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Alla Filarmonica della Scala Prova Aperta 2020 Kian Soltani Marc Albrecht

“Kian Soltani…una delle più grandi speranze tra i giovani strumentisti del nostro tempo“, Leonard Bernstein Award 2017

Filarmonica della Scala, Prova Aperta a favore di Fondazione Visitatrici per la Maternità Ada Bolchini dell’Acqua Onlus

 

Alla Filarmonica della Scala Prova Aperta 2020 Kian Soltani Marc Albrecht. Interprete di riferimento per la musica di Richard Strauss, Marc Albrecht torna con la Filarmonica impaginando un programma che stringe l’obiettivo sullo scenario borghese e del racconto biografico: da una parte l’interludio Sogno davanti al camino, uno dei quattro brani dall’opera Intermezzo che Strauss pubblicò a parte, dall’altra la Sinfonia domestica, ritratto musicale di una vita di famiglia. Al centro del programma c’è il Primo Concerto per violoncello di Haydn con cui esordisce il talentuoso musicista austriaco di origini persiane Kian Soltani, classe 1992.

 

Richard Strauss, Träumerei am Kamin, Interludio dall’ opera Intermezzo op. 72

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Franz Joseph Haydn, Concerto per violoncello n. 1

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Richard Strauss, Sinfonia domestica op. 53

 

QUANDO

Domenica 1 Marzo 2020, ore 19.30

 

DOVE: TEATRO ALLA SCALA
Via Filodrammatici, 2
20121 Milano (MI)

 

INTERPRETI:

Direttore, Marc Albrecht

Violoncello, Kian Soltani

Orchestra Filarmonica della Scala

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Palchi grigi al costo di € 22,00

Palchi rosa al costo di € 26,40

Palchi blu al costo di € 19,80

 

Alla Filarmonica della Scala Prova Aperta 2020 Kian Soltani Marc Albrecht

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi anche all’ Associazione MaNi per informazioni su acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Kian Soltani…

Kian Soltani ha vinto nel 2013 il primo premio al concorso Paulo Cello di Helsinki, acclamato per la sua profonda passione musicale e completa padronanza dello strumento. In precedenza aveva vinto i premi Karl Davidoff al Concorso Internazionale di Violoncello in Lettonia e l’Antonio Janigro, Concorso Internazionale in Croazia.

Nel 2013 l’Accademia Kronberg gli ha assegnato l’ Ungerer Music Prize Leyda.

Nato a Bregenz, da in una famiglia iraniana di musicisti, Kian Soltani aveva solo dodici anni quando fu accolto nella classe di Ivan Monighetti, con il quale ha studiato presso l’Accademia di Musica di Basilea. Ha proseguito gli studi presso l’Accademia Musicale Internazionale del Liechtenstein, e ha seguito corsi con Sol Gabetta, Wolfgang Boettcher, Valter Despalj, Frans Helmerson, Gerhard Mantel, David Geringas, Pieter Wispelwey, Jens Peter Maintz, Antonio Meneses e Bernard Greenhouse.

All’ età di 19 anni, Kian Soltani ha debuttato da solista con grande successo nella Sala d’ Oro del Musikverein di Vienna e alla Schubertiade di Hohenems.

Nel 2015 Kian Soltani ha fatto il suo debutto alla Tonhalle di Zurigo, e con la NDR di Amburgo ed è stato solista di una tournée mondiale della Diwan Orchestra diretta da Daniel Baremboim, con concerti a Buenos Aires, Londra, Berlino, Salsiburgo e Lucerna.

Partecipa a molti festival di musica da camera in Europa, Asia e Nord America (Musikverein di Vienna, Hohenems Schubertiade, Kronberg Cello Festival, Schleswig-Holstein Music Festival).

Il suo primo disco, Metamorfosi, per l’etichetta LMCS contiene opere di Sofia Gubaidulina e Franghiz Ali-Zadeh.

