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Alla Filarmonica Toscanini Omer Meir Wellber Pablo Ferrández febbraio 2020

“…O uomini, se un giorno leggerete queste mie parole, ricordate che mi avete fatto torto; e l’infelice tragga conforto dal pensiero di aver trovato un altro infelice che, nonostante tutti gli ostacoli imposti dalla natura, ha fatto quanto era in suo potere per elevarsi al rango degli artisti nobili e degli uomini degni.”, Ludwig Van Beethoven

Filarmonica Arturo Toscanini, Stagione 2019 – 2020

 

Alla Filarmonica Toscanini Omer Meir Wellber Pablo Ferrández febbraio 2020. La Filarmonica Arturo Toscanini e il direttore OMER MEIR WELLBER accompagneranno il brillante violoncellista PABLO FERRÁNDEZ, il violinista VADIM GLUZMAN e il pianista DANIEL CIOBANU nel Triplo concerto di Beethoven. Il programma del concerto prevede:

 

Ludwig van Beethoven, Triplo Concerto in do maggiore per violino, violoncello e pianoforte op. 56

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Richard Strauss, Ein Heldenleben poema sinfonico op. 40

 

QUANDO

Giovedì 27 Febbraio 2020, ore 20.30

Venerdì 28 Febbraio 2020, ore 20.30

 

DOVE: Auditorium Paganini
Via Toscana, 5/a

43121 Parma (PR)

 

INTERPRETI:

MIHAELA COSTEA, Violino

OMER MEIR WELLBER, Direttore

VADIM GLUZMAN, Violino

PABLO FERRÁNDEZ, Violoncello

DANIEL CIOBANU, Pianoforte

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Giovedì 27 Febbraio 2020, ore 20.30; Venerdì 28 Febbraio 2020, ore 20.30

ORO senior al costo di 40,00 €; ORO young al costo di 27,00 €

BLU senior al costo di 33,00 €; BLU young al costo di 20,00 €

ACADEMY al costo di 10,00 €

 

Alla Filarmonica Toscanini Omer Meir Wellber Pablo Ferrández febbraio 2020

 

oppure se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione MaNi per informazioni su acquisto e consegna dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Omer Meir Wellber

Omer-Wellber-Tato-Baeza

Omer Meir Wellber è nato nel 1981 nel Be’er Sheva, Israele ed è oggi considerato uno dei più grandi talenti tra i giovani direttori d’orchestra.

Wellber comincia la sua formazione musicale all’ età di cinque anni con la fisarmonica e il  pianoforte. Si è interessato anche di composizione e all’età di nove anni ha ricevuto lezioni da Tania Taler. In seguito è divenuto allievo di Michael Wolpe fino al 2004. Si è diplomato al Conservatorio di Be’er Sheva già nel 1999. Da allora le sue opere sono state eseguite sia in Israele che all’estero e alla radio. Dopo la laurea, Wellber ha approfittato di una borsa di studio della American-Israel Cultural Foundation per proseguire i suoi studi dal 2000 al 2008. Ha conseguito la laurea sotto la guida di Eugene Zirlin all´Accademia di Musica di Gerusalemme e frequentato il Master nella classe di Mendi Rodan.

Negli anni passati ha debuttato con grande successo in numerose orchestre, tra le quail la London Philharmonic Orchestra, la Gewandhausorchester di Lipsia, la Bayerische Staatsorchester, la Pittsburgh Symphony Orchestra, così come l`Orchestra RAI di Torino. Inoltre è regolarmente direttore ospite della Israel Philharmonic, della Semperoper di Dresda, della Bayerischen Staatsoper di Monaco, de La Fenice di Venezia e dell’Arena di Verona. Dal 2009 è direttore musicale stabile della Raanana Symphoniette Orchestra, fondata nel 1991 per aiutare l’integrazione degli ebrei immigrati in Israele.

