in , , ,

All’ Accademia Santa Cecilia Semele di Händel 8 maggio 2019

«La musica di Semele è così piena di varietà, il recitativo così espressivo, l’orchestrazione così piena di invenzione, la caratterizzazione così adatta, il generale livello di invenzione così alto, l’azione così piena di situazioni credibili e di episodi, in una parola, il pezzo nel suo complesso è così perfettamente adatto alla scena operistica, che si può solo supporre che il suo abbandono sia stato a causa di un atto di rinuncia da parte delle compagnie liriche», Lord Harewood

Semele

I Monteverdi Choir e English Baroque Soloists, diretti dal Maestro John Eliot Gardiner, porteranno in scena, a quasi 40 anni dalla loro ultima esecuzione, una rara versione completa della Semele di Händel, oratorio profano in forma semiscenica.

Semele (HWV 58) è un oratorio in tre parti di Georg Friedrich Händel. La storia è tratta dalle Metamorfosi di Ovidio e parla di Semele, madre di Bacco. Handel si riferiva alla sua opera anche come ‘La storia di Semele’.

Il lavoro è classificato come un oratorio, ma fonde in sé elementi dell’opera lirica, dell’oratorio e del dramma classico, che anticipa le grandi opere del XIX secolo. Per maggiore chiarezza: non è propriamente un oratorio perché questo termine è usato per opere basate su testi sacri o religiosi, mentre Semele ha un testo laico. Non è un’opera lirica, a causa del gran numero di cori (ce ne sono dieci in Semele laddove due o tre sarebbero il numero normale per un’opera di Händel). Questi cori sono in stile di inno oratoriale. Inoltre, a differenza dell’opera, numerosi episodi si affidano per il loro effetto alla immaginazione del pubblico (piuttosto che alla rappresentazione diretta), in particolare la morte di Semele e le allusioni alla sua relazione sessuale con Giove.

La prima di Semele avvenne il 10 febbraio 1744 al Covent Garden Theatre di Londra, nell’ambito di una serie di concerti che si tengono ogni anno durante la Quaresima. Il pubblico naturalmente si aspettava un soggetto basato sulla Bibbia. Ma il tema amoroso di Semele, che è una creazione di epoca tarda Restaurazione, era imperniato in modo fin troppo trasparente sulla mitologia greca e quindi non piacque a coloro che erano abituati ad un diverso tipo di divertimento. Essendo in inglese, Semele irritò anche i sostenitori della vera opera italiana, in particolare in quanto Handel non voleva scrivere per la rivale Middlesex Opera Company. Winton Dean nel suo libro Handel’s Dramatic Oratorios:

«Il pubblico [nel 1744] trovò il tono [di Semele] troppo vicino a quello della lirica italiana screditata e impostato come un mancato oratorio; dove si aspettavano il sano pane quaresimale, avevano ricevuto una pietra scintillante estratta dalle rovine della mitologia greca»

Come risultato ci furono soltanto quattro rappresentazioni. Il cast della prima comprendeva Elisabeth Duparc (“La Francesina”) come protagonista, Ester Young come Giunone (ed Ino) e John Beard come Giove. Henry Reinhold cantò i ruoli dei bassi. Sembra che Handel abbia scambiato alcune delle musiche tra i cantanti.

Più tardi, il 1 e l’8 dicembre 1744, Handel presentò una versione rivista, questa volta al King’s Theatre, dopo aver tagliato quattro sezioni di dialoghi contenenti allusioni sessuali e facendo delle aggiunte che inserivano arie inframmezzate in italiano (per il pubblico dell’opera) dall’Arminio e Giustino.

 

IL CAST

ARIADNE AUF NAXOS

Musica di Georg Friedrich Händel

Oratorio in tre parti di Georg Friedrich Händel su storia tratta dalle Metamorfosi di Ovidio

 

Direttore, John Eliot Gardiner

Regia, Thomas Guthrie

… … …

Interpreti:

Semele      Louise Alder

Jupite      Hugo Hymas

Gadmus/Somnus      Gianluca Buratto

Ino/Juno      Lucile Richardot

Athamas      Carlo Vistoli

Coro e Orchestra del Teatro alla Scala
Esecuzione in forma semiscenica

 

QUANDO

Mercoledì 8 Maggio 2019, ore 20.30 SALA SANTA CECILIA

 

DOVE: Auditorium Parco della Musica
Via Pietro De Coubertin, 30
00196 ROMA (RM)

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea Settore A – B1 Intero al costo di € 52,00; Ridotto Giovani T1 al costo di € 39,00

Galleria Settore B2 Intero al costo di € 42,00; Ridotto Giovani T1 al costo di € 31,50

Galleria Settore B3 Intero al costo di € 34,00; Ridotto Giovani T1 al costo di € 25,50

Galleria Settore C1 Intero al costo di € 30,00; Ridotto Giovani T1 al costo di € 22,50

Galleria Settore C2 Intero al costo di € 28,00; Ridotto Giovani T1 al costo di € 21,00

Galleria Settore C3 Intero al costo di € 19,00; Ridotto Giovani T1 al costo di € 14,50

 

Accademia di Santa Cecilia: Gardiner dirige Handel

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonando al numero +39 327 – 79.68.987.