Sito ufficiale: http://www.kiansoltani.com

“54 video su Kian Soltani”:

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Marc Albrecht…

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Presenza  dinamica  e completa  sia sui podi delle orchestre che nelle buche delle opere, ospite regolare delle più importanti orchestre e teatri lirici, Marc Albrecht è particolarmente acclamato per le interpretazioni delle opere di Wagner e Strauss e per l’impegno per la musica contemporanea. Marc Albrecht è oggi direttore stabile della Netherlands Opera e delle Orchestre Filarmoniche e da camera Olandesi.

Agli inizi della carriera ha lavorato molto nei Teatri di Amburgo e Dresda ed è stato assistente personale di Claudio Abbado con la Gustav Mahler Jugendorchester. Nel 1995 viene nominato direttore musicale dello Staatstheater di Darmstadt, posizione che terrà per 6 anni, e nel periodo 2006-2011 è stato direttore artistico e stabile dell’Orchestra Filarmonica di Strasburgo.

Ha diretto, fra le altre, l’Orchestra Filarmonica di Berlino, la Royal Concertgebouw Orchestra, la City of Birmingham, l’Orchestra Sinfonica dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, la Chamber Orchestra of Europe, al Staatskapelle di Dresda, i Muenchner Philharmoniker e i Wiener Symphoniker. Nel 2006 ha debuttato ai Proms di Londra con la BBC Scottish Symphony Orchestra.

I più recenti successi lo vedono sul podio della Saint Louis Symphony Orchestra, della Hallé Orchestra, delle Orchestre di Oslo e Stoccolma, della Residentie dell’Aja e di nuovo a Vienna e Berlino, Firenze e Stoccarda e Parigi, a Goeteborg, Bergen, Dallas… In Italia tornerà a Milano con l’Orchestra Filarmonica della Scala e a Torino Orchestra Sinfonica Nazionale, nonché a Roma con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia.

Nei Teatri d’opera è stato l’acclamato direttore di Der Fliegende Hollaender a Bayreuth (2003-2006), Le Baccanti di Wellesz al Festival di Salisburgo  (2003), Da una casa di mortidi Janacek all’Opéra Bastille di Parigi (2005). Negli anni 2001-2004 è stato Primo direttore ospite dalla Deutsche Oper di Berlino, dove ha condotto al successo molte opere fra cui il St François d’Assise di Messiaen. Ha mantenuto un rapporto costante con la Semperoper di Dresda dove ha diretto, fra l’altro, La Damnation de FaustDie Frau ohne Schatten e Elektra. Nella primavera del 2008 è ritornato allo Staatsoper di Monaco di Baviera con una applauditissima nuova produzione de Die Bassariden die Henze, ha diretto, tra l’altro, Der Fliegende Hollaender alla Royal Opera House di Londra, Der Prinz von Homburg di Henze al Theater an der Wien, Lulu all’Opera di Ginevra e al Festival di Salisburgo (con i Wiener Philharmoniker). Grande il successo, nel 2012, al Teatro alla Scala dove ha diretto Die Frau ohne Schatten, con un brevissimo preavviso.

Al Teatro dell’Opera di Amsterdam ha diretto Die Frau ohne SchatteFidelioCarmen e da quando ne è direttore musicale ElektraLa Leggenda dell’invisibile città di Kitezh e la prima mondiale dell’Opera di Manfred Trojahn “Oreste”.  Nel corso  della stagione 2013/14 ha diretto Il Giocatore di Prokofiev, Arabella di Strauss e, all’Opera di Zurigo Die Soldaten. Prossime produzioni Lohengrin e Macbeth.