Nella stagione 2014/15 Wellber ha debuttato negli Stati Uniti con la Pittsburgh Symphony Orchestra, inoltre alla Bayerischen Staatsorchester con la Carmen, più  due concerti dell’Accademia. A Dresda ha diretto un concerto alla guida della Staatskapelle e alla Semperoper ha portato avanti il ciclo Mozart/Da Ponte con Le Nozze di Figaro.
Il suo debutto acclamato al Festival di Glyndebourne nel maggio 2014 ha comportato un nuovo invito della London Philharmonic Orchestra, dirigendo nell’ aprile 2015 alla Royal Festival Hall e pochi giorni dopo la Gewandhausorchester di Lipsia.

Dal 2010 al 2014 Omer Meir Wellber è stato direttore musicale al Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia dove ha diretto concerti sinfonici e opere tra le quail l´Eugen Onegin – prodotto in DVD da C Major -, il Boris Godunov di Mussorgsky, La Vida Breve e El Amor Brujo di De Falla e I Due Foscari di Verdi con Placido Domingo. Nel giugno 2013, in occasione del bicentenario dell’Arena di Verona, Wellber ha diretto con grande successo l’Aida all’Arena, con la messa in scena de La Fura dels Baus. Il DVD è uscito nel 2014 a cura di BelAir Classiques. Il suo debutto alla Semperoper di Dresda con la Daphne di Strauss (2010) ha portato a una sempre più stretta collaborazione con la Opernhaus e la Staatskapelle di Dresda: nel 2014 Wellber ha diretto l´Ariadne di Strauss e una versione concertante del Guntram. Ha inoltre dato il via al ciclo Mozart/Da Ponte con il Cosí fan Tutte per la regia di Andreas Kriegenburg. Al Wiener Festwochen ha preso parte a un progetto triennale in cui ha diretto la Trilogia Popolare: Rigoletto (2011), La Traviata (2012) e Il Trovatore (2013). Oltre agli incarichi a La Scala di Milano, al Teatro Massimo di Palermo, e alla Berliner Staatsoper, ha diretto con successo numerosi concerti sinfonici con l´Orchestre de Paris, la Filarmonica de La Scala, la NDR Radiophilharmonie di Hannover e la Radio-Sinfonieorchester di Francoforte.

Tra il 2008 e il 2010 è stato assistente di Daniel Baremboim alla Berliner Staatsoper Unter den Linden e a La Scala di Milano. E´stato acclamato dal pubblico e dalla critica per la direzione di Aida, quando, con l´orchestra de La Scala si è esibito all’Israeli Opera. Successivamente ha diretto la Carmen di Bizet alla Staatsoper Berlin, il suo primo concerto al Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia, un concerto al Maggio Musicale Fiorentino; la Salome di Strauss come sostituto di Seiji Ozawa al Saito Kinen Festival di Matsumoto. Con grande entusiasmo sono state accolte, inoltre, una nuova produzione della Daphne di Strauss alla Semperoper di Dresda, la Tosca di Puccini alla Berliner Staatsoper, e i concerti sinfonici a Verona e a La Fenice di Venezia.

Dal 2005 Wellber è apparso regolarmente alla Israeli Opera di Tel Aviv dove ha diretto, tra le opere di Verdi La Traviata, La Forza del Destino, Il Trovatore, Rigoletto e Un Ballo in Maschera; di Puccini Turandot e Madama Butterfly; di Ponchielli La Gioconda; di Donizetti L’Elisir d’Amore; di Mozart, Così fan tutte e Il Flauto Magico; di Boito, Mefistofele; di Gounod, Faust e di Janacek, The Cunning Little Vixen. Nel Febbraio 2007 Wellber ha diretto un concerto di gala a Pechino con la City’s Philharmonic Orchestra. Poco dopo ha debuttato con l’Israel Philharmonic Orchestra. In seguito, nell’ottobre 2008, ha diretto l’Aida al Teatro Verdi di Padova, per la cui esecuzione è stato nominato nuova scoperta dell’anno dalla rivista italiana Classic Voice.
 
Omer Meir Wellber è, inoltre, impegnato nell’ attività educativa dei giovani musicisti.

