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All’ Accademia Santa Cecilia Joshua Bell suona Dvorak Febbraio 2019

Joshua Bell “poeta del violino

Accademia di Santa Cecilia, Stagione 2018 – 2019

 

Il ceco Jakub Hrusa è, tra i direttori delle ultime generazioni, fra i più richiesti al mondo. Nei concerti di questi giorni Hrusa torna in parte al suo repertorio “naturale”, quello della sua terra, la Boemia, nel quale occupa un posto fondamentale Antonín Dvořák. Il suo Concerto per violino fu scritto per Joseph Joachim (lo stesso violinista destinatario del Concerto di Brahms) ma il brano non trovò il favore del virtuoso tedesco, che non lo eseguì mai, rintracciandone i difetti proprio in quegli aspetti che oggi a noi risultano graditi: ricchezza di espressione, accorato lirismo, armonie originali e peculiarità delle idee melodiche.

E per rimanere nella stessa area geografica ad inizio concerto Hrusa dirige cinque folgoranti Danze Ungheresi di Brahms orchestrate da Dvořák. Il programma si chiude con una Suite (approntata dallo stesso Hrusa) dal balletto Romeo e Giulietta di Prokofiev.

Joshua Bell è una carta vincente per infondere al brano tutto l’appassionato virtuosismo che occorre a ricrearne le più autentiche caratteristiche. Joshua Bell è annoverato tra i violinisti più celebrati della sua generazione. Artista esclusivo Sony Classical, ha inciso più di quaranta cd che hanno ricevuto premi quali Grammy, Gramophone ed Echo Klassik. Dal 2011 è Direttore Musicale dell’Academy of St.-Martin-in-the-Fields, e nel 2016/17 è stato Artista residente della National Symphony Orchestra di Chicago.

 

J. BrahmsDanze Ungheresi: n. 17, n. 18, n. 19, n. 20, n. 21

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A. DvorakConcerto per violino

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S. ProkofievRomeo e Giulietta: Suite dal balletto

 

QUANDO

Giovedì 21 Febbraio 2019, ore 19.30 – SALA SANTA CECILIA

Venerdì 22 Febbraio 2019, ore 20.30 – SALA SANTA CECILIA

Sabato 23 Febbraio 2019, ore 18.00 – SALA SANTA CECILIA

 

DOVE: Auditorium Parco della Musica
Via Pietro De Coubertin, 30
00196 Roma (RM)

 

INTERPRETI:

Jakub Hrusa, direttore

Joshua Bell, violino

Orchestra dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea Settore A – B1 Intero al costo di € 52,00; Ridotto Giovani T1 al costo di € 39,00

Galleria Settore B2 Intero al costo di € 42,00; Ridotto Giovani T1 al costo di € 31,50

Galleria Settore B3 Intero al costo di € 34,00; Ridotto Giovani T1 al costo di € 25,50

Galleria Settore C1 Intero al costo di € 30,00; Ridotto Giovani T1 al costo di € 22,50

Galleria Settore C2 Intero al costo di € 28,00; Ridotto Giovani T1 al costo di € 21,00

Galleria Settore C3 Intero al costo di € 19,00; Ridotto Giovani T1 al costo di € 14,50

 

Accademia di Santa Cecilia: Joshua Bell suona Dvorak

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Joshua Bell…

Spesso definito come il “poeta del violinoJoshua Bell, nato a Bloomington il 9 dicembre del 1967, è uno dei violinisti più celebri al mondo.

Riesce a incantare il pubblico con il suo virtuosismo, il suo tono di pura bellezza e una presenza scenica carismatica.

All’ età di cinque anni inizia a imparare a suonare il violino. A quattordici anni appare per la prima volta come solista con la Philadelphia Orchestra diretta da Riccardo Muti.

Studia violino alla Indiana University Jacobs School of Music. Nel 1989 ha ricevuto l’Artist Diploma in Violin Performance dall’Indiana University.

JoshuaBell_2Ha vinto il Grammy Award per l’ esecuzione di una Fantasia su musiche di George Gershwin e per la colonna sonora del film Iris, il Fisher Price, il Mercury Music Price, l’ Indiana Governor’ s Arts Award e moltissimi altri riconoscimenti.

Nel 1999 esegue il brano “Concerto in D Minor for Two Violins” di Mason Daring con Itzhak Perlman nella colonna sonora del film La musica del cuore nel quale appare anche come attore.

Nel 2002 il brano Debussy: “Doctor Gradus ad Parnassum” dell’ album Perpetual Motion eseguito da Bell con Béla Fleck & Gary Hoffmann fa vincere il Grammy Award for Best Instrumental Arrangement a Fleck & Edgar Meyer.

È suo il violino solista nella colonna sonora del film Angeli e demoni di Ron Howard.

