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Alla Filarmonica della Scala Daniele Gatti con Bruckner Sinfonia n. 4

“Se io sapessi la decima parte di ciò che lui sa, mi stimerei felice. È lui che avrebbe dovuto esaminare noi”, Johann Ritter von Herbeck così si esprime nei confronti di Bruckner

Filarmonica della Scala, Stagione 2017 – 2018

 

Tra i maestri che dirigono regolarmente la Filarmonica, Daniele Gatti si distingue per l’accurata ricerca tematica dei suoi programmi: recenti gli approfondimenti dedicati al tema della “vita d’artista” nella scorsa Stagione e alla “trasfigurazione” nel 2016.

Nel concerto di lunedì 19 marzo 2018 Gatti continua il percorso d’indagine su Hindemith cominciato nella scorsa Stagione con Mathis der Maler, proponendo questa volta l’opera più tarda Nobilissima visione: suite per orchestra dall’ omonimo balletto, il brano è ispirato agli affreschi di Giotto sulla vita di San Francesco in Santa Croce a Firenze. Un’intenzione programmatica si ritrova anche nella Sinfonia n. 4.

Romantica di Bruckner, eseguita nella seconda parte del concerto, unica a riportare un titolo descrittivo voluto dall’ autore, e tra le più eseguite insieme alla Settima.

 

Paul Hindemith, Nobilissima visione, suite

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Anton Bruckner, Sinfonia n. 4 in mi bem. magg.

 

QUANDO:

Lunedì 19 marzo 2018, ore 20.00

 

DOVE: TEATRO ALLA SCALA
Via Filodrammatici, 2
20121 Milano (MI)

 

INTERPRETI:

Daniele Gatti, direttore

Orchestra del Teatro alla Scala

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

II ORDINE PALCHI al costo di € 85,00

I ORDINE PALCHI al costo di € 85,00

III ORDINE PALCHI al costo di € 65,00

IV ORDINE PALCHI al costo di € 65,00

I GALLERIA al costo di € 25,00

II GALLERIA al costo di € 15,00

I GALLERIA INGRESSO al costo di € 5,00

II GALLERIA INGRESSO al costo di  5,00

 

Filarmonica della Scala: Daniele Gatti

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e consegna dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Daniele Gatti…

Daniele Gatti 551547BADG

Daniele Gatti, nato a Milano il 6 novembre del 1961, si è diplomato presso il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano in direzione d’orchestra e composizione e dirige al Teatro Donizetti di Bergamo nel 1987 Werther e nel 1988 Linda di Chamounix. Debutta al Teatro alla Scala di Milano dirigendo la prima rappresentazione di L’occasione fa il ladro con Luciana Serra, William Matteuzzi e Gloria Banditelli nel dicembre del 1988.

Per il Teatro La Fenice di Venezia nel 1989 dirige Rosamunde di Franz Schubert ed un concerto con Margaret Price e nel 1990 un concerto con Mario Brunello al Teatro Toniolo di Mestre ed al Teatro Rossini di Venezia.

Ancora alla Scala nel 1989 dirige un concerto e nel 1990 un concerto con Natalie Dessay ed Eva Mei con musiche di Mozart e nel 1993 dirige la prima di Tancredi con la Devia.

Al Rossini Opera Festival nel 1989 dirige Bianca e Falliero con Chris Merritt, nel 1991 Tancredi (opera) con Lucia Valentini Terrani e Mariella Devia e nel 1993 Armida di Rossini con Renée Fleming.

Nel 1990 dirige la prima assoluta a Milano di Les barricades mysterieuses di Luca Francesconi.

All’ Opera di Chicago nel 1991 dirige Madama Butterfly con Catherine Malfitano, nel 1992 Un ballo in maschera con Kristján Jóhannsson, nel 1995 Simon Boccanegra con Kiri Te Kanawa e nel 1996 Don Carlo con Dolora Zajick, Carol Vaness e Samuel Ramey.