Nel 2013 ha ricevuto la carica di Ambasciatore dall’ organizzazione non-profit Save a Child’s Heart. L´organizzazione, che ha sede in Israele ed è attiva in tutto il mondo, si occupa della chirurgia cardiaca praticata ai bambini dei paesi in via di sviluppo e della formazione di medici e infermieri in questo settore. Egli è anche l’iniziatore e co-fondatore del progetto educativo Sarab – Strings of Change, che si propone di offrire nuove prospettive, con una formazione musicale, ai giovani beduini appartenenti ad uno dei gruppi più poveri e svantaggiati in Israele, nel deserto del Negev. Grazie al generoso sostegno di due fondazioni private ricevuto nel mese di gennaio 2015, questi giovani riceveranno lezioni di musica in una scuola elementare di Rahat.

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Pablo Ferrández…

Pablo Ferrández

Vincitore del XV Concorso Internazionale Ciajkovskij, Concorso Violoncello Internazionale V Paulo e ICMA 2016 “Young Artist of the Year”, Pablo Ferrández si annuncia musicista di statura. La sua intensità emotiva e personalità sul palco hanno entusiasmato il pubblico di tutto il mondo.

Lodato dalla sua autenticità e salutato dalla critica come “uno dei migliori violoncellisti” (Rémy Louis, Diapason Magazine), il 26enne Pablo Ferrández continua a costruire una brillante carriera attraverso collaborazioni con artisti di fama internazionale e orchestre di fama mondiale.

Tra i punti salienti recenti ci sono le esibizioni del doppio concerto di Brahms al fianco di Anne-Sophie Mutter a Madrid e Oxford, il debutto con la Bamberg Symphony sotto la guida di C. Eschenbach nell’ambito del programma della Fondazione Orpheum e le apparizioni con la London Philharmonic, Israel Philharmonic, Vienna Symphony, Konzerthaus Berlin , Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin, Maggio Musicale Fiorentino, Filarmonica di San Pietroburgo, Royal Liverpool Philharmonic, BBC Philharmonic, Orchestra Sinfonica Nazionale RAI, KBS Symphony, WASO, Symphony National Spanish, Barcelona Symphony, Kremerata Baltica, e in festival rinomati come Verbier, Dresda, Folle Journée, Granada, Grant Park, Rostropovich, Rheingau, JCMF e Trans-Siberian Arts Festival.

Ferrández si esibisce regolarmente sotto la direzione di Christoph Eschenbach, Zubin Mehta, Valery Gergiev, Yuri Temirkanov, Vladimir Jurowski, Thomas Sondegard, Vassily Petrenko, Gabor Takacs, David Afkham, Robert Trevino, Alpesh Chauhan, Joshua Weilerstein, Andris Poga, Juanjo Mena, Miguel Prieto, Rossen Milanov e Aziz Shokhakimov tra gli altri.

La stagione 18/19 porta presenze con la Filarmonica di Rotterdam, la Filarmonica di San Pietroburgo, l’Orchestra de la Suisse Romande, l’Accademia di San Martino nei campi, la BBC Scottish Symphony, Hamburg Symphony, Gurzenich Orchester, Antwerp Symphony, Montecarlo Philharmonic, Orquestra Filarmonica Arturo Toscanini, Filarmonica di Varsavia, Filarmonica di Stettino, Sinfonia di Ciajkovskij, Sinfonia di Bilkent, Orquesta Sinfonica de Euskadi, Orquesta de Valencia e Orquesta de les Illes Balears.

Come recitalista e musicista da camera, si esibirà al Musikverein, Wigmore Hall, Boulez Saal, Dortmund Konzertnaus, Moscow Phiharmonic e Bologna Opera, collaborando con artisti come Vadim Repin, Nikolay Lugansky, Maxim Rysanov, Beatrice Rana, Denis Kozhukhin, Ray Chen, Alice Sarah Ott, Elena Bashkirova, Michael Barenboim e Gerard Caussé. Recentemente ha anche suonato con Martha Argerich, Gidon Kremer, Joshua Bell o Yuja Wang, tra gli altri.

Un artista accattivante con una tecnica avvincente, è descritto come “un solista ispiratore ed espressivo che mette sempre le sue abilità al servizio del compositore”.

“La vanità personale è estranea a Ferrández” (giuria del Rheingau Festival Award).

