lo studio del pianoforte a cinque anni, debuttando in pubblico a sette. A dodici anni ha iniziato a studiare al Conservatorio di Parigi, sotto la guida di Aldo Ciccolini e Lucette Descaves.

A quindici ha vinto il Premier Prix du Conservatoire e tre anni dopo la Young Concert Artists Auditions a New York.

Nel 2001 è stato insignito del titolo di Chevalier dans l’Ordre desArts et des Lettres dalla Repubblica Francese e nel 2002 del “Premio Pegasus” dal Festival di Spoleto. Nel 2007 ha ricevuto il Premio alla carriera “Victoire d’Honneur” e, il 18 giugno 2010, è stato incluso nella Hollywood Bowl Hall of Fame.

Incide in esclusiva per Decca Records; alcuni degli oltre 40 cd registrati hanno ricevuto riconoscimenti come Schallplattenpreis, Diapason d’Or, Choc de la Musique, Gramophone Award, Echo Awards ed Edison Prize.

Si è esibito nei maggiori teatri del mondo in veste di solista con importanti orchestre, in formazioni da camera e in recital individuali.

Ha suonato con le orchestre di Chicago, Los Angeles, New York, San Francisco, Philadelphia, Cincinnati, Cleveland, Atlanta, Baltimora, Detroit negli USA, con le orchestre di Londra, Parigi, Lipsia, Monaco, Colonia, Francoforte, Bilbao in Europa, nonché con l’Orchestre Nationale de France, BBC Symphony Orchestra, Orchestre de Cannes-Provence e tante altre.

È stato diretto da Vladimir Ashkenazy, Valery Gergiev, Riccardo Chailly, Charles Dutoit.

Ha suonato con partner affermati (Cecilia Bartoli, Yuri Bashmet, quartetto Rossetti) e ha contribuito al lancio di nuovi talenti (per esempio la violinista Julia Fischer, John Matz).

Fra i numerosi cd ricordiamo: nel 2010 Gershwin, con le orchestrazioni per big jazz band di Rapsodia in blu, I got Rhythm Variations e Concerto in fa, registrate dal vivo con la Baltimore Symphony diretta da Marin Alsop; nel 2007 Saint-Saëns, Concerti per pianoforte n. 2&5, con l’Orchestre de la Suisse Romande (candidato al Grammy) e Aria-Opera Without Words, una raccolta di arie d’opera di autori come Saint-Saëns, Strauss e Puccini, trascritte da Mikhashoff, Sgambati, Brassin e Thibaudet stesso; Satie: The Complete Solo Piano Music; gli album Reflections on Duke: Jean-Yves Thibaudet plays the music of Duke Ellington e Conversations with Bill Evans. Vincitore dell’Oscar e del Golden Globe per la colonna sonora di Espiazione, ha ricevuto la nomination all’ Oscar anche per la colonna sonora di Orgoglio e Pregiudizio.

Curiosità

Gli abiti che Thibaudet indossa nei suoi concerti sono disegnati dalla famosa stilista londinese Vivienne Westwood.

Sito Ufficiale: http://www.jeanyvesthibaudet.com/ 

 

“200 video su Jean-Yves Thibaudet“:

… … …

 

Mikko Franck…

Mikko Franck è nato nel 1979 a Helsinki. Ha iniziato la sua carriera all’età di 17 anni e da allora è salito sul podio delle orchestre più prestigiose: Berliner Philharmoniker, Wiener Philharmoniker, Los Angeles Philharmonic, New York Philharmonic, Chicago Symphony Orchestra, Israel Philharmonic Orchestra, Orchestre National de France, Orchestre Philharmonique de Radio France, Bamberger Symphoniker, London Symphony.

Nel 2006 è stato nominato direttore musicale generale della Finnish National Opera, l’anno seguente direttore artistico e direttore musicale, posizioni che ha mantenuto fino al 2013. Inoltre è stato ospite di Opernhaus di Zurigo, Metropolitan di New York, Covent Garden di Londra.

Alla Wiener Staatsoper ha diretto nelle ultime stagioni La bohème, Salome, Lohengrin, il balletto Josephs Legende, Elettra, Tosca e Tristan und Isolde.

