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Alla Filarmonica Toscanini Alpesh Chauhan Nicola Benedetti Maggio 2019

Al talento innato Nicola Benedetti unisce charme ed eleganza che difficilmente può passare inosservata. Ma la presenza scenica non è fine a se stessa e rivela la sua grande sensibilità artistica…

Filarmonica Arturo Toscanini, Stagione 2018 – 2019

 

La violinista Nicola Benedetti, accompagnata dalla Filarmonica Arturo Toscanini e diretta dal M° Alpesh Chauhan, proporrà al pubblico di Parma il seguente programma:

 

Felix Mendelssohn-Bartholdy, Concerto per violino e orchestra in mi minore op. 64

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Anton Bruckner, Sinfonia n. 7 in mi maggiore WAB 107

 

QUANDO

Martedì 7 Maggio 2019, ore 20.30 – Turno Verde

Mercoledì 8 Maggio 2019, ore 20.30 – Turno Rosso

 

DOVE: Auditorium Paganini
Via Toscana, 5/a
43121 Parma (PR)

 

INTERPRETI:

Nicola Benedetti, Violinista

Alpesh Chauan, Direttore

Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Martedì 7 Maggio 2019, ore 20.30 – Turno Verde:

Oro intero al costo di € 30,00; Oro ridotto al costo di € 28,00; Oro under 30 al costo di € 20,00

Blu intero al costo di € 25,00; Blu ridotto al costo di € 22,00; Blu under 30 al costo di € 15,00

Under 14 al costo di € 5,00

Mercoledì 8 Maggio 2019, ore 20.30 – Turno Rosso:

Oro intero al costo di € 25,00; Oro ridotto al costo di € 23,00; Oro under 30 al costo di € 20,00

Blu intero al costo di € 20,00; Blu ridotto al costo di € 18,00; Blu under 30 al costo di € 15,00

Under 14 al costo di € 5,00

 

Filarmonica Toscanini: Nicola Benedetti

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Nicola Benedetti…

Nicola Benedetti è una delle violiniste più richieste della sua generazione. La sua capacità di catturare il pubblico con la sua innata musicalità e presenza dinamica, insieme al suo grande interesse come sostenitore di alto profilo per la musica classica, l’ha resa una delle più influenti artiste classiche di oggi.

Con le esibizioni per concerti al centro della sua carriera, Nicola è molto richiesta da importanti orchestre e direttori d’orchestra in tutto il mondo. Direttori con cui Nicola ha lavorato sono Vladimir Ashkenazy, Jiří Bělohlávek, Stéphane Denève, Christoph Eschenbach, James Gaffigan, Hans Graf, Valery Gergiev, Alan Gilbert, Jakub Hrůša, Kirill Karabits, Andrew Litton, Kristjan Järvi, Vladimir Jurowski, Cristian Măcelaru, Zubin Mehta, Andrea Marcon, Peter Oundjian, Vasily Petrenko, Donald Runnicles, Thomas Søndergård, Krzysztof Urbanski, Juraj Valcua, Edo de Waart, Pinchas Zukerman e Jaap van Zweden.

Nicola ama lavorare con orchestre di massimo livello, tra cui collaborazioni con la London Symphony Orchestra, la London Philharmonic Orchestra, la New York Philharmonic, la National Symphony Orchestra di Washington DC, l’Orchestra del Teatro Mariinsky, la Leipzig Gewandhausorchester, la Frankfurt Radio Symphony, la Camerata Salzburg, la Czech Philharmonic , La Danish National Symphony Orchestra, la Los Angeles Philharmonic, la San Francisco Symphony e la Chicago Symphony al Ravinia Festival.