La sua ultima sfida è rappresentata dall’ incarico di Direttore Musicale dell’ Academy of St Martin in the Fields, prima persona in assoluto ad ereditare tale incarico dal 1958, anno in cui Sir Neville Marriner ha fondato l’orchestra.

CURIOSITÀ: Il test del Washington Post

Il 12 gennaio 2007, in un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone, su iniziativa dell’ editorialista Gene Weingarten del Washington Post, Bell suona in incognito, come un “musicista ambulante”, nell’ atrio della stazione L’ Enfant Plaza della metropolitana di Washington D.C. nell’ ora di punta del mattino.

L’ esperimento viene videoregistrato da una telecamera nascosta.

In un ambiente comune ad un’ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?

Washington: un uomo si siede in una stazione della metro ed inizia a suonare il violino; è un freddo mattino di gennaio. Suona sei pezzi di Bach per circa tre quarti d’ora. E’ l’ ora di punta e in questi 45 minuti scorrono davanti al violinista migliaia di persone, la maggior parte delle quali sulla strada per andare al lavoro.

Dopo appena un paio di minuti un uomo di mezza età nota il musicista che suona. Rallenta il passo, si ferma per alcuni secondi e, poi, si affretta per non essere in ritardo sulla tabella di marcia. Alcuni minuti dopo, il violinista riceve il primo dollaro di mancia: una donna tira il denaro nella cassettina e senza neanche fermarsi continua a camminare.

Pochi minuti dopo, qualcuno si appoggia al muro per ascoltarlo, uno sguardo all’ orologio, e ricomincia a camminare. Finalmente un ascoltatore attento, un bambino di tre anni. Sua madre lo tira, ma il ragazzino si ferma a guardare il violinista. Alla fine la madre lo tira con decisione ed il bambino continua a camminare girando la testa tutto il tempo. Questo comportamento è stato ripetuto da diversi altri bambini. Tutti i genitori, senza eccezione, li hanno forzati a muoversi.

JoshuaBell_3 - Copia

Nei 45 minuti in cui il musicista suona, solo sei persone si fermano e dedicano alcuni minuti. Circa una ventina gli hanno dato dei soldi, ma hanno continuato a camminare normalmente. Ha raccolto 32 dollari.

Quando finisce di suonare torna il silenzio, nessuno se ne accorge, nessuno applaude, nessun riconoscimento.
Nessuno lo sa ma il violinista è Joshua Bell, uno dei più grandi musicisti al mondo. Suona uno dei pezzi più complessi mai scritti con uno Stradivari del valore di 3,5 milioni di dollari. Due giorni prima dell’ esperimento, Joshua Bell ha fatto il tutto esaurito con un repertorio simile alla Symphony Hall di Boston dove il prezzo per un buon posto in platea era di circa 100 dollari. A conclusione del concerto un migliaio di persone hanno applaudito alzandosi con una standing ovation di un paio di minuti: un tempo interminabile.

Per l’ articolo su questo esperimento, intitolato Pearls Before Breakfast, pubblicato l’ 8 aprile del 2007, Weingarten ha vinto il premio Pulitzer 2008 per il miglior articolo.

 

Joshua David Bell suona uno Stradivari del 1713 chiamato Gibson ex Huberman.

JoshuaBell_1

 

Joshua David Bell “Violin Concerto in D minor, op. 47″ by J. Sibelius (Oslo konserthus, 24.11.11):

 

Joshua David Bell “Violin Concerto in D major, Op. 35″ by P. I. Tchaikovsky (Teatro Monumental de Madrid, 1998):

 

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NOTE DI PROGRAMMA E ASCOLTI…

 

“Concerto per Violino in La minore, Op. 53” by Antonin Dvořàk (Janine Jansen):

“Concerto per Violino in La minore, Op. 53” by Antonin Dvořàk (David Oistrakh, State Symphony Orchestra of the USSR, Kirill Kondrashin _ Recorded in Moscow, 7.IX.1949):

“Concerto per Violino in La minore, Op. 53” by Antonin Dvořàk (Julia Fischer, Tonhalle Orchestra Zurich, David Zinman):

“Concerto per Violino in La minore, Op. 53” by Antonin Dvořàk (Nathan Milstein, Pittsburgh Symphony Orchestra, William Steinberg _ Studio recording, Pittsburgh, 16.IV.1957):

“Concerto per Violino in La minore, Op. 53” by Antonin Dvořàk (Isaac Stern, Philadelphia Orchestra, Eugene Ormandy _ conductor-1965):

“Concerto per Violino in La minore, Op. 53” by Antonin Dvořàk (Hilary Hahn, Czech Philharmonic, Zdeněk Mácal _ August 27, 2006 – Congress Center Villach, Kärnten):