Al Royal Opera House, Covent Garden debutta nel 1992 dirigendo I puritani con Dmitrij Chvorostovskij e June Anderson e poi I Capuleti e i Montecchi con Anne Sofie von Otter, nel 1994 Un ballo in maschera e Turandot, nel 1995 I due Foscari ed Aida, nel 1996 Giovanna d’Arco (opera), nel 1997 Rigoletto con Ramón Vargas, nel 2001 Otello e nel 2012 Falstaff con Ana María Martínez e Marie-Nicole Lemieux. Fino ad oggi Gatti ha diretto sessantatré rappresentazioni londinesi.

Dal 1992 al 1997 è direttore dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Nel corso della sua carriera debutta in teatri prestigiosi come il Metropolitan Opera House di New York nel 1994 con Madama Butterfly e la Staatsoper Unter den Linden di Berlino in diverse produzioni operistiche.

Contemporaneamente dirige Messe e Concerti sinfonici in giro per il mondo e dal 1997 al 2007 è stato direttore musicale del Teatro Comunale di Bologna dirigendo l’Armida e Il viaggio a Reims di Rossini, Wozzeck di Alban Berg, The Rake’s Progress di Igor Stravinskij, Don Giovanni di Mozart e L’olandese volante (opera) nel 2000, oltre ad altre opere di repertorio romantico.

Nel 1997 incide la Quinta Sinfonia di Gustav Mahler con la Royal Philharmonic Orchestra.

Alla Staatsoper di Vienna debutta nel 2002 dirigendo Simon Boccanegra con Ferruccio Furlanetto.

Nel 2002 gli viene conferita la Medaglia ai benemeriti della cultura e dell’arte.

Nel 2003 a Santa Cecilia dirige Wozzeck di Berg per la regia di Daniele Abbado. Sempre a Santa Cecilia, nel 2005, ha ricevuto il Premio Franco Abbiati della Critica Musicale Italiana. Al Teatro comunale Luciano Pavarotti nel 2003 dirige Un ballo in maschera ed un concerto con la Royal Philharmonic Orchestra e nel 2004 un concerto con l’Orchestra Giovanile Italiana.

Al Festival di Salisburgo nel 2005 dirige due concerti con i Wiener Philharmoniker e Karita Mattila.

Ancora a Vienna nel 2005 dirige Falstaff, nel 2006 Moses und Aron ed Otello e nel 2007 Boris Godunov con Ferruccio Furlanetto.

Nuovamente alla Scala nel 2006 dirige un concerto con la Filarmonica della Scala e sette concerti nel 2007.

Nel 2006 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli ha conferito l’onorificenza di Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Nel corso della sua carriera è stato Chefdirigent della Opernhaus Zürich dal 2009 al 2012, Music Director della Royal Philharmonic Orchestra di Londra (1996-2009), Principal Guest Conductor della The Orchestra of the Royal Opera House di Londra (1994-1997).

Nel 2005 dirige Il barbiere di Siviglia a Pesaro, nel 2007 affronta la prima di Lohengrin alla Scala con Waltraud Meier, mentre nel 2008 debutta al Bayreuther Festspiele con Parsifal (opera) per la regia di Stephan Herheim, produzione che sarà ripresa per altri tre anni.

Dal 2008 è Directeur Musical della Orchestre national de France; sempre nel 2008 per la Scala dirige la prima di Wozzeck, la Sinfonia n. 6 (Mahler), un concerto con musiche di Beethoven, tre concerti con la Filarmonica e la serata inaugurale con il Don Carlos di Giuseppe Verdi con Ferruccio Furlanetto, Fiorenza Cedolins e la Zajick trasmesso da Rai 5 e nel 2009 il concerto della trasferta scaligera al Teatro NHK di Tokyo ed è al Metropolitan Opera per dirigere Aida con la Zajick.

Dal 2009 è Conductor Laureate della Royal Philharmonic Orchestra. Ha inoltre collaborato con le orchestre: Wiener Philharmoniker, Orchestra reale del Concertgebouw, Orchester der Bayreuther Festspiele, Mahler Chamber Orchestra, Orchestra del Teatro alla Scala, Philadelphia Orchestra, Münchner Philharmoniker, Orchester der Wiener Staatsoper, The Metropolitan Opera Orchestra, Boston Symphony Orchestra, Staatskapelle Dresden, Bayerisches Staatsorchester, Filarmonica della Scala e Philharmonia Orchestra.