L’estate 2017 ha visto Nicola debuttare al Gstaad Menuhin Festival con Antonio Pappano e l’ Orchestra dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Torna ai BBC Proms con Thomas Søndergård e la BBC National Orchestra of Wales e al Festival Internazionale di Edimburgo con Iván Fischer e la Budapest Festival Orchestra. Nella stagione 17/18 Nicola fa il suo debutto con l’Orchestre de Paris e collabora con la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, la Philadelphia Orchestra, la City of Birmingham Symphony, la Royal Scottish National Orchestra, la Bremen Philharmonic, la Warsaw Philharmonic, la Dallas Symphony, la Atlanta Symphony, New World Symphony e Baltimora Symphony con Marin Alsop. 

Con il suo regolare pianista Alexei Grynyuk, Nicola esegue spesso recital nelle più importanti sale da concerto e festival del mondo con le più recenti attrazioni come Wigmore Hall, Concertgebouw Amsterdam, Utrecht, Roma, Copenaghen, Dortmund, Ludwigshafen, Bielefeld e Kiel.

Nicola è anche una musicista da camera e collabora con il violoncellista Leonard Elschenbroich e il pianista Alexei Grynyuk in trio dal 2008. Recenti spettacoli includono il Cadogan Hall di Londra, il Concertgebouw di Amsterdam, la Symphony Hall di Birmingham, il Festival di Edimburgo, la Royal Concert Hall di Glasgow, Frankfurt Alte Oper, Ravinia Festival, New York’s 92nd Street Y e Hong Kong City Hall. Nell’estate 2017, il trio è tornato per la terza volta in tournée in Sudamerica. La primavera del 2018 vedrà il ritorno del trio in Nord America con spettacoli a Boston e Vancouver.

Fortemente impegnata nell’educazione musicale e nello sviluppo di giovani talenti, Nicola ha formato associazioni con scuole, istituti di musica e autorità locali. Nel 2010, è diventata la “Big Sister” musicale di Sistema Scotland per il progetto Big Noise; un’iniziativa musicale in collaborazione con il Venezuela El Sistema (Fundación Musical Simón Bolívar).

Nicola ricopre incarichi di nomina con un certo numero di altre organizzazioni nazionali e regionali che mirano a sostenere le capacità e le opportunità di produzione musicale dei giovani. Questi includono: National Children’s Orchestra (Vice Presidente), National Youth Orchestra of Scotland (Junior Orchestra Patron), Royal Conservatoire of Scotland (Junior Conservatoire Patron), Music in Secondary Schools Trust (Patron) e molti altri. Nicola utilizza la sua posizione come modello per incoraggiare i giovani a intraprendere il percorso musicale e lavorare duramente, e continua a diffondere questo messaggio nelle visite scolastiche e nelle masterclass, non solo in Scozia, ma in tutto il mondo.

Inoltre, Nicola ha sviluppato la propria iniziativa educativa e di divulgazione, intitolata The Benedetti Sessions, che offre a centinaia di aspiranti giovani musicisti di strumenti a corde l’opportunità di provare, intraprendere e osservare masterclass che culminano in una performance al fianco di Nicola. Ha presentato The Benedetti Sessions alla Royal Albert Hall, al Cheltenham Festival e alla Royal Concert Hall di Glasgow, oltre che su scala internazionale negli Stati Uniti e in Australia.

Vincitrice del premio come migliore artista femminile ai 2012 e 2013 BRIT Awards, Nicola registra in esclusiva per Decca (Universal Music). La sua registrazione più recente dei concerti per violino di Shostakovich e Glazunov è stata accolta con successo dalla critica. Richard Morrison di The Times sostiene che “Questa avvincente esecuzione del Primo Concerto per violino di Shostakovich è la migliore registrazione di Nicola Benedetti fino ad oggi.” Le sue ultime sette registrazioni su Universal / Deutsche Grammophon includono un variegato catalogo di opere; Una fantasia scozzese, che ha reso Nicola la prima violinista solista britannica dagli anni ’90 ad entrare nella Top 20 della classifica ufficiale degli album U.K.