Marc Albrecht ha inciso numerosi dischi per Pentatone con l’Orchestra di Strasburgo: i Poemi di Strauss, i Concerti di Dvorak e Schumann con Martin Helmchen e un CD con opere di Dukas, Koechlin, Ravel nonché un CD con le  musiche per orchestra di Berg. Continua la collaborazione con Pentatone, per cui, con la Netherlands Philharmonic, ha inciso Das Lied Von Der Erde di Mahler,  pubblicato nel 2013. L’Opera di Ansterdam ha anche pubblicato le registrazioni live di Elektra e Schatgraeber  per l’etichetta Challange Labe.

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NOTE E ASCOLTI DI PROGRAMMA…

 

Alla mia cara moglie e al nostro bambino, Richard Strauss

 

Sinfonia domestica op. 53 è un Poema sinfonico di Richard Strauss. Il musicista cominciò  a scrivere la «Domestica» nel 1902 e la terminò nel 1903, dirigendola per la prima volta al Carnegie Hall di New York il 21 marzo 1904.

Quando il lavoro venne eseguito il 1° giugno dello stesso anno a Francoforte, diretto sempre dall’autore, si scatenò una vera tempesta contro Strauss, accusato di essere un egocentrico e un megalomane per aver voluto descrivere musicalmente una qualsiasi giornata della sua vita familiare, fatto ritenuto esclusivamente privato e da non interessare il pubblico.

Si sviluppò tra critici di opposte opinioni anche una vivace controversia sulla validità estetica della musica a programma, perseguita in quel momento da Strauss, rispetto alla cosiddetta musica assoluta o pura, da Mozart a Brahms. Infatti la Symphonia domestica vuole essere un album, o meglio, un ritratto di famiglia dedicato affettuosamente dall’artista «alla mia cara moglie» (la cantante Pauline de Ahna, sposata a Weimar il 10 novembre 1894) e «a nostro figlio» (il primo unico figlio di Strauss, Franz, nato il 12 aprile 1897).

La partitura originale conteneva sottotitoli esplicativi per le varie sezioni, che in un secondo tempo il compositore cancellò, dietro consiglio dell’amico e scrittore Romain Rolland, prima della presentazione parigina della Sinfonia. Ad esempio, i temi principali sono ora contrassegnati dalle indicazioni Tema I, Tema II e Tema III, mentre nell’originale erano specificati come tema del marito, tema della moglie e tema del figlio.

Qualche annotazione descrittiva però è rimasta, come ad esempio «Ganz der Papa, Ganz die Mama» (Tutto suo padre, tutto sua madre), quando gli zii e le zie vedono per la prima volta il bambino. 

 

“Symphonia domestica op. 53” by Richard Strauss (The Corvallis-OSU Symphony performs the Symphonia Domestica by Richard Strauss. The work is introduced by conductor Dr. Marlan Carlson. Recorded live March 2, 2014):

“Symphonia domestica op. 53” by Richard Strauss (Royal Concertgebouw Orchestra, Lorin Maazel – Amsterdam, Concertgebouw; October 14, 2000):

“Symphonia domestica op. 53” by Richard Strauss (Richard Strauss conducts Wiener Philharmoniker – 1944):

“Symphonia domestica op. 53” by Richard Strauss (Lorin Maazel, Music Director (1993~2002) – Recorded at Herkulessaal der Residenz, Munich, February 9-7, 1995):

“Symphonia domestica op. 53” by Richard Strauss (Staatskapelle Dresden, Rudolf Kempe):

“Symphonia domestica op. 53” by Richard Strauss (Berlin Philharmonic Orchestra – Wilhelm Furtwängler, conductor – Berlin, Philharmonie 12.I.1944 – I°-3° Mov.):

“Symphonia domestica op. 53” by Richard Strauss (Berlin Philharmonic Orchestra – Wilhelm Furtwängler, conductor – Berlin, Philharmonie 12.I.1944 – 4° Mov.):

“Symphonia domestica op. 53” by Richard Strauss (Berlin Philharmonic Orchestra – Wilhelm Furtwängler, conductor – Berlin, Philharmonie 12.I.1944 – 5° Mov.):