… … …

NOTE E ASCOLTI DI PROGRAMMA…

 

Trama

Parte 1

Nel tempio di Giunone, Cadmo, re di Tebe, sta preparando il matrimonio di sua figlia Semele con Atamante, principe di Beozia. Tuttavia, la sposa è titubante perché è segretamente innamorata di Giove. Si raccomanda che il dio la aiuti nella sua situazione.

Anche la sorella di Semele, Ino, è addolorata dal matrimonio imminente, ma per ragioni diverse: lei è innamorata di Atamante. Giove ha sentito l’appello di Semele: i suoi fulmini rendono ben chiaro che, nonostante l’approvazione di Giunone, egli si oppone violentemente al matrimonio di Semele. Tutti fuggono in preda al terrore.

Ino tenta di confortare Atamante, ma così facendo rivela il suo amore per lui. Cadmo interrompe il loro smarrimento descrivendo l’evento straordinario cui ha appena assistito: mentre fuggivano dal tempio Semele era stata improvvisamente rapita da un’aquila. I cortigiani di Cadmo, però portano la felice notizia che in realtà era stato Giove a rapire la ragazza. Come finisce l’atto, si vede Semele godere nel suo ruolo di nuova donna del dio.

Parte 2

Iris, messaggera degli Dei, riferisce a Giunone dove si trova il palazzo di Semele, di recente costruzione, custodito da un drago. Infuriata, Giunone giura di distruggere la sua rivale; ma prima decide di uscire e trovare Somnus, il dio del sonno, per avere il suo aiuto nel realizzare la propria vendetta.

Svegliandosi nella sua camera da letto, Semele attende languidamente il ritorno del suo amante. Giove appare e la rassicura sul suo amore. Semele gli dice che lei è a disagio quando paragona la propria mortalità alla sua divinità, facendo preoccupare Giove per la sua ambizione.

Invece di dirle che lei non potrà mai raggiungere l’immortalità, decide di distrarla facendo venire sua sorella Ino dalla Terra. I timori di Semele per il momento sono calmati e quando appare Ino le due sorelle esaltano la musica delle sfere.

Parte 3

Somnus dorme tranquillamente nella sua caverna quando Giunone ed Iris arrivano. Solamente quando Giunone rivela il nome della ninfa Pasithea che Somnus si sveglia. In cambio della ninfa, Somnus accetta di aiutare Juno. È anche pronto a prestare la sua bacchetta magica che induce il sonno, di cui lei avrà bisogno per evitare i draghi che proteggono il palazzo di Semele.

Giunone, ora travestita da Ino, appare a Semele. Dapprima si presenta a sua ‘sorella’ con uno specchio magico che costringe Semele ad innamorarsi immediatamente per propria immagine. Giunone poi ricorda astutamente alla giovane donna come ottenere l’immortalità che desidera: Giove deve essere indotto a fare l’amore con lei nella sua vera forma divina, piuttosto che nel suo travestimento mortale. Semele è felice e la ringrazia copiosamente.

Ritorna Giove, infiammato dal desiderio. Semele lo rifiuta fino a che egli non giuri di darle tutto quello che vuole. Continuando a seguire il consiglio di Giunone, lei gli chiede di apparire in tutto il suo splendore divino. Il dio è inorridito e disperatamente la avverte del pericolo mortale in cui lei si trova. Semele rifiuta di accettare niente di meno che la soddisfazione del suo desiderio e lascia Giove a lamentarsi per la parte che lui avrà nella inevitabile distruzione di Semele.

Giunone gongola per il suo trionfo, mentre Semele si rende conto troppo tardi delle conseguenze della sua ambizione. Mentre si avvicina alla divinità, le fiamme del potere di Giove la bruciano e lei muore.

Le persone piangono la morte di Semele. Ino descrive un sogno in cui Apollo ha rivelato il desiderio di Giove che lei e Atamante si sposino. Apollo stesso ora appare e annuncia che Bacco, dio del vino, nascerà come una fenice dalle ceneri di Semele. Tutti celebrano questa inaspettata buona notizia.

 

ASCOLTA QUI “SEMELE” by Georg Friedrich Händel (R Joshua, J M Ainsley, S Connolly, S Bickley, J Kelly, S Wallace, C Bayley):

ASCOLTA QUI “SEMELE” by Georg Friedrich Händel (Carnegie Hall, 1985):

ASCOLTA QUI “SEMELE” by Georg Friedrich Händel (Cecilia Bartoli):

… … …

 

 

Alcune foto inserite sono state scaricate da Internet e ritenute di pubblico dominio in assenza di specifiche indicazioni in merito. Preghiamo quindi, qualora i soggetti o gli Autori (riconosciuti tali) fossero contrari alla pubblicazione, di segnalarlo all’ indirizzo mara.grisoni@gmail.com, provvederemo alla rimozione delle immagini o alla segnalazione dell’ Autore.

Written by mara

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Al Teatro Regio di Torino balletto Romeo e Giulietta maggio 2019

Al Teatro Carlo Felice Audizione per Bassi maggio 2019