Nicola attrae un’enorme quantità di attenzione mediatica in tutto il mondo, seguendo le diverse sfaccettature della sua straordinaria carriera e le sue apparizioni televisive internazionali sono state varie e diversificate tra cui l’esibizione alla Cerimonia di apertura dei Giochi del Commonwealth del 2014 a un pubblico di circa 40.000 spettatori e un pubblico di 9,4 milioni di persone.

Nicola è stata insignita della Queen’s Medal for Music nel 2017, la più giovane mai ricevuta, ed è stata nominata Member of the Most Excellent Order of the British Empire (MBE) nel 2013 New Year Honors, in riconoscimento della sua carriera musicale internazionale e del suo lavoro con opere di beneficenza musicali in tutto il Regno Unito. Inoltre, Nicola ha ricevuto otto lauree ad honorem fino ad oggi.

Nata in Scozia di cultura italiana, Nicola ha iniziato le lezioni di violino all’età di cinque anni con Brenda Smith. Nel 1997, è entrata nella Yehudi Menuhin School, dove ha studiato con Natasha Boyarskaya. All’uscita, ha continuato i suoi studi con Maciej Rakowski e poi con Pavel Vernikov, e continua a lavorare con insegnanti e interpreti più acclamati.

Nicola suona il Gariel Stradivarius (1717), per gentile concessione di Jonathan Moulds.

Sito Ufficiale: http://www.nicolabenedetti.co.uk

 

“Nicola Benedetti – 200 video”:

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Alpesh Chauan…

Dal 2014 Alpesh Chauhan è Direttore Assistente della City of Birmingham Symphony Orchestra; si è fatto rapidamente conoscere sulla scena internazionale per l’intensità con cui rivela la partitura ai musicisti come al pubblico ed ha allacciato importanti relazioni con le principali sale e orchestre europee.

Durante la sua carriera ha diretto la Netherlands Symphony Orchestra, la Manchester Camerata, la Kymi Sinfonietta, la Filarmonica Toscanini e un progetto con gli studenti del RoyalNorthern College of Music al Southbank Centre, che comprendeva l’esecuzione del Double Sextet di Steve Reich. Ha debuttato con la BBC Philharmonic Orchestra, in diretta radiofonica, con il Concerto per violino e orchestra Distant Light di Vasks e la Sinfonia n. 3 di Brahms, ricevendo un immediato invito per la stagione successiva.

Nel maggio 2015 ha debuttato con la BBC Scottish Symphony Orchestra.

Nella stagione 2015-2016 Alpesh Chauhan viene invitato dalla BBC Philharmonic, dalla Kymi Sinfonietta, dalla Filarmonica Toscanini e dirige, per la prima volta, al Carlo Felice di Genova, al Petruzzelli di Bari ed al Maggio Musicale Fiorentino.

In Francia ha debuttato con l’Orchestre de Lorraine di Nancy.

La sua carriera professionale è iniziata nel 2005, quando si è unito alla CBSO Youth Orchestra come primo violoncello.

Nel 2008 è stato ammesso al Royal Northern College of Music per studiare violoncello con Eduardo Vassallo, prima di proseguire la frequenza del prestigioso Masters Conducting Course, sotto gli auspici di Clark Rundell e Mark Heron.

Sotto la guida di Andris Nelsons ha partecipato a masterclass con Juanjo Mena, Vasily Petrenko ed ha studiato con Stanislaw Skrowaczewski.

Sito personale: http://www.alpeshchauhan.com/
 
  

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NOTE E ASCOLTI DI PROGRAMMA…

 

Nel luglio 1838 Mendelssohn scriveva all’ amico violinista Ferdinand David: «Vorrei proprio scrivervi un Concerto per violino per il prossimo inverno, ne ho in testa uno in mi bemolle, il cui inizio non mi lascia un minuto di pace». Ma dovette passare un anno prima che il compositore facesse di nuovo allusione alla sua proposta, e solo come risposta ad un nuovo invito di David: «È molto gentile da parte vostra reclamare da me il Concerto», scrisse nell’agosto 1839, «e io ho il più vivo desiderio di scrivervene uno, ma il compito non è semplice. Voi lo vorreste brillante, e come credete che uno come me lo possa! Il primo assolo deve essere tutto nella tonalità di mi».