Dal 2015 è direttore musicale dell’Orchestre Philharmonique de Radio France, con la quale ha registrato, tra l’altro, L’enfant prodigue di Debussy e L’enfant et les sortilèges di Ravel (Warner Classics).

A partire dalla stagione 2017/2018, Mikko Franck sarà il nuovo direttore ospite principale dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’incarico, di durata triennale, lo vedrà dirigere tre produzioni in ogni stagione concertistica di Santa Cecilia e una tournée.

… … …

ASCOLTI E NOTE DI PROGRAMMA…

Il Concerto in sol – dichiarò Ravel – è un concerto nel senso più esatto del termine, scritto nello spirito di quelli di Mozart o di Saint-Saéns. Io penso effettivamente che la musica di un concerto possa essere gaia e brillante, e che non sia necessario ch’ esso abbia pretese di profondità o che miri ad effetti drammatici

 

L’ intenzione di scrivere un concerto per pianoforte e orchestra fu manifestata da Ravel sin dal 1927, quando il compositore avvertì l’esigenza di un brano del genere per la sua tournée negli Stati Uniti. Il progetto fu abbozzato, ma solo al ritorno dal viaggio oltre Atlantico, nell’ avanzata primavera del 1928, Ravel riprese a lavorarvi.

Il Concerto per pianoforte in sol maggiore, composto a partire dal 1929 e terminato nel 1931 (segue di due anni il celebre Bolero), è stato cominciato da Ravel subito dopo il suo viaggio negli Stati Uniti e nel Canada, viaggio che Ravel fece nei primi quattro mesi del 1928 su invito di Germaine Schmitz. È contemporaneo al Concerto per pianoforte per mano sinistra (pensato per la sola mano sinistra, perché commissionato dal pianista Paul Wittgenstein – il fratello del filosofo – che aveva perso il braccio destro in guerra); le due composizioni hanno avuto la loro prima a soli due mesi di distanza.

Era stata da poco diagnosticata al compositore un malattia cerebrale che di lì a dieci anni l’avrebbe portato alla morte. Purtuttavia questo fu uno dei periodi più prolifici per il compositore basco, che nello stesso periodo aveva composto, oltre al succitato “Concerto per pianoforte per mano sinistra“, il celebre “Bolero“. In questo periodo il compositore stava studiando attentamente due brani molto dissimili tra loro: il Mozart del Quintetto per clarinetto e archi e Saint-Saens.

La commissione non fu del tutto europea. Fu Serge Koussevitzky a commissionarla per il cinquantesimo anniversario della Boston Symphony Orchestra (per il quale aveva già commissionato anche il Konzertmusik per orchestra d’archi e ottoni di Paul Hindemith, la Sinfonia di salmi di Igor Stravinsky e la Prima sinfonia di Arthur Honegger).

La prima esecuzione ebbe luogo il 14 gennaio 1932 presso la Salle Pleyel di Parigi. Solista al pianoforte fu la dedicataria, Marguerite Long, accompagnata dall’ Orchestre Lamoureux diretta da Ravel. Dopo questa prima esecuzione il concerto riscosse tale successo da essere portato in giro per tutta l’Europa.

 

“Concerto in sol maggiore per pianoforte e orchestra” by M. Ravel (Registrazione effettuata dalla RAI il 14 settembre1965 al Teatro La Fenice di Venezia nell’occasione del XXVIII° Festival della Musica Contemporanea – Pianista Arturo Benedetti Michelangeli – Direttore Ettore Gracis):

“Concerto in sol maggiore per pianoforte e orchestra” by M. Ravel (Martha Argerich, piano – Orchestra Sinfonica di Roma della RAI – Angelo Stefanato, concertmaster – Severino Gazzelloni, 1st flute – Francesco Petracchi, 1st doublebass – Claudio Abbado, conductor _ VIDEO 4:3 – live, Auditorio Foro Italico, Roma, 8 February 1969):

“Concerto in sol maggiore per pianoforte e orchestra” by M. Ravel (Martha Argerich, piano – Orchestra Sinfonica di Roma della RAI – Angelo Stefanato, concertmaster – Severino Gazzelloni, 1st flute – Francesco Petracchi, 1st doublebass – Claudio Abbado, conductor _ VIDEO 4:3 – live, Auditorio Foro Italico, Roma, 8 February 1969):