Nel 2010 e nel 2011 è impegnato in tournée per celebrare i 150 anni dalla nascita e i 100 anni dalla morte di Gustav Mahler dirigendo molte sinfonie con orchestre diverse: tra i successi maggiori si ricordano la Quinta e la Nona Sinfonia con i Wiener Philharmoniker. Sempre nel 2010 fa il suo debutto operistico al Grosses Festspielhaus di Salisburgo nell’ Elektra di Richard Strauss.

Nel 2011 dirige il Fidelio a Monaco alla guida della Bayerisches Staatsorchester nella produzione di Calixto Bieito, per poi riprenderlo a Zurigo per la regia di Katharina Thalbach. Nel corso di quell’ anno è protagonista all’ Opernhaus di Zurigo per dirigere Otello, Falstaff e Parsifal.

Nel 2012 dirige a Zurigo Die Meistersinger von Nürnberg di Wagner e Mathis der Maler di Hindemith, mentre a Parigi dirige Parsifal in forma di concerto con la Orchestre national de France. Ad Agosto trionfa al Grosses Festspielhaus di Salisburgo con La bohème di Puccini con la Diva Anna Netrebko come protagonista e con Piotr Beczala. Poi comincia un tour a Salisburgo, Lucerna, Dresda, Francoforte, Stresa, Bolzano e Londra insieme alla Gustav Mahler Jugendorchester per dirigere il Violinkonzert di Alban Berg (con Frank Peter Zimmermann), l’Incantesimo del Venerdì Santo dal Parsifal di Wagner, la Suite dal Rosenkavalier di Richard Strauss e La Valse di Maurice Ravel. A novembre del 2012 al Théâtre des Champs-Élysées esegue il ciclo delle nove Sinfonie di Beethoven con la Orchestre national de France.

Particolarmente eccellente nella musica contemporanea, ha diretto Wozzeck e Lulu di Alban Berg diverse volte in Italia e all’estero, di cui ricordiamo nel 2010 una splendida Lulu alla Scala.

Sempre alla Scala nel 2010 dirige un concerto ed il Concerto di Natale trasmesso da Rai 1 e nel 2012 un concerto con l’Orchestre national de France.

Al Southbank Centre nel 2012 dirige un concerto con la Royal Philharmonic Orchestra ed uno con la Philharmonia Orchestra e nel 2013 il Requiem di Verdi.

A Bilbao nel 2012 dirige un concerto con l’Orchestre national de France.

Nel 2013 dirige Parsifal con Jonas Kaufmann al Met, la Petite messe solennelle con Anna Caterina Antonacci ed il Requiem di Verdi con Barbara Frittoli al Théâtre des Champs-Elysées, ‘Die Meistersinger von Nürnberg al Festival di Salisburgo, la Nona Sinfonia di Mahler al Festival di Lucerna, il Requiem di Verdi al Teatro Regio di Parma e La Traviata di Verdi con Diana Damrau e Beczala il 7 dicembre per l’apertura della Scala nella stagione lirica 2013-2014. La diretta scaligera su Rai 5 è stata vista da oltre seicentocinquantamila spettatori.

Il 3 ottobre 2014 l’ Orchestra reale del Concertgebouw di Amsterdam comunica ufficialmente di aver nominato Daniele Gatti come proprio Chief Conductor a partire dalla stagione 2016-2017.

Il 27 maggio 2016 la Mahler Chamber Orchestra comunica ufficialmente di aver nominato Daniele Gatti come proprio Artistic Advisor per un triennio.