 

Il Concerto per violino e orchestra op. 64 è l’ultima composizione per solista e orchestra sinfonica di Felix Mendelssohn Bartholdy ed è uno tra i più famosi concerti per violino e orchestra di tutti i tempi.

Il concerto venne commissionato a Mendelssohn dal famoso violinista Ferdinand David (il musicista, primo violino dell’ Orchestra del Gewandhaus, durante la lunga gestazione del lavoro (1838-44) dette più volte consigli al compositore per quanto riguardava la stesura della parte solistica).

Venne eseguito per la prima volta dal Gewandhaus di Lipsia il 13 marzo 1845 dallo stesso David sotto la direzione del direttore danese Niels Gade in quanto Mendelssohn, in cattive condizioni di salute, non poté presenziare all’esecuzione. Successivamente, il 23 ottobre dello stesso anno, il concerto venne replicato, sempre dal violinista David, ma questa volta sotto la direzione dell’ autore, ottenendo un enorme successo.

Il 27 giugno 1846 il concerto fu eseguito a Londra, presso la Società Filarmonica. Mendelssohn stesso scelse quale interprete il violinista italiano Camillo Sivori, cui fece dono, a seguito di quella esecuzione, della parte di violino autografa, esprimendogli in una dedica la propria soddisfazione e gratitudine:

à Mr. Camillo Sivori avec bien des remerciements

Venne poi ancora eseguito il 3 ottobre 1847 dal giovane violinista ungherese Joseph Joachim, pupillo di Mendelssohn, che era divenuto famoso per l’ esecuzione del concerto per violino in re maggiore di Beethoven tenuto a Londra il 27 maggio 1844.

 

“Concerto per violino e orchestra in Mi minore op.64” by Felix Mendelssohn (Isaac Stern: violin – Philadelphia Orchestra – Eugene Ormandy: conductor – 1958):

“Concerto per violino e orchestra in Mi minore op.64” by Felix Mendelssohn (Yehudi Menuhin , violin. Antal Dorati, conducting Hollywood Symphony Orchestra – Recorded at Charlie Chaplin Studios, Hollywood, 1947):

“Concerto per violino e orchestra in Mi minore op.64” by Felix Mendelssohn (Heifetz / Cantelli – 1954, New York Philharmonic Orchestra):


“Concerto per violino e orchestra in Mi minore op.64” by Felix Mendelssohn (Mintz/Israel Symphony/Zubin Mehta):

“Concerto per violino e orchestra in Mi minore op.64” by Felix Mendelssohn (Anne Sophie-Mutter, violin – Kurt Masur, conductor – Gewandhausorchester Leipzig):

“Concerto per violino e orchestra in Mi minore op.64” by Felix Mendelssohn (Janine Jansen with the BBC Symphony Orchestra at the BBC Proms):

“Concerto per violino e orchestra in Mi minore op.64” by Felix Mendelssohn (Hilary Hahn – Conductor: Paavo Jarvi – Frankfurt Radio Symphony Orchestra; 11th,Jun,2012. Korean Art Centre Concert Hall, Seoul Korea):

“Concerto per violino e orchestra in Mi minore op.64” by Felix Mendelssohn (Julia Fischer, violin – Myung-Whun Chung, conductor – Orchestre Philharmonique de Radio France – Festival de Saint-Denis):

“Concerto per violino e orchestra in Mi minore op.64” by Felix Mendelssohn (Ray Chen with the Gothenburg Symphony Orchestra and Maestro Kent Nagano – Live concert on 28th February, 2015):

“Concerto per violino e orchestra in Mi minore op.64” by Felix Mendelssohn (Renaud Capuçon, violin – Jaap van Zweden, conductor – Verbier Festival Orchestra):

Si ritiene che Mendelssohn sia stato un compositore neoclassico. Se questa affermazione può essere vera per diverse sue opere, certamente non può essere applicata a questo concerto pregnante di romanticismo, e praticamente nuovo nel suo genere, dove prevale la poesia e il virtuosismo del finale non è fine a sé stesso ma comunque strettamente collegato al discorso espressivo.