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Mi son dato molta pena per raggiungere una semplicità che, io spero, raggiungerà i cuori di tutti gli ascoltatori. Se la gente non trova né melodia né emozione in questo mio lavoro, mi dispiacerà molto; ma io mi sento sicuro che essi presto o tardi le troveranno

 

“Romeo e Giulietta Suite” by Sergej Prokofiev (num. 2, Leningrad Philharmonic Orchestra, Yevgeny Mravinsky, Live recording, Leningrad, 30.XII.1981):

“Romeo e Giulietta Suite” by Sergej Prokofiev (Prokofiev conducts Prokofiev: Romeo and Juliet Suite No. 2 – Moscow Philharmonic Orchestra 1938):

“Romeo e Giulietta Suite” by Sergej Prokofiev (Brani scelti dalle due suite del balletto op. 64, OSN RAI – Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai – Radiotelevisione Italiana e Direttore: Xian Zhang):

“Romeo e Giulietta Suite” by Sergej Prokofiev (Orchestre Philharmonique de Radio France – Myung-Whun Chung; Maison de la Radio – Auditorium):

Romeo e Giulietta, suite

Il balletto Romeo e Giulietta, in 4 atti e 10 quadri, fu scritto da Prokofiev tra il 1935 e il 1936 e venne rappresentato soltanto nel 1938 a Brno in Cecoslovacchia; la prima realizzazione coreografica in URSS ebbe luogo l’11 gennaio del 1940 a Leningrado con la compagnia di danza di Kirov in cui Galina Ulanova figurava nel ruolo di Giulietta.

Sul finire del 1936 lo stesso autore ridusse la musica del balletto in due suites orchestrali e in una serie di pezzi per pianoforte che diedero larga risonanza a questa partitura; essa che viene universalmente considerata tra le più personali e geniali di Prokofiev.

La prima suite comprendente sette episodi: 1. Danza popolare (Allegro giocoso), 2. Scena, (Allegretto), 3. Madrigale (Andante tenero), 4. Minuetto (Assai moderato), 5. Masques (Andante marziale), 6. Romeo e Giulietta (Larghetto – Andante), 7. La morte di Tebaldo (Precipitato – Presto – Adagio drammatico). Questa fu eseguita in pubblico dall’ Orchestra Filarmonica di Mosca il 24 novembre 1936, raccogliendo un brillante successo.

Nella primavera successiva, il 15 aprile 1937 a Leningrado, lo stesso Prokof’ev diresse la prima esecuzione della Seconda Suite che egualmente comprendeva sette episodi: 1. I Montecchi e i Capuleti (Andante – Moderato – Allegro pesante), 2. Giulietta bambina (Vivace – Più tranquillo – Più animato), 3. Frate Lorenzo (Andante espressivo), 4.Danza (Vivo), 5. Romeo da Giulietta prima del distacco (Lento – Adagio – Andante), 6. Danza delle fanciulle delle Antille (Andante con eleganza), 7. Romeo alla tomba di Giulietta (Adagio funebre).

Non contento di ciò, come op. 75 nel 1937 Prokof’ev pubblicò una scelta di dieci episodi di Romeo e Giulietta per pianoforte e nel 1946, con prima esecuzione a Mosca l’8 marzo 1946, una Terza Suite per orchestra op. 101.

«Il trionfo spetta alla musica forte e originale, ricca di caratterizzazioni, tali da dettare a noi l’espressione, il senso delle nostre azioni, dei nostri movimenti. La musica di Prokof’ev è creatrice e anima della danza: la sua Giulietta è la quintessenza della luce, dell’umanità, della purezza spirituale e dell’elevatezza di pensiero che si trova in quasi tutte le opere del compositore»

La musica di Romeo e Giulietta ha una carica teatrale di immediata presa emotiva.

La Prima Suite si caratterizza per la propria autonomia drammaturgica, indipendentemente dall’ evolversi della narrazione degli avvenimenti della vicenda. Dei sette episodi, almeno quattro – Danza popolare, Scena, Minuetto, Masques – tendono a ricreare il clima che fa da sfondo alla tragedia d’amore e morte dei due giovani innamorati. In contrapposizione a tali episodi di danza, vi sono due numeri intrisi d’una intensa carica lirica e melodica, Madrigale e Romeo e Giulietta, oltre alla drammaticità della Morte di Tebaldo che conclude la Suite.

Nel primo movimento della Seconda Suite (I Capuleti e i Montecchi) si descrive l’ atmosfera tesa e combattiva esistente tra le due famiglie rivali, in contrasto con la elegante danza dei cavalieri nella scena del ballo. 

Nel quadro finale (Romeo sulla tomba di Giulietta), l’ orchestra esplode con toni di intensa drammaticità.

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Written by mara

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