“Concerto in sol maggiore per pianoforte e orchestra” by M. Ravel (Samson François – Orchestre de la Société des Concerts du Conservatoire – André Cluytens – Studio recording, Paris, 1-3.VII.1959):

“Concerto in sol maggiore per pianoforte e orchestra” by M. Ravel (Leonard Bernstein):

“Concerto in sol maggiore per pianoforte e orchestra” by M. Ravel (Argerich – Dutoit – Orchestre National De France Frankfurt_ 9.9.1990):

“Concerto in sol maggiore per pianoforte e orchestra” by M. Ravel (Martha Argerich – Andrej Boreyko, conductor – Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai):

In quanto a colori e a disegno musicale non si stacca molto dalla sua precedente produzione; è invece agli antipodi del Concerto per la mano sinistra: quest’ultimo improntato alla drammaticità e al cupo tormento artistico, il primo invece felice, allegro, e, sebbene attraversato da quella vena malinconica che caratterizza il secondo movimento, in generale fresco e spumeggiante.

L’ orchestrazione leggera e raffinata, definita dalla scelta del minor numero di strumenti scelti però in tutte le famiglie musicali (4 ottoni, diversi tipi di legni, pochi archi e molte percussioni) pongono questo concerto da tutt’altra parte rispetto al Concerto per la mano sinistra.

L’ armonia è sì raveliana così come l’orchestrazione, ma gli influssi di altre musiche, oltre che dell’ impressionismo e della tradizione concertistica per orchestra, si sentono ben presenti: c’è anche un po’ del jazz che Ravel conosceva da molto tempo ma solo con il viaggio negli Stati Uniti aveva toccato con mano (la cosiddetta “scala blues” è utilizzata ad esempio nel primo movimento); ci sono le melodie e i ritmi baschi.

I movimenti

Il concerto si articola in tre movimenti:

  1. Allegramente (sol maggiore)
  2. Adagio assai (mi maggiore)
  3. Presto (sol maggiore)

Il primo e l’ultimo movimento contengono dei vivaci spunti tratti da una progettata ma mai realizzata fantasia per pianoforte e orchestra intitolata “Zaspiak bat” (“Le sette province“). Giochi orchestrali fatti di cadenze jazzistiche, colpi di percussione (dai più animali come l’iniziale colpo di frusta ai rintocchi di triangolo) costituiscono il primo e l’ultimo movimento, in un contesto che qualcuno ha associato alla coeva “Rapsodia in blue” di George Gershwin. Il secondo movimento invece è un dolcissimo adagio, condotto quasi esclusivamente dal pianoforte: i pochi interventi orchestrali sono affidati alle armonie degli archi e ai giochi di luce di 5 legni (flauto, oboe, corno inglese, clarinetto e fagotto) in un’alternanza musicale post-impressionista e pienamente novecentesca. Completamente assenti gli ottoni e le percussioni.

… … …

“Sinfonia in re minore” by César Franck (Fritz Lehmann (Conductor) – Bamberg Symphony):

“Sinfonia in re minore” by César Franck (Wilhelm Furtwangler):

“Sinfonia in re minore” by César Franck (Karel Ančerl/RCO):

“Sinfonia in re minore” by César Franck (Boston Simphony Orchestra):

“Sinfonia in re minore” by César Franck (New York Philharmonic – Leonard Bernstein):

“Sinfonia in re minore” by César Franck (hr-Sinfonieorchester – Frankfurt Radio Symphony ∙ Marc Minkowski):

“Sinfonia in re minore” by César Franck (New York Philharmonic Orchestra / Kurt Masur):

“Sinfonia in re minore” by César Franck (Philadelphia Orchestra, Riccardo Muti):

… … …

Alcune foto inserite sono state scaricate da Internet e ritenute di pubblico dominio in assenza di specifiche indicazioni in merito. Preghiamo quindi, qualora i soggetti o gli Autori (riconosciuti tali) fossero contrari alla pubblicazione, di segnalarlo all’ indirizzo mara.grisoni@gmail.com, provvederemo alla rimozione delle immagini o alla segnalazione dell’ Autore.

Written by mara

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Al Teatro Fraschini Pavia ENRICO IV con Carlo Cecchi Febbraio 2019

Per Amici della Musica Firenze Leonidas Kavakos Enrico Pace 10 febbraio