Pablo Ferrández ha registrato il suo primo cd, con concerti per violoncello di Dvorak e Schumann, con la Stuttgart Philharmonic Orchestra diretta da Radoslaw Szulc, che è stato accolto con grande successo:

Pablo Ferrández è un musicista di talento, con un tono caldo e un impulsivo, se raffinato, lirismo che lo rende interprete naturale del concerto di Schumann, con la sua eleganza malinconica e lampi di spirito mercuriale. “(Tim Ashley, The Guardian),”

È in Dvorak che Ferrández si annuncia violoncellista di statura

“(riesce) suonare con grande emozione mantenendo la sua interpretazione leggera e libera dall’eccessiva indulgenza” (Janet Banks, The Strad).

Nato a Madrid nel 1991, in una famiglia di musicisti, Pablo Ferrández si è unito alla prestigiosa Escuela Superior de Música Reina Sofía quando aveva 13 anni per studiare con Natalia Shakhovskaya. Successivamente ha completato i suoi studi presso la Kronberg Academy con Frans Helmerson.

Il signor Ferrández suona lo Stradivari “Lord Aylesford” (1696) grazie alla Nippon Music Foundation.

Sito personale: http://www.pabloferrandez.com/

 

Pablo Ferrandez – Playlist (3 video)”:

Pablo Ferrandez – Dvorak Concerto”:

Concert No. 2 for cello and orchestra / Haydn”:

R. Strauss: Don Quijote – Don Quixote op.35″:

Bach 3rd Suite Sarabande”:

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Mihaela Costea…

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Nata a Iasi (Romania), Mihaela Costea inizia giovanissima lo studio del violino sotto la guida di Maria Bart; si diploma con lode nella classe di Elena Pirvu e successivamente al Conservatorio “Rossini” di Pesaro.

Vince diversi concorsi tra i quali: “La Lira d’Oro”, il Concorso “Mozart”, il Concorso di Stresa e il II premio (primo non assegnato) al Concorso “Perosi” di Biella; si perfeziona con Vadim Brodsky, Mariana Sirbu e, presso l’Accademia “Stauffer” di Cremona, con Salvatore Accardo.

Dal 2002 al 2004 è spalla dei primi violini dell’Orchestra Internazionale d’Italia, dell’Orchestra del San Carlo di Napoli, dell’Orchestra Filarmonia Veneta; in seguito ricopre il medesimo ruolo nella BBC Philarmonic Orchestra, nella Royal Philarmonic Orchestra, nell’ Orchestra Stanislavsky di Mosca, nell’ Orchestra del Teatro alla Scala e nella Suisse Romande; inoltre è stata spalla dei II violini della London Philarmonic Orchestra.

Dal 1999, ricopre il ruolo di spalla dei primi violini nell’ Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna e nella Filarmonica Arturo Toscanini. 

Nel 2007, in qualità di solista, incide le due Rapsodie di Bartók con l’Orchestra della Fondazione Gulbenkian di Lisbona diretta da Lawrence Foster (ed. Pentatone). Insieme alla violoncellista Diana Cahanescu e al pianista Viktor Derevianko ha fondato il Trio Renaissance.

Nel 2006-2007, su invito di Charles Dutoit, è docente presso l’Accademia C.I.S.M.A e nel 2009 al Lindenbaum Seoul Festival. 

Nel corso della sua carriera, ha suonato con musicisti e direttori quali: Yuri Temirkanov, Riccardo Muti, Mstislav Rostropovich, Itzhak Perlman, Lorin Maazel, Gidon Kremer, André Previn, Vladimir Jurowski, Christoph Eschenbach, Isaac Karabtchevsky, Gary Bertini, Georges Prêtre, Lawrence Forster, Daniel Oren, Eliahu Inbal, Charles Dutoit, Kurt Masur, Kazushi Ono, Martha Argerich, Yoel Levi.

In questi anni sta arricchendo il suo repertorio per solista e orchestra con opere del ‘900 americano di Barber, Bernstein, Corigliano oltre a Weill e Korngold; alcune sono state già eseguite con lusinghieri successi di pubblico e di critica.

Nel 2011 Mihaela Costea, che suona il violino Goffriller (1690) di proprietà della Fondazione Toscanini, ha ricevuto il premio “Antonio Bigonzi” come migliore spalla.

Massenet: Meditation Thais“:

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Written by mara

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