Sito personale: http://danielegatti.eu/

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NOTE E ASCOLTI DI PROGRAMMA…

 

“Nobilissima visione, suite” by Hindemith Paul (Hindemith Conducts Hindemith):

“Nobilissima visione, suite” by Hindemith Paul (NDR-Sinfonieorchester diretta da Kirill Kondrashin _ Registrazione Live, 26 Gennaio 1981):

“Nobilissima visione, suite” by Hindemith Paul (Philharmonia Orchestra, Otto Klemperer _ Studio recording, London, 7 & 8.X.1954):

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Tra le undici Sinfonie portate a termine da Anton Bruckner, la Quarta (1874), oltre ad essere la più eseguita insieme alla Settima, è l’unica a portare un titolo di carattere descrittivo voluto dall’ autore e contribuirà ad avviarlo verso un consolidamento della propria situazione professionale ed economica (cosa che avverrà solo con il successo della Settima Sinfonia, all’età di 60 anni).

Il 22 novembre 1874 è la data riportata sulla partitura a conclusione della Sinfonia, il cui inizio risaliva al 2 gennaio del medesimo anno. Una prima esecuzione berlinese, programmata per la primavera del 1877, venne annullata; ciò diede modo al compositore di operare una prima significativa revisione, cedendo alle numerose pressioni di quanti insistevano perché rendesse le sue partiture più semplici sia all’esecuzione che all’ascolto. In una lettera del 1877 Bruckner qualificava alcuni passaggi violinistici dell’Adagio della Quarta come pressoché ineseguibili, e la strumentazione “troppo carica e inquieta“.

La rielaborazione della partitura impegnò il compositore dal gennaio alla fine di settembre del 1878, mentre nel novembre dello stesso anno vide la luce il nuovo Scherzo – che rappresenta la caccia – destinato a divenire uno dei più celebri movimenti sinfonici del tardo Ottocento. Neppure questa nuova versione fu data alle stampe e nel 1879 l’autore volle approntare un’ulteriore versione del Finale. Conclusi gli aggiustamenti nel giugno 1880, la Sinfonia poté finalmente essere presentata nel Musikvereinsaal della capitale austriaca, il 20 febbraio 1881, in un concerto dei Filarmonici di Vienna diretto da Hans Richter. Il successo della prima non servì ad arrestare la complessa e intricata storia delle rielaborazioni della Sinfonia, che proseguì con altri ritocchi per esecuzioni successive dirette da Felix Motti (nel dicembre 1881 a Karlsruhe, prima esecuzione di un lavoro sinfonico di Bruckner in Germania) e da Anton Seidl. La prima edizione a stampa, curata da Ferdinand Löwe e ritoccata nella strumentazione con il consenso dell’autore, venne pubblicata nel 1889. Sostituita nell’uso dalla partitura approntata nel 1936 da Robert Haas, sulla base del materiale relativo alla prima esecuzione del 1881, è stata a sua volta soppiantata dalla nuova edizione critica di Leopold Nowak uscita nel 1975, oltre un secolo dopo la creazione della Sinfonia bruckneriana.

Continua a far discutere il significato della dicitura Romantische scelta come sottotitolo: un riferimento al contenuto stesso della composizione, che si riallaccia al concetto di musica a programma. Bruckner aveva stilato una serie di didascalie che, insieme ad alcuni richiami naturalistici (ad es. la cinciallegra per il secondo tema del primo movimento), tracciavano una trama di associazioni descrittive di ispirazione storico-letteraria.

 

“Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore WAB 104 Romantica” by Anton Bruckner (Philharmonia Orchestra – Otto Klemperer – London, 1963):


“Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore WAB 104 Romantica” by Anton Bruckner (Leonard Slatkin / the Detroit Symphony Orchestra):

“Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore WAB 104 Romantica” by Anton Bruckner (Staatskapelle Dresden – Eugen Jochum – (Recorded in 1975)


“Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore WAB 104 Romantica” by Anton Bruckner (Sir Georg Solti – Chicago Symphony Orchestra):

“Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore WAB 104 Romantica” by Anton Bruckner (Bernard Haitink – Royal Concertgebouw Orchestra):

“Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore WAB 104 Romantica” by Anton Bruckner (Lucerne Festival Orchestra – Claudio Abbado, conductor – October, 2006 – Suntory Hall, Tokyo):

“Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore WAB 104 Romantica” by Anton Bruckner (Daniel Harding / London Symphony Orchestra):

“Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore WAB 104 Romantica” by Anton Bruckner (Chicago Symphony Orchestra – George Solti):

“Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore WAB 104 Romantica” by Anton Bruckner (Wiener Philharmoniker – Wilhelm Furtwängler, conductor – Stuttgart, 22.X.1951):

“Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore WAB 104 Romantica” by Anton Bruckner (Chicago Symphony Orchestra – Barenboim):

“Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore WAB 104 Romantica” by Anton Bruckner (Münchner Philharmoniker conducted by Sergiu Celibidache – Live Recording from the Herkulessaal, Munich 1983):

“Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore WAB 104 Romantica” by Anton Bruckner (Claudio Abbado – Wiener Philharmoniker):

I movimenti in cui si articola la sinfonia sono quattro:

  1. Bewegt, nicht zu schnell (Mosso, non troppo veloce) (mi bemolle maggiore)
  2. Andante, quasi allegretto (do minore)
  3. Scherzo. Bewegt (Mosso) – Trio: Nicht zu schnell (si bemolle maggiore)
  4. Finale: Bewegt, doch nicht zu schnell (Mosso, ma non troppo veloce) (mi bemolle maggiore)

Il primo movimento, “Mosso, non troppo veloce” (Bewegt, nicht zu schnell) si apre con l’esposizione del magnifico richiamo del corno che spazia sul tremolo in pianissimo degli archi (un gesto tipicamente bruckneriano). Dopo un’articolata elaborazione, compare il motivo affidato agli ottoni e siglato dal tema della cinciallegra (che il compositore chiama Zizi-Be), che si apre sulla frase delle viole accompagnata da un disegno reiterato dei violini, destinato a farsi sempre più imperioso, con l’intervento della tromba e dei corni. A un breve passaggio in pianissimo segue il rullo dei timpani e un sinuoso dialogo tra flauto e clarinetto, che introduce la ripresa dei vari motivi, per giungere infine alla Coda, in cui il fortissimo dei corni esalta nuovamente il corale strofico del motivo iniziale.

Il secondo movimento, “Andante, quasi Allegretto” è in forma di Rondò e in tonalità di do minore; rimanda immediatamente a certi malinconici andamenti di marcia schubertiani. Nel primo motivo, tratto da un corale protestante, spicca un lungo disegno melodico dei violoncelli, che ricompare nei successivi sviluppi. Il secondo motivo è esposto dalla viola. Nello Sviluppo, costanti modulazioni – con il ritorno del primo elemento motivico – trascorrono verso la Coda che passa dal do minore a un trionfale do maggiore, per concludersi infine in un decrescendo da cui si staglia la voce del clarinetto.

Il più celebre movimento della Sinfonia, lo Jagdscherzo del 1878, è anche il più vicino al genere della musica a programma. Nello Scherzo in si bemolle maggiore, Mosso (Bewegt), in cui Max Auer avvertiva “zone crepuscolari e brividi che ci aprono ben altri abissi dell’anima“, si coglie con evidenza il riferimento ad evocazioni naturalistiche e cavalleresche, a scene e paesaggi di caccia. I corni danno il segnale su un tremolo degli archi, che dall’ iniziale pianissimo si gonfia in un crescendo, culminante in un fortissimo in cui ai corni si uniscono tromboni e tuba. 

L’ ampio Finale, dall’ indicazione Mosso, ma non troppo veloce (Bewegt, dock nichtzu schnell) si apre con un nebuloso preambolo che ricorda il clima del Finale della Terza Sinfonia. Lentamente questa atmosfera sospesa cresce d’ intensità chiarificandosi e sfociando in un unisono in fortissimo dell’intera orchestra. Segue un richiamo al motivo iniziale del primo movimento, cui segue uno Sviluppo di proporzioni vastissime. Dopo la ricomparsa del tema dell’ Andante si giunge alla Coda conclusiva.

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Written by mara

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