La maniera con la quale Mendelssohn rinunciò alla tradizionale esposizione orchestrale, facendo iniziare il concerto dal solista, fu un fatto nuovo per l’epoca in cui venne composto.

L’ intero concerto segna una svolta nel campo dei concerti per violino, anche perché i tre movimenti sono collegati fra loro, ed è perciò il capostipite di un nuovo genere, il concerto romantico. Allo stesso modo del concerto per violino di Beethoven, questo concerto di Mendelssohn è un capolavoro, anche se di un genere completamente differente, tanto che molti interpreti ne hanno fatto uno dei loro pezzi preferiti.

La sua esecuzione dura fra 25 e 30 minuti, ed il concerto è composto da tre movimenti:

  1. Allegro molto appassionato (circa 13 minuti)
  2. Andante (circa 8 minuti)
  3. Allegretto non troppoAllegro molto vivace (circa 6 minuti)

Nel primo movimento, il contrasto fra il primo tema e l’ immediato secondo tema, che si presentano entrambi come una sorta di canzone vibrante di fervore (appassionato), ed il terzo sognante tema (tranquillo), produce una sensazione di grande romanticismo. Altra novità: la cadenza del solista precede la riesposizione, al centro invece che nella coda. In questo modo l’ ascoltatore ha la sensazione di perdere l’orientamento. La ripresa con il riascolto del tema di corale precede la coda brillante che si conclude con una nota tenuta del primo fagotto che permette di collegare questo movimento direttamente all’ Andante.

Il secondo movimento, un andante tripartito, è una tipica «romanza senza parole» di profondo lirismo. Questo “sipario” che dal mi minore conduce al do maggiore rievoca paesaggi beethoveniani. La grazia del tema è decisamente sentimentale e intimistica e offre all’esecutore la possibilità di sfoggiare arcate, legati e note tenute. I corni e l’orchestra introducono la sezione centrale che vira verso un tono più drammatico fino alla riesposizione del Lied che conclude in pianissimo il movimento.

Nel terzo movimento è caratterizzato da tratti folleggianti, capricciosi e pittoreschi che ricordano il Sogno di una notte di mezza estate; l’ Allegro molto vivace in mi maggiore è preceduto da una frase recitativa di poche battute con funzione di collegamento, in realtà più emotivo che strutturale, nella quale riappare in forma variata il tema dell’ Allegro molto appassionato.

Quest’opera, assieme ai concerti di Mozart, Beethoven, Bach, Bruch, Paganini, Brahms, Sibelius, Bartók, Berg, Čajkovskij, Dvořák, Elgar, Prokofiev e Šostakovič è oggi considerata una delle più belle pagine della letteratura per violino e orchestra.

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“Sinfonia n. 7 in mi maggiore” by Anton Bruckner (Lucerne Festival Orchestra – Claudio Abbado):

“Sinfonia n. 7 in mi maggiore” by Anton Bruckner (Münchner Philharmoniker conducted by Sergiu Celibidache – Live Suntory Hall, Tokyo 18 October 1990):

“Sinfonia n. 7 in mi maggiore” by Anton Bruckner (New York Philharmonic, Dec. 9, 2011):

“Sinfonia n. 7 in mi maggiore” by Anton Bruckner (Karajan e Wiener Philharmoniker):

“Sinfonia n. 7 in mi maggiore” by Anton Bruckner (Thielemann e Muenchner Philharmoniker):

“Sinfonia n. 7 in mi maggiore” by Anton Bruckner (Philharmonia Orchestra e Otto Klemperer – Studio recording, London, 1-5.XI.1960):

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Written by mara

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