Contrasta con la semplicità dell’argomento lo schieramento orchestrale mastodontico, comprendente circa centodieci elementi: Ottavino, 3 Flauti, 2 Oboi, un Oboe d’amore, un Corno inglese, un Clarinetto in Re ed uno in La, 4 Clarinetti in Sib, un Clarinetto basso, 4 Fagotti, un Controfagotto, 4 Sassofoni (Soprano, Alto, Baritono e Basso), 8 Corni in Fa, 4 Trombe in Fa, 3 Tromboni, una Bassotuba, 4 Timpani, un Triangolo, un tamburino, un Glockenspiel, piatti, grossi piatti, 16 primi violini, 16 secondi violini, 12 viole, 10 violoncelli, 8 contrabbassi e due arpe.

La partitura è concepita in un solo movimento, articolato nelle quattro sezioni tipiche della sinfonia

  1. Introduzione e sviluppo dei tre gruppi di temi principali
    Temi del marito: (a) gemächlich (comodo); (b) träumerisch (sognante); (c) feurig (focoso)
    Temi della moglie: (a) lebhaft und heiter (vivace e giocondo); (b) grazioso
    Tema del figlio: ruhig (tranquillo)
  2. Scherzo
    Felicità dei genitori, giochi infantili, ninnananna (la pendola suona le sette di sera)
  3. Adagio
    Lavori e propositi, scena d’amore, sogni e preoccupazioni (la pendola suona le sette del mattino)
  4. Finale
    Risveglio e allegra baruffa (doppia fuga), riconciliazione e conclusione gioiosa

Una particolarità di questa composizione è data dalla scelta delle tonalità che indicano simbolicamente i vari personaggi: il fa maggiore è il simbolo del marito, il si maggiore si riferisce alla madre, mentre per il figlio si oscilla fra il re maggiore e il re minore.

Il primo tema (il marito) è una raccolta di brevi motivi, ognuno di essi indicativo di un elemento psicologico: comodo (violoncello), sognatore (oboe), pensieroso (clarinetti), fiero (archi) e felice (tromba). Quindi viene il tema della moglie, presentato da flauti, oboi e violini. I Temi I e II si intersecano fra di loro e si alternano prima di giungere al Tema III (il figlio) affidato ad un espressivo assolo dell’oboe d’amore.

Segue lo Scherzo (Felicità dei genitori e gioco del bambino). Si fa sentire il tema dei genitori, specie quello per violino solo della madre. Il pezzo si chiude nell’atmosfera sognatrice del crepuscolo, con una melodia cantata dal flauto e dai clarinetti bassi.

La prima parte dell’ Adagio descrive il marito (che è poi Strauss stesso) al lavoro nel suo studio. Con la riapparizione del tema della moglie si assiste ad un’appassionata scena d’amore. Suonano le sette del mattino e la famiglia si ridesta alla vita di tutti i giorni, faccendiera e vivacemente rumorosa.

Nel finale il musicista ricorre ad una doppia fuga per sottolineare il risveglio. Un episodio trattato dagli strumenti a fiato precede la lunga ed esuberante sezione conclusiva in cui ritornano tutti i temi.

CURIOSITÀ

In una lettera del 27 novembre 1904 spedita da Berlino ed indirizzata a Gustav Mahler (ed indirettamente anche al Vereinigung schaffender Tonkunstler in Wien), Richard Strauss ringrazia il collega direttore d’orchestra per la magnifica esecuzione della sua “Domestica”.

Il Poema sinfonico è stato trascritto per pianoforte solo, per due pianoforti a 4 mani e per un pianoforte a 4 mani da Otto Singer II, il figlio di Otto Singer, altro grande studioso del sinfonismo romantico e tardo-romantico. La trascrizione per due pianoforti di Singer è stata utilizzata da Martha Argerich e Alexandre Rabinovitch per una registrazione del 1995 (Teldec).

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Written by mara

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